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San Marino 2017: Evoluzione.

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Evoluzione.

La parola che più spesso mi è venuta in mente durante quest’ultima edizione del San Marino PRO e Mr Olympia amatoriale IFBB 2017. Un evoluzione intensa che parte da molto lontano, da circa 4 anni fa per esser esatti. Ormai infatti da quattro anni preparo la mia valigia e mi dirigo alla volta della terra delle libertà…così si legge al suo ingresso in questo stato nello stato….sul dorso del monte Titano, dove risiede San Marino, una piccola realtà che fa da cornice alla più importante manifestazione professionistica che si svolge sul suolo Italiano: Il San Marino PRO.

Non vi preoccupate, come sempre troverete su questo blog una visione dell’evento imparziale, lontano da federazioni, bandiere o team. Come sempre su CULTURSIMO ITALIANO ci preoccupiamo di riportarvi solo quello che viviamo, nella più totale trasparenza. Perchè crediamo che sia onesto farvi sapere come sono andate le cose davvero. E in termini di evoluzione, quest’anno farò 2 articoli separati. Uno generale come questo e uno più personale per il mio punto di vista di tutto l’evento, prossimamente.

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Promotore dell’evento è Gian Enrico Pica IFBB PRO e referente per la PRO LEAGUE per l’ Europa. Quattro anni sono passati dalla sua prima edizione e molte cose sono cambiate. Si sono evolute. Come il palco, sempre più grande e sempre più moderno per ospitare i professionisti del circuito internazionale elitario ed unico della PRO LEAGUE; l’unica realtà del bodybuilding mondiale che lega i più importanti , famosi e riconosciuti professionisti al mondo. Gli sponsor, cresciuti anche loro, sempre maggiori e più ricercati. Essere parte di questa manifestazione significa far parte della migliore manifestazione in Italia. Evolversi è anche questo, far in modo che la propria realtà si ampli e si porti al livello successivo. Così come ho fatto con il mio blog. Dopo i primi due anni di solo spettatore ho voluto evolvermi, e contribuire economicamente a questo evento. Ad oggi CULTURISMO ITALIANO è uno degli sponsor del San Marino PRO per ben due anni…corriamo per il terzo!

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Evoluzione anche della locantion passata all’Olympic Stadium di San Marino, una location perfetta per questa manifestazione che continua a crescere di anno in anno, acquisendo sempre più prestigio e notorietà. Richiamndo atleti da ogni parte del mondo e professionisti del calibro di Kai Greene, Shwan Ray, Victor Martinez o Phil Heat.

Questa infatti è l’unica manifestazione in terra Italiana, al momento, dove è possibile incontrare, conoscere e stringere la mano ai veri miti di questo stile di vita! Tutto organizzato e seguito dall’occhio vigile e dalla mano ferma di Gian Entico Pica, eccellente padrone di casa e perfetto esempio che la determinazione in questo campo paga, sempre. Evoluzione dello stesso Pica, che da atleta è riuscito a fondersi perfettamente con il promoter che è diventato. Cercando di accontentare ogni utente alla sua manifestazione e continuando ad allenarsi e a mantenere una forma invidiabile anche se ormai lontano dalle gare.

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Evoluzione anche degli atleti, passati dalla impossibilità di accedere alla PRO card ad una nuova struttura più agguerrita, di alto livello che premia i migliori in puro stile americano. Un cosa che mi ha fatto molto colpito quest’anno è stato il livello completamente differente e molto più alto degli atleti partecipanti. Atleti proveniente da ogni parte del globo. E non parlo dei soli professionisti. Ma degli amatori. Atleti che ci hanno mostrato uno spettacolo superbo in termini di preparazione muscolare, routines e condotta di palco.

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La gara. Anche questa si è evoluta. Nuove categorie, come i Men’s Classic Physique,  hanno sostituito altre poco inclini e simili all’idea del body building Americano. Giudizi puliti e giusti in quasi tutte le categorie della competizione, se posso, solo in pochi pochissimi casi che non vanno oltre le dita della mano, posso dire di non essere stato concorde con i giudizi. E avrei fatto diversamente. Ma poi per il resto una gara senza un intoppo tecnico e un palco ben presentato. Gestito quest’anno dalla Rossella Pruneti presenza molto ben nota a livello nazionale come atleta, giudice, scrittrice di libri per il fitness, traduttrice e anche molto conosciuta nel mondo del bodybuilding americano. Una sicurezza insomma! Atleti di tutte le età si sono avvicendati sul palco. Gli italiani, molto presenti in quasi tutte le categorie, hanno ottenuto anche alcuni primi posti in varie categorie, e dandosi battaglia con veri mostri nelle categorie di peso lasciandoci davanti ad uno spettacolo unico e raro: il bodybuilding! Sono rimasto molto soddisfatto per l’alto numero di bodybuilders presenti, finalmente una gara dove non erano per la maggior parte bikini e men’s physique, non me ne vogliate ragazzi/e , ma era diventato assurdo lo squilibrio. Anche le stesse categorie sopra citate subiscono una variazione avvicinandosi sempre più ai canoni americani. Finalmente! Bellissimi i Men’s classic physique, un vero spettacolo. I nostri italiani si son ben difesi, sono davvero soddisfatto del loro operato. Anche nelle categoria di peso abbiamo degli atleti formidabili che ci regalano forte emozioni. Nei master Fabio Pietrobon Gobbi finalmente ottiene la tanta agoniata coppa che per 3 anni ha tentato di vincere, contentissimo per lui! Semplicemente spettacolare una roccia muscolare, ben bilanciata senza pari nei master!  Negli Junior un ottimo Giulio Albi, viene purtroppo fermato per la sua scalata al primo posto da uno slovacco con gambe da tiranno sauro incredibile. Il prossimo anno non lo ferma nessuno!

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Categorie di bodybuilding di peso, tutte molto agguerrite, con molti atleti italiani presenti che duramente si trovano ad affrontare tanti atleti stranieri altrettanto agguerriti e grossi! Belle categorie!  Pensate che nella categoria dei fino a 100. il vincitore, il tedesco Tim Budesheim vincerà l’assoluto e il giorno dopo si classificherà quarto alla sua prima gara PRO! Spettacolare il vincitore dei super massimi, Dani Kaganivich. Perfetto comportamento sul palco e sua tenuta delle pose. Ottimo controllo muscolare, bilanciato, masse tonde, routine interessante e tecnicamente molto complessa

Peccato che a volte ci troviamo davanti ad atleti italici che invece di dimostrare umiltà e coscienza di se, danno un esempio di brutto comportamento e poca sportività. Peccato.

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Nei men’s physique e nelle bikini sfondiamo proprio il podio, in molte delle varie classi,  addirittura ottenendo il mattino dopo una pro card fra le donne con Francesca Stoico, nuova pro bikini.

Una nota di merito va decisamente alla macchina organizzativa che supporta e aiuta Pica nell’organizazzione di questo evento, il reparto di supporto tecnico capitanato da David Bologna. Sempre sul pezzo, aggiungendo ogni anno servizi sempre più utili per gli atleti e i visitatori. Un solo piccolo disguido con gli atleti si è verificato durante la manifestazione ma prontamente risolto dal suo staff sempre veloce e perfettamente oleato, sono sicuro che il prossimo anno un momento del genere non si verificherà più.

