Muscle memories: Nasser El Sombaty

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di Michele Parisi

 

Eccoci di nuovo qui, amici di Culturismo Italiano, con la nostra ormai consueta rubrica dedicata ai campioni storici del bodybuilding mondiale.

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Continuiamo con la nostra carrellata di campioni della “golden era”, ossia gli anni ’90, il periodo col più alto tasso di fuoriclasse che ci sia mai stato. Finito il trittico di splendidi esemplari già descritti, perfetti e dalla linea fantastica, oggi si cambia registro…. Come abbiamo visto, in quelli anni ci fu una forte transizione di passaggio da linee e simmetrie pazzesche, all’aumento continuo e costante della massa, con l’inizio dell’ era dei freak. Infatti, dopo Lee Haney, che superava i vecchi standard di peso passati, con Dorian Yates si arrivò alla massima espressione del mostro della massa, oscillando nei sui anni di regno tra i 113 e i 118kg striati e squartati. Il passo successivo aveva un nome e un cognome: Nasser El Sonbaty.

Culturismoitaliano_NasserElSombatyRicordo ancora nel ’97, mentre cercavo nel mio giornalaio di fiducia il numero di Flex (splendida rivista, la più hardcore esistente, che seguivo già da un anno e che purtroppo oggi in Italia non esiste più) e mi ricordo lo stupore nel vedere la copertina: c’era Nasser in uno shooting di allenamento e, a memoria d’uomo, non avevo mai visto nulla di simile e non ricordo di aver più avuto lo stesso shock nel vedere un fisico in tutti gli anni a seguire sino ad oggi…. Era qualcosa di non esattamete definibile o catalogabile, ma sicuramente era il freak per antonomasia, muscoli che esplodevano dando la sensazione che non ci fosse spazio per altro; la linea era quella che era ma i tempi stavano cambiando, quello era il suo tempo….

Nasser nacque il 15 ottobre 1965 a Stoccarda, in Germania, da padre egiziano e madre serba; laureato in scienze politiche, conosceva 5 lingue; comincio ad allenarsi nel 1983 ed iniziò la sua carriera da agonista bodybuilder nel 1985 in Germania. Nel ’90 comincia il suo percorso da pro iniziando con piazzamenti discreti in vari gran prix europei; nel ’91 si misurò con la prima gara importante, la N.O.C. dove però non si classificò. Lo stesso accadde nel ’92 dove non si piazzo ne alla Notte dei Campioni ne a Chicago.

Nasser non ebbe una carriera con un avvio bruciante esattamente come Flex, Shawn e Kevin, con super partenze e podi all’Olympia già dalle prime partecipazioni e vittorie roboanti alle gare principali, quali l’Arnold: era piuttosto come un diesel, partenza a rilento, non riuscendosi praticamente mai a qualificare per l’Olympia per anni; però avanzava costantemente ed inesorabilmente…culturismoitaliano_NasserElSombaty2

Nel ’93 cominciarono a cambiare le cose, con due terzi posti in due granprix europei, mentre l’anno successivo il suo corpo iniziò a presentare miglioramenti che non poterono più passare inosservati: dopo 2 quarti posti in due granprix, arrivò un convincente secondo posto alla N.O.C. che gli diede visibilità per la sua partecipazione al primo Mr. O. dove sfiorò la top six, ma si fece molto apprezzare con un fisico duro, definito, equilibrato e molto qualitativo.

Nel 1995 uscì definitivamente fuori il vero Nasser, col suo potenziale incredibile e una massa da primatista assoluto: dopo una serie di piazzamenti, si presentò con un fisico che sfiorava i 116 kg alla N.O.C. dove batté il grande Vince Taylor e un Ronnie Coleman ancora lontano dal “re” che fece storia…. fu l’inizio della sua definitiva ascesa, culminata al terzo posto all’Olympia (dove, a detta di molti, meritava il secondo posto davanti Kevin Levrone….): memorabile il momento in cui, nel primo confronto a tre tra Dorian, Kevin e Shawn, venne richiamato Ray e al suo posto entrò Nasser, che si mise a fianco a Yates per i confronti: boato degli spettatori presenti, che si esaltarono nel vedere per la prima volta uno sfidante che era all’altezza del campione in termini di massa e muscolosità, con un paio di kg in più rispetto a lui (118 a 116kg), perdeva nelle pose di dorsali, guadagnava nel reparto braccia-deltoidi, mentre le gambe erano lì….(memorabili i polpacci di entrambe, tra i migliori della storia).

Culturismoitaliano_NasserElSombaty3Nel ’96, dopo vari granprix e alcune vittorie, si presentò al grande evento dell’anno più grosso e tirato che mai: adesso era una minaccia reale per Dorian, che trovò in lui l’unico in grado di stargli accanto, l’unico che non riusciva a sovrastare ma che a tratti sembrava più grosso di lui, avendo egli ormai superato i 120kg (numeri da capogiro per l’epoca e anche per oggi visto che questo peso e’ stato raggiunto da ben pochi dopo di lui….); ahimè, quell’anno erano previsti i controlli antidoping e nonostante si fosse guadagnato un terzo posto che gli andava strettissimo dietro Dorian e Shawn, fu squalificato; si rifece la gara successiva dove arrivò secondo dietro Dorian a casa sua, granprix d’Inghilterra.

1997, l’anno più importante per lui in carriera, ebbe due grandi appuntamenti: l’Arnold Classic a Marzo dove si dovette arrendere a un Flex tornato “supremo” come inizio carriera; all’Olympia, col forfait di Wheeler, ancora una volta vittima di se stesso, era la sua grande occasione di puntare Dorian in uno scontro memorabile. Con 127Kg, il Nasser che si presentò al grande appuntamento era uno dei migliori atleti mai visti su quel palco nella storia, grosso come mai si vide prima in un bodybuilder, tirato, proporzionato con gruppi muscolari assurdi…. nonostante per molti addetti ed esperti dovesse vincere lui, i giudici non furono dello stesso avviso e lasciarono Dorian campione, in quella che, poi, risultò essere la sua ultima vittoria prima del ritiro.

Il ’98 inizia come quello precedente, con una sconfitta contro quello ché, forse, e’ il miglior Flex Wheeler di sempre, all’Arnold Classic; l’Olympia sembra offrirgli una nuova opportunità (a lui come a tutti gli altri grandi pretendenti al titolo) per via del ritiro di Dorian: si presentò con una versione più asciutta, non dovendosi più scontrare con Dorian, dovette puntare ad un fisico più qualitativo e cesellato per scontrarsi con Flex, che per molti era il favorito…. la storia ci ha poi detto che un certo Ronnie sbaragliò la concorrenza, imponendosi sui due favoriti, Flex e Nasser (secondo e terzo) con un fisico uscito dal nulla che sbalordì il mondo intero.

Nel ’99 Nasser cominciò bene la stagione imponendosi finalmente all’Arnold, titolo culturismoitaliano_nasser-el-sonbaty4sfiorato nelle due precedenti edizioni e raggiunto finalmente (anche per l’assenza di Flex) con un fisico nuovamente più pesante che esaltava maggiormente le sue caratteristiche migliori, sfiorando i 130kg…. fu quello però per El Sonbaty il canto del cigno, il punto culmine della carriera a cui seguì una discesa continua. All’Olympia di quell’anno arrivò solo sesto con un fisico non all’altezza per errori nella preparazione.

