GENETICA FUNZIONALE APPLICATA ALLO SPORT

culturismoitaliano_geofuction

di Cristiano Giovinazzo

GENOFUNCTIONAL SPORT ADVANCED (R)
GENETICA FUNZIONALE APPLICATA ALLO SPORT
( G.Borghini – C. Giovinazzo – E. Tomassi )

Introduzione

La specie umana dispone all’incirca di 30.000 geni, un numero relativamente esiguo se confrontato con i circa 28.000 geni del pesce palla. Inoltre gli esseri umani condividono il 99,9 % dei loro geni, pertanto ciò che ci rende unici ed universali al tempo stesso è solo lo 0.1% dei nostri geni. Questa piccola frazione genica interagisce costantemente con l’ambiente e subisce delle modifiche nell’espressione sia in positivo che in negativo. Infatti lo stesso stimolo ambientale può produrre effetti totalmente diversi in soggetti geneticamente diversi.
La Genetica funzionale studia le caratteristiche psico-fisiche individuali determinate dalle interazioni tra il DNA (rappresentato da quello 0.1% che ci rende tutti diversi) e l’ambiente. Il risultato può dare informazioni sulle PREDISPOSIZIONI NUTRIZIONALI e INTEGRATIVE (intolleranze, intervalli personalizzati di assimilazione dei nutrienti e degli integratori, tempi di eliminazione delle tossine, dei metalli, motorie tecniche di ALLENAMENTO (attività fisica anaerobica o aerobica o entrambe, con la determinazione degli intervalli ottimali di recupero e della frequenza, durata e intensità dell’allenamento) sia dinamiche che posturali e sulle capacità di adattamento neuropsichico, ormonale e metabolico allo stress.
Tra gli stimoli soggettivamente stressanti dobbiamo considerare la nutrizione, oltre che nel contributo qualitativo e quantitativo dei singoli cibi, anche nel suo impatto con i bioritmi sistemici e con le specifiche capacità di adattamento endo- metabolico anch’esse geneticamente determinate.
L’ Epigenetica, può darci informazioni reali e così strutturare un piano alimentare, integrativo e di allenamento più adatto a noi in funzioni dei nostri obiettivi e quindi non cambiare ma influire in maniera impattante sull’espressione dei nostri geni (DNA) in funzione anche dell’ambiente a cui sono esposti ( dove per ambiente si intende l’alimentazione, l’attività fisica, gli integratori, i farmaci). L’esame del DNA è indicato per tutte quelle persone che hanno a cuore se stessi in primis, lo sport, il fitness, il wellness il corretto modo di allenarsi, mangiare e integrare in maniera del tutto personalizzata al dettaglio. Notevoli sono i benefici che possiamo attenderci da un intervento terapeutico che agisca sinergicamente sulla predisposizione genetica e sulle abitudini di vita individuali.
COSA COMPRENDE IL NOSTRO SERVIZIO:

• La raccolta del consenso informato sottoscritto per l’autorizzazione all’esecuzione del test genetico.
La fornitura del materiale necessario all’esecuzione del tampone buccale.

• Il ritiro del campione presso struttura autorizzata e la consegna al laboratorio specializzato in analisi genetiche mediante servizio di corriere garante delle misure idonee alla conservazione e al trasporto del materiale biologico.

• L’analisi del DNA mediante apparecchiature di ultima generazione presso il laboratorio di analisi genetiche certificato a livello europeo per il Sistema di Gestione della Qualità, in conformità con le normative vigenti (UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 13485:2012, con due Enti diversi, BUREAU VERITAS e TUV Sud).

• La refertazione dei risultati ottenuti mediante l’analisi svolta, la spiegazione e l’interpretazione del test genetico da parte del genetista secondo la normativa vigente. L’elaborazione di un regime nutrizionale altamente personalizzato, i consigli di stile di vita e di attività fisica altamente personalizzati per migliorare la propria performance fisica, la prescrizione di integratori su misura in base alle proprie caratteristiche genetiche.
NOTA BENE: il risultato del test genetico eseguito resta valido per tutta la vita, in quanto la struttura del DNA non cambia nel tempo.
Conclusione
Una vasta letteratura è stata prodotta nel tentativo di individuare e di descrivere quali fossero nelle varie discipline sportive le caratteristiche morfologiche, antropometriche, fisiologiche e funzionali degli atleti che hanno raggiunto alti livelli nelle gare agonistiche in varie specialità. Negli ultimi anni la ricerca si è avviata verso l’analisi dei legami esistenti tra fisiologia, biochimica e genetica nel campo dell’esercizio fisico indagando sull’ereditarietà genetiche e molecolari dell’adattamento all’esercizio e dei differenti indicatori della performance sportiva. Il numero di geni potenzialmente correlati con la performance sportivi sta aumentando ogni anno, attualmente comprende 140 geni autosomici, e 4 geni localizzati sul cromosoma X. Inoltre sono stati identificati 16 geni mitocondriali le cui varianti sembrano influenzare in modo rilevante la performance sportiva e le sue prestazioni. Questo è il futuro non avete più bisogno di provare e riprovare metodi e protocolli questa è scienza applicata,qui si definisce la vostra strada da percorrere per ottenere risultati costanti,più rapidi e senza cadere in processi che potrebbero solo fare perdere il Focus del vostro obiettivo.

“GenoFunctional Sport Advanced”

info 3455249536 Via Pieve Fosciana 53 Roma 00146



culturismoitaliano_cristianogiovinazzoBIOGRAFIA

Cristiano Giovinazzo nato a Roma il 9 agosto 1974 Personal Trainer e docecente formatore in diversi ambiti sportivi qualificato istruttore poi personal trainer dal 1995 ora resp Lazio per AISS associazione istruttori sportivi, international muscle model competitor svolge la sua attivita’ in tutto il territorio nazionale ha lavorato in Lombardia , Veneto e Puglia ma di base a Roma presso EUROMAR – sede – TRAINER LAB centro fitness e wellness in via dell’ umanesimo 38 zona EUR preparatore atletico con formazione sportiva presso le Fiamme gialle come centometrista ed agonista sportivo tra i suoi clienti diversi personaggi dello star sistem italiano e personaggi tv .

 

Muscle memories: Kevin Levrone

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di Michele Parisi

 

culturismo-italiano_kevinlevrone-8Ben tornati ragazzi a questa rubrica dedicata ai campioni degli anni passati. Dopo il grande successo ottenuto con i primi due campioni trattati (Flex Wheeler e Shawn Ray) chiudiamo questo trittico di campioni che negli anni ‘90 ha dominato tutti i palchi più importanti al mondo come l’Olympia, l’Arnold e la N.O.C., vincendo praticamente tutto, ma accomunati anche dall’incapacità di afferrare quella statuetta tanto ambita dai grandi culturisti della storia mondiale. Si sono alternati, infatti, nella seconda posizione dietro a quelli che, forse, sono stati i più forti Mr. Olympia di sempre: Dorian Yates e Ronnie Coleman. Il terzo di questo trio di super campioni e la Maryland Muscle Machine in persona, Kevin Levrone.

Kevin nacque il 16 luglio del 1964 a Baltimora, nel Maryland, da padre italiano e madre americana. Il più piccolo di sei figli, perse da giovane entrambi i genitori, ammalati di cancro, cosa che lo portò in seguito a partecipare attivamente a molte manifestazione per la lotta e la cura del cancro. Si appassionò al bodybuilding molto presto, dopo aver visto il cugino militare, che non vedeva da tempo, e l’effetto che gli esercizi provocarono sul suo corpo: fu così che decise di iniziare.  A 27 culturismo-italiano_kevinlevrone-3anni iniziò la sua brevissima carriera amatoriale: infatti, dopo un secondo posto ai Jr. Nationals del ‘91, vinse categoria pesi massimi e assoluto ai Nationals dello stesso anno, guadagnandosi il tesserino da professionista.

L’anno seguente debuttò come pro ed ottenne, rispettivamente, una vittoria al G.P. di Germania, un secondo posto in Inghilterra e un terzo al Chicago Pro, seguito dalla vittoria alla prestigiosa Night of Champions. L’anno lo finì da vice campione al Mr. Olympia, al suo debutto su questo palco, dietro a Dorian, che proprio quell’anno cominciò il suo regno.

Qua il destino sembra molto simile ad un campione già trattato, Flex Wheeler: anche Kevin, ancora giovanissimo, finisce secondo all’Olympia e, vista l’età’ e il potenziale espresso e quello inespresso, ci si aspettava che il massimo titolo fosse questione di tempo ma comunque nel suo destino, proprio quel destino che può modificare e cambiare tutto da un momento all’altro….

culturismo-italiano_kevinlevrone-7All’inizio della stagione seguente infatti (febbraio 1993), durante una serie di spinte su panca piana con bilanciere con oltre 270 kg (avete letto bene), subì il distacco netto dall’osso del grande e del piccolo pettorale destro. Fu operato chirurgicamente ben due volte (la seconda volta a causa di un’ infezione) per riattaccare il muscolo, che, ovviamente, non poteva più avere la forma originale nonostante il successo dell’operazione… il recupero sarebbe stato lento e doloroso e le percentuali di ritorno a certi livelli erano minime; molti detrattori dell’epoca auspicarono la fine della sua carriera, i più moderati dissero che anche se fosse tornato a gareggiare, le possibilità di allenarsi in un certo modo per competere con i mostri del tempo erano remote.