Fondamentale per me, personalmente è stato Andrea Primadei, un amico e una persona su cui faccio sempre affidamento per ogni info o dubbio. Sempre disponibile e su (O)pporta, ogni mia richiesta sempre con un sorriso! Aiutandomi anche a realizzare foto con gli atleti presenti alla manifestazione proprio per questo blog. Grazie mille Andrea, e spero di non farti impazzire il prossimo anno….spero 😀

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Mi rammarico di non aver avuto modo di scambiare due parole con Pica quest’anno, ma vista la mole di atleti da dover gestire, e il nuovo assetto della IFBB PRO LEAGUE era anche da aspettarselo. Ora unita definitivamente alla NPC, questo proietterà la realtà del bodybulding Italiano in una nuova era, fatta di nuove gare, nuove regole e un livello molto,  molto più alto…adesso si gioca con i grandi 😉
Parliamo ora un po degli stand in giro per la fiera. Anch’essa sempre più grande. Sempre più persone presenti. E sempre più sponsor che ve ne prendono parte. Universal, Gorilla Wear, CULTURISMO ITALIANO, Anderson, Musclemeds, Yamamoto, Better bodies, Nutritions e molto altri….una vera festa! Potevate conoscere dal vivo Big Ramy, Nathan DeAshe,  e molti altri solo entrando alla fiera gratuita e fermandovi ai vari stand. Per non parlare dei nostri beniamini italici! Vi ripeto, spettacolare. Come sempre campioni gratuiti lasciati dagli stessi ai vari passanti e possibilità praticamente infinita di fare foto con ogni atleta presente alla manifestazione.

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Una gara pro spettacolare! Una sfida fra il bellissimo McMillan e il mastodontico Choopan che solo una gara PRO LEAGUE può farvi vedere. Un Curry in una forma strepitosa ma che non riesce a bissare il successo della settimana precedente. Il grande ritorno di Emiliano Dell’Uomo, ingiustamente a parer mio relegato ad un confronto non consono al suo stato di forma ma di questo ne parlerò nel mio articolo sull’esperienza personale dell’evento di prossima uscita. Professionisti americani, slovacchi, brasiliani, tedeschi, italiani. Tutti riuniti per darci un grande spettacolo e farci vedere il vero bodybuilding sul palco. Perché questo è il bodybulding, spettacolo, muscoli e risultati. Non polemiche e gente che pur di avere 5 minuti di notorietà si inventa di tutto. E’ questo il bodybuilding che mi piace e che promuoverò sempre. Fatto di professionalità, sorrisi, semplice e chiaro. Fatto dagli atleti, di passione e sogni.

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Una manifestazione imperdibile per ogni vero appassionato di questo stile di vita! Se siete fan, atleti agonisti che vogliono il meglio o vi sentite dei bodybuilders dovevate esservi presenti! Cosa aspettate, allora pronti per l’edizione 2018?

Al prossimo anno, Vittorio

 

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7° ANNIVERSARIO!!! AUGURI CULTURISMO ITALIANO!

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E’ davvero passato tanto tempo. Ben 7 anni romai dall’apertura di questo blog/page. Mai avrei pensato di un viaggio così entusiasmante e pieno di sorprese e di riconoscimenti.  Tante foto, tante interviste e di aver portato a tanti atleti tanta fortuna promovendoli in questi anni!
Orgoglioso di mostrare con passione il meglio del culturismo Italiano e mondiale, orgoglioso di avere raccolto il consenso di ognuno di voi con onestà, senza falsi acquisti di “like” come solo coloro che sono coscienti della loro incapacità potrebbero fare, sintomo di un malato stile di essere!
Grazie a tutti voi che avete seguito così numerosi il mio blog e la pagina Facebook e il profilo instagram!
Grazie per il calore con cui dividete con me una passione così grande.
Grazie per l’attenzione con cui leggete le mie interviste, sfogliate le gallerie fotografiche, intervenite con i vostri commenti sulla pagina di Facebook.
Grazie a tutti gli atleti che sono intervenuti inviandoci le loro foto e dandomi la possibilità di farli conoscere e valorizzare. Dando a tutti loro il giusto e meritata visibilità.

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Un successo creato con uno stile unico e inimitabile che vi è piaciuto e che cercherò sempre di mantenere. Spero presto di potervi dare qualcosa di più concreto per siggilare questa nostra continua crescita e successo. Magari con la famosa maglia che ancora non sono riuscito a creare, purtroppo non è un periodo semplice. Per ora posso dire che per il 2° anno consecutivo sono sponsor ufficiale della più grossa manifestazione professionistica in Italia, il San Marino PRO, dove spero di vedere e incontrare tanti di voi!
Tornado alla maglia, la farò, ma che solo io vi annuncerò sui miei canali social quando sarà fatta, e nessun altro.  Diffidate da falsi avvoltoi che cercano di copiarmi 😉

Grazie alle campionesse e ai campioni che hanno risposto con estrema disponibilità e semplicità alle mie interviste, punto di forza e di vanto della mia blog/page.
Che ogni giorno mi aiutano a crescere di più! Più grossi e più forti! Con una passione che viene per l’amore per questo stile di vita, per scolpire ogni giorno il nostro domani!
Grazie a tutti i collaboratori che hanno reso possibile tutto ciò.
E grazie anche agli invidiosi, involontari sintomi del mio piccolo successo. Culturismo Italiano: una sola passione, una sola blog/page!

Ancora grazie a tutti voi, Vittorio.

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MUSCLE MEMORIES: DORIAN YATES

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Di Michele Parisi

Ben tornati amici e sostenitori del bodybuilding, appassionati e amanti di questo mondo, ben ritrovati da me e da Culturismo Italiano; io sono sempre Michele Parisi e vi terrò compagnia nuovamente con un racconto interessante sulle gesta dei campioni che hanno dato lustro alla nostra disciplina.

Rimaniamo ancora nella golden era del bodybuilding mondiale, gli anni ’90; quest’oggi scaliamo definitivamente la vetta del monte Olimpo, con, al secolo “The Shadow”(l’ombra), signore e signori il grandissimo: Dorian Yates.

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Qua entriamo nel gota del culturismo, uno dei migliori di sempre, forse il migliore in assoluto per molti, si contende probabilmente il primato di più grande culturista di ogni tempo con Ronnie Coleman: questi di certo all’apice era ancora più grosso di Dorian, ma la tipologia di muscolatura portata da quest’ultimo non ha avuto ne precedenti, ne seguito…. Quest’uomo era semplicemente granito, roccia pura in movimento, esaltazione di fibre e striature ricoperta da reticolo venoso simile a saette, una muscolatura che non dava spazio a nient’altro, a volte sembrava che la testa (sempre china in avanti con quel suo modo di fare che lo rese leggendario) sembrava incastrata tra i trapezi e il petto alto; il semplice modo che aveva di stare sul palco lo faceva sembrare un essere superiore a priori, aveva un aura attorno quasi visibile secondaria solo alla sua sicurezza e padronanza di palco, cosa che risultava schiacciante per gli avversari, non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Lui era diverso in tutto, nel fisico, nello spirito, nella filosofia di allenamento, era a se stante, inimitabile e gli avversari che provarono a raggiungerlo o a ripercorrere la sua via fallirono sempre miseramente.

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Il suo fisico era potenza visiva, sbalordivano i muscoli nel loro modo di saltar fuori e striarsi ad ogni contrazione, le pose erano immediate e precise, risultavano essere pugni negli occhi per chi non era abituato a quella visione; portò la condizione fisica e la preparazione su vette mai viste e solo in rarissimi casi riaffiorate con campioni dei giorni nostri. Portò la massa muscolare a livelli nuovi, alzò l’asticella, fu il primo a superare certi pesi arrivando fino a 118kg, roba da capogiro allora: ciononostante fosse un mostro della massa, non risultò mai goffo come altri freaks di allora e di oggi, era sempre regale e maestoso, bello fisicamente e strutturalmente, con ampiezza clavicolareclavicolare indecente e una linea eccezionale per i chili che portava.

Sulla vita di Dorian non c’è’ molto da raccontare, il suo essere schivo e lo sparire praticamente e puntualmente ad ogni Olympia appena vinto e riapparire per quello successivo lo rese celebre (da li il soprannome “The Shadow”) ed era opposto sostanzialmente alle “rock star”, campioni americani provenienti dalle due coste U.S.A. che si davano battaglia a suon di proclamazioni, guest-pose, sfide sui magazine (ai tempi internet non c’era e comunque il worldwide, nel nostro settore, e’ roba davvero recente) e dichiarazioni roventi dove si proclamavano nuove tecniche, sperimentazioni, diete nuove, chili su chili guadagnati, punti carenti migliorati, ecc ecc…. poi però arrivava il giorno della gara.