Gli anni seguenti videro un quinto posto all’Olympia del 2000, a cui seguì la caduta definitiva e costante con il nono posto nell’edizione del 2001 e il 15° nel 2002. Con un fisico sempre più ridimensionato rispetto alla miglior versione di Nasser e alcuni gruppi muscolari dalla forma strana che non convincevano del tutto i giudici, chiuse la carriera nel 2005 all’Europa Supershow con un 14° posto….

Nasser morì nel sonno durante un soggiorno in Egitto, luogo d’origine del padre, pochi giorni dopo aver annunciato di voler tornare a gareggiare: era il 20 marzo 2013.

Nasser gareggiò in ben 53 gare professionistiche, si qualificò a 10 Mr. Olympia consecutivamente presentandosi in nove e sfiorando il titolo; fu presente in oltre 60 culturismoitaliano_nasserelsonbaty5copertine di magazine del settore e famoso per allenamenti brutali con pesi incredibili, come documentato da vari VHS come Battle for the Olympia e una serie di documentari sulle sue preparazioni, sia in offseason che in pregara.

Uno dei più grossi e mostruosi che si siano mai visti (anche oggi), freak per antonomasia, fu l’unico a battagliare ad armi pari con uno dei più forti Mr.O di sempre, Dorian, il quale vide in lui il suo peggior avversario.

E anche questa volta abbiamo dato, di un altro grande campione abbiamo raccontato le gesta, vi do dunque appuntamento alla prossima volta con un altro racconto avvincente, la storia di un altro grande campione.

Arrivederci e stay tuned!

Risultati Ludus Maximus IFBB 2016

CLASSIFICA WOMEN’S PHYSIQUE +163CM

1) VOLPATO VERONICA
2) LESO STEFANIA

WOMEN’S PHYSIQUE -163CM

1) SIMIOLI PAOLA
2)SELLA CLARA

CLASSIFICA WELLNESS FITNESS

1)NICOLETA DANAILA
2)JAGLINSK ANIA
3)MARTELLI GIADA
4)VALLETTA LAURA
5)KVASNICKOVA EVA

 

CLASSIFICA CLASSIC MEN’S PHYSIQUE

1)FERRO LINO
2)KOPLIKU ERLIS
3)FRASCA FRANCESCO
4)OTTOLINO PIETRO
5)RAMOS CESAR
6) FRANCHIN MATTEO

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE MUSCULAR

1)MELESTEAN TOMA
2)VIGANI MARIO
3)STIPCEVICH ROBERTO
4)MOGGI RAMIN
5)VESPOLI GUIDO
6)LEMBO MARCELLO

CLASSIFICA BODY FITNESS +163CM

1) DEZIO GIUSY
2) MARINUCCI ELEONORA
3) MENDES ADALGISA
4) LORENZETTO BARBARA
5) CANCENI IRENE
6) LA PIANA FRANCESCA

CLASSIFICA BODY FITNESS -163 CM

1)MAIORANA ELISA
2)BRANCA GRAZIA
3)BALIDO SUSANNA
4)FORTE MONIA
5)VALEANU RAMONA
6)MANCO DEBORA

CLASSIFICA BIKINI OVER 35 +163CM

1)DE MITRI ALESSIA
2)LANZ BOYCE FABIOLA
3)MAUGERI BRIGIDA
4)FERRARI ALESSANDRA
5)BUFALINI FRANCESCA
6)HALMOVA GABRIELA

CLASSIFICA BIKINI OVER 35 -163CM

1) FALZARONI DANIELA
2) SANTAMARIA SABRINA
3) FIORINI ELISABET
4) PETRELLA FRANCESCA
5) CAPUTO LISA
6) TORRES VERONICA

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE OVER 40

1) DAMIANO ANTONIO
2)BELLO DI CARLO
3)DELL’ERA PIETRO
4)D’ANTEO PIETRO
5)ZANINI EMILIO
6)NAPOLITANO DAMIANO

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE +182CM

1)MAZZOLARI DAVIDE
2)RUSSO FRANCESCO
3)FELICE MAURO
4)GALLO ANDREA
5)ERRIQUENT LUCA
6)BAROSSO MASSIMO

CLASSIFICA BIKINI +169CM

1) FACCHIN ALESSIA
2)CORSATTO DEBORA
3)FLORIDIA AYUSHINOVA LARA
4)FEDI ELEONORA
5)BURLIBASA ADELINA
6)FAVARO CLAUDIA

CLASSIFICA BIKINI -169CM

1)MUNTEANU CRISTINA
2)RECCHIA ROSSELLA
3) STACHOWIAK NATALIA

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE -182CM

1)SAPONARO GIORGIO
2)ARMENTO DOMENICO
3)SAMPIERI MATTIA
4)DI DONNA DOMINGO
5)CIMONE STEFANO

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE -178 CM

1)MOSTI ANDREA
2)ALFONSO COATS VICTOR
3)CECCHETTI ANDREA
4) ANGCHI JONATHAN
5)CAPASSO PASQUALE
6)COPPOLECCHIA DANILO

 

CLASSIFICA BIKINI -166CM

1) PALMA ILARIA
2) ZAMORA ROYAS DAYANI
3) DIMA VALENTINA
4) AWAD VERONICA
5) DI PANCRAZIO LUCIA
6) RICCI VIRGINIA

CLASSIFICA BIKINI -163CM

1) CARPARELLI LUANA
2) TACCANI GIUDITTA
3) POMPA ELISA
4) TORNESI FEDERICA
5) LIBERTI CLAUDIA
6) FABBRI FEDERICA

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE -174CM

1) BIOLO LUCA
2) CUCCO FRANCESCO
3) CORONGIU PIETRO
4) PEREZ ALESSANDRO
5) SOSA DARISA ANTONIO
6) CASCETTA VINCENZO

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE -170CM

1) PAGLIARI FRANCO
2) NOCERINO ANTONIO
3) LAMBERTI PASQUALE
4) TROVATO ALESSANDRO
5) PAPARELLO DANIELE
6) TRAMONTANO DAVIDE

CLASSIFICA BIKINI -160 CM

1) MERONE MARTINA
2) SORRENTINO FLORA
3) DI CINCIO LOREDANA
4) MARRA RUDINA

CLASSIFICA BIKINI -157 CM

1)SANSONE AZZURRA
2)BIGNOTTI CINZIA
3)DE SARIS CATERINA
4)SHKLIARUK ANZHGLA
5)FIGLINI ALESSANDRA
6)CIARAMELLA PASQUALINA

CLASSIFICA MEN’S PHYSIQUE JUNIORES

1)SBIZZERA ALESSIO
2)CELENTANO ANDREA
3)NANNI ANDREA
4)SACCONE MICHAEL
5)BOGUNOVIC BRUNO
6) MONTEFORTE GAETANO

CLASSIFICA BB SUPER MASSIMI +100KG

1) SAPIGNI MARCO
2) TROJER THOMAS
3) D’ALESSANDRO EMILIO
4) CAMPETELLA ALESSIO

CLASSIFICA BB MASSIMI -100KG

1)D’ALESSANDRO DAVIDE
2) QUINTO LUIGI
3) RINALDI JONATAN
4) BAIRA KHALED
5) SILVESTRINI LUCA
6) GALESSO DANIEL

CLASSIFICA BB MEDIO-MAX -90KG

1) D’ANGELO PASQUALE
2) ORRI ALESSANDRO
3) COMOLI FULVIO
4) MEIATTINI SIMONE
5) GIACOMINI ENRICO
6) ATELLA DANIELE

CLASSIFICA BB MEDI -80KG

1) TRIMBOLI DANILO
2) FONOGLIO IVAN
3) TURZO DANILO
4) FUSIELLO GIUSEPPE
5) BLANCO SERGIO
6) MARCELLI MASSIMO

CLASSIFICA BB LEGGERI -70KG

1) BARLOTTA NICOLA
2) CORSI CRISTIANO
3) CERVINO FRANCESCO
4) MIGNELO GIUSEPPE
5) GIANNETTI VINCENZO
6) NERA SERGIO

CLASSIFICA OVER 60

1) SILANOS SALVATORE
2) LA PIANA GIANCARLO

 

