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BCAA: Cosa sono e a che servono

Di Francesco Mazzotta IFBB PRO

COME SEMPRE HO DETTO……SONO ADATTI SOLO PER SPORT DI RESISTENZA PER NON PERDERE LA MASSA MUSCOLARE……..EVITANDO IL CATABOLISMO E NON PER I BODY BUILDER CHE SONO ALLA RICERCA DELL’ ANABOLISMO E AUMENTO DELLA MASSA MUSCOLARE…

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Se frequentate palestre o centri sportivi avrete già sentito parlare dei BCAA, che altro non sono che gli aminoacidi ramificati.

Alcuni sportivi, infatti, integrano I BCAA nella loro routine alimentare prima, durante o dopo il workout e tendono a consigliarli a chi vuole migliorare le proprie prestazioni fisiche.

Le domande che ci si pone, sentendoli nominare, sono parecchie, forse complice anche la sigla non facilmente riconducibile a “branched-chain amino acid”, ovvero “aminoacidi a catena ramificata”.

Tra le domande più frequenti vi sono:

Cosa sono e che ruolo svolgono I BCAA nel nostro organismo?
Perché sono così diffusi tra sportivi e soprattutto in alcune discipline?
Ne assumiamo a sufficienza con la classica dieta mediterranea?
Per che tipo di persone sono maggiormente indicati? E per quali, invece, possono rivelarsi di poca utilità?
Risponderemo a tutte queste domande, senza però trascurare informazioni importanti.

Partiamo dall’inizio.

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1. Che ruolo hanno i BCAA?
Ciò che differenzia gli aminoacidi ramificati (BCAA) dagli altri tipi di aminoacidi è il fatto che i BCAA intervengono direttamente nel lavoro muscolare, senza impiegarsi prima a livello di lavoro epatico.

I BCAA arrivano direttamente ai muscoli servendoli di azoto, fondamentale a sua volta per la sintesi di altri aminoacidi (alanina e glutamina). Questo implica che, con un corretto apporto di BCAA, si evita di incorrere nel tanto temuto catabolismo muscolare.

Altro effetto importante dei BCAA è l’opposizione dell’ingresso del triptofano libero nel cervello; quindi, al diminuire della concentrazione di BCAA, corrisponde un aumento della sensazione di fatica, nemica delle buone performance.

Diminuendo lo stimolo dato dal triptofano, i muscoli lavoreranno con meno fatica anche grazie all’apporto di azoto che contribuisce alla sintesi proteica e al reintegro della glutamina, a sua volta impiegata per neutralizzare l’iperammonemia (eccesso di ammoniaca).culturismo_italiano_Bcaa 2

Non vogliamo soffermarci qui sugli effetti dell’ammoniaca, ma vi basti sapere che, oltre ad essere una sostanza molto tossica per i tessuti, impedisce la sintesi proteica.

Costituendo il 35% circa di tutti gli aminoacidi presenti nei muscoli, un corretto apporto di BCAA risulta quindi fondamentale per evitare scarse performance e il catabolismo muscolare.

I BCAA, inoltre, come accennato, formano alanina durante la loro ossidazione. Forse non lo sapete, ma l’alanina è precursore più importante della gluconeogenesi che, come si deduce della parola, è il processo in cui un composto non glucidico viene convertito in glucosio (e, quindi, energia).

Ricapitolando: meno sensazione di fatica, meno catabolismo muscolare, maggiore energia e stimolazione alla produzione di proteine. Niente male, vero?

Culturismo Italiano Bcaa

2. Per chi sono maggiormente indicati?
Come è facile desumere dagli effetti, I BCAA sono maggiormente indicati per chi mira al mantenimento della massa muscolare.

A causa della loro peculiarità di frenare il catabolismo muscolare si rivelano indicati anche per chi segue regimi alimentari ipocalorici e non vuole che i muscoli vengano “attaccati” nella produzione di energia.

Chiaramente, costituendo un’importante sostegno in allenamenti intensi per la barriera al triptofano, si rivelano importanti anche in chi non è così interessato alla costruzione di nuova massa muscolare ma al semplice recupero post-allentamento.

3. È meglio assumere i BCAA prima, durante o dopo l’allenamento?
Non esiste una risposta giusta universale, ma vi elenchiamo gli effetti che i BCAA hanno se assunti prima, durante o post allenamento.

Prendere i BCAA prima di un allenamento influenza la risposta di alcuni ormoni anabolici, tra cui insulina, testosterone e ormone della crescita. I BCAA pre-workout permettono inoltre di avere più energia, a causa della barriera che costituiscono all’ingresso del cervello nei confronti del triptofano.

Assumere i BCAA durante l’allenamento diminuisce la degradazione proteica dei muscoli, contribuendo ad alleviare la sensazione di fatica nelle sessioni prolungate di allenamento.

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Assumere i BCAA post allenamento permette di favorire la sintesi proteica – e, di conseguenza, diminuire o annullare il catabolismo muscolare – e di ripristinare le riserve di energia.

Gli aminoacidi essenziali sono i giusti integratori da assumere Pre e post allenamento e nel Pre contest in dieta stretta anche durante gli spuntini e al mattino….. in tal senso se avete qualcosa da dire sono qui ad ascoltare e leggere le vostre discordanze in merito.

Un caro saluto a tutti i lettori,
P.t. Franco Mazzotta

Muscle memories: Shawn Ray

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di Michele Parisi

Bentornati amici e amiche di Culturismo Italiano;
dopo il successo destato dal primo articolo, presento oggi un altro campione assoluto dell’età d’oro del bodybuilding, quella dei “nineties”, signore e signori: Shawn Ray.

CulturismoItaliano_shawn-rayNacque il 9 settembre del 1965 a Placentia (California), ragazzo dal carattere forte, già da giovane mostrò spiccate doti di comunicatore e appena diciottenne vinse la sua prima competizione. A livello giovanile vinse nell’arco dei 2 anni successivi praticamente tutto, sia a livello locale che mondiale come dilettante; nell’87 vinse prima il Mr. California e poi il tesserino da pro aggiudicandosi i Nationals NPC, sia la categoria (medio-massimi) sia l’assoluto.

La prima gara da pro la disputò nel 1988, la storica Night of Champions; la prima vittoria arrivò nel ’90 all’Ironman Pro, seguita dall’affermazione all’Arnold Classic, vittoria che però gli fu tolta in favore di Mike Ashley per non aver superato il test anti-doping. Nessun problema, perché l’anno dopo si aggiudicò nuovamente questa gara, stavolta senza intoppi.

CulturismoItaliano_shawnRay06La sua carriera non ha previsto la partecipazione ad un numero di gare altissimo: infatti, tolta qualche sporadica presenza all’Ironman e all’Arnold, Shawn si concentrò soprattutto sul “Big O.”, suo palcoscenico naturale e prediletto, dove, eccetto la prima presenza nel ’88 (dove arrivò 13°), non si e’ piazzato mai al di sotto del 5° posto dal 1990 al 2001, 12 volte consecutivamente e di cui spiccano 3 terzi posti e 2 secondi posti (’94 e ’96) dietro l’imbattibile Dorian….tumblr_nsxi2njhwk1tzj1x0o1_500

Yates, di cui Shawn fu spesso la nemesi, era la sua contrapposizione fisica: Ray, che dichiarò più volte di non voler assomigliare al Mr. Olympia in carica, ne avere il fisico del suo altro grande rivale degli anni ’90, Nasser El Sonbaty, era in effetti un baluardo del fisico estetico vecchio stampo, contro i fisici imperanti e dominanti dell’epoca, dove i più forti e gli emergenti ormai superavano i 110kg. Oltre ai già citati Dorian e Nasser, si facevano largo mostri della massa del calibro di Paul Dillet, Jean-Pierre Fux e migliorava CulturismoItaliano_shawnRay07costantemente un certo Ronnie Coleman…. Ciò nonostante Shawn, con la sua superba combinazione di rotondità e separazione muscolare, con un perfetto equilibro sotto ogni punto di vista, una vita sottilissima, muscoli assolutamente armonici e simmetrici tra loro e messi in mostra con un posing spettacolare, sia nelle obbligatorie che nelle libere, riusciva sempre ad imporsi sulla maggior parte di loro nell’evento più importante, distinguendosi dalla massa: un vero e proprio osso duro pronto a battere anche il migliore in assoluto, qualora non si fosse presentato al top, poiché la sua preparazione era sempre perfetta in qualunque occasione.