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Dorian si allenava in uno scantinato nascosto di una cittadina inglese, dove c’erano solo sputi, sudore, lacrime, sangue e ghisa a non finire, con uno stile impeccabile e un intensità e dei carichi rivisti poi probabilmente solo in un unico altro uomo che come lui era noto per la massa e la durezza muscolare impareggiabile, big Ronnie. Lontano dai riflettori, nessuno sapeva nulla di lui, spuntava ogni anno più duro e roccioso e a tutti gli altri atleti che avevano alzato polveroni per mesi si dovevano sfidare per la seconda posizione; l’atteggiamento di questi era più normale e consono per i campioni, lo e’ ancor di più oggi con l’avvento dei social: era Dorian che era diverso, spariva e questa cosa aumentava quell’alone di mistero che lo avvolgeva, era semplicemente inafferrabile, da ogni punto di vista lo si consideri.

Vediamo la carriera di quest’uomo: nato il 19 aprile del 1971 a Sutton Coldfield, piccola cittadina inglese, per spostarsi poi a Birmingham dove si creò il suo regno, la famigerata Temple Gym, il suo status agonistico risulta quanto mai emblema di dominio totale dall’inizio alla fine.

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Nel’86, alla sua seconda gara amatoriale di rilievo (Campionati Britannici), vinse nei pesi massimi; due anni dopo si ripresentò alla stessa competizione aggiudicandosi i massimi e l’assoluto, cosa che gli diede accesso al professionismo.

Il 1990 fu il suo anno di debutto professionistico: fece un’unica gara, la Night of Champions, dove arrivò secondo dietro il compianto Momo Benaziza…. Dorian, perfezionista ossessionato, chiese ai giudici dove avesse perso dal suo avversario: la risposta fu il back, la durezza e i dettagli portati da Momo erano superiori, nonostante fosse più piccolo di lui. Presto detto, sotto con la ghisa, Yates si buttò a capofitto su quel gruppo muscolare, perfezionando nel tempo una routine che, salvo alcuni accorgimenti negli anni, divenne l’allenamento più emulato, studiato e copiato da altri campioni, addetti ai lavori e allenatori del pianeta e il motivo fu semplice: quest’allenamento forgiò una delle migliori (per molti la migliore in assoluto) schiene mai viste. Il risultato fu la vittoria alla N.O.C. dell’anno seguente dove batté stavolta l’avversario campione in carica, il buon Momo, che stavolta non poté fare nulla….

Lo stesso anno (1991) arrivò alla sua terza gara da pro, il suo primo Olympia, a Orlando in Florida, una gara che diede vita ad uno scontro leggendario tra lui e il mito vivente, Lee Haney, con addosso 7 Sandow: la battaglia fu acerrima, mai il re in carica si era trovato di accanto uno grosso quanto lui (forse di più) in tutta la sua carriera, neanche lontanamente, mai stato così in pericolo il suo regno; alla fine Haney, al canto del cigno, si portò a casa il suo ottavo Olympia (nuovo record, battendo il grande Arnold) dopo una battaglia a suon di dorsali, di cui anche Lee era grande interprete, e Dorian, al primo colpo, si aggiudicò un secondo posto dopo aver fatto tremare il re ed essersi messo davanti a grandissimi atleti mai affrontati prima come Vince Taylor, Labrada, Ray, Sonny Schmidt e Benfatto.

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Ritiratosi Haney, la strada era spianata, Dorian era l’uomo più grosso e muscoloso del pianeta, il suo carattere, la sua indole ligia al dovere, alla sofferenza e al sacrificio non potevano che portarlo inesorabilmente al titolo più importante: a Helsinki nel 1992, arrivò pronto e carico e il destino non gli si poté opporre: sbaragliò la concorrenza (al secondo posto un giovanissimo ed esordiente Levrone) nell’anno del ritorno di Lou ferrigno, una gara pressoché dominata dall’inizio alla fine, nessuno gli si poteva avvicinare.

Nell’anno successivo, durante la preparazione finale (7 settimane dall’Olympia) Dorian si fece alcuni scatti che fecero il giro del mondo e scioccarono parecchi addetti, cosa tra l’altro che non faceva mai, lui che era maestro di pretattica, sempre nascosto per non dare punti di riferimento. Dai 109kg dell’anno precedente, queste foto proposero un Dorian a 122kg non lontano dalla forma di gara….mai si era vista una trasformazione del genere prima in neanche un anno, solo esattamente 10 anni dopo un’altra persona fu capace di una trasformazione altrettanto straordinaria, un certo Coleman….ma questa e’ un’altra storia. Comunque all’Olympia di quell’anno a circa 116kg non ebbe assolutamente rivali, nonostante l’astro nascente Flex Wheeler, alla sua prima partecipazione, subito secondo.

Il ’94 fu l’inizio delle sue disavventure con gli infortuni gravi, cosa che probabilmente era dovuto alla sua ferocia senza eguali in allenamento, anche sotto gara a basse calorie: quella volta, ad un paio di settimane dall’Olympia, durante la sua routine per i dorsali arrivò il momento dei rematori a busto flesso col bilanciere (presa inversa) e nella seria effettiva caricò 4 piastre da 20kg per lato, roba normale per lui anche in deplezione di carboidrati….purtroppo quella volta si strappo il bicipite (distacco netto del tendine dall’osso). All’Olympia molti si aspettavano di poter approfittare di un Dorian che non si sarebbe probabilmente presentato al top: la verità fu che, nonostante un braccio non all’altezza dei confronti, il resto era ancora più’ dominante dell’anno precedente, sia in termini di massa che di definizione, anche più pieno sacrificando meno liquidi prima di salire sul palco (cosa che non avvenne del tutto l’anno precedente), la vittoria fu una conseguenza inevitabile, sui soliti avversari Kevin e Shawn e uno nuovo, Paul Dillet (più alto e pesante di Dorian) che a inizio carriera impressionò lo stesso Dorian, che disse in seguito di lui che aveva il fisico ideale per diventare Mr. Olympia ma non ne aveva le capacità mentali. Dorian, che non si scompose per il danno fisico, tirò dritto per la sua strada col suo carattere indomito, forse il vero segreto del suo successo, quella capacità di forza mentale che altri campioni come Flex, Kevin o shawn non avevano, nonostante una genetica forse migliore dell’Ombra Inglese, che precluse loro il titolo massimo del bodybuilding.

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L’anno succesivo, dopo l’infortunio ala cuffia dei rotatori della spalla e lo strappo anche al quadricipite, Dorian andò comunque avanti per la sua strada, inarrestabile come sempre, si presentò all’appuntamento dell’anno ancora più grosso e a ben donde visto l’innalzamento del livello muscolare della competizione, con un Nasser spuntato nettamente più grosso e incalzante e gli altri che non erano da meno. Niente da fare, quarto titolo di fila, anche se i segni delle battaglie adesso cominciarono a farsi sentire e gli avversari incominciavano a presentare fisici all’altezza del Re!

Il 1996 all’Olympia Dorian si presenta un paio di kg in meno ma con definizione e dettagli nuovi (impressionate la posa di schiena di preparazione al lat-spread, dove si vede l’”albero di Natale” più impressionante mai visto), cosa che gli permise di fronteggiare uno Shawn Ray “spellato”, in forma come non mai, e un Nasser ancora più grosso dell’anno precedente (successivamente squalificato al test anti-doping).