CLASSIFICA OVER 50

1) PIZZAFERRI FABIO
2) FRANCAVILLA MAURO
3) ZAMPARINI MAURO
4) GARRA MAURO
5) FILIPPI ALESSANDRO
6) MANGANELLI LIVIO

CLASSIFICA BB OVER 40 +90KG

1) FOX FRANCESCO
2) ABAZIA GIANFRANCO
3) CHINELLATO RICCARDO
4) ROMANO SALVATORE
5) ANTAL PETER
6) BALDASSARRI DANILO

CLASSIFICA BB OVER 40 -90KG

1) ROBERTO CASAVECCHIA
2) MASOLO ALDO
3) BRATU CRISTIAN
4) RANIOLO ANDREA
5) GALLEANI DAVIDE
6) GENNARI SILVIO

CLASSIFICA BB OVER 40 -80KG

1) MONGIOVI ANGELO
2) VETRELLA PASQUALE
3) MAGLIUOLO ANGELO
4) URSO FABIO
5) COSTA CORRADO
6) CAPPELLO MAURIZIO

CLASSIFICA BB JUNIORES +80KG

1) DI LORENZO GIANLUCA
2) BASSANELLI SIMONE
3)IPPOLITO GIUSEPPE

CLASSIFICA BB JUNIORES -80KG

1) DI MARCANTONIO GIANFRANCO
2) SABELLI MANUEL

CLASSIFICA HP CLASSIC BB +180CM

1) SANTONOCITO MASSIMILIANO
2) SUSCA ALESSANDRO
3) CICCIU’ PASQUALE
4) PISTONE LUIGI
5) ESPOSITO ANDREA LOGAN

 

CLASSIFICA HP CLASSIC BB -180CM

1) D’ONOFRIO DANIELE
2) GIARDINO CARMINE
3) MARANGI ALESSANDRO
4) PALIOTTI CARLO
5) RICCI ENZO
6) BRANCACCIO PINO

CLASSIFICA HP CLASSIC BB -175CM

1) MICHELLINI CARLO
2) NORCIA MARCO
3) PINTI ANDREA
4) BAGLIERI TONY
5) VISCIDO MAURIZIO
6) CIPRO VINCENZO

CLASSIFICA HP CLASSIC BB -171 CM

1) POMO ANTONIO
2) TILOCCA DAVIDE
3) BARONE GIOVANNI
4) FENDERICO ANTONINO
5) APRILE PIETRO
6) GUIDA ENRICO

CLASSIFICA EASY HP -4KG OLTRE 175CM

1) DE PASCALI MARCO
2) UNGURU CRISTIAN
3) NYAGOLV GEORGY
4) LACETERA FRANCESCO

CLASSIFICA CATEGORIA EASY -4KG fino 175 cm

1) ANSELMI ANDREA
2) ROSA STEFANO
3) VISCONTI GIOVANNI
4)SIESTO ALBERTO
5) MASTRANTONIO MATTEO
6) VOLPE MIRKO

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GENETICA FUNZIONALE APPLICATA ALLO SPORT

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di Cristiano Giovinazzo

GENOFUNCTIONAL SPORT ADVANCED (R)
GENETICA FUNZIONALE APPLICATA ALLO SPORT
( G.Borghini – C. Giovinazzo – E. Tomassi )

Introduzione

La specie umana dispone all’incirca di 30.000 geni, un numero relativamente esiguo se confrontato con i circa 28.000 geni del pesce palla. Inoltre gli esseri umani condividono il 99,9 % dei loro geni, pertanto ciò che ci rende unici ed universali al tempo stesso è solo lo 0.1% dei nostri geni. Questa piccola frazione genica interagisce costantemente con l’ambiente e subisce delle modifiche nell’espressione sia in positivo che in negativo. Infatti lo stesso stimolo ambientale può produrre effetti totalmente diversi in soggetti geneticamente diversi.
La Genetica funzionale studia le caratteristiche psico-fisiche individuali determinate dalle interazioni tra il DNA (rappresentato da quello 0.1% che ci rende tutti diversi) e l’ambiente. Il risultato può dare informazioni sulle PREDISPOSIZIONI NUTRIZIONALI e INTEGRATIVE (intolleranze, intervalli personalizzati di assimilazione dei nutrienti e degli integratori, tempi di eliminazione delle tossine, dei metalli, motorie tecniche di ALLENAMENTO (attività fisica anaerobica o aerobica o entrambe, con la determinazione degli intervalli ottimali di recupero e della frequenza, durata e intensità dell’allenamento) sia dinamiche che posturali e sulle capacità di adattamento neuropsichico, ormonale e metabolico allo stress.
Tra gli stimoli soggettivamente stressanti dobbiamo considerare la nutrizione, oltre che nel contributo qualitativo e quantitativo dei singoli cibi, anche nel suo impatto con i bioritmi sistemici e con le specifiche capacità di adattamento endo- metabolico anch’esse geneticamente determinate.
L’ Epigenetica, può darci informazioni reali e così strutturare un piano alimentare, integrativo e di allenamento più adatto a noi in funzioni dei nostri obiettivi e quindi non cambiare ma influire in maniera impattante sull’espressione dei nostri geni (DNA) in funzione anche dell’ambiente a cui sono esposti ( dove per ambiente si intende l’alimentazione, l’attività fisica, gli integratori, i farmaci). L’esame del DNA è indicato per tutte quelle persone che hanno a cuore se stessi in primis, lo sport, il fitness, il wellness il corretto modo di allenarsi, mangiare e integrare in maniera del tutto personalizzata al dettaglio. Notevoli sono i benefici che possiamo attenderci da un intervento terapeutico che agisca sinergicamente sulla predisposizione genetica e sulle abitudini di vita individuali.
COSA COMPRENDE IL NOSTRO SERVIZIO:

• La raccolta del consenso informato sottoscritto per l’autorizzazione all’esecuzione del test genetico.
La fornitura del materiale necessario all’esecuzione del tampone buccale.

• Il ritiro del campione presso struttura autorizzata e la consegna al laboratorio specializzato in analisi genetiche mediante servizio di corriere garante delle misure idonee alla conservazione e al trasporto del materiale biologico.

• L’analisi del DNA mediante apparecchiature di ultima generazione presso il laboratorio di analisi genetiche certificato a livello europeo per il Sistema di Gestione della Qualità, in conformità con le normative vigenti (UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 13485:2012, con due Enti diversi, BUREAU VERITAS e TUV Sud).