Il rientro alle competizioni avvenne comunque lo stesso anno e il Kevin che si ripresentò non era sottodimensionato, nonostante la qualità non fosse al top: rientrò con un (un po’ deludente) 5° posto in Francia, ma rientrò. In Finlandia si rimise in carreggiata con un secondo posto seguito da un 3° in Spagna e addirittura una vittoria in Germania; dovette però tornare con i piedi per terra all’Olympia con un 5° posto, anche se, rientrare tra i finalisti per uno a cui pochi mesi prima avevano preannunciato una carriera finita, non fu affatto male; chiuse la stagione ’93 con un 3° posto in Inghilterra.

culturismo-italiano_kevinlevrone-6Il ’94 fu l’anno del definitivo ritorno ai ranghi alti del professionismo, nonché della definitiva consacrazione nel gotha del bodybuilding: al pronti via della stagione, subito 4 vittorie su 4: al San Jose Pro, ai gran prix di Francia e Italia e all’Arnold Classic, dove batté un agguerritissimo Vince Taylor, fresco campione all’Ironman Pro. All’Olympia arrivò 3° dietro l’imbattibile Dorian e a Shawn Ray (anche se molti videro Kevin davanti quest’ultimo….), comunque ormai Kevin si era ripreso appieno dall’infortunio e sicuramente era migliorato, con una massa e una muscolatura che non temeva rivali al mondo; seguirono 3 secondi posti consecutivi alle 3 tre gare del tour europeo post Olympia.

Il ’95 lo dedicò interamente alla preparazione al Mr. Olympia, cercando di apportare al fisico quei miglioramenti che gli avrebbero permesso di battere una volta per tutte Dorian e vincere il suo primo Sandow: ci andò vicino, arrivando nuovamente secondo, ma dovendosi difendere stavolta dall’ascesa di un mostro egiziano venuto dall’Europa che ebbe miglioramenti sbalorditivi, nonché un drastico aumento di peso e muscoli nel giro di un anno: Nasser El Sonbaty. Nelle 4 gare successive del tour europeo post Olympia, arrivò sempre primo, tranne in Inghilterra dietro al padrone di casa….

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Il 1996 parte alla grande per Kevin con tre vittorie consecutive, al San Jose Pro, all’Arnold (dove batté immeritatamente un grandissimo Flex Wheeler, una delle decisioni più controverse della storia….) e al San Francisco Pro. La seconda parte della stagione non sarà però altrettanto all’altezza: 3° all’Olympia (dopo la squalifica di Nasser, ormai talmente migliorato da essere l’unico a mettere in seria difficoltà Dorian….) e una serie di piazzamenti tra il 3° e 5° posto nelle gare successive l”O”.

Il 97’ Kevin si dedicherà all’aumento di massa passando dai suoi classici 108-109 Kg per 1,78, a circa 113kg visto che si ritrovava a combattere con quelli che erano i mostro del momento, Dorian (117kg) e Nasser (123kg), cosa che gli avrebbe permesso di combattere ad armi pari: la cosa funzionò in parte, con ben 6 vittorie in stagione, ma nei grandi appuntamenti non funzionò, visto che all’Olympia, oltre a perdere dai due campioni mostri della massa culturismo-italiano_kevinlevrone-4prima citati, finì dietro anche Ray che era il piu’ piccolo, ma con una qualita’ superiore che stavolta lo premiò.

Il ’98 fu un anno particolare: il ritiro di Dorian metteva tutti in gioco, lui, Flex, Shawn, Nasser e Ronnie Coleman (che sembrò improvvisamente in ascesa), tutti in un calderone che creò l’attesa più grande mai stata alla vigilia di un Mr. O. : Kevin aveva la possibilità della vita, come gli altri, l’occasione era troppo ghiotta, ma alla Notte dei Campioni perse con uno sbalorditivo e completamente nuovo Coleman che si mise in lizza a pochi mesi dall’evento (inaspettato visto che l’anno prima arrivò solo 9° all’Olympia….). IL segnale arrivò da lì, Ronnie si presentò imbattibile, con più muscoli di Nasser e più qualità di Flex…. Kevin solo 4° (come l’anno prima) con più muscoli e più duro, ma non fu sufficiente….

culturismo-italiano_kevinlevrone-11La versione più pesante non rendeva sul fisico di Kevin che, l’anno successivo, ridiscese di peso rimettendo in mostra la linea stupenda e quei solchi e rotondità muscolari che avevano pochi confronti: il risultato fu ancora un 4° posto all’Olympia, nel periodo più duro e competitivo della sua storia (il biennio ‘98-‘99 in particolare).

culturismo-italiano_kevinlevrone-2Il 2000 lo possiamo definire comel’anno della seconda carriera di Kevin: tornato più leggero con un look più snello ma con muscoli estremamente duri che risaltavano molto di più che in passato, la vita mai stata così stretta che mise in difficoltà anche il sempre più gigantesco Ronnie, la cui struttura e lo stomaco cominciarono a risentire pesantemente della massa incontrollata: Kevin, che capì che non poteva battere i mostri al loro stesso gioco, la massa su tutto, si presentò nella forma migliore possibile e arrivò secondo a quell’Olympia, mettendosi definitivamente davanti ai rivali storici Flex, Shawn e Nasser.

Nel 2001 Kevin si presentò buono ma non come l’anno prima, cosa che gli permise di battere i rivali più accreditati ormai nella loro parabola agonistica discendente, ma arrivò terzo, dietro al solito Ronnie e all’astro nascente Jay Cutler, sbucato dal nulla, che sarebbe dovuto uscire dal palco con la statuetta in mano, ma decisero che non era ancora il suo momento….

L’anno successivo, Kevin, che fino a tre mesi prima dell’Olympia non era neanche 90 kili e fuori forma, si presentò cculturismo-italiano_kevinlevroneon una delle sue forme migliori di sempre (che risultò anche il suo canto del cigno) a 111 kg, pieno, tirato, con deltoidi e braccia degne della walk of fame del bodybuilding mondiale. Approfittò dell’assenza di Jay (ancora scottato dal “furto” subito l’anno precedente) ma non riuscì a battere Ronnie, che quella sera era tutt’altro che imbattibile…. Per la quarta volta Kev arrivò ad un passo dal Sandow.

Nel 2003, con la sua partecipazione all’Olympia, arriva il suo stop alle competizioni: un sesto posto, dovuto ad una forma non impeccabile per via di uno strappo al tricipite poche settimane prima del grande evento chiuse una carriera dove vinse ben 23 gare professionistiche, record assoluto ai tempi (battuto da Ronnie nel 2004) e 12 presenze consecutive senza mai scendere dai primi sei, con 4 secondi posti, 2 terzi posti e 3 volte quarto.

Grandissimo artista nella vita, capace di esprimere se stesso e la sua anima attraverso il fisico, ma anche con la musica, con la su band, i Full Blown (memorabile la sua esibizione individuale all’Olympia 2002 dove posò con una canzone del suo gruppo, da lui stesso cantata….), nonché come attore in film d’azione.

In palestra era uno dei più forti mai visti, in grado di fare sei ripetizioni di panca piana con 220 kili e 8 reps di lento dietro con 180Kg come documentato dai suoi video d’allenamento tra cui i vari “Battle of Olympia” e il celeberrimo “Maryland Muscle Machine”(video documentario da cui derivò uno dei suoi soprannomi); fisicamente rimarrà nella storia per lo sviluppo del blocco torace-spalle-braccia che fecero della sua posa di espansione toracica una delle migliori di sempre; i deltoidi e trapezi sono forse i migliori in assoluto mai visti, per l’equilibrio tra le porzioni, la forma, la massa, i dettagli e la vascolarizzazione (e senza oli, protesi e strani bozzi, oggi molto in auge….); i tricipiti che hanno come unico paragone possibile quelli di Phil Heath….

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Grande posatore, con uno stile elegante, ma più potente rispetto ad altri, un pò “rock”, come la sua anima.

Nel 2016 e’ tornato, grazie ad un invito speciale, al Mr. Olympia, con un preparazione lampo di 4 mesi dopo 13 anni di semi-inattività di allenamento. La prestazione, a 52 anni, non poteva ovviamente impensierire i top mondiali, ma il suo “esserci” (che ha fatto discutere) ha fatto piacere ai nostalgici (come il sottoscritto) che hanno goduto della sua presenza indipendentemente dalla forma palesata: le culturismo-italiano_kevinlevrone-14gambe, non all’altezza di quel palcoscenico (per via di un grave infortunio al ginocchio), non hanno però oscurato una parte superiore che non era lontanissima dalla sua forma migliore, col marchio di fabbrica spalle-tricipiti sempre in grado di combattere anche con i giovanotti di oggi….