Nel 1997 quello che si presenta all’Olympia e’ la versione più grossa di Dorian, sui 118kg, dove doveva fronteggiare un Nasser pronto a sferrare l’attacco decisivo con 127kg impressivi e granitici, uno scontro ormai ad armi pari, da cui Dorian (col tricipite strappato ad un paio di settimane dalla gara) uscì vincitore, non senza il disappunto di molti addetti, non d’accordo col verdetto. Forse la sua aura di invincibilità come rimase al cospetto della sua presenza convinse i giudici in questa che, poi, fu l’ultima sua apparizione all’Olympia, sconfitto alla fine da l’unico avversario in grado di batterlo: gli infortuni. Il tricipite, infatti, unito agli altri strappi e all’aggravarsi dei problemi alla spalla, posero la parola fine ad una carriera da dominatore assoluto incontrastato, pensato, ben 15 primi posti e solo due secondi posti, nient’altro nella sua carriera da Pro, impareggiabile e inarrivabile e con sei Olympia resta a tutt’oggi nei quartieri alti dei Mr. Olympia più vincenti di sempre.

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Yates, come detto, era leggendario per i suoi allenamenti incredibilmente pesanti e di un intensità non comune tra i professionisti; fu sostenitore del sistema H.I.T. e per un periodo abbracciò anche l’Heavy Duty di Mike Mentzer (di cui divenne anche socio d’affari per un breve periodo nel 1994). Gli allenamenti suoi divennero famosi in tutto il mondo definitivamente con l’uscita del video “Blood & Guts”(1996) dove mostrò al mondo intero un allenamento settimanale, che rimase impresso nella mente di un’intera generazione. Famosa divenne anche la sua palestra di Birmingham (Temple Gym) rozzo scantinato sporco e tetro, teatro ideale di torture immani e di esseri usciti dalla fantasia dei fumetti.

Dorian si impegnò anche con una casa di integrazione, promozione di gare e oggi e’ ormai un guru dell’allenamento dove impartisce lezioni di H.I.T. a chi vuole superare i propri limiti nella sua palestra, meta di pellegrinaggi anche di grandi professionisti (tra i quali Chris Cormier, ai tempi d’oro, e un Kai Greene nei primi tentativi di scalata ai vertici mondiali) che sono andati a trovarlo per il definitivo “battesimo del fuoco”, magari per provare una leggendaria routine per i dorsali.

 

Al prossimo articolo  e stay tuned!

Spiegazione di Robin Chang sulla IFBB PRO

Di Robin Chang

 

Ora che il 2017 weekend  è passato, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti per il loro sostegno e affrontare alcune delle voci e delle menzogne ​​che sono state pubblicate online.

Di seguito sono le mie opinioni e non riflettono in alcun modo quelle della IFBB Professional League, dell’NPC e dell’American Media, Inc.

* Esiste solo una IFBB Professional League.

 

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* La stessa IFBB Professional League che ha creato l’Olympia Weekend e gli Arnold Classics in tutto il mondo negli ultimi 13 anni.

* La stessa IFBB Professional League che ha aumentato il premio per gli atleti da $ 1,3 milioni nel 2005 a $ 4.1 milioni nel 2016

* La stessa IFBB Professional League che aveva 15 concorsi pro nel 2005 e GREW THE SPORT a 108 concorsi pro in Asia, Australia, Medio Oriente, Nord America, Sud America, Africa e in tutta Europa.

* La stessa IFBB Professional League con ha la sola autorizzazione a concedere lo status IFBB Professional League agli atleti e ai giudici e per realizzare concorsi IFBB Professional League in tutto il mondo.

* La stessa lega IFBB Professional che ha aiutato centinaia di atleti dilettanti in tutto il mondo per il loro passaggio in pro, nonostante il loro impegno della Federazione nazionale per mantenerli dilettanti.

* IFBB Professional League è il  SOLO percorso per lo status IFBB Pro attraverso i suoi percorsi Pro Qualificanti. Questi percorsi PRO saranno aperti a tutti gli atleti dilettanti provenienti da qualsiasi organizzazione in tutto il mondo. Gli atleti dilettanti sono ora liberi di competere ovunque vogliano senza timore di pena o sospensione.

* IFBB Professional League NON opera sotto un sistema antiquato con regole, restrizioni e sanzioni ridicoli che non si applicano più all’attuale clima competitivo.

* La IFBB Professional League NON è associata / affiliata con l’IFBB o con la cosiddetta “Elite Pro”.

Proprio come i nostri padri fondatori, Joe e Ben Weider mi affidarono / AMI / David Pecker con l’Olympia Weekend, hanno affidato alla IFBB Professional League e alla loro eredità al signor Jim Manion.

Solo un promemoria … prima che IFBB Professional League decidesse di separarsi dall’IFBB, cosa hanno offerto agli IFBB gli atleti? Chiedetevi: “Cosa è l’IFBB che ti offre ora senza la IFBB Professional League?”

Questo è un momento entusiasmante per tutti gli atleti coinvolti nel nostro amato sport. Non lasciate ingannare da bugie e la propaganda. Se il tuo sogno è quello di diventare un professionista e di salire sul palcoscenico di Olympia, c’è solo una scelta, e questa è la Lega PROFESSIONALE IFBB!

 

Fonte: FB

Spiegazione di David Baye sulla divisione della IFBB


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Va bene, è il momento di  risolvere qualche confusione e mettere le cose in chiaro.
L’IFBB e la IFBB Pro League sono entità SEPARATE. L’IFBB per tutti gli scopi essenziali è solo l’organizzazione internazionale amatoriale che crea concorsi dilettanti in tutto il mondo. L’IFBB Pro League, di proprietà di Jim Manion, è l’effettivo corpo organizzativco per tutti i concorsi professionali a cui si riferisce come “IFBB”, tra cui Olimpia, Arnold, New York … ecc.
Quindi, in fondo, ciò che èsuccesso questo fine settimana è che l’IFBB (amateur international) ha voluto avere il controllo completo della Olympia Amatoriale. Sono stati negati tali controlli, ma sono stati autorizzati a giudicare le divisioni internazionali tra cui Wellness, Classic Bodybuilding e Men’s Muscular. Hanno detto no a questo e hanno affermato che se non avessero avuto il permesso di controllare tutto, non avrebbero partecipato affatto. Il braccio di ferro non ha funzionato e gli si è semplicemente fatto  sapere che i loro servizi non erano benvenuti se questi erano i loro termini. Le opzioni, quindi, erano lasciare l’Olympia Amateur e dover  dire a tutti gli atleti internazionali che la loro porzione dell’evento sarebbe stata annullata, dopo tutto il loro duro lavoro, i soldi investiti e il tempo di viaggio, oppure lasciare che i giudici dalla NPC / IFBB Pro League giudicasero come  loro diritto.
La Pro League di NPC / IFBB ha deciso di agire in quello che era nel migliore interesse degli atleti e lasciare che i concorrenti internazionali competano.
I funzionari di IFBB (amatoriali internazionali) hanno deciso di “sospendere” la NPC e IFBB Pro League …e la rimozione di Jim Manion!
Ma ecco l’evento inaspettato… Jim Manion aveva già liberato volontariamente questa posizione la settimana scorsa. E l‘ultima volta che ho controllato non puoi “sospendere” qualcuno da qualcosa dopo che lui aveva già smesso di avere quel ruolo.
Cosa significa tutto questo per la NPC e IFBB Pro League. Niente. Nada. Zero. Le sanzioni / sospensioni significa assolutamente nulla. Sono giuridicamente vincolanti come un ragazzo di 6 anni che butta fuori un altro di 6 anni proprio cortile.
Quello che tutto questo significa, gurando al futuro, è che l’NPC si espanderà a livello internazionale e sarà l’unico modo per arrivare alla IFBB PRO LEAGUE e competere nelle loro competizioni ( l’Olympia con Phil Heath, New York Pro, etc…)
Spero che questo elimini alcuni dubbi.

 

Fonte: FB

2017 IFBB Mr.Olympia Weekend Orari

 

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Il link per vedere lo streaming è questo: https://www.amazon.com/gp/adlp/olympia2017

NON E’ DETTO CHE TUTTE LE CATEGORIE PRO VERRANNO FATTE VEDERE IN DIRETTA STREAMING.