• La refertazione dei risultati ottenuti mediante l’analisi svolta, la spiegazione e l’interpretazione del test genetico da parte del genetista secondo la normativa vigente. L’elaborazione di un regime nutrizionale altamente personalizzato, i consigli di stile di vita e di attività fisica altamente personalizzati per migliorare la propria performance fisica, la prescrizione di integratori su misura in base alle proprie caratteristiche genetiche.
NOTA BENE: il risultato del test genetico eseguito resta valido per tutta la vita, in quanto la struttura del DNA non cambia nel tempo.
Conclusione
Una vasta letteratura è stata prodotta nel tentativo di individuare e di descrivere quali fossero nelle varie discipline sportive le caratteristiche morfologiche, antropometriche, fisiologiche e funzionali degli atleti che hanno raggiunto alti livelli nelle gare agonistiche in varie specialità. Negli ultimi anni la ricerca si è avviata verso l’analisi dei legami esistenti tra fisiologia, biochimica e genetica nel campo dell’esercizio fisico indagando sull’ereditarietà genetiche e molecolari dell’adattamento all’esercizio e dei differenti indicatori della performance sportiva. Il numero di geni potenzialmente correlati con la performance sportivi sta aumentando ogni anno, attualmente comprende 140 geni autosomici, e 4 geni localizzati sul cromosoma X. Inoltre sono stati identificati 16 geni mitocondriali le cui varianti sembrano influenzare in modo rilevante la performance sportiva e le sue prestazioni. Questo è il futuro non avete più bisogno di provare e riprovare metodi e protocolli questa è scienza applicata,qui si definisce la vostra strada da percorrere per ottenere risultati costanti,più rapidi e senza cadere in processi che potrebbero solo fare perdere il Focus del vostro obiettivo.

“GenoFunctional Sport Advanced”

info 3455249536 Via Pieve Fosciana 53 Roma 00146



culturismoitaliano_cristianogiovinazzoBIOGRAFIA

Cristiano Giovinazzo nato a Roma il 9 agosto 1974 Personal Trainer e docecente formatore in diversi ambiti sportivi qualificato istruttore poi personal trainer dal 1995 ora resp Lazio per AISS associazione istruttori sportivi, international muscle model competitor svolge la sua attivita’ in tutto il territorio nazionale ha lavorato in Lombardia , Veneto e Puglia ma di base a Roma presso EUROMAR – sede – TRAINER LAB centro fitness e wellness in via dell’ umanesimo 38 zona EUR preparatore atletico con formazione sportiva presso le Fiamme gialle come centometrista ed agonista sportivo tra i suoi clienti diversi personaggi dello star sistem italiano e personaggi tv .

 

Muscle memories: Kevin Levrone

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di Michele Parisi

 

culturismo-italiano_kevinlevrone-8Ben tornati ragazzi a questa rubrica dedicata ai campioni degli anni passati. Dopo il grande successo ottenuto con i primi due campioni trattati (Flex Wheeler e Shawn Ray) chiudiamo questo trittico di campioni che negli anni ‘90 ha dominato tutti i palchi più importanti al mondo come l’Olympia, l’Arnold e la N.O.C., vincendo praticamente tutto, ma accomunati anche dall’incapacità di afferrare quella statuetta tanto ambita dai grandi culturisti della storia mondiale. Si sono alternati, infatti, nella seconda posizione dietro a quelli che, forse, sono stati i più forti Mr. Olympia di sempre: Dorian Yates e Ronnie Coleman. Il terzo di questo trio di super campioni e la Maryland Muscle Machine in persona, Kevin Levrone.

Kevin nacque il 16 luglio del 1964 a Baltimora, nel Maryland, da padre italiano e madre americana. Il più piccolo di sei figli, perse da giovane entrambi i genitori, ammalati di cancro, cosa che lo portò in seguito a partecipare attivamente a molte manifestazione per la lotta e la cura del cancro. Si appassionò al bodybuilding molto presto, dopo aver visto il cugino militare, che non vedeva da tempo, e l’effetto che gli esercizi provocarono sul suo corpo: fu così che decise di iniziare.  A 27 culturismo-italiano_kevinlevrone-3anni iniziò la sua brevissima carriera amatoriale: infatti, dopo un secondo posto ai Jr. Nationals del ‘91, vinse categoria pesi massimi e assoluto ai Nationals dello stesso anno, guadagnandosi il tesserino da professionista.

L’anno seguente debuttò come pro ed ottenne, rispettivamente, una vittoria al G.P. di Germania, un secondo posto in Inghilterra e un terzo al Chicago Pro, seguito dalla vittoria alla prestigiosa Night of Champions. L’anno lo finì da vice campione al Mr. Olympia, al suo debutto su questo palco, dietro a Dorian, che proprio quell’anno cominciò il suo regno.

Qua il destino sembra molto simile ad un campione già trattato, Flex Wheeler: anche Kevin, ancora giovanissimo, finisce secondo all’Olympia e, vista l’età’ e il potenziale espresso e quello inespresso, ci si aspettava che il massimo titolo fosse questione di tempo ma comunque nel suo destino, proprio quel destino che può modificare e cambiare tutto da un momento all’altro….

culturismo-italiano_kevinlevrone-7All’inizio della stagione seguente infatti (febbraio 1993), durante una serie di spinte su panca piana con bilanciere con oltre 270 kg (avete letto bene), subì il distacco netto dall’osso del grande e del piccolo pettorale destro. Fu operato chirurgicamente ben due volte (la seconda volta a causa di un’ infezione) per riattaccare il muscolo, che, ovviamente, non poteva più avere la forma originale nonostante il successo dell’operazione… il recupero sarebbe stato lento e doloroso e le percentuali di ritorno a certi livelli erano minime; molti detrattori dell’epoca auspicarono la fine della sua carriera, i più moderati dissero che anche se fosse tornato a gareggiare, le possibilità di allenarsi in un certo modo per competere con i mostri del tempo erano remote.

Il rientro alle competizioni avvenne comunque lo stesso anno e il Kevin che si ripresentò non era sottodimensionato, nonostante la qualità non fosse al top: rientrò con un (un po’ deludente) 5° posto in Francia, ma rientrò. In Finlandia si rimise in carreggiata con un secondo posto seguito da un 3° in Spagna e addirittura una vittoria in Germania; dovette però tornare con i piedi per terra all’Olympia con un 5° posto, anche se, rientrare tra i finalisti per uno a cui pochi mesi prima avevano preannunciato una carriera finita, non fu affatto male; chiuse la stagione ’93 con un 3° posto in Inghilterra.

culturismo-italiano_kevinlevrone-6Il ’94 fu l’anno del definitivo ritorno ai ranghi alti del professionismo, nonché della definitiva consacrazione nel gotha del bodybuilding: al pronti via della stagione, subito 4 vittorie su 4: al San Jose Pro, ai gran prix di Francia e Italia e all’Arnold Classic, dove batté un agguerritissimo Vince Taylor, fresco campione all’Ironman Pro. All’Olympia arrivò 3° dietro l’imbattibile Dorian e a Shawn Ray (anche se molti videro Kevin davanti quest’ultimo….), comunque ormai Kevin si era ripreso appieno dall’infortunio e sicuramente era migliorato, con una massa e una muscolatura che non temeva rivali al mondo; seguirono 3 secondi posti consecutivi alle 3 tre gare del tour europeo post Olympia.