CulturismoItaliano_ShawnRay09Questo atleta possiamo definirlo splendido esemplare di simmetria, perfetto collante tra gli anni ’80 e ’90, con una plasticità fisica, una simmetria e una linea che ricalca statue viventi a cui si ispirò come il grande Bob Paris, ma con volumi e masse non ancora usuali per i tempi, visto che alla fine degli anni ottanta, tolto il mr. Olympia in shawn-ray-diet-bio-bodybuilder-mr-olympia-2014-bodybuilding-fitness-your-guide-to-building-bodybuilder-photos-youm-misr-12carica Lee Haney, pochi superavano i 100kg: lui, che superava abbondantemente i 90kg ma su una struttura minuta e leggerissima, con articolazioni inesistenti e un altezza modesta (1,70cm scarsi), aveva una muscolosità avanti per l’epoca, dunque presentava quel “total package” tanto ricercato che lo rendeva un fuoriclasse assoluto.

Posatore d’altri tempi, aveva la capacità di esaltare al meglio la bellezza del suo corpo senza punti deboli ne superiori che sovrastassero gli altri, presentandolo ai massimi livelli con musiche intense e struggenti che davano risalto alla sua passione, la sua plasticità saltava fuori con transizioni tra una posa e l’altra che lo hanno reso leggendario.

CulturismoItaliano_ShawnRay02La sua eleganza, non solo fisica, lo rese il modello perfetto per copertine, servizi dei più grandi fotografi del settore del periodo e articoli delle riviste più famose al mondo come Flex, Muscle & Fitness, Musclemag, nonché in vari video di cui e’ protagonista. La suo filmografia varia tra video istruttivi e documentari, motivazionali e descrittivi delle sue preparazioni all’Olympia. Famoso per la sua proverbiale loquacità, in effetti risulta molto bravo col microfono, facendo spesso da cronista di gare per siti e per grandi canali televisivi CulturismoItaliano_ShawnRay03(ESPN) ed intervistatore, prima saltuariamente durante la carriera, dopo il ritiro in modo fisso; oramai commentatore e redattore capo di Muscular Development, dove lavora sia con video sul sito, sia come corrispondente per la versione magazine, risulta anche grande organizzatore e promotore di gare ed èsempre presente nei maggiori contest (sia professionistici che dilettantistici) in giro per il mondo.

Disse che la sua massima aspirazione da giovane era diventare come l’ex Mr. Olympia Chris Dickerson e anche come Bob Paris, che reputava la massima espressione di bellezza e perfezione fisica, cosa che, in seguito, disse di aver ritrovato in un altro grande campione a cavallo dei due decenni, Francis Benfatto. Sempre in lotta con i vertici nel supportare un fisico che mettesse la bellezza e la simmetria sempre davanti alla massa a tutti i costi, contrario ad inestetismi, ginecomastie, stomaci prominenti, bozzi strani in alcuni muscoli, tutto ciò che era caratteristico dei Freak per lui andava eliminato o quantomeno penalizzato; fino all’ultimo tentò di diventare mister Olympia, che lui pensava e pensa tutt’ora di aver meritato, ma mai ricevette tale onorificenza per la strada CulturismoItaliano_ShawnRay05sbagliata seguita e impostata a suo avviso dalle gerarchie federali.

Rimarrà nella memoria collettiva come uno dei più grandi atleti a non essere diventati Mr. Olympia (nonostante ci fosse andato vicino più volte), nonché come posatore impareggiabile e a tutt’oggi inimitato ed inimitabile.

Bene, siamo nuovamente giunti al momento dei saluti. Ci ritroveremo presto qui per raccontarvi le gesta di un nuovo campione storico, per farlo conoscere a chi sa poco o nulla di lui e per rinfrescare la memoria dei nostalgici….Arrivederci e restate con noi!

Grassi…chi?

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CulturismoItaliano_LipidiCiao amici di Culturismo Italiano, siamo tornati per un altro episodio riguardante i principi alimentari generali per una facile comprensione di cio’ che andrebbe consumato a tavola, secondo i fabbisogni giornalieri e i bisogni tipici di chi vuole migliorare nell’intento di aumento di massa muscolare e diminuzione di massa grassa.
Questa parte riguarda l’ultimo macronutriente, i Grassi (o Lipidi).
I grassi sono fondamentalmente materiale con funzione energetica, non plastica come le proteine. Dunque hanno funzioni simili ai carboidrati per certi versi, ossia quelle di dare energia e, in quanto tale, la capacita’ energetica del grasso e’ anche maggiore avendo ogni grammo di esso oltre il doppio delle calorie di un grammo di carboidrati (9 contro 4), anche se la disponibilita’ di questo rilascio energetico e’ meno immediata per motivi di metabolizzazione (la digestione e assimiliazione dei grassi e’ piu’ lenta di quella della maggior parte delle fonti di carboidrati).

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I grassi si suddividono in 3 gruppi: i lipidi semplici, i piu’ disponibili biologicamente parlando, presenti piu’ di ogni altro di gran lunga, sia negli alimenti, sia come deposito dell’organismo sotto forma di grasso corporeo, come ad esempio i trigliceridi fra i tanti, quelli spesso maggiormente nominati; i lipidi composti, in minoranza, che sono la loro unione con elementi di natura diversa con funzione specifiche nell’organismo; i derivati dei lipidi, frutto della loro trasformazione, come colesterolo, ormoni steroidei e alcuni acidi.
I lipidi si dividono inoltre in saturi, che si trovano spesso in alimenti di origine animale (uova e latticini) e in alcuni casi vegetale cone in alcuni oli (es. quello di cocco) e insaturi, che possono essere monoinsaturi (es. Olio di oliva e gran parte della frutta secca) o polinsaturi (altri tipi di oli come girasole e mais). Da essi derivano i famosi acidi grassi essenziali che nella lingua comune vengono identificati come “grassi buoni” per le note proprieta’ benefiche che promuovono nel nostro organismo (dall’abbassamento di incidenze di cardiopatie, bassi livelli di colesterolo “cattivo”(LDL), innalzamento del sistema immunitario, ecc.) e per finire abbiamo gli acidi grassi idrogenati e trans che sono il risultato della modifica chimica esterna dell’acido grasso attraverso vari processi, come puo’ essere l’innalzamento della tempratura fino ad una certa soglia dovuto, ad esempio, alla cottura.
I grassi come sappiamo si depositano nel corpo come strato adiposo e i motivi di tale processo sono molteplici….il fatto e’ che, a dispetto di quello che crede la persona tipo, non facente parte del mondo del fitness e dintorni, i grassi ingeriti non si trasformano direttamente in adipe e che non solo sono i grassi che accrescono la quantita’ di adipe: i carboidrati infatti se non bruciati o immagazinati come glicogeno e’ molto facile che promuovano la sintesi di grassi di deposito (tessuto adiposo appunto).