PROGRAMMA

Venerdì – Settembre 15

19:00
IFBB Pro League Judging: Fitness, Bikini and Figure Olympia Judging

19:00
IFBB Pro League Classic Physique Judging

Continuando il venerdì alle (Sabato – Settembre 16)

04:00 di notte
Fitness, Figure, and Classic Physique Finals, 212 and Mr. Olympia Judging

Sabato – Settembre 16

19:00
IFBB Pro League Men’s Physique Olympia and Women’s Physique Olympia – Judging & Final.

Continuando il sabato alle (Domenica – Settembre 17)

04:00 di notte
Bikini, 212 & Mr. Olympia Final.

Il link per vedere lo streaming è questo: https://www.amazon.com/gp/adlp/olympia2017

 

BUON MR OLYMPIA A TUTTI!

BCAA: Cosa sono e a che servono

Di Francesco Mazzotta IFBB PRO

COME SEMPRE HO DETTO……SONO ADATTI SOLO PER SPORT DI RESISTENZA PER NON PERDERE LA MASSA MUSCOLARE……..EVITANDO IL CATABOLISMO E NON PER I BODY BUILDER CHE SONO ALLA RICERCA DELL’ ANABOLISMO E AUMENTO DELLA MASSA MUSCOLARE…

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Se frequentate palestre o centri sportivi avrete già sentito parlare dei BCAA, che altro non sono che gli aminoacidi ramificati.

Alcuni sportivi, infatti, integrano I BCAA nella loro routine alimentare prima, durante o dopo il workout e tendono a consigliarli a chi vuole migliorare le proprie prestazioni fisiche.

Le domande che ci si pone, sentendoli nominare, sono parecchie, forse complice anche la sigla non facilmente riconducibile a “branched-chain amino acid”, ovvero “aminoacidi a catena ramificata”.

Tra le domande più frequenti vi sono:

Cosa sono e che ruolo svolgono I BCAA nel nostro organismo?
Perché sono così diffusi tra sportivi e soprattutto in alcune discipline?
Ne assumiamo a sufficienza con la classica dieta mediterranea?
Per che tipo di persone sono maggiormente indicati? E per quali, invece, possono rivelarsi di poca utilità?
Risponderemo a tutte queste domande, senza però trascurare informazioni importanti.

Partiamo dall’inizio.

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1. Che ruolo hanno i BCAA?
Ciò che differenzia gli aminoacidi ramificati (BCAA) dagli altri tipi di aminoacidi è il fatto che i BCAA intervengono direttamente nel lavoro muscolare, senza impiegarsi prima a livello di lavoro epatico.

I BCAA arrivano direttamente ai muscoli servendoli di azoto, fondamentale a sua volta per la sintesi di altri aminoacidi (alanina e glutamina). Questo implica che, con un corretto apporto di BCAA, si evita di incorrere nel tanto temuto catabolismo muscolare.

Altro effetto importante dei BCAA è l’opposizione dell’ingresso del triptofano libero nel cervello; quindi, al diminuire della concentrazione di BCAA, corrisponde un aumento della sensazione di fatica, nemica delle buone performance.

Diminuendo lo stimolo dato dal triptofano, i muscoli lavoreranno con meno fatica anche grazie all’apporto di azoto che contribuisce alla sintesi proteica e al reintegro della glutamina, a sua volta impiegata per neutralizzare l’iperammonemia (eccesso di ammoniaca).culturismo_italiano_Bcaa 2

Non vogliamo soffermarci qui sugli effetti dell’ammoniaca, ma vi basti sapere che, oltre ad essere una sostanza molto tossica per i tessuti, impedisce la sintesi proteica.

Costituendo il 35% circa di tutti gli aminoacidi presenti nei muscoli, un corretto apporto di BCAA risulta quindi fondamentale per evitare scarse performance e il catabolismo muscolare.

I BCAA, inoltre, come accennato, formano alanina durante la loro ossidazione. Forse non lo sapete, ma l’alanina è precursore più importante della gluconeogenesi che, come si deduce della parola, è il processo in cui un composto non glucidico viene convertito in glucosio (e, quindi, energia).

Ricapitolando: meno sensazione di fatica, meno catabolismo muscolare, maggiore energia e stimolazione alla produzione di proteine. Niente male, vero?

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2. Per chi sono maggiormente indicati?
Come è facile desumere dagli effetti, I BCAA sono maggiormente indicati per chi mira al mantenimento della massa muscolare.

A causa della loro peculiarità di frenare il catabolismo muscolare si rivelano indicati anche per chi segue regimi alimentari ipocalorici e non vuole che i muscoli vengano “attaccati” nella produzione di energia.

Chiaramente, costituendo un’importante sostegno in allenamenti intensi per la barriera al triptofano, si rivelano importanti anche in chi non è così interessato alla costruzione di nuova massa muscolare ma al semplice recupero post-allentamento.

3. È meglio assumere i BCAA prima, durante o dopo l’allenamento?
Non esiste una risposta giusta universale, ma vi elenchiamo gli effetti che i BCAA hanno se assunti prima, durante o post allenamento.

Prendere i BCAA prima di un allenamento influenza la risposta di alcuni ormoni anabolici, tra cui insulina, testosterone e ormone della crescita. I BCAA pre-workout permettono inoltre di avere più energia, a causa della barriera che costituiscono all’ingresso del cervello nei confronti del triptofano.

Assumere i BCAA durante l’allenamento diminuisce la degradazione proteica dei muscoli, contribuendo ad alleviare la sensazione di fatica nelle sessioni prolungate di allenamento.

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Assumere i BCAA post allenamento permette di favorire la sintesi proteica – e, di conseguenza, diminuire o annullare il catabolismo muscolare – e di ripristinare le riserve di energia.

Gli aminoacidi essenziali sono i giusti integratori da assumere Pre e post allenamento e nel Pre contest in dieta stretta anche durante gli spuntini e al mattino….. in tal senso se avete qualcosa da dire sono qui ad ascoltare e leggere le vostre discordanze in merito.

Un caro saluto a tutti i lettori,
P.t. Franco Mazzotta

San Marino 2016: leggendario! 


Leggendario. É la parola più adatta che mi viene in mente per questa edizione del San Marino pro 2016. Parto dalla mia splendida Sicilia alla volta del paese della libertà, così si legge al suo ingresso al confine…di San Marino. Quest’anno arrivo nuovamente a questo appuntamento nel freddo dicembre, con una punta di soddisfazione in più visto che sono anche sponsor della manifestazione oltre che ormai fan sfegatato dell’evento! 


Quest’anno ho deciso di essere ancora più parte di questo evento, come vi dicevo proponendomi come sponsor della manifestazione. Un opportunità che ho condiviso con l’organizzazione di v-power e Gianenrico Pica IFBB pro, che alla mia proposta di far parte di questo grandioso evento é stato subito disposto a farmi entrare in questa macchina di emozioni e super atleti , che è il San Marino pro! Grande é stata l’emozione nel leggere più volte il nome di questo blog, la mia creatura, su uno dei palchi più importanti nel nostro paese. Regalandomi non poca soddisfazione vi dirò, finalmente posso affermare che anche CULTURISMO ITALIANO é riuscito con le sue sole forze, senza sponsor e sostenuto da tutti voi  che numerosi mi seguite, a essere parte di questo splendido evento. Creando ancora più forte fra noi e questo evento inimitabile! Purtroppo non sono riuscito ad avere una buona connessione internet quest’anno ma per il prossimo anno mi sto attrezzando così da farvi vivere ancora con maggiore partecipazione ed essere ancora più parte dell’evento! Come solo CULTURISMO ITALIANO con il vostro supporto può fare! 