Bene ragazzi, anche stavolta abbiamo finito con un altro grande campione storico, ci risentiamo presto con una altra grande carriera da raccontare di un campione del passato.  A presto!

NABBA UNIVERSE 2016 – RESULTS

The results of the 2016 NABBA Universe Professional Class.
 
1. Tony Mount – Northern Ireland
2. Jake Nikolopoulos – Australia
3. Andy Polhill – Scotland
4. Charles Mario Soares – Brazil
5. Fabian Mayr – Austria
6. James Llewellin – UK
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The results of the 2016 NABBA Universe Amateur Classes
The following are the top six places only in each class. All other finalists not named here were placed outside of the top six.
 
Masters Men O/40
1. Mark Anderson – New Zealand
2. Fernando Luiz Sardinha – Brazil
3. Niall Kinsella – Ireland
4. Joe Walker – UK
5. Michal Púček – Slovakia
6. Jim Everton – USA
 
Masters Men O/50
1. Joao Bispo Andrade – Brazil
2. Steve Johnson – UK
3. Justine Trollope – Wales
4. Paul Stone – UK
5. Pala Meechai – Thailand
6. Herbie Chiang – Northern Ireland
 
Junior Men
1. Kobi Ifrach – Israel
2. Matthew Ince – UK
3. Taylor Simms – Northern Ireland
4. Nathan Kelemen – UK
 
Toned Figure
1. Amy Wilson – UK
2. Monica Jean Brant – USA
3. Brittany Rhodes – UK
4. Eunna Jo – South Korea
5. Fernanda Dangui – Brazil
6. Phoebe Little – UK
 
Class 1 Figure
1. Emma Gormley – Northern Ireland
2. Carol Bittencourt – Brazil
3. Elodie Ducos – France
4. 안보영 (Bo Young An) – South Korea
5. Ruilla Jazychenh – Russia
6. Emma Louise Hyndman – UK
 
Class 2 Figure
1. Cinara Polido – Brazil
2. Lindsey Angel – UK
3. Sarah Halkon – UK
4. Kay Goodwin – UK
5. Chelsea Horton – UK
6. Deborah Courfourier-Vaifai – France
 
Class 1 Men
1. Fabian Mayr – Austria
2. Josh Maley – UK
3. Jim Georgiou – UK
4. Victor Leandro Bortoletto – Ireland
5. Tony Ellett – UK
6. Marek Mandík – Czech Republic
 
Class 2 Men
1. Elvis Brown – UK
2. Marcelo Pedro da Cruz – Brazil
3. Pete Lawson – UK
4. Sven Hess – Switzerland
5. Young Joon Kim – South Korea
6. Rachmat Wijaya – Indonesia
 
Class 3 Men
1. Stanislav Cerman – Czech Republic
2. Pascal Flore – France
3. Richard Čada – Czech Republic
4. Anthony Jackson – UK
5. Adrian Castro – Mexico
6. Patrick Ryan – UK
 
Class 4 Men
1. James Llewellin – Wales
2. 황인재 (In Jae Hwang) – South Korea
3. Stuart Gem Smith – UK
4. Marcelo Rioss – Brazil
5. Ricky Moore – UK
6. Josh Mchale – UK

Muscle memories: Shawn Ray

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di Michele Parisi

Bentornati amici e amiche di Culturismo Italiano;
dopo il successo destato dal primo articolo, presento oggi un altro campione assoluto dell’età d’oro del bodybuilding, quella dei “nineties”, signore e signori: Shawn Ray.

CulturismoItaliano_shawn-rayNacque il 9 settembre del 1965 a Placentia (California), ragazzo dal carattere forte, già da giovane mostrò spiccate doti di comunicatore e appena diciottenne vinse la sua prima competizione. A livello giovanile vinse nell’arco dei 2 anni successivi praticamente tutto, sia a livello locale che mondiale come dilettante; nell’87 vinse prima il Mr. California e poi il tesserino da pro aggiudicandosi i Nationals NPC, sia la categoria (medio-massimi) sia l’assoluto.

La prima gara da pro la disputò nel 1988, la storica Night of Champions; la prima vittoria arrivò nel ’90 all’Ironman Pro, seguita dall’affermazione all’Arnold Classic, vittoria che però gli fu tolta in favore di Mike Ashley per non aver superato il test anti-doping. Nessun problema, perché l’anno dopo si aggiudicò nuovamente questa gara, stavolta senza intoppi.

CulturismoItaliano_shawnRay06La sua carriera non ha previsto la partecipazione ad un numero di gare altissimo: infatti, tolta qualche sporadica presenza all’Ironman e all’Arnold, Shawn si concentrò soprattutto sul “Big O.”, suo palcoscenico naturale e prediletto, dove, eccetto la prima presenza nel ’88 (dove arrivò 13°), non si e’ piazzato mai al di sotto del 5° posto dal 1990 al 2001, 12 volte consecutivamente e di cui spiccano 3 terzi posti e 2 secondi posti (’94 e ’96) dietro l’imbattibile Dorian….tumblr_nsxi2njhwk1tzj1x0o1_500

Yates, di cui Shawn fu spesso la nemesi, era la sua contrapposizione fisica: Ray, che dichiarò più volte di non voler assomigliare al Mr. Olympia in carica, ne avere il fisico del suo altro grande rivale degli anni ’90, Nasser El Sonbaty, era in effetti un baluardo del fisico estetico vecchio stampo, contro i fisici imperanti e dominanti dell’epoca, dove i più forti e gli emergenti ormai superavano i 110kg. Oltre ai già citati Dorian e Nasser, si facevano largo mostri della massa del calibro di Paul Dillet, Jean-Pierre Fux e migliorava CulturismoItaliano_shawnRay07costantemente un certo Ronnie Coleman…. Ciò nonostante Shawn, con la sua superba combinazione di rotondità e separazione muscolare, con un perfetto equilibro sotto ogni punto di vista, una vita sottilissima, muscoli assolutamente armonici e simmetrici tra loro e messi in mostra con un posing spettacolare, sia nelle obbligatorie che nelle libere, riusciva sempre ad imporsi sulla maggior parte di loro nell’evento più importante, distinguendosi dalla massa: un vero e proprio osso duro pronto a battere anche il migliore in assoluto, qualora non si fosse presentato al top, poiché la sua preparazione era sempre perfetta in qualunque occasione.

CulturismoItaliano_ShawnRay09Questo atleta possiamo definirlo splendido esemplare di simmetria, perfetto collante tra gli anni ’80 e ’90, con una plasticità fisica, una simmetria e una linea che ricalca statue viventi a cui si ispirò come il grande Bob Paris, ma con volumi e masse non ancora usuali per i tempi, visto che alla fine degli anni ottanta, tolto il mr. Olympia in shawn-ray-diet-bio-bodybuilder-mr-olympia-2014-bodybuilding-fitness-your-guide-to-building-bodybuilder-photos-youm-misr-12carica Lee Haney, pochi superavano i 100kg: lui, che superava abbondantemente i 90kg ma su una struttura minuta e leggerissima, con articolazioni inesistenti e un altezza modesta (1,70cm scarsi), aveva una muscolosità avanti per l’epoca, dunque presentava quel “total package” tanto ricercato che lo rendeva un fuoriclasse assoluto.

Posatore d’altri tempi, aveva la capacità di esaltare al meglio la bellezza del suo corpo senza punti deboli ne superiori che sovrastassero gli altri, presentandolo ai massimi livelli con musiche intense e struggenti che davano risalto alla sua passione, la sua plasticità saltava fuori con transizioni tra una posa e l’altra che lo hanno reso leggendario.

CulturismoItaliano_ShawnRay02La sua eleganza, non solo fisica, lo rese il modello perfetto per copertine, servizi dei più grandi fotografi del settore del periodo e articoli delle riviste più famose al mondo come Flex, Muscle & Fitness, Musclemag, nonché in vari video di cui e’ protagonista. La suo filmografia varia tra video istruttivi e documentari, motivazionali e descrittivi delle sue preparazioni all’Olympia. Famoso per la sua proverbiale loquacità, in effetti risulta molto bravo col microfono, facendo spesso da cronista di gare per siti e per grandi canali televisivi CulturismoItaliano_ShawnRay03(ESPN) ed intervistatore, prima saltuariamente durante la carriera, dopo il ritiro in modo fisso; oramai commentatore e redattore capo di Muscular Development, dove lavora sia con video sul sito, sia come corrispondente per la versione magazine, risulta anche grande organizzatore e promotore di gare ed èsempre presente nei maggiori contest (sia professionistici che dilettantistici) in giro per il mondo.