Il ’95 lo dedicò interamente alla preparazione al Mr. Olympia, cercando di apportare al fisico quei miglioramenti che gli avrebbero permesso di battere una volta per tutte Dorian e vincere il suo primo Sandow: ci andò vicino, arrivando nuovamente secondo, ma dovendosi difendere stavolta dall’ascesa di un mostro egiziano venuto dall’Europa che ebbe miglioramenti sbalorditivi, nonché un drastico aumento di peso e muscoli nel giro di un anno: Nasser El Sonbaty. Nelle 4 gare successive del tour europeo post Olympia, arrivò sempre primo, tranne in Inghilterra dietro al padrone di casa….

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Il 1996 parte alla grande per Kevin con tre vittorie consecutive, al San Jose Pro, all’Arnold (dove batté immeritatamente un grandissimo Flex Wheeler, una delle decisioni più controverse della storia….) e al San Francisco Pro. La seconda parte della stagione non sarà però altrettanto all’altezza: 3° all’Olympia (dopo la squalifica di Nasser, ormai talmente migliorato da essere l’unico a mettere in seria difficoltà Dorian….) e una serie di piazzamenti tra il 3° e 5° posto nelle gare successive l”O”.

Il 97’ Kevin si dedicherà all’aumento di massa passando dai suoi classici 108-109 Kg per 1,78, a circa 113kg visto che si ritrovava a combattere con quelli che erano i mostro del momento, Dorian (117kg) e Nasser (123kg), cosa che gli avrebbe permesso di combattere ad armi pari: la cosa funzionò in parte, con ben 6 vittorie in stagione, ma nei grandi appuntamenti non funzionò, visto che all’Olympia, oltre a perdere dai due campioni mostri della massa culturismo-italiano_kevinlevrone-4prima citati, finì dietro anche Ray che era il piu’ piccolo, ma con una qualita’ superiore che stavolta lo premiò.

Il ’98 fu un anno particolare: il ritiro di Dorian metteva tutti in gioco, lui, Flex, Shawn, Nasser e Ronnie Coleman (che sembrò improvvisamente in ascesa), tutti in un calderone che creò l’attesa più grande mai stata alla vigilia di un Mr. O. : Kevin aveva la possibilità della vita, come gli altri, l’occasione era troppo ghiotta, ma alla Notte dei Campioni perse con uno sbalorditivo e completamente nuovo Coleman che si mise in lizza a pochi mesi dall’evento (inaspettato visto che l’anno prima arrivò solo 9° all’Olympia….). IL segnale arrivò da lì, Ronnie si presentò imbattibile, con più muscoli di Nasser e più qualità di Flex…. Kevin solo 4° (come l’anno prima) con più muscoli e più duro, ma non fu sufficiente….

culturismo-italiano_kevinlevrone-11La versione più pesante non rendeva sul fisico di Kevin che, l’anno successivo, ridiscese di peso rimettendo in mostra la linea stupenda e quei solchi e rotondità muscolari che avevano pochi confronti: il risultato fu ancora un 4° posto all’Olympia, nel periodo più duro e competitivo della sua storia (il biennio ‘98-‘99 in particolare).

culturismo-italiano_kevinlevrone-2Il 2000 lo possiamo definire comel’anno della seconda carriera di Kevin: tornato più leggero con un look più snello ma con muscoli estremamente duri che risaltavano molto di più che in passato, la vita mai stata così stretta che mise in difficoltà anche il sempre più gigantesco Ronnie, la cui struttura e lo stomaco cominciarono a risentire pesantemente della massa incontrollata: Kevin, che capì che non poteva battere i mostri al loro stesso gioco, la massa su tutto, si presentò nella forma migliore possibile e arrivò secondo a quell’Olympia, mettendosi definitivamente davanti ai rivali storici Flex, Shawn e Nasser.

Nel 2001 Kevin si presentò buono ma non come l’anno prima, cosa che gli permise di battere i rivali più accreditati ormai nella loro parabola agonistica discendente, ma arrivò terzo, dietro al solito Ronnie e all’astro nascente Jay Cutler, sbucato dal nulla, che sarebbe dovuto uscire dal palco con la statuetta in mano, ma decisero che non era ancora il suo momento….

L’anno successivo, Kevin, che fino a tre mesi prima dell’Olympia non era neanche 90 kili e fuori forma, si presentò cculturismo-italiano_kevinlevroneon una delle sue forme migliori di sempre (che risultò anche il suo canto del cigno) a 111 kg, pieno, tirato, con deltoidi e braccia degne della walk of fame del bodybuilding mondiale. Approfittò dell’assenza di Jay (ancora scottato dal “furto” subito l’anno precedente) ma non riuscì a battere Ronnie, che quella sera era tutt’altro che imbattibile…. Per la quarta volta Kev arrivò ad un passo dal Sandow.

Nel 2003, con la sua partecipazione all’Olympia, arriva il suo stop alle competizioni: un sesto posto, dovuto ad una forma non impeccabile per via di uno strappo al tricipite poche settimane prima del grande evento chiuse una carriera dove vinse ben 23 gare professionistiche, record assoluto ai tempi (battuto da Ronnie nel 2004) e 12 presenze consecutive senza mai scendere dai primi sei, con 4 secondi posti, 2 terzi posti e 3 volte quarto.

Grandissimo artista nella vita, capace di esprimere se stesso e la sua anima attraverso il fisico, ma anche con la musica, con la su band, i Full Blown (memorabile la sua esibizione individuale all’Olympia 2002 dove posò con una canzone del suo gruppo, da lui stesso cantata….), nonché come attore in film d’azione.

In palestra era uno dei più forti mai visti, in grado di fare sei ripetizioni di panca piana con 220 kili e 8 reps di lento dietro con 180Kg come documentato dai suoi video d’allenamento tra cui i vari “Battle of Olympia” e il celeberrimo “Maryland Muscle Machine”(video documentario da cui derivò uno dei suoi soprannomi); fisicamente rimarrà nella storia per lo sviluppo del blocco torace-spalle-braccia che fecero della sua posa di espansione toracica una delle migliori di sempre; i deltoidi e trapezi sono forse i migliori in assoluto mai visti, per l’equilibrio tra le porzioni, la forma, la massa, i dettagli e la vascolarizzazione (e senza oli, protesi e strani bozzi, oggi molto in auge….); i tricipiti che hanno come unico paragone possibile quelli di Phil Heath….

culturismo-italiano_kevinlevrone-12

Grande posatore, con uno stile elegante, ma più potente rispetto ad altri, un pò “rock”, come la sua anima.

Nel 2016 e’ tornato, grazie ad un invito speciale, al Mr. Olympia, con un preparazione lampo di 4 mesi dopo 13 anni di semi-inattività di allenamento. La prestazione, a 52 anni, non poteva ovviamente impensierire i top mondiali, ma il suo “esserci” (che ha fatto discutere) ha fatto piacere ai nostalgici (come il sottoscritto) che hanno goduto della sua presenza indipendentemente dalla forma palesata: le culturismo-italiano_kevinlevrone-14gambe, non all’altezza di quel palcoscenico (per via di un grave infortunio al ginocchio), non hanno però oscurato una parte superiore che non era lontanissima dalla sua forma migliore, col marchio di fabbrica spalle-tricipiti sempre in grado di combattere anche con i giovanotti di oggi….

Bene ragazzi, anche stavolta abbiamo finito con un altro grande campione storico, ci risentiamo presto con una altra grande carriera da raccontare di un campione del passato.  A presto!

NABBA UNIVERSE 2016 – RESULTS

The results of the 2016 NABBA Universe Professional Class.
 