Questa edizione non si rinnova solo nella data, passata a dicembre, ma si espande unendo il famoso mr Olympia amatoriale IFBB e presentandosi nel palazzetto multi eventi centro olimpico, che crea uno scenario più grande per gli atleti dando un risalto maggiore alla competizione. Anche l’expo si rinnova, con nuovi espositori e miti del culturismo italiano a far da cornice all’evento. Campioni del culturismo italiano che si uniscono e si fondono alla perfezione con le leggende venute dalla terra natia del bodybuilding, l’America. 

L’edizione 2016 diventa San Marino Pro – Olympia Amateur Europe Edizione 2016! 

La quarta Edizione del San Marino Pro, l’appuntamento più atteso del bodybuilding Italiano, cresce ancora di credibilità e notorietà internazionale. Le tre edizioni passate sono state un crescendo di consenso sia in termini di affluenza che di qualità degli ospiti. Gian Enrico Pica, Presidente della IFBB San Marino (Federation Sammarinese Body Building) e CEO V-Powersrl è lieto di informare che l’edizione 2016 del San Marino Pro – Olympia Amateur si é tenuto a San Marino dal 2 al 4 Dicembre nella Repubblica di San Marino, i vincitori di 5 categorie dell’Olympia Amateur (BODY BUILDING OVERALL, MEN PHYSIQUE OVERALL, BODY FITNESS (FIGURE) OVERALL, BIKINI OVERALL, WOMEN PHYSIQUE OVERALL) riceveranno la IFBB PRO CARD.


Il Montepremi della Gara professionistica é stato di $ 30.000 suddiviso tra le categorie Open Men, Figure e Bikini!

Dopo il primo forte impatto emotivo non potevo che scegliere questo termine, leggendario, per descrivere questo evento speciale e raro! Infatti, non credo di esagerare nel dire che questo spettacolo raduna quest’anno il meglio dell’esistenza del BODYBUILDING professionistico di tutti i tempi. Quest’anno sono stati invitati dall’organizzatore, Gianenrico Pica IFBB Pro, alcuni fra i migliori Bodybuilders al mondo e icone di questo sport: Gaspari, James, Ray, Palumbo, Wheeler, Greene, Rhoden. Campioni che hanno fatto la storia di questo sport, atleti che hanno calcato più volte il palco dell’olympia. Campioni che hanno portato questo sport ai massimi livelli, leggende. 

 Campioni che hanno dato vita ad un seminario unico e speciale che da solo valeva tutto il biglietto, il viaggio! Un seminario dove si è parlato di vero bodybuilding, di esperienze dirette e racconti di quello che è stato e che sempre sarà il bodybuilding: passione, dedizione, pesi, grossi muscoli, posing, allenamento, alimentazione, proporzioni, arte. Un seminario magnifico che mi ha fatto 

emozionare, ridere e riflettere. Un momento in cui mi ha ricordato perché mi piace queste stile di vita. Un seminario come non se ne sono mai fatti e visti. Un seminario magistralmente moderato da Dennis James e per noi tradotto in tempo reale da Carlo Teani e da Luca Silvestrini. Un seminario che tanto bene ha parlato della passione che ci anima e ci accomuna, il vero bodybuilding, un seminario come non se ne sono mai visti prima in Italia, un seminario bellissimo. Mi spiace per coloro che non hanno avuto questa fortuna di poter essere presenti. Perché tornare a parlare di vero bodybuilding , finalmente, é ciò che ci voleva anche qui da noi! Troppo ci siamo persi dietro a stratagemmi per modificarne la vera natura di questa passione, ma essa ci ricorda sempre che é fatta di muscoli, dedizione e risultati fisici.


La gara amatoriale ci regala diversi primi posti in terra italica, con diversi nostri atleti vincitori di molte categorie di peso. Ma ci mostra anche le eccellenze di molti atleti stranieri, che danno battaglia agguerrita sul palco, come il mio amico russo: Shotia Kagramanian, eccellente bodybuilder che stravince la sua categoria di peso, con muscoli e una condizione superba. L’Italia culturistica ne esce ritemprata da questa speciale competizione. Complimenti a tutti. Speriamo di rivederla anche il prossimo anno.
La competizione professionistica, dal canto suo, é stata ben organizzata e Gianenrico Pica ci ha portato molti atleti professionisti eccellenti sul palco, nomi come Zupan, Beyeke, Ray, Shabunya ma fra tutti vince meritatamente la nuova stella del bodybuilding internazionale professionistico lo spettacolare: Lionel Beyeke, che ha lasciato tutti i presenti a bocca aperta per una condizione eccezionale e volumi incredibili! L’atleta francese si porterà a casa poi la coppa del primo posto meritatamente, guadagnando così la qualifica per l’olympia 2017, presentando un fisico muscoloso, tirato da bodybuilder e un posing sicuro e ben studiato. Vittoria meritata. Una gara che ci ha fatto vivere per una sera il bodybuilding di altissimo livello come solo i pro di questo sport sanno fare. Fra gli atleti pro presenti anche diversi italiani ma fra tutti va data una nota speciale alle donne , nello specifico a Mariella Pellegrino che si classifica 9′ alla sua gara di esordio nelle bikini. Mentre nelle figure le due veterane del palco, Lorena Cozza e Agnese Russo, ci regalano uno spettacolo entusiasmante dove la seconda conquista la finale classificandosi poi quinta. Grande competizione, grandi atleti. Splendida la categoria men bodybuilding dove, oltre la già citata vittoria di Beyeké, spicca decisamente Petar Klancir. Sottolineato anche dal grandissimo Dave Palumbo nel suo video report della gara che potete trovare sul sito rxmuscle. Insomma una competizione come non se ne possono vedere di eguali nella nostra bella Italia. Grazie dobbiamo solo dirlo al grande lavoro di Gianenrico Pica e del suo staff di Vpower sempre gentilissimi e disponibili con tutti! Insomma, cosa aspettate a prenotare i vostri posti per l’edizione 2017? A presto, Vittorio.

Muscle memories: Shawn Ray

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di Michele Parisi

Bentornati amici e amiche di Culturismo Italiano;
dopo il successo destato dal primo articolo, presento oggi un altro campione assoluto dell’età d’oro del bodybuilding, quella dei “nineties”, signore e signori: Shawn Ray.

CulturismoItaliano_shawn-rayNacque il 9 settembre del 1965 a Placentia (California), ragazzo dal carattere forte, già da giovane mostrò spiccate doti di comunicatore e appena diciottenne vinse la sua prima competizione. A livello giovanile vinse nell’arco dei 2 anni successivi praticamente tutto, sia a livello locale che mondiale come dilettante; nell’87 vinse prima il Mr. California e poi il tesserino da pro aggiudicandosi i Nationals NPC, sia la categoria (medio-massimi) sia l’assoluto.

La prima gara da pro la disputò nel 1988, la storica Night of Champions; la prima vittoria arrivò nel ’90 all’Ironman Pro, seguita dall’affermazione all’Arnold Classic, vittoria che però gli fu tolta in favore di Mike Ashley per non aver superato il test anti-doping. Nessun problema, perché l’anno dopo si aggiudicò nuovamente questa gara, stavolta senza intoppi.

CulturismoItaliano_shawnRay06La sua carriera non ha previsto la partecipazione ad un numero di gare altissimo: infatti, tolta qualche sporadica presenza all’Ironman e all’Arnold, Shawn si concentrò soprattutto sul “Big O.”, suo palcoscenico naturale e prediletto, dove, eccetto la prima presenza nel ’88 (dove arrivò 13°), non si e’ piazzato mai al di sotto del 5° posto dal 1990 al 2001, 12 volte consecutivamente e di cui spiccano 3 terzi posti e 2 secondi posti (’94 e ’96) dietro l’imbattibile Dorian….tumblr_nsxi2njhwk1tzj1x0o1_500

Yates, di cui Shawn fu spesso la nemesi, era la sua contrapposizione fisica: Ray, che dichiarò più volte di non voler assomigliare al Mr. Olympia in carica, ne avere il fisico del suo altro grande rivale degli anni ’90, Nasser El Sonbaty, era in effetti un baluardo del fisico estetico vecchio stampo, contro i fisici imperanti e dominanti dell’epoca, dove i più forti e gli emergenti ormai superavano i 110kg. Oltre ai già citati Dorian e Nasser, si facevano largo mostri della massa del calibro di Paul Dillet, Jean-Pierre Fux e migliorava CulturismoItaliano_shawnRay07costantemente un certo Ronnie Coleman…. Ciò nonostante Shawn, con la sua superba combinazione di rotondità e separazione muscolare, con un perfetto equilibro sotto ogni punto di vista, una vita sottilissima, muscoli assolutamente armonici e simmetrici tra loro e messi in mostra con un posing spettacolare, sia nelle obbligatorie che nelle libere, riusciva sempre ad imporsi sulla maggior parte di loro nell’evento più importante, distinguendosi dalla massa: un vero e proprio osso duro pronto a battere anche il migliore in assoluto, qualora non si fosse presentato al top, poiché la sua preparazione era sempre perfetta in qualunque occasione.