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Un altra cosa fondamentale che la gente spesso ignora e’ che il grasso corporeo non e’ inutile, come tutti pensano, bensi’ ha una funzione importante, quella di protezione contro le tossine, che vengono appunto inglobate dal tessuto adiposo per proteggere l’organismo: essere intossicati, dunque puo’ essere uno dei motivi primari dell’esistenza del vostro grasso corporeo, dunque fondamentale e’ comprendere quando il disintossicarsi possa togliere al grasso di deposito uno dei motivi primari della sua esistenza.
In secondo luogo (e’ sembra e’ piu’ ovvio) il grasso semplicemente si forma perche’ ingeriamo piu’ calorie di quante ne bruciamo, solo che in questo caso non basta calcolare le energie sprecate durante la giornata tra lavoro/allenamento/riposo, ma e’ di fondamentale importanza anche considerare il metabolismo basale della persona nonche’ la produzione di alcuni ormoni che posso influenzare positivamente o negativamente la quantita’ di grasso corporeo (oltre i tiroidei, direttamente conivolti nel metabolismo, il rapporto tra ormoni steroidei come testosterone e cortisolo, la quantita’ di estrogeni, la produzione di gh, equilibrio insulina-glucagone e via dicendo, senza entrare nel merito di ogni singolo ormone o della specifica funzione di ognuno di essi, sempre per l’obbiettivo che ci siamo prefissati di una facile comprensione dell’argomento per il neofita, ma che potrebbe eventualmente essere discusso in un’ altra occasione….)
Negli anni passati, i culturisti anni ’70 fino a praticamente tutti gli anni ’90, ingerivano grosse quantita’ di proteine e altrettante di carboidrati “puliti”, che pero’ venivano scalati fino quasi ad azzerarsi prima di una gara….grassi praticamente inesistenti nelle diete, a parte qualche pioniere come Dan Duchaine che intorno alla fine degli anni ’80 propose la dieta “anabolica” che prevedeva proteine e grassi (roba da fuori di testa per quei tempi), salvo essere rispolverata da DiPasquale alla fine degli anni ’90, capace di dargli il successo che non aveva avuto in precedenza. Queste diete davano una forte diminuzione di grasso e protezione in teoria dei muscoli e mantenimento degli ormoni alti, solo che, come ogni dieta estrema, ha portato in alcuni casi scompensi: i corpi chetonici prodotti con questa tipologia di dieta spesso portano tossicita’ e la continua e prolungata assenza di carboidrati porta ad uno svuotamento totale di glicogeno con conseguente appiattimento dei muscoli e spesso anche catabolismo proteico (muscolare)….vero pero’ che, se utilizzata bene e calcolando alla perfezione tempi e quantita’, queste diete, nelle fasi pre-gara hanno prodotto corpi estremamente definiti, il problema e’ che e’ difficile controllarle….

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La cosa positiva di queste diete (come altre meno estreme tipo la dieta a Zona) e’ che hanno fatto capire al mondo intero che i grassi non vanno eliminati ma sono fondamentali, anche quando l’obbiettivo e’ la definizione marcata: ormai sappiamo come un alimentazione completamente priva di grassi sia obsoleta oltre che alla lunga nociva, non si consiglia mai di usare diete Anabolica/Metabolica da autodidatta e cmq mai per un periodo di tempo prolungato.
Bene ragazzi anche questa volta abbiamo dato un occhiata generale e speriamo esaustiva su questo altro macro nutriente; la prossima volta daremo un’ “occhiata” a elementi, comunque fondamentali, nell’alimentazione per le funzioni vitali quotidiane ossia vitamine e minerali.
Alla prossima ragazzi!


 

CulturismoItaliano_parisiQuesta serie di articoli è scritta da Michele Parisi, amico, istruttore di bodybuilding di I° e II° livello, personal trainer qualificato, educatore alimentare sportivo certificato, consulente in integrazione sportiva, studente di Scienze Motorie con specialità preparazione atletica e bodybuilder agonista di livello nazionale. E responsabile per la Sicilia della pagina WABBA regionale.

 

Giorni di un passato futuro!

Il primo campione al mondo professionista nei Men’s Classic Physique Champion – Danny Hester.

CulturismoItaliano_MPClassic (5)E’ proprio con la vittoria di questo atleta che oggi comincio a parlarvi di questa nuova categoria che con potena e innovazione sta entrando a far parte del mondo del Body building mondiale: la Men’s Physique Classic!

Categoria nata dall’esigenza di dare un moto nuovo e diverso al culturismo moderno, creata per incentivare gli atleti con un fisico “classico” a dare il meglio sul palco, non dovendo avere più come unica scelta il bodybuilding extremo e mastodontico che tanto ci piace o la sola alternativa del coprire le cosce possenti con i bermuda per gareggiare nella ben nota categoria Men’s physique, che come sappiamo non prevede uno sviluppo eccessivo di una totalità delle masse muscolari ma delle gambe in particolare, non essendo prese in esame. Così si è trovato “l’anello” perfetto di congiunzione fra il Body building moderno  e il nuovo e giovane mondo dei men’s physique.

Tornado al passato, nel gurdare al futuro! La categoria nasce da prima come esperimento dilettantistico e subito si afferma come status di PRO con atleti davveero fenomenali, molto belli, dalle linee fantastiche, ben proporzionati e i volumi muscolari ben equilibrati, grossi ma non enormi, muscoli separati ma non in maniera estrema come può essere da noi l’altezza/peso o chiamato adesso Classic bodybuilding.
CulturismoItaliano_MPClassicIn questa categoria  si richiedono oltre ai già citati criteri di parametri muscolari, anche un posing ineccepibile, classico.  Che ben è scandito sia nelle cinque uniche pose obbligatorie  di questa categoria, una routine libera dove sempre il posing la fa da padrone, e un unico costume nero uguale per tutti. Com e dicevo, cinque sono le pose obbbligatorie: doppio bicipite frontale e posteriore, espansione toracica di lato, espansione dorsale frontale, addome e gambe. Non è consentito in alcun modo di eseguire la così detta “most muscular” ( o più muscoloso) come posa. Al contrario, durante tutta la rountine libera, gli atleti, sono incentivati a eseguire invece qualunque posa classica vogliano: l’arciere, il david, il rising horse e così via. La scelta di escludere alcune pose rispetto ad altre, nasce proprio dalla volontà di differenziarlo da ciò che vediamo suoi palchi attualmente, portando alla memoria quelli che sono stati gli esordi, invece, del bodybuilding.

In questa catergoria,  al momento solo ad appannaggio degli americani, si ricerca quel momento amarcod se vogliamo che ad oggi a qualcuno manca sui palchi mondiali, sia dilettanti che professionistici.  Alcuni di voi mi potranno dire, ma non c’è già il classic bodybulding? A che serve questa ennesima  categoria?

CulturismoItaliano_MPClassic (9)Gli HP nascono proprio da noi in Italia in origine per dare una “ridimensionata” se vogliamo, al così detto culturismo moderno che in quel periodo vedeva una certa nota di sfiducia da parte di alcune persone. Cercando di creare una categoria più “umana” ma che ricordasse il passato. Peccato che il tassello essenziale di questa categoria la definizione con il tempo, sia diventata estrema e determinante per decider chi vince e chi perde, “infettando” anche le gare del bodybuilding moderno in alcuni casi, andando un pò a perdere invece quello che era l’essenza originale della categoria.  Modificandone la tipologia di atleti, tanto che per essere presa in considerazione dagli americani con il tempo è stata implementata con altri parametri e trasformati in classic bodybuling, dando uno spazio di crescita muscoalre più ampia. Vi ricordo che per l’americano tipo non ha senso limitare la crescita muscolare a 0kg rispetto l’altezza o addirittura-3kg o i -6kg di una volta…

top4 top4_2 top4_3No. al contrario dei classic bodybulding , pur avendo nella forma dilettantistica una tabella peso altezza, non prevede una definzione estrema e a volte drammatica propria invece del Classic Bb. Quindi i Men’s physique classic come potete ben notare non sono HP meno definiti ma nemmeno Men’s physique senza bermuda. Ma sono qualcosa di nuovo, elegante e bello che ripota sulla scena ciò che il bodybuilding è: Masse muscolari. coadiuvati dai “fratelli” più grossi del moderno  culturismo, questa nuova categoria darà la possibilitàa una nuova tipologia di culturisti di farsi stada nel professionismo. Ricercando canoni classici magari più adatti a coloro che vedono il culturismo più come un armonia di forme che non come una ricerca della massa muscolare estrema, dando nuova linfa a coloro che spesso magari si vedevano penalizzati contro i signori del culturismo estremo. Ottima scelta devo dire, una mossa della IFBB che condivido pienamente. Questo è fare una nuova categoria che abbia un senso in questo stile di vita: Muscoli!