Disse che la sua massima aspirazione da giovane era diventare come l’ex Mr. Olympia Chris Dickerson e anche come Bob Paris, che reputava la massima espressione di bellezza e perfezione fisica, cosa che, in seguito, disse di aver ritrovato in un altro grande campione a cavallo dei due decenni, Francis Benfatto. Sempre in lotta con i vertici nel supportare un fisico che mettesse la bellezza e la simmetria sempre davanti alla massa a tutti i costi, contrario ad inestetismi, ginecomastie, stomaci prominenti, bozzi strani in alcuni muscoli, tutto ciò che era caratteristico dei Freak per lui andava eliminato o quantomeno penalizzato; fino all’ultimo tentò di diventare mister Olympia, che lui pensava e pensa tutt’ora di aver meritato, ma mai ricevette tale onorificenza per la strada CulturismoItaliano_ShawnRay05sbagliata seguita e impostata a suo avviso dalle gerarchie federali.

Rimarrà nella memoria collettiva come uno dei più grandi atleti a non essere diventati Mr. Olympia (nonostante ci fosse andato vicino più volte), nonché come posatore impareggiabile e a tutt’oggi inimitato ed inimitabile.

Bene, siamo nuovamente giunti al momento dei saluti. Ci ritroveremo presto qui per raccontarvi le gesta di un nuovo campione storico, per farlo conoscere a chi sa poco o nulla di lui e per rinfrescare la memoria dei nostalgici….Arrivederci e restate con noi!

San Marino PRO 2016 – Culturismo Italiano c’è!

san-marino-pro-logoLa quarta Edizione del San Marino Pro, l’appuntamento più atteso del bodybuilding Italiano, cresce ancora di credibilità e notorietà internazionale. Le tre edizioni passate sono state un crescendo di consenso sia in termini di affluenza che di qualità degli ospiti. Gian Enrico Pica, Presidente della IFBB San Marino (Federation Sammarinese Body Building) e CEO V-Powersrl è lieto di informare che l’edizione 2016 del San Marino Pro – Olympia Amateur si terrà a San Marino dal 2 al 4 Dicembre nella Repubblica di San Marino.

L’organizzazioneinformache i vincitori di 5 categorie dell’Olympia Amateur (BODY BUILDING OVERALL, MEN PHYSIQUE OVERALL, BODY FITNESS (FIGURE) OVERALL, BIKINI OVERALL, WOMEN PHYSIQUE OVERALL) riceveranno la IFBB PRO CARD.

Il Montepremi della Gara professionistica sarà di $ 30.000 suddiviso tra le categorie Open Men, Figure e Bikini.

Il programma completo dell’evento San Marino Pro – Olympia Amateur 2016, con indicazione di gare Pro e Amateur, expo e seminari, verrà presentato presto attraverso tutti i canali.

Questo evento offre un’opportunità unica per il mercato Italiano ed Europeo degli atleti, allenatori e preparatori atletici, fans e consumatori, e rappresenta un accesso privilegiato ai migliori Brand di integratori e abbigliamento sportivo al mondo.

Buona fortuna a tutti gli atleti e Buon Divertimento a tutti i fans!

 

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Muscle memories: Kenneth “Flex” Wheeler

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di Michele Parisi

Salve a tutti ragazzi appassionati di bodybuilding e amici di Culturismo Italiano, inizio adesso con una serie di articoli dove mi occuperò di far conoscere alle nuove generazioni i vecchi campioni di bodybuilding in modo da capire l’evoluzione delle competizioni nei vari decenni e come essa ha influenzato l’agonismo oggi e la parabola che ha portato ai fisici di oggi e alla tendenza muscolare ricercata ai massimi livelli, nonché imposta a livello professionistico fino ad arrivare a tutti i livelli; ovviamente anche i meno giovani e gli appassionati “datati” possono avere piacere nel ripercorrere le fasi salienti della carriera di vecchie glorie, cosa che, mi auguro, possa sempre risultare gradita.

Iniziamo subito col botto con uno dei campioni più ammirati e emulati, presi a modello fisico da seguire e simbolo di perfezione assoluta…. uno dei più grandi di tutti i tempi, Kenneth “Flex” Wheeler.

culturismoitaliano_flexwheelerIl sultano della simmetria (come venne definito ai tempi) nacque il 23 agosto del 1965 a Fresno, in una famiglia e un ambiente non proprio benestante. Cresciuto tra mille problemi e difficoltà, si distinse subito per la propensione alle discipline sportive, partendo dalle arti marziali (passione che terrà viva anche dopo il ritiro dalle competizioni) e in seguito approdando al culturismo, la cui passione lo spinse a gareggiare sin da giovanissimo. A metà degli anni ’80, infatti, non ancora ventenne, si presentò con una muscolatura già incredibilmente proporzionata, ricca di dettagli e con ventri muscolari pieni e molto stondati, con una marcata separazione tra i vari gruppi, tutte caratteristiche che lo distinsero dalla massa sin da subito, culturismoitaliano_flexwheeler-12permettendogli di imporsi nella maggior parte delle gare a cui prese parte.
Dopo essere diventato Mr. California nell’89, incominciò la sua scalata nella NPC, con i vari tentativi di qualifica al tesserino da Pro sia ai Nationals che ai campionati USA. Nel ’91 ci andò vicinissimo arrivando secondo sia ai campionatiti USA sia a quelli Nazionali, finendo entrambe le volte secondo (storico il podio degli USA dove perse contro Mike Matarazzo, terzo Chris Cormier, uno dei campionati americani più belli mai avvenuti….); finalmente arrivò il suo momento con la vittoria di categoria e assoluta agli USA NPC del 1992 da dove sarebbe seguita la sua carriera professionistica.

culturismoitaliano_flexwheeler-10Grandissimo posatore (si distingueva anche per l’esecuzione di una “spaccata” durante le routine libere, cosa che denotava la sua grande flessibilità, cosa rara tra i culturisti, soprattutto della sua stazza….) la sua carriera professionistica parte subito con i fuochi d’artificio, basta vedere le gare disputate nel ’93 e con quali risultati: Ironman Pro Invitational – 1°, Arnold Classic – 1° e Mr. Olympia – 2°. Durante questa annata ha battuto campionissimi dell’epoca del calibro di Shawn Ray, Kevin Levrone, Lee Labrada, Vince Taylor, Paul Dillet, Matarazzo, Andreas Munzer, Sonny Smith, Charles Clairmonte, insomma tra i più grandi di ogni era (gli anni ’90 furono l’età’ d’oro del bodybuilding agonistico….) ad eccezione di Dorian Yates, mr. Olympia in carica….culturismoitaliano_flexwheeler-13
Tutto faceva presagire ad una rapida ascesa al titolo più ambito del mondo, visto che al primo anno non era riuscito a battere solo il nr. uno, ma purtroppo nella vita i calcoli matematici si scontrano sempre con la realtà e i duri imprevisti che la vita spesso riserva…. nel ’94 infatti, a seguito di un grave incidente con l’auto riportò fratture multiple, compresa la rottura del collo, che lo lasciarono semi paralizzato per mesi e gli crearono nuovi problemi psicologici (ovvio che fosse dura visto che era lanciato ai vertici del nostro sport….).
Tornò sulle scene nel ’95 dopo grandi sacrifici e dolori per tornare a certi livelli, e tornò alla grande con la vittoria immediata all’Ironman Pro e un secondo posto di tutto rispetto dietro ad un grandissimo e preparatissimo Mike Francois; oltre ad una altra vittoria al South Beach Pro subisce una batosta all’ Olympia dello stesso anno con un deludente 8° posto che fa capire che le cose non sono più così in culturismoitaliano_flexwheeler-11discesa dopo il rientro dal lungo stop; nel ‘96 la stagione comincia in fotocopia con quella precedente, con il solito successo all’Ironman Pro (gara “passerella” per lui in tutta la carriera….) e un secondo posto all’Arnold, non senza polemiche stavolta, dietro Levrone, in una delle gare più controverse che ci siano mai state; senza indugi proseguì la stagione con altre due vittorie tra cui quella alla Night of Champions, nonché quella al Florida Pro Cup. All’Olympia stavolta andò un po’ meglio, con un quinto posto, diventato poi quarto dopo la squalifica di Nasser che non superò i test anti-doping in vigore quell’anno.

Il 1997 doveva essere l’anno del nuovo assalto al trono dell’Olympia, viste le sue tre vittorie consecutive ottenute nelle tre gare disputate (Ironman, Arnold e San Jose pro) nella prima parte della stagione, tutte schiaccianti e contro temibilissimi avversari tra i quali Nasser El culturismoitaliano_flexwheeler-9Sonbaty, che lasciarono presagire un attacco imminente al top dei top di allora, Dorian…. ma così non fu visto che all’evento più importante dell’anno, che quell’anno si svolgeva tra l’altro nella sua California, non si presentò per vari problemi fisici secondo quanto disse, anche se le malelingue asserivano che non riuscì a presentarsi al meglio e in tempo, viste le sue note difficoltà a rimanere “disciplinato” e ligio ai programmi d’allenamento e alla dieta nelle ultime settimane prima di una competizione.