1. Tony Mount – Northern Ireland
2. Jake Nikolopoulos – Australia
3. Andy Polhill – Scotland
4. Charles Mario Soares – Brazil
5. Fabian Mayr – Austria
6. James Llewellin – UK
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The results of the 2016 NABBA Universe Amateur Classes
The following are the top six places only in each class. All other finalists not named here were placed outside of the top six.
 
Masters Men O/40
1. Mark Anderson – New Zealand
2. Fernando Luiz Sardinha – Brazil
3. Niall Kinsella – Ireland
4. Joe Walker – UK
5. Michal Púček – Slovakia
6. Jim Everton – USA
 
Masters Men O/50
1. Joao Bispo Andrade – Brazil
2. Steve Johnson – UK
3. Justine Trollope – Wales
4. Paul Stone – UK
5. Pala Meechai – Thailand
6. Herbie Chiang – Northern Ireland
 
Junior Men
1. Kobi Ifrach – Israel
2. Matthew Ince – UK
3. Taylor Simms – Northern Ireland
4. Nathan Kelemen – UK
 
Toned Figure
1. Amy Wilson – UK
2. Monica Jean Brant – USA
3. Brittany Rhodes – UK
4. Eunna Jo – South Korea
5. Fernanda Dangui – Brazil
6. Phoebe Little – UK
 
Class 1 Figure
1. Emma Gormley – Northern Ireland
2. Carol Bittencourt – Brazil
3. Elodie Ducos – France
4. 안보영 (Bo Young An) – South Korea
5. Ruilla Jazychenh – Russia
6. Emma Louise Hyndman – UK
 
Class 2 Figure
1. Cinara Polido – Brazil
2. Lindsey Angel – UK
3. Sarah Halkon – UK
4. Kay Goodwin – UK
5. Chelsea Horton – UK
6. Deborah Courfourier-Vaifai – France
 
Class 1 Men
1. Fabian Mayr – Austria
2. Josh Maley – UK
3. Jim Georgiou – UK
4. Victor Leandro Bortoletto – Ireland
5. Tony Ellett – UK
6. Marek Mandík – Czech Republic
 
Class 2 Men
1. Elvis Brown – UK
2. Marcelo Pedro da Cruz – Brazil
3. Pete Lawson – UK
4. Sven Hess – Switzerland
5. Young Joon Kim – South Korea
6. Rachmat Wijaya – Indonesia
 
Class 3 Men
1. Stanislav Cerman – Czech Republic
2. Pascal Flore – France
3. Richard Čada – Czech Republic
4. Anthony Jackson – UK
5. Adrian Castro – Mexico
6. Patrick Ryan – UK
 
Class 4 Men
1. James Llewellin – Wales
2. 황인재 (In Jae Hwang) – South Korea
3. Stuart Gem Smith – UK
4. Marcelo Rioss – Brazil
5. Ricky Moore – UK
6. Josh Mchale – UK

Muscle memories: Shawn Ray

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di Michele Parisi

Bentornati amici e amiche di Culturismo Italiano;
dopo il successo destato dal primo articolo, presento oggi un altro campione assoluto dell’età d’oro del bodybuilding, quella dei “nineties”, signore e signori: Shawn Ray.

CulturismoItaliano_shawn-rayNacque il 9 settembre del 1965 a Placentia (California), ragazzo dal carattere forte, già da giovane mostrò spiccate doti di comunicatore e appena diciottenne vinse la sua prima competizione. A livello giovanile vinse nell’arco dei 2 anni successivi praticamente tutto, sia a livello locale che mondiale come dilettante; nell’87 vinse prima il Mr. California e poi il tesserino da pro aggiudicandosi i Nationals NPC, sia la categoria (medio-massimi) sia l’assoluto.

La prima gara da pro la disputò nel 1988, la storica Night of Champions; la prima vittoria arrivò nel ’90 all’Ironman Pro, seguita dall’affermazione all’Arnold Classic, vittoria che però gli fu tolta in favore di Mike Ashley per non aver superato il test anti-doping. Nessun problema, perché l’anno dopo si aggiudicò nuovamente questa gara, stavolta senza intoppi.

CulturismoItaliano_shawnRay06La sua carriera non ha previsto la partecipazione ad un numero di gare altissimo: infatti, tolta qualche sporadica presenza all’Ironman e all’Arnold, Shawn si concentrò soprattutto sul “Big O.”, suo palcoscenico naturale e prediletto, dove, eccetto la prima presenza nel ’88 (dove arrivò 13°), non si e’ piazzato mai al di sotto del 5° posto dal 1990 al 2001, 12 volte consecutivamente e di cui spiccano 3 terzi posti e 2 secondi posti (’94 e ’96) dietro l’imbattibile Dorian….tumblr_nsxi2njhwk1tzj1x0o1_500

Yates, di cui Shawn fu spesso la nemesi, era la sua contrapposizione fisica: Ray, che dichiarò più volte di non voler assomigliare al Mr. Olympia in carica, ne avere il fisico del suo altro grande rivale degli anni ’90, Nasser El Sonbaty, era in effetti un baluardo del fisico estetico vecchio stampo, contro i fisici imperanti e dominanti dell’epoca, dove i più forti e gli emergenti ormai superavano i 110kg. Oltre ai già citati Dorian e Nasser, si facevano largo mostri della massa del calibro di Paul Dillet, Jean-Pierre Fux e migliorava CulturismoItaliano_shawnRay07costantemente un certo Ronnie Coleman…. Ciò nonostante Shawn, con la sua superba combinazione di rotondità e separazione muscolare, con un perfetto equilibro sotto ogni punto di vista, una vita sottilissima, muscoli assolutamente armonici e simmetrici tra loro e messi in mostra con un posing spettacolare, sia nelle obbligatorie che nelle libere, riusciva sempre ad imporsi sulla maggior parte di loro nell’evento più importante, distinguendosi dalla massa: un vero e proprio osso duro pronto a battere anche il migliore in assoluto, qualora non si fosse presentato al top, poiché la sua preparazione era sempre perfetta in qualunque occasione.

CulturismoItaliano_ShawnRay09Questo atleta possiamo definirlo splendido esemplare di simmetria, perfetto collante tra gli anni ’80 e ’90, con una plasticità fisica, una simmetria e una linea che ricalca statue viventi a cui si ispirò come il grande Bob Paris, ma con volumi e masse non ancora usuali per i tempi, visto che alla fine degli anni ottanta, tolto il mr. Olympia in shawn-ray-diet-bio-bodybuilder-mr-olympia-2014-bodybuilding-fitness-your-guide-to-building-bodybuilder-photos-youm-misr-12carica Lee Haney, pochi superavano i 100kg: lui, che superava abbondantemente i 90kg ma su una struttura minuta e leggerissima, con articolazioni inesistenti e un altezza modesta (1,70cm scarsi), aveva una muscolosità avanti per l’epoca, dunque presentava quel “total package” tanto ricercato che lo rendeva un fuoriclasse assoluto.

Posatore d’altri tempi, aveva la capacità di esaltare al meglio la bellezza del suo corpo senza punti deboli ne superiori che sovrastassero gli altri, presentandolo ai massimi livelli con musiche intense e struggenti che davano risalto alla sua passione, la sua plasticità saltava fuori con transizioni tra una posa e l’altra che lo hanno reso leggendario.