Anche dalla critica internazionale l’avvento di questa nuova categoria è stata ben accettata e presa subito coCulturismoItaliano_MPClassic (11)me una nuova ventata di freschezza e positività, completando quel movimento di sviluppo musoclare che è insito dentro l’originel del culturismo americano: la progressione! Per gli americani ogni volta che salgono sul palco lo devono fare in una forma, se non con un peso, migliore e diferente dalla precedente, ecco il perchè del progresso e lo sviluppo da categoria in categoria. Così ad oggi un ragazzo può iniziare, volendo, come men’s physique, proseguire nei classic men’s physique e completare il suo percorso nel bodybuilding. Giusta evoluzione,

Al Classic Men’s physique è affidato il compito di portare il body building odierno ad un livello successivo, quello di un classico che in realtà non è mai passato di moda, la ricerca di un fisico statuario. Con l’avvento del professionismo possiamo aspettarci che presto, questa categoria andrà ad affiancare le atre già presenti anche all’olympia, trovando così la sua giusta destinazione finale, essere ricordati come immortali rapprsentati di questo stile di vita come già lo sono stati: Yates, Zane, Coleman, Zane, Scott.

CulturismoItaliano_MPClassic (7)Ora personalmente trovo che questa categoria non solo sia molto bella da vedere, ma riporta prepotentemente in scena dei particolari che io considero fondamentali nel culturismo: Masse, linea, proporzioni e posing. A me la definizione estrema ,che tanto piace ai giudici che troppo influenza oggi giorno le gare, non mi ha mai particolarmente colpito. Qui non è una categoria da altezza peso e questo darà a molti atleti la possibilità di esprimersi al meglio senza dover sacrificare muscoli per ricercare la riga sul gluteo. In italia abbiamo già alcuni splendidi atleti che potrebbero fare questa categoria, ne sono convintissimo, e spero che presto venga introdotto  anche da noi, seguendo le direttive americane e i PRO americani, e non cercando di modificarlo come spesso si fa da noi. A presto, magari riusciremo ad avere un nostro PRO all’olympia un giorno anche in questa categoria, anche se un mio desiderio da sempre è di vedere un atleta italiano negli Open o nei 212lbs!

 

Vittorio

 

 

 

CULTURISMO A TAVOLA: PIZZA LOW-CARB PROTEICA


INGREDIENTI

Crosta:
4 albumi (132 g)
3 cucchiai di proteine in polvere neutre del pisello (o miscela al pisello) (19g)
1 cucchiaio di psyllium (7g)
due pizzichi di sale marino
un pizzico di basilico, prezzemolo, origano, cipolla in polvere, aglio in polvere

Condimento:
½ tazza di salsa di pomodoro (113g)
1 cucchiaio di Pecorino Romano grattugiato (5g)
mozzarella (56g) se la trovate ottima quella parzialmente scremata

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ISTRUZIONI

preriscaldare la piastra a fuoco medio. (Se necessario, prima spruzzata con spray di cottura antiaderente o strofinare con qualche goccia di olio d’oliva.)
Sbattere gli ingredienti per la crosta fino a che sia tutto liscio. Attendere che la piastra sia abbastanza caldo (gettate qualche goccia d’acqua e sentite se sfrigolano). Stendete il vostro impasto in un cerchio (circa 25 centimetri di diametro). Dopo un paio di minuti, capovolgere. Togliere dal fuoco. Coprite la piastra con della carta da forno e posizionatevi la crosta, mettere sulla crosta il vostro condimento. Distribuite la salsa di pomodoro, formaggio grattugiato e la mozzarella sulla crota. Cuocete per qualche minuto, fino a quando il formaggio è fuso e si avvicina la vostro gusto di cottura. Togliere dal griglia, e buon appetito!

Note
Questo tipo di impasto vi darà una crosta da pizza morbida. Per una crosta croccante utilizzate un piatto da forno per pizza o in pietra, e cuocere in forno (invece di cuocere alla griglia) fino a quando il formaggio è fuso.

Una nota sulle sostituzioni: poichè ogni tipo di proteine in polvere ha un sapore distinto e da una diversa consistenza quando va nel forno, non mi consiglia di utilizzare altri tipi di proteine in polvere. Inoltre, non togliete o sostituire la buccia/polvere di psyllium. Dà alla crosta la consistenza del pane.

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Proteine, la base dei muscoli

Precisiamo che il contenuto di questi articoli è puramente divulgativo e di solo scopo informativo, dando dati riconosciuti come universalmente validi, ma senza entrare nello specifico.  In quanto in questi articoli non daremo ne esplicitamente ne intrinsecamente nessun consiglio diretto al singolo,  su quantità o pratiche specifiche che solo il medico qualificato o un rainer qualificato ( nel caso in cui tratteremo tipologgie di allenamento) può suggerire o imporre al singolo individuo. Rimmarremo sul generico e prendendo ad esempi consigli che hanno funzionato nella maggior parte dei casi in soggetti sani e allenati. Buona lettura. imparate per crescere!

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Oggi torniamo alla nostra serie di articoli che riguarda i bodybuilder principianti per quanto concerne l’alimentazione ai fini della crescita muscolare e della definizione.
Dopo aver presentato e differenziato per sommi capi i tre macronutrienti, oggi entriamo nello specifico partendo dalla fonte principale che contraddistingue i fisici muscolosi dagli altri, l’alimento per antonomasia, il re indiscusso: la Proteina.

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Le proteine sono elementi di cui sono composti tutti gli esseri viventi ed hanno varie funzioni, di cui la principale è la funzione plastica, cioè di “costruzione corporea”;

in alcuni casi di necessità specifiche dell’organismo o di un loro consumo in eccesso, possono essere utilizzate per produrre energia attraverso specifici percorsi energetici che trasformano il loro derivato (aminoacidi) in carboidrati per essere bruciate come fonte energetica, ma questa e’ un altra storia, concentriamoci sulla capacita’ proteica di “costruzione”…

Come ho anticipato, le proteine, nella loro forma scomposta, danno luogo a vari aminoacidi, ne esistono di molti tipi, tutti con funzioni diverse e più o meno coinvolte nei vari processi e di importanza più o meno vitale in essi: questo é un discorso molto importante che, anche se non andiamo ad approfondire per la facilità di comprensione che ci siamo imposti per chi ci legge, differenzia le varie fonti proteiche.

Sono infatti i tipi di aminoacidi e la loro caratteristiche e proporzione che, a parità di quantità, distinge una fonte proteica dall’altra e fa risultare una migliore rispetto ad un’ altra a seconda dell’obiettivo, che per noi ovviamente resta quello di accrescere la muscolatura magra.
Non entreremo qui in discorsi di tipo etico che tocchino la sensibilità magari di alcuni lettori, visto la crescente corrente vegana e la presa di coscenza e di posizione contro alcune forme di produzione di carni che urtano la coscienza di alcuni.
Ma ci limiteremo a dire che, fino ad oggi, mangiare qualsiasi tipo di carne, rossa o bianca indistintamente, ha sempre dato un apporto molto elevato ed adeguato di aminoacidi, soprattutto quelli “essenziali” (cioè sono quegli aminoacidi che bisogna per forza introdurre con l’alimentazione perchè il corpo non è in grado di produrli da solo attraverso gli altri che ha a disposizione…); altre fonti molto valide a seguire sono le uova (molti prediligono l’albume a discapito del tuorlo, poiche’ ricco di grassi, ma in verità anch’esso è ricchissimo di sostanze nutritive e proteine di alta qualità) e i latticini e i prodotti caseari in genere, altrettanto validi.