Il 1998 si presentò come l’hanno dell’occasione di una vita intera per Flex: Dorian infatti, prima dell’Olympia, annunciò il suo ritiro dalle competizioni, ormai incapace di allenarsi correttamente per via degli infortuni ormai troppo gravi di quel fisico martoriato da massacri senza eguali. Flex si stava presentando al grande evento da favorito, poiché vinse l’Ironman e la seconda gara più dura del mondo, l’Arnold, che vinse per la terza volta ed avendo battuto nelle ultime gare tutti gli avversari più accreditati, nessun escluso. Purtroppo per lui il culturismoitaliano_flexwheeler-7destino riservò una nuova sorpresa, che questa volta aveva un volto, un corpo, nome e cognome: Ronnie Coleman. Spuntato praticamente dal nulla, dopo un nono posto l’anno precedente, si presentò con masse, muscolosità, dettagli e separazioni imbattibili e Flex, dal canto suo, non si presento al 100% (all’Arnold era nettamente superiore….) e come ammise lui stesso in seguito la sua spesso incapacità di dare il massimo gli hanno precluso anche questa occasione….

Desideroso di rivincita, l’anno seguente non lasciò nulla al caso, dedicando l’anno intero alla preparazione solo ed esclusivamente all’Olympia, mettendo su parecchia massa nonostante fosse riuscito a tenere la sua proverbiale simmetria, sfiorando i 110 kg (di solito gareggiava a 102 x un altezza di 1,79cm) e ciò gli fece credere che sarebbe bastato per vincere un titolo che aveva sfiorato pur non essendo al top…. ma purtroppo sottovalutò il suo avversario: Ronnie, che badavo poco alle chiacchiere, continuo a spostare tonnellate e quintali di ghisa presentandosi anch’esso più grosso senza sacrificare la definizione e la qualità.

Flex dunque non riuscì neanche stavolta ad aggiudicarsi l’ambito titolo trovandosi sulla sua strada due avversari imbattibili come Dorian e Ronnie, nonostante sembrava essere nato per quella corona….

Nel 2000 vincerà nuovamente all’Arnold, stabilendo il record (battuto in seguito da Dexter Jackson) di 4 vittorie, battendo Cormier che lo aveva sconfitto solo una settimana prima all’Ironman Pro, la sua gara preferita. All’Olympia nonostante una prova “spenta” si aggiudica comunque un terzo posto dietro Ronnie e Kevin Levrone. Poco dopo gli venne diagnosticato un problema serio ai reni che lo costrinse ad un primo ritiro.

culturismoitaliano_flexwheeler-3Tornato con la partecipazione all’Olympia 2002, dove si presentò con un fisico ridimensionato a cui seguì un 7° posto, chiuderà la carriera all’Ironman dell’anno seguente (dove arrivò 3°) per poi ritirarsi in seguito all’aggravamento dell’insufficienza renale a cui segui il trapianto di entrambe i reni.
Riprese le arti marziali anche a livello agonistico, ma rimarrà nel mondo del bodybuilding con una sua ditta di integratori e come promotore di gare e commentatore per riviste e siti famosi nell’ambito del nostro sport.

Noto per avere un carattere molto particolare, giudicato presuntuoso e arrogante, chi lo conobbe davvero sapeva che era un suo modo per combattere la timidezza derivata dai problemi seri avuti in gioventù….

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Rimarranno di lui indelebili foto impresse nella mente di tutti noi, fermi immagine di pose praticamente perfette, di un corpo senza tempo, senza età, ideale di perfezione e connubio incredibile di masse mostruose su una struttura da ballerino, vita inesistente con braccia più grosse della stessa, articolazioni sottilissime che facevano culturismoitaliano_flexwheelerapparire i muscoli più grandi di quanto già non fossero con rotondità fuori dal comune….Illusione perfetta di essere ancora più grosso di ciò che era…. Illusione che diede a tutti di dominio assoluto e incontrastato al vertice del nostro sport…. E nonostante tutto capace di battere qualunque fisico di qualunque era e forse proprio se fosse stato in un’altra era, anche quella di oggi e non quella di Dorian e di Ronnie, oggi staremmo parlando di uno dei pochi eletti ad essere stati mr. Olympia, il più grande atleta (secondo i grandi esperti del settore) a non essere stato incoronato di tale titolo.
Disse di lui Arnold che e’ stato ed e’ il fisico migliore che abbia mai visto; Ronnie Coleman disse che fu il suo più grande avversario….
Siamo giunti alla fine di questo primo appuntamento amici, ci ritroveremo qui per presentarvi un nuovo grande campione del passato, remoto o recente, per far conoscere meglio alcuni atleti di spicco che hanno fatto la storia del nostro sport a chi ancora non li conosceva del tutto. Un saluto e alla prossima!

Gianluca Di Lorenzo, uno Junior sul tetto del culturismo Italiano

14018009_1594242804202755_2027130249_n1) Grazie per essere qui, vuoi introdurti ai nostri lettori per quanti non ti conoscono? 

Salve a tutti i colleghi e agli appassionati del ferro, mi chiamo Gianluca Di Lorenzo sono napoletano ho da poco compiuto 23 anni e pratico fitness da circa 3 anni e mezzo quando in seguito ad un lesione alla tibia decisi di smettere con il podismo e rimanere in forma con la palestra.

2) Come ti sei avvicinato a questo stile di vita e come/perchè poi hai deciso di intrapredere l’agonismo?

Dal rimanere in forma , al fitness  al culturismo vero e proprio il passo è breve per quanto mi riguarda: il mio corpo rispondeva davvero bene e dopo il primo anno e mezzo e con già ottimi risultati decisi di intraprendere il body building come attività primcipale da solo, dopo essere rimasto senza parole di fronte ad un poster di Kevin Levrone in una indimenticabile “most muscolar” che in me accese la voglia di lavorare sempre più e duramente per sembrare più simile possibile a quella figura incredibile ritratta in quel poster!
Da li i primi video motivazionali e tutto quello che è stata la golden era USA, le prime nottate a vedere il mr Olympia in seconda serata in tv ad accrescere sempre più il desiderio di calcare un palco prima o poi!

3) Gianluca, chi è il tuo coach?

Bè diciamo che abbinando dieta integrazione e allenamento un po’ come fanno tutti i ragazzi agli albori, e informandomi su i vari forum del web di allenamento e nutrizione e scambiando chiacchiere con i veterani della palestra ho tirato avanti fino al 17 aprile 2015, quando spinto dalla voglia di fare le cose per bene al primo colpo e in un colpo solo ho trovato un maestro, un datore di lavoro, un amico irrinunciabile ormai quasi un”secondo padre” e senza ombra di dubbio un esempio della cultura fisica: campione pluripremiato e ormai professionista del settore, nutrizionale e esperto di fitness, il Dott. Salvatore Solimeno.  Mi vide e mi mi fece capire che potevo avere le carte in regola per dire la mia prima o poi. Il mio primo anno agonistico iniziò dopo solo due mesi in cui mi trasformò letteralmente da appassionato ad “atleta” permettendomi di fare esperienze nel circuito Wabba International e Ibfa, dove chiusi l’anno piazzandomi in tutte le competizioni del 2015 (circa 7 gare estive…) sempre sul secondo gradino del podio. Un ottimo risultato per un esordiente direte voi, ma quell’esperienza di essere sempre ad un passo “dall’ oro” mi diede la carica e il fuoco interiore per affrontare un estenuante periodo di costruzione che mi ha portato poi alla mia effettiva trasformazione!

4) Ci Parli dei tuoi più recenti risultati agonisitici e le sensazioni diverse che hai provato?