CulturismoItaliano_ShawnRay02La sua eleganza, non solo fisica, lo rese il modello perfetto per copertine, servizi dei più grandi fotografi del settore del periodo e articoli delle riviste più famose al mondo come Flex, Muscle & Fitness, Musclemag, nonché in vari video di cui e’ protagonista. La suo filmografia varia tra video istruttivi e documentari, motivazionali e descrittivi delle sue preparazioni all’Olympia. Famoso per la sua proverbiale loquacità, in effetti risulta molto bravo col microfono, facendo spesso da cronista di gare per siti e per grandi canali televisivi CulturismoItaliano_ShawnRay03(ESPN) ed intervistatore, prima saltuariamente durante la carriera, dopo il ritiro in modo fisso; oramai commentatore e redattore capo di Muscular Development, dove lavora sia con video sul sito, sia come corrispondente per la versione magazine, risulta anche grande organizzatore e promotore di gare ed èsempre presente nei maggiori contest (sia professionistici che dilettantistici) in giro per il mondo.

Disse che la sua massima aspirazione da giovane era diventare come l’ex Mr. Olympia Chris Dickerson e anche come Bob Paris, che reputava la massima espressione di bellezza e perfezione fisica, cosa che, in seguito, disse di aver ritrovato in un altro grande campione a cavallo dei due decenni, Francis Benfatto. Sempre in lotta con i vertici nel supportare un fisico che mettesse la bellezza e la simmetria sempre davanti alla massa a tutti i costi, contrario ad inestetismi, ginecomastie, stomaci prominenti, bozzi strani in alcuni muscoli, tutto ciò che era caratteristico dei Freak per lui andava eliminato o quantomeno penalizzato; fino all’ultimo tentò di diventare mister Olympia, che lui pensava e pensa tutt’ora di aver meritato, ma mai ricevette tale onorificenza per la strada CulturismoItaliano_ShawnRay05sbagliata seguita e impostata a suo avviso dalle gerarchie federali.

Rimarrà nella memoria collettiva come uno dei più grandi atleti a non essere diventati Mr. Olympia (nonostante ci fosse andato vicino più volte), nonché come posatore impareggiabile e a tutt’oggi inimitato ed inimitabile.

Bene, siamo nuovamente giunti al momento dei saluti. Ci ritroveremo presto qui per raccontarvi le gesta di un nuovo campione storico, per farlo conoscere a chi sa poco o nulla di lui e per rinfrescare la memoria dei nostalgici….Arrivederci e restate con noi!

San Marino PRO 2016 – Culturismo Italiano c’è!

san-marino-pro-logoLa quarta Edizione del San Marino Pro, l’appuntamento più atteso del bodybuilding Italiano, cresce ancora di credibilità e notorietà internazionale. Le tre edizioni passate sono state un crescendo di consenso sia in termini di affluenza che di qualità degli ospiti. Gian Enrico Pica, Presidente della IFBB San Marino (Federation Sammarinese Body Building) e CEO V-Powersrl è lieto di informare che l’edizione 2016 del San Marino Pro – Olympia Amateur si terrà a San Marino dal 2 al 4 Dicembre nella Repubblica di San Marino.

L’organizzazioneinformache i vincitori di 5 categorie dell’Olympia Amateur (BODY BUILDING OVERALL, MEN PHYSIQUE OVERALL, BODY FITNESS (FIGURE) OVERALL, BIKINI OVERALL, WOMEN PHYSIQUE OVERALL) riceveranno la IFBB PRO CARD.

Il Montepremi della Gara professionistica sarà di $ 30.000 suddiviso tra le categorie Open Men, Figure e Bikini.

Il programma completo dell’evento San Marino Pro – Olympia Amateur 2016, con indicazione di gare Pro e Amateur, expo e seminari, verrà presentato presto attraverso tutti i canali.

Questo evento offre un’opportunità unica per il mercato Italiano ed Europeo degli atleti, allenatori e preparatori atletici, fans e consumatori, e rappresenta un accesso privilegiato ai migliori Brand di integratori e abbigliamento sportivo al mondo.

Buona fortuna a tutti gli atleti e Buon Divertimento a tutti i fans!

 

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Muscle memories: Kenneth “Flex” Wheeler

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di Michele Parisi

Salve a tutti ragazzi appassionati di bodybuilding e amici di Culturismo Italiano, inizio adesso con una serie di articoli dove mi occuperò di far conoscere alle nuove generazioni i vecchi campioni di bodybuilding in modo da capire l’evoluzione delle competizioni nei vari decenni e come essa ha influenzato l’agonismo oggi e la parabola che ha portato ai fisici di oggi e alla tendenza muscolare ricercata ai massimi livelli, nonché imposta a livello professionistico fino ad arrivare a tutti i livelli; ovviamente anche i meno giovani e gli appassionati “datati” possono avere piacere nel ripercorrere le fasi salienti della carriera di vecchie glorie, cosa che, mi auguro, possa sempre risultare gradita.

Iniziamo subito col botto con uno dei campioni più ammirati e emulati, presi a modello fisico da seguire e simbolo di perfezione assoluta…. uno dei più grandi di tutti i tempi, Kenneth “Flex” Wheeler.

culturismoitaliano_flexwheelerIl sultano della simmetria (come venne definito ai tempi) nacque il 23 agosto del 1965 a Fresno, in una famiglia e un ambiente non proprio benestante. Cresciuto tra mille problemi e difficoltà, si distinse subito per la propensione alle discipline sportive, partendo dalle arti marziali (passione che terrà viva anche dopo il ritiro dalle competizioni) e in seguito approdando al culturismo, la cui passione lo spinse a gareggiare sin da giovanissimo. A metà degli anni ’80, infatti, non ancora ventenne, si presentò con una muscolatura già incredibilmente proporzionata, ricca di dettagli e con ventri muscolari pieni e molto stondati, con una marcata separazione tra i vari gruppi, tutte caratteristiche che lo distinsero dalla massa sin da subito, culturismoitaliano_flexwheeler-12permettendogli di imporsi nella maggior parte delle gare a cui prese parte.
Dopo essere diventato Mr. California nell’89, incominciò la sua scalata nella NPC, con i vari tentativi di qualifica al tesserino da Pro sia ai Nationals che ai campionati USA. Nel ’91 ci andò vicinissimo arrivando secondo sia ai campionatiti USA sia a quelli Nazionali, finendo entrambe le volte secondo (storico il podio degli USA dove perse contro Mike Matarazzo, terzo Chris Cormier, uno dei campionati americani più belli mai avvenuti….); finalmente arrivò il suo momento con la vittoria di categoria e assoluta agli USA NPC del 1992 da dove sarebbe seguita la sua carriera professionistica.