CulturismoItaliano_ShawnRay09Questo atleta possiamo definirlo splendido esemplare di simmetria, perfetto collante tra gli anni ’80 e ’90, con una plasticità fisica, una simmetria e una linea che ricalca statue viventi a cui si ispirò come il grande Bob Paris, ma con volumi e masse non ancora usuali per i tempi, visto che alla fine degli anni ottanta, tolto il mr. Olympia in shawn-ray-diet-bio-bodybuilder-mr-olympia-2014-bodybuilding-fitness-your-guide-to-building-bodybuilder-photos-youm-misr-12carica Lee Haney, pochi superavano i 100kg: lui, che superava abbondantemente i 90kg ma su una struttura minuta e leggerissima, con articolazioni inesistenti e un altezza modesta (1,70cm scarsi), aveva una muscolosità avanti per l’epoca, dunque presentava quel “total package” tanto ricercato che lo rendeva un fuoriclasse assoluto.

Posatore d’altri tempi, aveva la capacità di esaltare al meglio la bellezza del suo corpo senza punti deboli ne superiori che sovrastassero gli altri, presentandolo ai massimi livelli con musiche intense e struggenti che davano risalto alla sua passione, la sua plasticità saltava fuori con transizioni tra una posa e l’altra che lo hanno reso leggendario.

CulturismoItaliano_ShawnRay02La sua eleganza, non solo fisica, lo rese il modello perfetto per copertine, servizi dei più grandi fotografi del settore del periodo e articoli delle riviste più famose al mondo come Flex, Muscle & Fitness, Musclemag, nonché in vari video di cui e’ protagonista. La suo filmografia varia tra video istruttivi e documentari, motivazionali e descrittivi delle sue preparazioni all’Olympia. Famoso per la sua proverbiale loquacità, in effetti risulta molto bravo col microfono, facendo spesso da cronista di gare per siti e per grandi canali televisivi CulturismoItaliano_ShawnRay03(ESPN) ed intervistatore, prima saltuariamente durante la carriera, dopo il ritiro in modo fisso; oramai commentatore e redattore capo di Muscular Development, dove lavora sia con video sul sito, sia come corrispondente per la versione magazine, risulta anche grande organizzatore e promotore di gare ed èsempre presente nei maggiori contest (sia professionistici che dilettantistici) in giro per il mondo.

Disse che la sua massima aspirazione da giovane era diventare come l’ex Mr. Olympia Chris Dickerson e anche come Bob Paris, che reputava la massima espressione di bellezza e perfezione fisica, cosa che, in seguito, disse di aver ritrovato in un altro grande campione a cavallo dei due decenni, Francis Benfatto. Sempre in lotta con i vertici nel supportare un fisico che mettesse la bellezza e la simmetria sempre davanti alla massa a tutti i costi, contrario ad inestetismi, ginecomastie, stomaci prominenti, bozzi strani in alcuni muscoli, tutto ciò che era caratteristico dei Freak per lui andava eliminato o quantomeno penalizzato; fino all’ultimo tentò di diventare mister Olympia, che lui pensava e pensa tutt’ora di aver meritato, ma mai ricevette tale onorificenza per la strada CulturismoItaliano_ShawnRay05sbagliata seguita e impostata a suo avviso dalle gerarchie federali.

Rimarrà nella memoria collettiva come uno dei più grandi atleti a non essere diventati Mr. Olympia (nonostante ci fosse andato vicino più volte), nonché come posatore impareggiabile e a tutt’oggi inimitato ed inimitabile.

Bene, siamo nuovamente giunti al momento dei saluti. Ci ritroveremo presto qui per raccontarvi le gesta di un nuovo campione storico, per farlo conoscere a chi sa poco o nulla di lui e per rinfrescare la memoria dei nostalgici….Arrivederci e restate con noi!

Franco Malè, un’intervista senza peli sulla lingua!

Culturismo italiano_male04D) Benvenuto! Partiamo con un piccolo curriculum: le prime gare fatte e le più importanti vinte?

Ciao a Tutti! Ho disputato circa a 12 gare e tutte per me hanno una grande importanza perché dietro ognuna c’e’ una storia diversa. la prima gara e’ stata il Mr Lazio NABBA e solo dopo 6 mesi di allenamento sono arrivato secondo poi dopo altri sei mesi ho vinto il Mr Italia di Sapri vincendo anche l’assoluto li ho avuto la conferma che in quest sport potevo raggiungere buoni risultati! Circa dopo un anno mi sono presentato al Mr Italia WABBA in una forma stupenda ma purtroppo arrivai secondo non per la mia forma ma solamente perché non avevo acquistato attrezzature dal presidente della federazione in carica… non sono stato mai un lecca culo e tanto meno il cagnolino di nessuno volevo essere giudicato solo per il mio valore e la cosa più assurda che il lunedì dopo solo tre giorni mi arriva una telefonata dalla federazione che mi diceva che “Anche se sei arrivato secondo la tua forma non è da italiani ma è da Europei! Quindi abbiamo deciso di portarti in Grecia a gareggiare per l’Italia anche se solo il vincitore degli Italiani poteva partecipare, felice di ciò parto con la nazionale ed all’arrivo in Grecia mi chiudo in stanza per due giorni sdraiato a letto visto che dopo la gara mi ero abbuffato perché non sapevo di questa decisione. Bè al momento di salire sul pulmino tutto tirato pronto per il pre-gara viene il capo dei giudici italiani dicendomi che non potevo Culturismo italiano_male08partecipare agli Europei perché tutti gli accompagnatori degli atleti italiani avevano fatto una riunione e avevano deciso che non dovevo gareggiare perché toccava solo al vincitore in carica degli Italiano! Facendo cambiare la decisione presa dalla presidenza stessa pare!!! Cosa che ho ritenuto di basso livello come macchinazione, perché fatta dagli stessi italiani e così 15 minuti prima del pre-gara e dopo averli mandati tutti a quel paese, ho preso una decisione importante per me: andare in America!
In america ho disputato tre gare nella prestigiosa NPC piazzandomi 6° al Mr Los Angeles e invece 1° e vincendo pure l’Overall al Mr Hercules USA, un 3° posto al Nord America nei medio massimi. Poi ritornato in Italia dopo tanti anni ho ripreso a gareggiare anche qui. Ottenendo anche qui tante vittorie Overall al Gran Prix Freeway battendo tra gli altri il vincitore dell’assoluto di tre mesi prima del Trofeo Due Torri, il Gran Prix Internazionale open in Svizzera sempre Overall, Mr Universo NABBA Overall e primo al Trofeo Due Torri cat. Massimi poi con l’ ultima vittoria del 2000 mi sono ritirato da vincente.

Culturismo italiano_male01D) Perché hai iniziato a fare culturismo?

Ho iniziato a praticare culturismo perché dopo aver fatto altri sport in passato, tra cui il ciclismo e la boxe, volevo rimettermi in forma ed iniziai ad allenarmi con i pesi. Dopo alcuni mesi già ero il più grosso della palestra e ho capito che forse avevo una buona genetica per questo stile di vita.