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Oggi si e’ scoperto che molte fonti vegetali sono buone fonti anch’esse di proteine permettendo a chi ha fatto una scelta vegetariana o vegana di poter sostituire degnamente gran parte delle fonti proteiche magari prima giudicate insostituibili.
Il valore di una fonte proteica, comunque si può giudicare dal suo valore biologico: un calcolo scientifico che valuta vari parametri nonchè la tipologia, quantità e proporzione in percentuale di vari aminoacidi, come precedentemente accennato, considerando soprattutto la presenza dei già citati aminoacidi essenziali.
Il valore biologico degli alimenti, reperibile in molte tabelle anche su internet, è attualmente il contesto migliore attraverso cui valutare la qualità della fonte proteica in questione, in modo che possiate scegliere cio’ che è meglio per voi. Ovviamente maggiore è il valore biologico, al dilà della velocità di digestione proteica della fonte (altro valore da non sottovalutare), maggiore è la capacità di costruzione di nuovo tessuto muscolare (sintesi proteica).

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Per concludere, aggiungiamo alle fonti solide proteiche sopra citate, le bevande proteiche in polvere oggi in commercio (i cosiddetti pasti sostitutivi proteici o integratori) anche esse provenienti da varie fonti: le classiche e più usate sono le proteine del siero del latte, le più veloci in assoluto in termini di digeribilità e come tali, però, anche quelle che “vanno via” prima richiedendo presto un nuovo pasto per mantenere alta la sintesi proteica, sono anche le più ricche di aminoacidi ramificati (BCAA) e sono indicate in momenti di fabbisogno urgente di aminoacidi ossia appena alzati e dopo l’allenamento; altre molto usate, quelle della caseina, sempre estratte dal latte, sono invece le più lente come digeribilità, indicate infatti in momenti in cui passa più tempo prima del pasto seguente (esempio, prima di dormire) e come funzionalità sono simili ai vari prodotti caseari e ai latticini; esistono anche quelle dell’ albume, leggermente inferiori in termini di valore biologico, ma comunque ottime, soprattutto per chi ha problemi nell’ ingerire fonti derivate dal latte; per finire oggi abbiamo anche quelle della carne, con i vantaggi e svantaggi ad essa connessi, quelle della soia, buona fonta alternativa vegetale, quella del grano, di basso valore biologico ed altri esempi vegetali che ci vengono oggi fornite sotto forma di integratori come quelle del pisello, del riso integrale. Con questo avete un quadro generale di cosa sono le proteine, a cosa servono e quali cibi le contengono, sta a voi capire quali fonti scegliere, mentre per le quantità, una volta scelti gli alimenti con cui comporre il proprio regime alimentare, si scelgono le porzioni di essi in base al proprio fabbisogno (per farlo, ovviamente, dovete essere coscienti di quante proteine contengono, ad esempio, ogni 100 gr di alimento scelto….); per la quantità totale giornaliera da assumere di proteine sappiate che, oltre a non poter dare nessun consiglio preciso, bisognerebbe sapere del soggetto con precisione vari parametri: l’altezza, il peso, la percentuale di massa corporea grassa e di quella magra, nonchè il proprio metabolismo basale, l’allenamento che si fa con i pesi (il tipo di intensità da esso richiesti) e se eventualmente si sta facendo anche attività cardiovascolare, oltre allo stile di vita, lavoro, famiglia ecc. dell’interessato, poiche’ tutto puo’ incidere.

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Tutto cio’ premettendo sempre che i soggetti siano in perfetta salute, senza nessun problema a fegato e reni e casi simili riscontrati in famiglia, e che siano sempre seguiti da un medico. Detto questo, la classica “regola non scritta del bodybuilding” parla di consumare 2 grammi di proteine per chilo corporeo ai fini della massima crescita muscolare….un consiglio ormai trentennale che comunque nella maggior parte dei casi ha prodotto ottimi risultati ed ottimi bodybuilder, questo per lo meno dice la storia, perchè la scientificità in tutto ciò non esiste ancora e forse non ci sarà mai.
Bene ragazzi, concludiamo rimandandovi al prossimo appuntamento dove continueremo a darvi un’ infarinatura sui macronutrienti…. stay tuned guys!

Articoli di prossima uscita

Salve amici che seguite Culturismo Italiano,  molto presto cominceremo a pubblicare una serie di articoli inerenti il body building atti a dare un infarinatura generale su alimentazione e integrazione, una sorta di “vademecum” per il neofita che si sta avvicinando a questa disciplina e vuole qualche nozione di base per districarsi in un mondo alquanto complesso,  lo faremo con un linguaggio semplicistico, assolutamente non in tono scientifico proprio per facilitarne la comprensione. Si toccheranno svariati argomenti, dagli integratori più popolari agli alimenti più comunemente usati in una sana alimentazione a seconda della fase in cui ci si trova o dagli obiettivi prefissati….in poche parole, cercheremo di darvi qualche mezzo in più per avvicinarvi ancora a questo stile di vita e/ o per le persone che vogliono soltanto mettersi in forma o prefissarsi anche piccoli obiettivi nel miglioramento del proprio aspetto fisico. Aiutandoli con semplici notizie generali … Imparate per crescere…stay tuned!

CULTURISMO A TAVOLA: Rotoli di Spinaci Proteici

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Ingredienti:

4 grandi bianchi d’uovo (132g)
3 cucchiai di  miscela naturale di proteine vegane (gusto neutro) e delle proteine del pisello in polvere(19 g)
1 cucchiaio di fibre (7g)
½ tazza di spinaci freschi (15g)
Q.B. di aglio e cipolla in polvere (facoltativo)

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Istruzioni:
Pre-riscaldate la piastra a fuoco medio-basso (ungerla prima con olio di cocco o spray antiaderente ).
Frullare gli ingredienti fino a che si ottiene un composto liscio.
Una volta che la piastra è abbastanza caldo (gettate delle gocce d’acqua e sentitele sfrigolare), versare metà della pastella sulla piastra e stendetela in modo da ottenere uno strato sottile con il dorso di un cucchiaio.
Dopo un paio di minuti, capovolgere l’involucro.
Ripetere l’operazione per fare un secondo involucro.

Questi dovrebbero mantenersi bene per diversi giorni in frigorifero.
Per l’interno dell’involucro usare del tonno al naturale, del salmone mischiato al riso basmati o dei gamberetti freschi ( magari fatti marinare nel limone con un pò di olio d’oliva) e gustate!

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fonte: Andèas protein cakery

Franco Malè, un’intervista senza peli sulla lingua!

Culturismo italiano_male04D) Benvenuto! Partiamo con un piccolo curriculum: le prime gare fatte e le più importanti vinte?

Ciao a Tutti! Ho disputato circa a 12 gare e tutte per me hanno una grande importanza perché dietro ognuna c’e’ una storia diversa. la prima gara e’ stata il Mr Lazio NABBA e solo dopo 6 mesi di allenamento sono arrivato secondo poi dopo altri sei mesi ho vinto il Mr Italia di Sapri vincendo anche l’assoluto li ho avuto la conferma che in quest sport potevo raggiungere buoni risultati! Circa dopo un anno mi sono presentato al Mr Italia WABBA in una forma stupenda ma purtroppo arrivai secondo non per la mia forma ma solamente perché non avevo acquistato attrezzature dal presidente della federazione in carica… non sono stato mai un lecca culo e tanto meno il cagnolino di nessuno volevo essere giudicato solo per il mio valore e la cosa più assurda che il lunedì dopo solo tre giorni mi arriva una telefonata dalla federazione che mi diceva che “Anche se sei arrivato secondo la tua forma non è da italiani ma è da Europei! Quindi abbiamo deciso di portarti in Grecia a gareggiare per l’Italia anche se solo il vincitore degli Italiani poteva partecipare, felice di ciò parto con la nazionale ed all’arrivo in Grecia mi chiudo in stanza per due giorni sdraiato a letto visto che dopo la gara mi ero abbuffato perché non sapevo di questa decisione. Bè al momento di salire sul pulmino tutto tirato pronto per il pre-gara viene il capo dei giudici italiani dicendomi che non potevo Culturismo italiano_male08partecipare agli Europei perché tutti gli accompagnatori degli atleti italiani avevano fatto una riunione e avevano deciso che non dovevo gareggiare perché toccava solo al vincitore in carica degli Italiano! Facendo cambiare la decisione presa dalla presidenza stessa pare!!! Cosa che ho ritenuto di basso livello come macchinazione, perché fatta dagli stessi italiani e così 15 minuti prima del pre-gara e dopo averli mandati tutti a quel paese, ho preso una decisione importante per me: andare in America!
In america ho disputato tre gare nella prestigiosa NPC piazzandomi 6° al Mr Los Angeles e invece 1° e vincendo pure l’Overall al Mr Hercules USA, un 3° posto al Nord America nei medio massimi. Poi ritornato in Italia dopo tanti anni ho ripreso a gareggiare anche qui. Ottenendo anche qui tante vittorie Overall al Gran Prix Freeway battendo tra gli altri il vincitore dell’assoluto di tre mesi prima del Trofeo Due Torri, il Gran Prix Internazionale open in Svizzera sempre Overall, Mr Universo NABBA Overall e primo al Trofeo Due Torri cat. Massimi poi con l’ ultima vittoria del 2000 mi sono ritirato da vincente.