culturismoitaliano_flexwheeler-10Grandissimo posatore (si distingueva anche per l’esecuzione di una “spaccata” durante le routine libere, cosa che denotava la sua grande flessibilità, cosa rara tra i culturisti, soprattutto della sua stazza….) la sua carriera professionistica parte subito con i fuochi d’artificio, basta vedere le gare disputate nel ’93 e con quali risultati: Ironman Pro Invitational – 1°, Arnold Classic – 1° e Mr. Olympia – 2°. Durante questa annata ha battuto campionissimi dell’epoca del calibro di Shawn Ray, Kevin Levrone, Lee Labrada, Vince Taylor, Paul Dillet, Matarazzo, Andreas Munzer, Sonny Smith, Charles Clairmonte, insomma tra i più grandi di ogni era (gli anni ’90 furono l’età’ d’oro del bodybuilding agonistico….) ad eccezione di Dorian Yates, mr. Olympia in carica….culturismoitaliano_flexwheeler-13
Tutto faceva presagire ad una rapida ascesa al titolo più ambito del mondo, visto che al primo anno non era riuscito a battere solo il nr. uno, ma purtroppo nella vita i calcoli matematici si scontrano sempre con la realtà e i duri imprevisti che la vita spesso riserva…. nel ’94 infatti, a seguito di un grave incidente con l’auto riportò fratture multiple, compresa la rottura del collo, che lo lasciarono semi paralizzato per mesi e gli crearono nuovi problemi psicologici (ovvio che fosse dura visto che era lanciato ai vertici del nostro sport….).
Tornò sulle scene nel ’95 dopo grandi sacrifici e dolori per tornare a certi livelli, e tornò alla grande con la vittoria immediata all’Ironman Pro e un secondo posto di tutto rispetto dietro ad un grandissimo e preparatissimo Mike Francois; oltre ad una altra vittoria al South Beach Pro subisce una batosta all’ Olympia dello stesso anno con un deludente 8° posto che fa capire che le cose non sono più così in culturismoitaliano_flexwheeler-11discesa dopo il rientro dal lungo stop; nel ‘96 la stagione comincia in fotocopia con quella precedente, con il solito successo all’Ironman Pro (gara “passerella” per lui in tutta la carriera….) e un secondo posto all’Arnold, non senza polemiche stavolta, dietro Levrone, in una delle gare più controverse che ci siano mai state; senza indugi proseguì la stagione con altre due vittorie tra cui quella alla Night of Champions, nonché quella al Florida Pro Cup. All’Olympia stavolta andò un po’ meglio, con un quinto posto, diventato poi quarto dopo la squalifica di Nasser che non superò i test anti-doping in vigore quell’anno.

Il 1997 doveva essere l’anno del nuovo assalto al trono dell’Olympia, viste le sue tre vittorie consecutive ottenute nelle tre gare disputate (Ironman, Arnold e San Jose pro) nella prima parte della stagione, tutte schiaccianti e contro temibilissimi avversari tra i quali Nasser El culturismoitaliano_flexwheeler-9Sonbaty, che lasciarono presagire un attacco imminente al top dei top di allora, Dorian…. ma così non fu visto che all’evento più importante dell’anno, che quell’anno si svolgeva tra l’altro nella sua California, non si presentò per vari problemi fisici secondo quanto disse, anche se le malelingue asserivano che non riuscì a presentarsi al meglio e in tempo, viste le sue note difficoltà a rimanere “disciplinato” e ligio ai programmi d’allenamento e alla dieta nelle ultime settimane prima di una competizione.

Il 1998 si presentò come l’hanno dell’occasione di una vita intera per Flex: Dorian infatti, prima dell’Olympia, annunciò il suo ritiro dalle competizioni, ormai incapace di allenarsi correttamente per via degli infortuni ormai troppo gravi di quel fisico martoriato da massacri senza eguali. Flex si stava presentando al grande evento da favorito, poiché vinse l’Ironman e la seconda gara più dura del mondo, l’Arnold, che vinse per la terza volta ed avendo battuto nelle ultime gare tutti gli avversari più accreditati, nessun escluso. Purtroppo per lui il culturismoitaliano_flexwheeler-7destino riservò una nuova sorpresa, che questa volta aveva un volto, un corpo, nome e cognome: Ronnie Coleman. Spuntato praticamente dal nulla, dopo un nono posto l’anno precedente, si presentò con masse, muscolosità, dettagli e separazioni imbattibili e Flex, dal canto suo, non si presento al 100% (all’Arnold era nettamente superiore….) e come ammise lui stesso in seguito la sua spesso incapacità di dare il massimo gli hanno precluso anche questa occasione….

Desideroso di rivincita, l’anno seguente non lasciò nulla al caso, dedicando l’anno intero alla preparazione solo ed esclusivamente all’Olympia, mettendo su parecchia massa nonostante fosse riuscito a tenere la sua proverbiale simmetria, sfiorando i 110 kg (di solito gareggiava a 102 x un altezza di 1,79cm) e ciò gli fece credere che sarebbe bastato per vincere un titolo che aveva sfiorato pur non essendo al top…. ma purtroppo sottovalutò il suo avversario: Ronnie, che badavo poco alle chiacchiere, continuo a spostare tonnellate e quintali di ghisa presentandosi anch’esso più grosso senza sacrificare la definizione e la qualità.

Flex dunque non riuscì neanche stavolta ad aggiudicarsi l’ambito titolo trovandosi sulla sua strada due avversari imbattibili come Dorian e Ronnie, nonostante sembrava essere nato per quella corona….

Nel 2000 vincerà nuovamente all’Arnold, stabilendo il record (battuto in seguito da Dexter Jackson) di 4 vittorie, battendo Cormier che lo aveva sconfitto solo una settimana prima all’Ironman Pro, la sua gara preferita. All’Olympia nonostante una prova “spenta” si aggiudica comunque un terzo posto dietro Ronnie e Kevin Levrone. Poco dopo gli venne diagnosticato un problema serio ai reni che lo costrinse ad un primo ritiro.

culturismoitaliano_flexwheeler-3Tornato con la partecipazione all’Olympia 2002, dove si presentò con un fisico ridimensionato a cui seguì un 7° posto, chiuderà la carriera all’Ironman dell’anno seguente (dove arrivò 3°) per poi ritirarsi in seguito all’aggravamento dell’insufficienza renale a cui segui il trapianto di entrambe i reni.
Riprese le arti marziali anche a livello agonistico, ma rimarrà nel mondo del bodybuilding con una sua ditta di integratori e come promotore di gare e commentatore per riviste e siti famosi nell’ambito del nostro sport.

Noto per avere un carattere molto particolare, giudicato presuntuoso e arrogante, chi lo conobbe davvero sapeva che era un suo modo per combattere la timidezza derivata dai problemi seri avuti in gioventù….

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Rimarranno di lui indelebili foto impresse nella mente di tutti noi, fermi immagine di pose praticamente perfette, di un corpo senza tempo, senza età, ideale di perfezione e connubio incredibile di masse mostruose su una struttura da ballerino, vita inesistente con braccia più grosse della stessa, articolazioni sottilissime che facevano culturismoitaliano_flexwheelerapparire i muscoli più grandi di quanto già non fossero con rotondità fuori dal comune….Illusione perfetta di essere ancora più grosso di ciò che era…. Illusione che diede a tutti di dominio assoluto e incontrastato al vertice del nostro sport…. E nonostante tutto capace di battere qualunque fisico di qualunque era e forse proprio se fosse stato in un’altra era, anche quella di oggi e non quella di Dorian e di Ronnie, oggi staremmo parlando di uno dei pochi eletti ad essere stati mr. Olympia, il più grande atleta (secondo i grandi esperti del settore) a non essere stato incoronato di tale titolo.
Disse di lui Arnold che e’ stato ed e’ il fisico migliore che abbia mai visto; Ronnie Coleman disse che fu il suo più grande avversario….
Siamo giunti alla fine di questo primo appuntamento amici, ci ritroveremo qui per presentarvi un nuovo grande campione del passato, remoto o recente, per far conoscere meglio alcuni atleti di spicco che hanno fatto la storia del nostro sport a chi ancora non li conosceva del tutto. Un saluto e alla prossima!

Abbiamo una grossa passione, sollevare ferro, sognando l'America con la cultura italiana. Determinazione, sogni, passione!!!