14021662_1591517821141920_4539886367803816704_nBè il giorno successivo al compimento del mio ventitreesimo compleanno, 15 maggio 2016 alle selezioni regionali Wabba International di Sorrento un nuovo Gianluca Di Lorenzo sale in pedana e sbalordisce tutti, anche se stesso, per come tiene il palco fieramente e riuscendo a conquistare il podio nella sua categoria juniores e a guadagnarsi la possibilità di competere ai nazionali di Verona!
Anche qui risulto primo indiscusso e nemmeno il tempo di realizzare la mia “neo laurea” di campione italiano Wabba International che mi trovo il giorno dopo di nuovo sul gradino più alto a sollevare la coppa di campione mondiale!!! In una gara che è stata a mio parere, tra le mie esibizioni più emozionanti… Inutile dirvi cosa ho provato insieme ai miei cari e sopratutto al mio coach con cui ho vissuto in simbiosi ogni momento dall inizio alla fine.. Tornati nella bella Napoli carico di coppe e di titoli ci sediamo a tavolino e decidiamo che adesso era il momento per sfruttare al massimo la mia miglior forma di sempre: sono pronto per debuttare nella federazione dei miei sogni la IFBB.
In men che no si dica mi ritrovo a Roma vincente anche sul palco del GP Onewayfitness, gara qualificante per il campionato Italiano assoluto IFBB.. Il sogno era vicino.. La settimana più lunga della mia preparazione, ogni giorno estenuante già carico da stanchezza accumulata da 4 gare, una più prestigiosa dell altra, si chiudeva con la domanda:  Gianlù hai dato più del massimo? ..Così parto per Roma nuovamente carico di adrenalina mista paura e concendtrazione; non mi importava di ciò che avevo conquistato fin ad allora…Non mi importava “chi ero” ma chi sarei potuto essere il giorno dopo i campionati IFBB! Vedo tutti i campioni e le varie glorie della IFBB Italia come in foto, alcune persone mi fermano per farmi i complimenti e per dirmi che seguendomi su facebook ramite CULTURISMO ITALIANO erano ormai diventati miei sostenitori! Incredbilie! Steso nel back stage, completamente immerso in ciò che mi aspettava, per la prima volta salivo sul palco non più speranzoso di far bene, ma convinto di essere l’ uomo da battere! Posa dopo posa contro i migliori juniores italiani vengo proclamato primo anche qui e sancisco il record personale di 4 titoli su un totale di 5 gare nella mia categoria juniores (con la vittoria al oneway non si acquisiscono titoli): campione regionale Wabba Internationa, campione italiano Wabba International, campione mondiale Wabba International e campione italiano Junior IFBB !
Solo una volta tornato a casa e aver posto l ‘ultima coppa in fila con le altre mi resi conto dell impresa.
Non adagiandomi mai,  ma su ciò che avevo e focalizzandomi su ciò che volevo chiudendo le gare estive con soddisfazione immensa e il giorno dopo gli italiani Ifbb, mi metto subito in off per dare il massimo nelle prossime competizioni invernali IFBB dove ho intenzione di confermare e replicare un altra trafila di successi!

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5) Chi ti piacerebbe conoscere o con chi i vorresti allenare almeno una volta nella vita, dell’elite del bodybuilding mondiale?

…Bè  date le recenti dichiarazioni nel volersi rimettere in gioco addirittura per l’ Olympia, il mio sogni sarebbe di allenarmi con the Maryland Muscle Machine AKA Kevin Levrone, che come ho detto mi ha catapultato nel mondo del body building. I  mia preferiti come quella di tanti è la golden era 80/90 dei vari Levrone, Wheeler, Sarcev e Ray che restano i miei modelli di ideali estetici!

6) Ci puoi spiegare come ti alleni in generale e dare un allenamento tipo e come svolgerlo per le gambe?

i miei allenamenti si differenzianoin base a imminenza di una competizione. Attualmente che mi trovo a pochi mesi dai palchi invernali e il coach ha optato per un brevissimo periodo di relax in cui tenendo sempre la dieta e abbassando i WORKOUT a 4/5 sedute ho ristabilito l’ equilibrio  ora che sono nel pieno del lavoro intenso per dare il meglio in queste competizioni. Se dovessi consigliare un tipo di allenamento sicuramente i tri-set sono un ottimo compromesso tra lavoro di intensità e resistenza utilissimo sia in regime dietetico drastico dove insieme al circuito, a mio parere si classificano come i migliori alleati della lipolisi supportato ovviamente ad una dieta ben strutturata e in periodo di bulk dove si è soliti abbassare le reps e alzare i recuperi, elavorando unicamente sull’ intensità i triset ci permettono di reclutare tutte le fibre che dopo 6/8 ripetizioni di lavoro intenso e sono meno stimolate. Questa e la tecnica che consiglio anche nel “leg day” in quanto ci permette di intervenire su tutti distretti del lower body in maniera sinergica!

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7) Quali sono i tuoi integratori preferiti e perchè?

Per quanto riguarda l’ integrazione non sono mai stato dipendente dalle “polveri”, diciamo che prediligo una dieta ben strutturata che diversifico il più possibile senza star li a fare il piccolo chimico con il bilancino. Ovviamente nel mio quotidiano non possono mancare idrolizzate e bcaa, glutammina, acido lipoico e omega 3 in primis, e in periodi un po’ più lontani dai contest sono solito usare creatina e destrosio per massimizzare gli allenamenti intensi dei periodi di costruzione.

8) Nella tua dieta durante l’anno non agonistico, quando vuoi crescere, preferisci seguire un aumento graduale di peso o un bulk spinto alla Lee Priest,  per capirci?

Di solito preferisco un lean bulk, ma vi confesso che il vero salto di qualità l’ ho fatto nel momento in cui post stagione agonistica estiva 2015 ho iniziato a stare subito in ipercalorica a poco meno di 5000 kcal partendo da un peso gara di 86/87 kg fino ad arrivare al mio massimo mai raggiunto 114 kg in off. In questo periodo anche se la percentuale di grasso era sempre controllata e sempre al di sotto del 12% di grasso corporeo, esteticamente ero molto coperto quindi diciamo che ho dovuto mettere un po’ lo specchio da parte.. Ovviamente la dieta era alta in kcal per la quantità del cibo e non per la qualità scadente, in quanto sopratutto nei periodi di ipercalorica preferisco non consumare troppi cheat meal (massimo 1 al mese se capita e comunque sempre senza esagerare) perché essendo già bello carico non voglio rischiare in un aumento di peso non funzionale al guadagno fisico.

13241308_1566336323660070_370615264145538743_n9) Alimento da cheat meal, preferito?

La mia fortuna e che non sono un tipo goloso di dolci o fast food in quanto l’unico alimento che un po’ mi pesa non toccare in preparazione è la pizza, da buon napoletano; Che poi volendo può cmq starci in un regime da 5000 kcal in cui i carbo la fanno da padrone ovviamente sempre con i dovuti accorgimenti.

11) Chi è Gianluca Di Lorenzo a parole tue?

Bhe chi è Gianluca Di Lorenzo? Una domanda un pò esistenziale a cui non è facile dare una risposta secca.. …uhmm…Diciamo che non solo in ambito culturistico sono uno a cui non piace sognare o sperare cioè che desidera.. Se c e un modo per raggiungere ciò che desidero, cerco di  conquistarlo e  non mi scoraggio mai e ci provo e riprovo fin a quando non riesco! D’ altronde come si dice: un vincente è un sognatore che non ha mai mollato!

12) Perchè ti piace il Bodybuilding come stile di vita?

Al bodybuilding devo davvero gran parte della mia crescita interiore.. La filosofia che alcune cose, come il fisico, non si possono comprare ma si guadagnano spendendo (in tempo, dedizione, fatica etc) mi ha reso una persona più forte e grazie al rapporto che il coach ha instaurato tra tutti i ragazzi del team, il body building mi ha insegnato anche la fratellanza, l’umiltà, la disponibilità verso gli altri, la condivisione, e sopratutto il rispetto dell’altro!

13) Quando salirai nuovamente su un palco?

Per fortuna colmerò a brevissimo l’ardente desiderio di ricalcare il palco in quanto in pochi mesi sto lavorando per essere di nuovo protagonista indiscusso in tutte le competizioni invernali ifbb per l’ultima volta in categoria Juniores.. Poi mi aspetterá una lunga off forse di qualche anno per riuscire a costruire un fisico che mi permetta di dire la mia nella categoria di peso che mi aspetterà,  probabilmente intorno ai 90 kg, contro atleti che si allenano da più anni e che hanno molta più qualità ed esperienza di me!

GianlucaDiLorenzo_Culurismoitaliano14) Secondo te, questo stile di vita, o meglio….l’allenarsi con i pesi e seguire una dieta equilibrata, non gareggiare nello specifico, potrebbe essere da preferire e da suggerire ai tanti che vogliono inziare un’attività in palestra? Invece di Zumba, step e compagnia cantante?

In base alla mia esperienza non posso che consigliare e spingere tutti al body building in quanto come ho già detto che mi ha reso una persona più matura e migliore nei confronti degli altri. E Comunque un approccio rigoroso e sempre da preferire ad un più sommario di chi crede che i risultati capitino con il tempo! Nulla capita per caso, ma succede solamente quando si fa correre tutto nella stessa direzione di conquista dell’obiettivo che sia agonistico o dilettantistico! A mio parere “esercizi” come la zumba o i corsi fitness sono più uno svago della mente e utili per il concetto di benessere più mentale, che fisico.. Di certo converranno tutti con me nell’affermare che il body building è più funzionale nei risultati.. Magari l’unico vantaggio è la socializzazione dei primi, rispetto al culturismo che potrebbe risultare un po’ più alienante in quanto é un lavoro che si fa con se stessi.. Per quanto mi riguarda se dovessi frequentare un corso lo farei esclusivamente per conoscere una bella ragazza (XD)!

15) C’è una persona..che conosco molto bene…che mi ha detto che sei un ottimo atleta al momento, ma decisamente pazzo! (ride) Nel senso buono ovvio, ma nel tuo caos di scelte avventate hai fatto delle scelte perfettamente equilibrate e con ridsultati lampanti e decisamente ottimi, vuoi rispondere a questa persona?