Culturismo italiano_male01D) Perché hai iniziato a fare culturismo?

Ho iniziato a praticare culturismo perché dopo aver fatto altri sport in passato, tra cui il ciclismo e la boxe, volevo rimettermi in forma ed iniziai ad allenarmi con i pesi. Dopo alcuni mesi già ero il più grosso della palestra e ho capito che forse avevo una buona genetica per questo stile di vita.

D) Cos’è il culturismo per Franco Malè?

Cos’è il culturismo per me? Per me è una ragione di vita che va oltre i muscoli o le vene è un modo di vivere, di pensare, di agire, di vedere i muscoli come tuoi amici. Muscoli che ti accompagnano nella vita e ti renderanno forte e ti aiuteranno a superare momenti difficili, su loro puoi sempre contarci, perché rappresentano la tua forza interiore.

D) 3 fratelli, 3 genetiche mostruose….il body building è ….?

Io e i miei fratelli, Maurizio e Marcello, abbiamo iniziato ad allenarci insieme me li sono portati in palestra fin da piccoli uno aveva 14 anni anni l’altro 11, poi la genetica ha fatto il resto ed anche loro hanno avuto un ruolo importate nel culturismo italiano. Dimostrandosi atleti grossi e massicci.

D) A chi ti sei ispirato, quali erano i tuoi modelli?
D) Hai avuto un “maestro”, qualcuno che ti ha seguito, a cui pensi di dover gran parte dei tuoi risultati?
D) A parte le gare vinte, qual è stata, secondo te, la tua forma migliore?Culturismo italiano_male06

Secondo me la mia forma migliore è stata al Trofeo Due Torri del 1999, un mese dopo aver vinto il Mr Universo, anche se sapevo che sarebbe stato difficile vincere, ma solamente perché in un colloquio privato con uno sponsor della manifestazione di un noto venditore di attrezzature sportive, mi disse:”Sai, si però c’è “Tizio” in gara!” – Come a farmi intendere che il primo posto era già assegnato, ma fatto sta che che poi l’anno successivo hanno diviso la categoria massimi in due…come mai? Avranno capito di aver fatto uno sbaglio l’anno prima? Chissà!

D) Come ti allenavi? E qual’è sempre stato il tuo obiettivo finale nCulturismo italiano_male03el tuo allenamento?

Come mi allenavo? Bè per me l’allenamento era sacro non mi affidavo agli integratori, sapevo che per crescere ci voleva una grande intensità negli allenamenti. Quella intensità appresa dai campioni americani.

D) Quanto è importante la nutrizione per un culturista e quali sono oggi gli errori che vedi commettere?

La nutrizione è importantissima non si può diventare Campioni VERI, senza alimentarsi come tali. Gli errori di oggi penso siano più o meno quelli di ieri: molti pensano che la chimica è alla base di tutto, ma se fosse cosi avremmo tantissimi atleti enormi…ma, sorpresa, non e’ cosi! Alla base c’è la genetica, che però deve andare di pari passo con la dedizione e la voglia di sacrificio.

D) Cosa non va nel culturismo Italiano secondo te oggi?

Da tanti anni sono fuori dalle competizioni l’unica cosa che mi disturba sono questi Team con schiere di atleti che non capisco il perche’ devono stare tutti insieme quando il BB e’ uno sport individuale e non una squadra di calcio come se Yates, Coleman o Cutler e vari, tutti a far parte di un Team magari il Team di Fichi!
Questi sono guerrieri che agiscono da soli! E poi , secondo me, tutti quest capi Team che nel body building non hanno vinto niente ed ora fanno i guru…e tutte queste pecorelle dietro questo mi infastidisce, ma co
munque io ho fatto il mio tempo…quindi va bene cosi.

D) Oramai non gareggi più, ma se potessi tornare su di un palco di gara, quale sceglieresti e perchè?

Se fossi in grado di gareggiare di nuovo, vorrei partecipare ad una gara di professionisti IFBB c’ero molto vicino dopo tutte le gare vinte e tanti atleti italiani erano passati professionisti senza vincere ciò che avevo vinto io, avevo chiesto di partecipare al Gran Prix IFBB visto che era a Roma ed io avevo gareggiato da poche settimane quindi ero in forma, bè mi fu risposto che dovevo rifare tutta la trafila dal Mr lazio! Che dire stessa situazione di gelosia ed invidia di sempre, come tantissimi anni prima in Grecia ma la soddisfazione mia e’ di aver lasciato un segno in questo sport! Mentre questi ancora vanno in giro nelle gare con quelle giacchette blu con lo scudetto della fedCulturismo italiano_male02erazione al petto mi fanno ridere. Avrebbero voluto essere vincenti sul palco ma purtroppo per loro non ci sono riusciti.

D) Cosa consiglieresti ai neofita come primo approccio alla dieta per il culturismo?

Ad un principiante direi di iniziare con il piede giusto perché i sacrifici sono tanti e la strada è lunga, io come regola mi sono sempre dato di ascoltare chi era meglio di me e da li la decisione di andare alla Mecca a Venice! Li i migliori sono, e non i ciarlatani che ci sono qui che fanno tutto difficile e tutto segreto con alchimie miracolose…il miracolo lo fa’ l’allenamento vero ed intenso punto.

D) Cosa vuoi dire a chi ci sta leggendo, per dare il loro meglio nell’ impegno preso con il body building?

A chi sta leggendo non voglio dire niente in fondo, ho raccontato la mia storia di trenta anni in questo sport quindi spero che le persone da questa intervista possano prendere degli spunti per se stessi non mi reputo un guru, mi reputo un uomo che da ragazzino amava questo sport meraviglioso, ed ancora oggi continuo a farlo perché è la mia vita!

D) Le nuove categorie di gara, men’s physique, bikini etc….cosa ne pensi?

Cosa penso dei men’s phisique…mah, io capisco che gli organizzatori hanno bisogno di piu partecipanti alle gare quindi, più giro di soldi nel settore, ma certamente non mi piacciono affatto vedere molti bei ragazzi con quei mutandoni muoversi sul palco come donnette ed ad ogni posa spostarsi i capelli! Non ci vedo niente di maschio poi essere giudicati!  Per metà corpo nascosto…come si fa quando le gambe sono una parte impCulturismo italiano_male07ortantissima per un atleta! Ma visto che in questo momento non se ne può fare a meno, farei delle gare di belezza di questi in altre manifestazioni,  e a parte  di  culturismo vero! Pensiamo ad esempio ad Arnold,  “scodinzolare” sul palco in mutandoni e muoversi i capelli è una cosa assurda! Per quanto riguarda le bikini, sono a favore perché esprimono la femminilità  ed al tempo stesso penalizzerei le atlete super muscolose nella categoria delle donne perché si verifica sempre la stessa situazione dei men’s phisique ma al contrario, troppo mascoline per me!