D) Cos’è il culturismo per Franco Malè?

Cos’è il culturismo per me? Per me è una ragione di vita che va oltre i muscoli o le vene è un modo di vivere, di pensare, di agire, di vedere i muscoli come tuoi amici. Muscoli che ti accompagnano nella vita e ti renderanno forte e ti aiuteranno a superare momenti difficili, su loro puoi sempre contarci, perché rappresentano la tua forza interiore.

D) 3 fratelli, 3 genetiche mostruose….il body building è ….?

Io e i miei fratelli, Maurizio e Marcello, abbiamo iniziato ad allenarci insieme me li sono portati in palestra fin da piccoli uno aveva 14 anni anni l’altro 11, poi la genetica ha fatto il resto ed anche loro hanno avuto un ruolo importate nel culturismo italiano. Dimostrandosi atleti grossi e massicci.

D) A chi ti sei ispirato, quali erano i tuoi modelli?
D) Hai avuto un “maestro”, qualcuno che ti ha seguito, a cui pensi di dover gran parte dei tuoi risultati?
D) A parte le gare vinte, qual è stata, secondo te, la tua forma migliore?Culturismo italiano_male06

Secondo me la mia forma migliore è stata al Trofeo Due Torri del 1999, un mese dopo aver vinto il Mr Universo, anche se sapevo che sarebbe stato difficile vincere, ma solamente perché in un colloquio privato con uno sponsor della manifestazione di un noto venditore di attrezzature sportive, mi disse:”Sai, si però c’è “Tizio” in gara!” – Come a farmi intendere che il primo posto era già assegnato, ma fatto sta che che poi l’anno successivo hanno diviso la categoria massimi in due…come mai? Avranno capito di aver fatto uno sbaglio l’anno prima? Chissà!

D) Come ti allenavi? E qual’è sempre stato il tuo obiettivo finale nCulturismo italiano_male03el tuo allenamento?

Come mi allenavo? Bè per me l’allenamento era sacro non mi affidavo agli integratori, sapevo che per crescere ci voleva una grande intensità negli allenamenti. Quella intensità appresa dai campioni americani.

D) Quanto è importante la nutrizione per un culturista e quali sono oggi gli errori che vedi commettere?

La nutrizione è importantissima non si può diventare Campioni VERI, senza alimentarsi come tali. Gli errori di oggi penso siano più o meno quelli di ieri: molti pensano che la chimica è alla base di tutto, ma se fosse cosi avremmo tantissimi atleti enormi…ma, sorpresa, non e’ cosi! Alla base c’è la genetica, che però deve andare di pari passo con la dedizione e la voglia di sacrificio.

D) Cosa non va nel culturismo Italiano secondo te oggi?

Da tanti anni sono fuori dalle competizioni l’unica cosa che mi disturba sono questi Team con schiere di atleti che non capisco il perche’ devono stare tutti insieme quando il BB e’ uno sport individuale e non una squadra di calcio come se Yates, Coleman o Cutler e vari, tutti a far parte di un Team magari il Team di Fichi!
Questi sono guerrieri che agiscono da soli! E poi , secondo me, tutti quest capi Team che nel body building non hanno vinto niente ed ora fanno i guru…e tutte queste pecorelle dietro questo mi infastidisce, ma co
munque io ho fatto il mio tempo…quindi va bene cosi.

D) Oramai non gareggi più, ma se potessi tornare su di un palco di gara, quale sceglieresti e perchè?

Se fossi in grado di gareggiare di nuovo, vorrei partecipare ad una gara di professionisti IFBB c’ero molto vicino dopo tutte le gare vinte e tanti atleti italiani erano passati professionisti senza vincere ciò che avevo vinto io, avevo chiesto di partecipare al Gran Prix IFBB visto che era a Roma ed io avevo gareggiato da poche settimane quindi ero in forma, bè mi fu risposto che dovevo rifare tutta la trafila dal Mr lazio! Che dire stessa situazione di gelosia ed invidia di sempre, come tantissimi anni prima in Grecia ma la soddisfazione mia e’ di aver lasciato un segno in questo sport! Mentre questi ancora vanno in giro nelle gare con quelle giacchette blu con lo scudetto della fedCulturismo italiano_male02erazione al petto mi fanno ridere. Avrebbero voluto essere vincenti sul palco ma purtroppo per loro non ci sono riusciti.

D) Cosa consiglieresti ai neofita come primo approccio alla dieta per il culturismo?

Ad un principiante direi di iniziare con il piede giusto perché i sacrifici sono tanti e la strada è lunga, io come regola mi sono sempre dato di ascoltare chi era meglio di me e da li la decisione di andare alla Mecca a Venice! Li i migliori sono, e non i ciarlatani che ci sono qui che fanno tutto difficile e tutto segreto con alchimie miracolose…il miracolo lo fa’ l’allenamento vero ed intenso punto.

D) Cosa vuoi dire a chi ci sta leggendo, per dare il loro meglio nell’ impegno preso con il body building?

A chi sta leggendo non voglio dire niente in fondo, ho raccontato la mia storia di trenta anni in questo sport quindi spero che le persone da questa intervista possano prendere degli spunti per se stessi non mi reputo un guru, mi reputo un uomo che da ragazzino amava questo sport meraviglioso, ed ancora oggi continuo a farlo perché è la mia vita!

D) Le nuove categorie di gara, men’s physique, bikini etc….cosa ne pensi?

Cosa penso dei men’s phisique…mah, io capisco che gli organizzatori hanno bisogno di piu partecipanti alle gare quindi, più giro di soldi nel settore, ma certamente non mi piacciono affatto vedere molti bei ragazzi con quei mutandoni muoversi sul palco come donnette ed ad ogni posa spostarsi i capelli! Non ci vedo niente di maschio poi essere giudicati!  Per metà corpo nascosto…come si fa quando le gambe sono una parte impCulturismo italiano_male07ortantissima per un atleta! Ma visto che in questo momento non se ne può fare a meno, farei delle gare di belezza di questi in altre manifestazioni,  e a parte  di  culturismo vero! Pensiamo ad esempio ad Arnold,  “scodinzolare” sul palco in mutandoni e muoversi i capelli è una cosa assurda! Per quanto riguarda le bikini, sono a favore perché esprimono la femminilità  ed al tempo stesso penalizzerei le atlete super muscolose nella categoria delle donne perché si verifica sempre la stessa situazione dei men’s phisique ma al contrario, troppo mascoline per me!

D) Cosa ne pensi del livello del body building Italiano attuale?

Sinceramente non lo seguo da vicino ,quindi vedo qua e là qualche foto, so solamente che tanti anni fa a praticare culturismo eravamo in tanti e  tanti gareggiavano, quindi la selezione era più grande ed arrivare era molto più difficile do oggi! Con l’avvento del wellness sono pochi a praticarlo seriamente, come le mosche bianche, ma tuttavia si vede qualche atleta completo.

D)Siamo alla fine, vuoi ringraziare qualcuno?

Certo che voglio ringraziare qualcuno. Per iniziare tutti i miei amici, che dopo tanti anni mi scrivono dicendomi che mi ammirano e mi stimano e spero che ora con questo articolo lo faranno di piu’ perche’ cosi avranno modo di conoscere anche il mio carattere e non solo il fisico. Ma il mio ringraziamento particolare va a mio fratello Maurizio con lui ho condiviso tutta la mia vita lui e’ semprCulturismo italiano_male05e quello che mi aiutava negli allenamenti mi faceva da sentinella quando mi allenavo per non far avvicinare nessuno che poteva distarmi e sempre lui quando stavo per salire sul palco mi diceva: “vai sei il migliore nessuno ti può battere”… e li già sapevo di aver vinto a prescindere daciò che decidevano i giudici, e ricordate sempre a testa alta mai chinarsi a nessuno! Grazie Vittorio per l’ opportunità che mi hai dato, a presto!