Cosa rispondo a chi mi ha da scherzosamente del folle?! Bhe che non può che avere ragione !Perché so bene che ho fatto delle scelte che pochissimi che pensano giustamente al loro avvenire avrebbero fatto: vincere tutto in una federazione e dopo due settimane fare lo stesso in un altra consapevole di beccarsi squalifiche internazionali in entrambe (possedendo titoli assoluti in entrambe lei federazioni sono stato sospeso per un anno dai palchi esteri sia in IFBB che in WABBA trovandomi campione in carica in entrambe). Dal mio canto posso dire che il mio essere “impavido” mi ha comunque portato al massimo risultato auspicabile e che essere ambizioso e non accontentarsi di ciò che si ha (nemmeno se hai appena intascato un titolo nazionale ed internaIonale) mi ha regalato adrenalina ed emozioni fortissime che terrò sempre nel mio bagaglio di esperienze indimenticabili regalate dal body building agonistico!

16) C’ un ultima cosa che vuoi dire ai nostri lettori, ringraziamenti particolari che vuoi fare, prima di chiudere qusta intervista?

Gianluca_di_Lorenzo_cutlurismoitalianoVorrei ringraziare in primis il mio coach Salvatore, che mi ha portato dal nulla a conquistare tutti i miei sogni agonistici e per avermi “consegnato” il trofeo più prezioso, quello della sua amicizia; un ringraziamento va alla mia famiglia che mi ha sopportato e supportato nei momenti no della preparazione, in particolare mia sorella e mia madre, ed una ragazza che nonostante oggi non frequenti più, purtroppo,  è stata la mia ancora di salvezza nella perdizione mentale data dalla fatica e dallo stress precontest, Vittorio Gagliano per avermi consigliato e supportato da quando ero ancora “l’eterno secondo” della passata stagione agonistica ad oggi che sono l’attuale campione italiano in carica, tutta la Bodyhouse di Pompei colleghi e clienti che hanno sempre creduto in me e mi hanno sostenuto nel mio percorso e infine. coloro che hanno investito parte del loro tempo a leggere di me è del mio pensiero sul body building.

Per concludere voglio citare una frase del più famoso culturista di sempre: Non importa quanto tu sia lontano dal tuo obiettivo…inizia ad avvicinartici. Con la forza della goccia che buca la roccia, con la fede che sposta le montagne e, soprattutto la passione che brucia nel cuore, chissà, forse, un giorno… (Schwarzenegger).

Ho avuto la determinazione dalla mia parte e per me “quel giorno” è arrivato.. E spero ne arrivino in futuro tanto altri!
Ad maiora amici GIANLUCA DI LORENZO!

Schiene come sassi – di Mauro Sassi

CulturismoItaliano_sassi01Ho speso un intera parte della mia vita attingendo nozioni dai grandi guru del bodybuilding mondiale (Milos Sarcev, Dennis James e altri che conobbi nelle molteplici trasferte in usa …) del presente e del passato, ho capito con l’umiltà dei frati che ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo.
Ebbene, in quest’articolo vorrei raccontare ma soprattutto raccontarmi soffermandomi su quello che io definirei il mio metodo o meglio il mio “non metodo”per usare un filo d’ironia, di allenamento.
Agli occhi e alle orecchie meno distratte apparirà subito lampante che a differenza di tanti altri colleghi o pseudo colleghi le mie tecniche di allenamento non hanno una sigla, non c’è copyright, non c’è business, ciò d’altro canto non mi ha impedito però di far si che con il mio approccio 6 atleti sono arrivati al professionismo (negli ultimi 2 anni ) e svariati altri atleti di cui ben si conoscono i nomi hanno raggiunto importanti traguardi vincendo gare nazionali e internazionali. Il problema di non pubblicizzare a mò di Bibbia un protocollo ed etichettarlo non mi ha ostacolato dal trasferire le mie conoscenze ai miei allievi ed ottenere i risultati prefissati. “Van Gogh vendette un solo quadro in tutta la vita. E venne dato alla sorella di uno dei suoi amici per 400 franchi (circa 35 euro). Questo non gli impedì di completare oltre ottocento dipinti.
I miei dipinti, se così posso permettermi di chiamarli, sono ben in vista sul panorama competitivo attuale.
Non ci si può illudere però di imparare e di ottenere senza sbagliare, non mi stancherò mai di ripeterlo e un po’ come imparare a nuotare ! Cosa fai per prima cosa quando impari a nuotare?  Fai degli errori, non è vero?  E cosa accade?  Fai altri errori, e quando tu hai fatto tutti gli errori che è possibile fare senza affogare – e alcuni di loro anche più e più volte – cosa scopri?  Che sai nuotare?  Bene! – il bodybuilding come la vita in generale è come imparare a nuotare!

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Non aver paura di fare degli errori, perché non c’è altro modo per imparare come allenarsi e migliorarsi ! Attenzione però perché Imparare senza pensare è fatica perduta; pensare senza imparare è pericoloso. Tutta questa prefazione è allo scopo di introdurre il mio principio cardine dell’allenamento “ Imparare a controllare il movimento e gestire la contrazione muscolare. Aldilà del singolo esercizio inserito nel protocollo il primo e imprescindibile step è cercare di connettere e accendere il cervello e controllare il movimento muscolare cercando il reclutamento di quante più fibre possibili ! Il carico è lo strumento per raggiungere lo scopo ma se non diventiamo “padroni “ del nostro movimento se non chiediamo al muscolo ciò che vogliamo ottenere il muscolo non ci ripagherà…un po’ come nella vita …se siamo padroni di noi stessi, se siamo capaci di controllare le nostre azioni, otterremo da noi stessi ciò che ci siamo prefissati e con le nostre azioni raggiungano i nostri scopi!
Anche questa però non può essere l’unica regola, spesso il corpo ha bisogno di stimoli diversi magari utilizzando carichi più consistenti sacrificando leggermente l’ esecuzione delle ultime repetizioni, e perchè no magari nell’ambito di uno stesso allenamento, ovvero partire con esercizi di base con carichi consistenti e nel corso dell’allenamento concentrarsi di più con alcuni esercizi raffinando l’esecuzione e accentuando la contrazione utilizzando tecniche come il rest pause o il super slow!CulturismoItaliano_sassi01 (5)
In sintesi questo è Il metodo della confusione muscolare apprezzato da tanti “pro” viene messo in atto impiegando esercizi diversi e varianti d’esecuzione per allenare il medesimo muscolo, ma anche con intensità di allenamento variate periodicamente.  Agendo sia sui tempi di recupero sia sul numero di serie e ripetizioni si sottopone ogni volta il muscolo a eventi stressanti diversi. In linea con la teoria della supercompensazione il muscolo viene colto impreparato e si incentiva la sua crescita muscolare e la sua resistenza per far sì che in futuro possa sopportare un lavoro muscolare simile.
Problematica che invece è costantemente presente nei miei protocolli è il trattamento di gruppi muscolari che rispetto ad altri hanno maggiore difficoltà a venir fuori…le cosiddette carenze muscolari.
Se la carenza è vera, cioè non dipendente da negligenza dell’atleta, le motivazioni per cui ciò accade possono essere diverse:

– Caratteristiche genetiche individuali ci possono portare ad avere un muscolo molto meno sviluppato e molto poco propenso alla crescita.

– Caratteristiche biomeccaniche: ad es. scarsa mobilità articolare. È dimostrato che una scarsa mobilità dell’articolazione della spalla porti una difficoltà di crescita del muscolo pettorale. In questo caso un buon consiglio è quello di inserire nell’allenamento un lavoro sulla mobilità, come eseguire costantemente circonduzioni con bastone a braccia tese. L’aumento della mobilità porterà all’aumento dell’ampiezza dei singoli movimenti e quindi ne potrà giovare il muscolo interessato.

CulturismoItaliano_sassi01 (6)– Caratteristiche fisiologiche: scarso numero di fibre e tipo di fibre.
In questi casi il metodo che io prediligo per migliorare distretti più ostici è quello che io stesso definisco del bersagliamento del muscolo partendo dal principio della Multilateralità dello stimolo allenante. Usare diversi tipi di tecniche (rest pause, super slow…) e alternare il numero di ripetizioni (lunghe, medie e corte) in modo che possiamo stimolare tutti i tipi di fibre.