D) Cosa ne pensi del livello del body building Italiano attuale?

Sinceramente non lo seguo da vicino ,quindi vedo qua e là qualche foto, so solamente che tanti anni fa a praticare culturismo eravamo in tanti e  tanti gareggiavano, quindi la selezione era più grande ed arrivare era molto più difficile do oggi! Con l’avvento del wellness sono pochi a praticarlo seriamente, come le mosche bianche, ma tuttavia si vede qualche atleta completo.

D)Siamo alla fine, vuoi ringraziare qualcuno?

Certo che voglio ringraziare qualcuno. Per iniziare tutti i miei amici, che dopo tanti anni mi scrivono dicendomi che mi ammirano e mi stimano e spero che ora con questo articolo lo faranno di piu’ perche’ cosi avranno modo di conoscere anche il mio carattere e non solo il fisico. Ma il mio ringraziamento particolare va a mio fratello Maurizio con lui ho condiviso tutta la mia vita lui e’ semprCulturismo italiano_male05e quello che mi aiutava negli allenamenti mi faceva da sentinella quando mi allenavo per non far avvicinare nessuno che poteva distarmi e sempre lui quando stavo per salire sul palco mi diceva: “vai sei il migliore nessuno ti può battere”… e li già sapevo di aver vinto a prescindere daciò che decidevano i giudici, e ricordate sempre a testa alta mai chinarsi a nessuno! Grazie Vittorio per l’ opportunità che mi hai dato, a presto!

 

Intervista a Carlo Michelini Campione del mondo WABBA INTERNATIONAL

11825666_1662978803914340_6293618691991596168_nD)Benvenuto Carlo, una nuova generazione di campioni finalmelte prende parte al grande spettacolo del culturismo Italiano, Parlaci un pò di te come hai iniziato con questa disciplina e perché?
R1) anche se ricevi quotidianamente ringraziamenti per il lavoro che svolgi, ci tengo davvero a sottolineare quanto mi senta onorato per questa tua intervista. Ricordo quando seguivo culturismo italiano e leggevo le interviste dei veri campioni, mai avrei pensato che potessi avere anche io questa occasione. Premesso questo, ho incominciato a frequentare le palestre come “affiancamento” agli sport che preparavo al tempo, ossia rugby inizialmente e successivamente lotta libera e MMA. Presto mi accorsi che la passione per la palestra crebbe a tal punto da metterla in primo piano rispetto le altre discipline; per esempio se per impegni avessi dovuto rinunciare ad un allenamento in sala pesi o di lotta, facilmente avrei optavo per la seconda opzione. Il motivo era semplice, riuscivo a sfogarmi maggiormente e a dare tutto me stesso oltre ad avere sempre ambito ad ottenere un fisico che mi soddisfacesse.

D) Quando hai iniziato seriamente a considerare l’idea dell’agonismo?
R2) ho sempre avuto una mentalità da agonista: già all’età di 5 anni disputavo gare di moto cross e karate per poi proseguire con le partite di rugby in cui per forza dovevo essere titolare, alle gare di lotta in cui arrivai secondo ad una gara internazionale (ricordo ancora il rammarico per aver perso la finale per un punto gli ultimi 5 secondi). 11222788_980417848655282_3808696148384879655_nDetto ciò quando cominciai l’università di scienze motorie, da pendolare non potevo seguire gli orari prefissati degli allenamenti di lotta, perciò mi dedicai solamente al culturismo e ben presto necessitai di confrontarmi con altri su un palco.

D) Chi è il tuo coach e perchè hai scelto lui/lei? Fai parte di un qualche team?
R3) il mio coach è Davide d’Alessandro, atleta agonista di gran livello e dottore in biologia dell’alimentazione. Descrivere Davide in poche righe è impossibile … per farti capire, io l’ho soprannominato “il robot dal cuore d’oro”. Non è il classico preparatore che ti riempie di falsi complimenti e aspettative, però quando hai bisogno, lui c’è sempre. Anche sotto gara quando gli chiedo certezze o conferme sulla forma fisica non si sbilancia mai, la sua classica risposta è “aspettiamo l’esito della visita”; quando però esclama le semplici parole “bene, ci siamo” vado a letto tranquillo, consapevole di aver raggiunto il massimo. Entrambi abbiamo sempre cercato di scindere l’amicizia dal rapporto professionale, ma dopo 3 anni di collaborazione e vittorie non posso negare di essermi affezionato a lui. Ricordo il nostro primo incontro nel 2012 a Sapri in cui venni letteralmente abbandonato prima di salire sul palco dal mio ex preparatore per andare a mangiarsi una 01pizza, lui mi diede qualche consiglio grazie a quali portai la miglior forma fisica di quella stagione agonistica. In quel momento capii il suo talento e valore.

D) Come ti alleni, per quanto tempo e dove?
R4) per me l’allenamento è un momento sacro, uno dei pochi in cui mi concentro solo su me stesso. In off-season mi alleno 4/5 volte a settimana, nel pre-gara 5/6. In entrambi i casi non mi alleno mai per più di 45 minuti/un’ora, di cui 15 minuti di aerobica al termine dell’allenamento che trovo fondamentale in termini per lo più salutistici. Parlo per me stesso, ma non credo efficaci allenamenti di addirittura 2 ore come sento anche due volte al giorno. Da quando mi preparo non ho mai effettuato 2 allenamenti al giorno. Di solito mi alleno, in base agli impegni lavorativi, o nella palestra del circolo Canottieri Mincio, in cui d’estate faccio il bagnino, oppure nella palestra Millenium dove svolgo attività di personal trainer.

D) Perchè hai scelto il classic bodybuilding come categoria di gara?
R5) in verità non è stata una scelta… ho un fisico che dimostra più chili rispetto quelli che veramente sono, alle ultime gare mi ricordo che alcuni partecipanti mi chiesero se mi avessero pesato sulla luna. Difficilmente mi peso sottogara anche perché partecipando prima da juniores il peso non contava. Per curiosità al trofeo GENSAN, in cui decidetti di fare doppia categoria, Davide mi disse di farlo ed ero appena 1kg e mezzo sopra la mia altezza, quindi optammo per l’HP senza dover ricorrere a pratiche “fastidiose”. Vinsi sia le categorie che l’assoluto quindi decidemmo di proseguire anche per le gare successive.

D) Che tipologia di allenamento ti piace?
R5) gli allenamenti che prediligo sono sia di forza che di intensità. Mi 11755718_1656894611189426_3997243820390500174_nspiego meglio, dopo essermi accuratamente scaldato per almeno 10 minuti comincio con un esercizio base di pura forza con 4/6 ripetizioni per 4/5 serie e 3 minuti di recupero, per poi svolgere altri 2 esercizi complementari di 2/3 serie in rest-pause/ stripping/ super serie. Ogni settimana cambio protocollo di allenamento per non abituare mai il muscolo. L’allenamento è sempre portato a cedimento fino a volte davvero esagerare. Davide mi rimprovera spesso di questo, ma c’è poco da fare… pur sapendo che non è corretto, mi diverto così.

D) L’esercizio tuo preferito e perchè?
R6) il mio esercizio preferito è senza dubbio lo squat, seguito dalle distensioni su panca piana. Sono esercizi in cui esprimo al meglio la mia forza, non è un caso che i distretti muscolari più sviluppati in gara siano gambe e pettorali. Non ti nego però che trovo anche molto efficaci esercizi complementari ai cavi o alla macchine per migliorare i dettagli.

D) Per portare una estrema condizione come la tua sul palco, come ti alimenti nel pre-gara?
R7) molto semplice, per me la comune alimentazione pre-gara comincia nell’istante in cui, ovviamente in dosi diverse, decido di preparare una competizione che sia a sei mesi, un anno, due… credo che il mio punto forte sia proprio la determinazione e rigorosità in cui seguo sempre una dieta, nonostante sia un golosone e riesca a mangiare quantità di cibo esorbitanti. Davide stesso si chiede come riesca a non sgarrare mai. Premetto di avere la fortuna di essere astemio, di detestare i cibi fritti e salati e di essere un amante di carne e pesce crudi, patate americane e riso. Questo mi facilita notevolmente, se non fosse per la passione anche per i dolci. Questo mi permette anche pre-gara di non scaricare troppo i carboidrati e i grassi, non svuotandomi mai troppo e non essere costretto a correre ai ripari dell’ultimo minuto. Anche perché a differenza di tutti coloro che si vantano di sgarrare fino a pochi giorni prima della gara e 11952002_1672413992970821_7431357525616565465_nnonostante ciò arrivano in forma, su di me appena “esco dalle righe” si nota negativamente.

D) Quali integratori usi o preferisci, e perchè?
R8) Reputo fondamentali integratori quali omega-3, multivitaminici… in primis dobbiamo pensare alla salute. pre allenamento utilizzo BCAA, glutammina e ZMA, postallenamento proteine isolate, creatina, malto destrine e amminoacidi essenziali. Questi ultimi li uso spesso durante i pasti principali. Credo che più che la quantità degli integratori sia fondamentale la qualita delle materie prime, percio consiglio a molti di non fissarsi mai sui prezzi più bassi come unico criterio di scelta.

D) Che tipo di alimentazione segui, quali fonti proteiche preferisci e cosa preferisci mangiare in offseason?
R9) ogni pasto deve avere la giusta ripartizione dei macro nutrienti,credo assurdo abusare di sole proteine…Come ti dicevo è una alimentazione molto pulita e priva di eccessi … Gli alimenti sono gli stessi sia in off che nelle ultime settimane,li gestisco e ripartisco solamente in maniera diversa variando le quantità… le mie fonti proteiche principali sono gli albumi,sono proteine ad alto valore biologico e li trovo più leggeri e digeribili rispetto cane e pesce, difficilmente di questi supero i 200 gr per pasto…in off season mi 12096231_1680899535455600_5423249585945362418_ndiletto ai fornelli, mi piace molto cucinare i classici pancake con albumi e avena di ogni gusto o vari pudding, risotti e soprattutto sushi di cui vado matto …pensa che finite le gare ho mangiato solo due pizze (famiglia), ma di sushi migliaia di pezzi…

D) Secondo te, cosa ti serve per migliorare ulteriormente nelle competizioni e come ti vedi fra 10 anni?
R9) ho la fortuna di avere un fisico abbastanza simmetrico e proporzionato…in compenso ho difficoltà nel mettere su volume, su questo vorrei puntare a migliorare,specialmente nei polpacci…la mia bestia nera!
Tra dieci anni? può sembrare una risposta alla Dominik Toretto, ma vivo la vita giorno per giorno ,anche in campo agonistico…perciò onestamente non saprei risponderti…magari saremo seduti a fare un’altra intervista;)

D) Chi sono i tuoi miti nel culturismo?
R10) Bè il mio mito è quello più comune, Arnold. Fu una sua foto di side chest vista a 5/6 anni a farmi innamorare di questa disciplina. C’è però un altro atleta a cui mi ispiro meno idolatrato dalla gente, Victor Martinez. Nel 2007 portò una forma strabiliante e assolutamente avrebbe dovuto vincere l’Olympia. Da lì cominciarono a susseguirsi una serie di eventi sfortunatissimi: morì uccisa la sorella, si ruppe un braccio, la gamba,venne arrestato….lui ha seempre trovato la forza per rialzirsi e salire su un palco,questo vuol dire essere dei ”mister”nella vita!

D) Sei un giovane campione del mondo WABBA INTERNATIONAL, cosa significa questo per te e come ci si sente ad essere il migliore al mondo?
R11) Bella domanda! La prima cosa che mi verebbe da dire è :” ero in bolletta prima di essere campione del mondo e lo sono anche adesso, percio è cambiato poco”. Ovviamente sto scherzando, da un punto di vista personale aver vinto Mr Universo, il 2 torri e in ultimo i mondiali è una soddisfazione immensa di cui vado molto fiero. Non tanto per i risultati di per sé che ho ottenuto, ma per quello che ho dovuto passare senza mai cedere per raggiungerli, e non mi riferisco né alla dieta né agli allenamenti, bensì questioni piu personali…Ad ogni modo,non mi sarei mai aspettato tutto ciò, questo perché mi sono 11062821_1014811101882347_8967701712260979709_osempre posto obiettivi ma mai aspettative…Per il resto quando alcuni conoscenti mi salutano dicendo ciao mr universo, li correggo sempre…sono e resto Carlo Michellini. Sono sempre rimasto coi piedi per terra, paragonando ciò che ho vinto a delle meteore: Un anno sei detentore del titolo, il giorno dopo non sei nessuno! l’importante è mantenere certi valori quali umiltà e rispetto. Certo non ti nego che a letto prima di chiudere gli occhi guardo sempre le coppe sullo scaffale e mi addormento felice….

D) Consiglieresti ai tuoi coetanei di intraprendere questa disciplina? e Perchè?
R12) onestamente, no. Purtoppo la maggior parte dei miei coetanei nin hanno la testa per gestire certe pressioni senza impazzire,litigare con la morosa,famiglia ecc..ho visto troppi ragazzi voler troppo e troppo presto e rovinarsi con le stesse loro mani. Consiglio di allenarsi,tenersi in forma e divertirsi ma non essere schiavi delle gare. Molti lo fanno solo per apparenza e non perché gli piace,questo porta solo ad effimere illusioni e conseguenti delusioni…I n questo settore bisogna fare delle scelte e rinunce, non tutti sono disposti a farle

D) Piani agonistici futuri? Cosa ci dobbiamo aspettare da te ?
R13) Come dice sempre mia mamma :”da Carlo bisogna sempre aspettarsi di tutto”!In questo momento ho dei piani, ma non agonistici: sto dando priorità all’ università, lavoro e famiglia…Tornando alle gare però mi piacerebbe, per ora, riuscire a vincere da h/p ciò che ho vinto da Juniores!

D) C’è ancora qualcosa che vuoi dire, ringraziare qualcuno, concludendo questa intervista?
R13)Grazie per avermelo chiesto! Perdonami la classica frase:” vorrei ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini”, ma ahimè dovevo dirla perché, d’altronde è proprio così.
Nello specifico vorrei 11828641_988606801169720_8851313340920073151_nringraziare la wabba International nella figura del presidente Gianni Coselli, per avermi accolto e avermi fatto sentire sempre parte di una grande famiglia.
Dopodiche ci sono tre persone “chiave” senza le quali non sarei mai arrivato a certi risultati: il mio preparatore Davide d’Alessandro, per l’infinità pazienza, sapienza e vicinanza nei momenti, in termini tecnici, più determinanti della preparazione; la mia ragazza Alessandra, è come una seconda preparatrice, o come direbbero gli americani mental-coach! pur non essendo del settore ( difficilmente l’ho vista allenarsi e mai una volta a dieta) , riesci a starmi vicino sempre capendo le difficoltà della preparazione senza farmele pesare, rasserenandomi nei momenti pre-gara riuscendo addirittura a farmi russare nel backstage…OLTRE ad avere una famiglia fantastica, che addirittura mi prepara i pasti che devo seguire e mi fa sentire davvero “accettato” nonostante il mio rigoroso stile di vita; in ultimo, ma credo la figura più importante, mia mamma. Ti assicuro che detesta questo ambiente ( se mi metto nei panni di una madre posso capire il perché…), ma nonostante ciò mi ha sempre supportato e mai abbandonato, attraversando in macchina tutta l’Italia per portarmi ad una gara visto che io non ero nelle condizioni per guidare… questo credo proprio significhi voler bene ad un figlio.