Al metodo del “bersagliamento “ o del “ bombardamento” muscolare ho fatto più volte ricorso anche in atleti non sempre di alto livello.
Facciamo un esmepio pratico con un allenamento tipicho che uso spesso,  per la schiena:

DORSALI
BREVE RISCALDAMENTO E STRETCHING ( SCALDATI BENE PER EVITARE CONTRATTURE )

TRAZIONI ALLA SBARRA LIBERA PORTANDOLA AL MENTO 5 X 10 imp larga

TRAZIONI ALLA SBARRA FACILITATA 5 X 10 imp larga ( da inserire perchè dopo 5 serie di libera le braccia incominciano a sentire la fatica allora a qual punto la facilitata ti da la possibilita’ di “stimolare “ ancora il back

T BAR 60kg partenza x 20 rip \ 2 set 100 kg x 15 rep \ 3 set 120 kg 12 rep \4 set 180 kg x 8-10 \ 5 set 180 kg faendo 4 rip drop \6 rip drop \ 10 rip drop \ 15 rip finali stando pero’ con la schiena parallela al pavimento

CulturismoItaliano_sassi01 (3)A QUESTO PUNTO AVRETE GIA UNA SENSAZIONE DI AVERE UNO “ZAINO “ SULLA SCHIENA :)))) IN REALTA’ AVRETE GIA FATTO UN BUON 50 % DELL OPERATO SE FATE DELLE OSCILAZIONI LATERALI RIMANENDO IN PIEDI SENTIRETE GIA I LOMBI E BASSA SCHIENA SATURI

ROWING 2 MANI 2 X 15 – 30 KG X LATO \ 1 X 10 -40 KG X LATO \ SEMPRE 40 KG X LATO 1 IN SLOW +3 VELOCI -1 IN SLOW 3 VELOCI 1 IN SLOW 3 VLEOCI

A QUESTO PUNTO DOBBIAMO ANCORA PICCHIARE IL SOTTO SCAPOLARE E IL TRAPEZIO CENTRALE

INIZIEREMO CON UP ROW oppure CON UNA PANCHETTA INCLINATA DANDO LA SCHIENA AL PACCO PESI USANDO UN IMPUGNATURA DRITTA , PORTANDO L IMPUGNATURA FINO ALLA ALTEZZA DELLO STERNO, SAREBBE PERFETTO SE AVETE IN PALESTRA L ‘ UP ROW HUMMER .

2 SERIE SECCHE DA 15 RIP A CEDIMENTO

1 SERIE X 6 IN SLOW 6 VELOCI

1 SERIE X 8 CON CARICO PESANTE A CEDIEMNTO + 8 RIP CON PICCO DI CONTRAZIONE DA 2 SEC A RIPETIZIONE

A COMPLETARE IL TUTTO

STACCHI PARZIALI ALLA SMITH MACHINE

CERCANDO DI CONTRARRE LA SCHIENA CON UN RES PAUSA DI 2 SECONDI A RIPETIZIONE 3 X 12

A FINE ALLENAMENTO CONSIGLIO DI EFFETTUARE UN PAIO DI POSE NON ESSENZIALMENTE DAVANTI ALLO SPECCHIO

ESPANSIONE DORSALE + DOPPIO BIC DI SCHENA DA RIPETRE X 2 VOLTE SENZA PAUSA

NATURALMENTE IL TUTTO VA SUPPORTATO , DA UNA BASE IMPORTANTE DI INTEGRAZIONE.

CulturismoItaliano_sassi01 (4)Elemento non ultimo , ma fondamentale allo scopo della perfetta riuscita del trattamento di una carenza è la piena collaborazione e fiducia dell’atleta con cui s’instaura un rapporto di “fedeltà”e di reciproca collaborazione,

Per cui chiuderei col dire…”Mostrate fiducia nei vostri uomini ed essi faranno in modo di meritarsela; trattateli da professionisti seri, ed essi faranno di tutto per non deludervi.
Per il momento vi saluto ma non finisce qua!

Sassi e chiudo!

 

Mauro Sassi

Trofeo Siciliano IBFA 2016

13332734_136241343449599_5095035167788633301_nCapita che un pomeriggio di giugno, decidi di accompagnare alcuni tuoi amici a vedere la loro prima gra di body building, e ti ritrovi in uno splendido scenario estivo da vera fiera del fitness in puro stile di Rimini degli esordi, dove a farla da padrone non è la Nutella o la Zumba, ma il culturismo. I tuoi amici rimangano estasiati e vengono motivati nel dare il massimo, nel spingere di più in palestra, nel volersi confrontare presto su un palco magari, nel far parte del culturismo italiano, spinti e appassionati da questa piccola perla che è stato il trofeo Siciliano IBFA, facendoti capire che questo tipo di manifestazioni, così rare dal nostro lato della Sicilia, sono da venire a vedere proprio perchè aiutano il nostro sport e ti aiutano a ricaricare le batterie della tua passione. Dovrebbero farne di più di manifestazioni di questo genere dal nostro lato della Siclia!

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Troviamo il tutto organizzato in questa splendida piazza al ridosso sul mare, che da sulla spiaggia di Cinini (PA),dove si è svolto il IV° trofeo regionale siciliano di bodybuilding della IBFA (International Bodybuilding & Fitness Association). Organizzato anche quest’ anno da Domanico La Barbera della palestra Infinity di Cinisi (PA) e come ormai prassi da quattro anni il tutto si è svolta con una giuria che vanta la presenza fissa della grandissima campionessa di body building: Sabina Assanto, quest’anno coadiuvata da Adriano Vescia, Agostino Savì. Elementi speciali del nostro culturismo siculo.13043771_103885403351860_7258857011657626301_n Sono stato gentilmente invitato a premiare una fra le più belle categorie sul palco, che rappresentavano il body building ad uno stadio di preparazione e masse muscolari pari ad un campionato Italiano. Bellissime le coppe scelte per l’evento. E mi ha letteralmente sorpreso un ragazzino di 18 anni, nella categoria Men’s physique, alla sua prima gara, con una presenza di palco, un posing e una scioltezza da far impensierire persino atleti molto più grandi e preparati di lui che tante volte ho visto anche su palchi di altre federazioni. Purtroppo non ricordo il nome, ma sicuramente nella serata è stata la sorpresa più grande.

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Poi purtroppo devo ancora farvi notare in questa categoria chi si ostina a fare la “posa del cameriere”… una “posa” che non va fatta, non fa parte di nessun regolamento di posing, ma che sembra purtroppo infestare tutti i palchi in questa giovane categoria. Spero in un futuro più roseo…senza camerieri!!!!

13445767_143752312698502_7840939631630612609_nImpressivi gli over, con un signore di ben 65 anni con un fisico che farebbe invidia ad un ventenne. Mentre fra i bodybuilders spiccavano i due ragazzi che ho poi premiato io, portando come ho già scritto una condizione molto buona e impressiva pronti per un campionato Italiano. Non è stata una enorme manifestazione ma è organizzata in modo molto precisa e piacevole da guardare. Il tutto ha racchiuso circa trenta atleti, fra cui bodybuilders, BB over, men’s physique, bikini e juniores. che ha seleezionato al divisione siciliana che ha poi parteciapto all’evento centrale e calssico ormai, estivo, della IBFA a Sapri, il mr Italia e il Mr Universe. Presente anche il sindaco di Cinisi, Giacomo Palzzolo, che ha elargito parole di benvenuto e positiva accorglienza a questo tipo di manifrestazioni.

13557867_147417662331967_8086924034759217492_nUna rarità ormai nel nostro ambiente, segno che questa amnifestazione è davvero ben organizzata. Io sperando in una maggiore partecipazione di atleti il prossimo anno, vi invito a venire alla prossima edizione del 2017!

 

Vittorio

OPEN FILE: Sabrina Remorgida – di Nicola Camera

Culturismo_ Italiano_ Sabina01Sabrina Remorgida .
Calma. Riflessiva. Riservata, umile e professionalmente, impeccabile professionalmente.
No foto, no proclami, solo certezze nell’assoluta dedizione ai suoi obiettivi. Sabrina interpreta il bb come stile di vita unita ad una passione senza limiti
Ed assoluto silenzio conquista titolo su titoli con impegno e tanta dedizione, lontano da clamori e trionfalismo, Un successo guadagnato sul campo con un palmares di assoluto rispetto
La “riservatezza” come parte essenziale della sua vita a difesa dei cardini della propria esistenza … sempre supportata dalla famiglia e dal suo consorte Luigi Caiola.

Da tecnico, una sola parola:
ammirevole.
Sabrina Remorgida è lì sul tetto del mondo, seconda ai Campionati Mondiali Wabba International.
le foto esprimono esprimono lo stato d’arte.

– Campionato Regionale di Fitness Wabba/Csen Categoria Fashion 2006.Lamezia Terme.
1° CLASS.

– Campionato Italiano di Fitness Wabba/Csen Categoria Fashion 2006. Catania.
1° CLASS

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– Campionato Italiano di Fitness Wabba/Csen Categoria Shape 2008.Veronona.
2°CLASS

– Campionato Europeo Wabba/Csen di Fitness Categoria Shape 2008. Faro (Portogallo).
1° CLASS

– Trofeo ” The Best” 2009. Cosenza.
1° CLASS

– Selezione Campionato Mondiale 2009. Cosenza.
1° CLASS

– Campionato Mondiale Wabba/Csen di Fitness Categoria Shape 2009. Budapest ( Ungheria).
1° CLASS

– Premiata dal C.O.N.I. come atleta dell’ anno il 12/12/2008 per i risultati conseguiti – Campionato Mondiale Wabba 2016 (Verona) 2° Class

Di Nicola Camera.

Abbiamo una grossa passione, sollevare ferro, sognando l'America con la cultura italiana. Determinazione, sogni, passione!!!