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ONE WEEK OUT – THE FINAL COUNTDOWN. Chris Aceto

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Traduzione e adattamento di  Angelo Magliulo aka Aldo La Pace
Aceto_culturismo ItalianoJay Cutler, Shawn Rodhen, Victor Martinez, Guy Cisternino , Sergio Oliva jr. , agli ultimi Regan Grimes fino a Rafael Brandao sono solo alcuni dei nomi degli atleti seguiti da uno dei più importanti guru del Bodybuilding che conta ed il suo cognome italiano lascia già intendere il protagonista di questo articolo. Amici di Culturismo Italiano in esclusiva per voi un estratto tradotto dal suo testo mai pubblicato in lingua italiana “Championship Bodybuilding “… Chris Aceto.
“If you can’t see yourself in the bunch in 2 weeks time, you’re out, there’s nothing you can do to improve your condition” ovvero “se non riesci a vederti allo specchio pronto per quel palco a 2 settimane dalla gara, non c’e’ veramente niente da fare per migliorare la tua condizione prima della gara, meglio rinunciare”.
La scarica e ricarica della settimana pre contest
La scarica e ricarica di carboidrati è una tecnica usata per perdere liquidi sotto la pelle per avere un aspetto più duro e compatto . L’esaurimento (scarica ) comporta liberare il corpo dai carboidrati. Impoverendo il corpo di carboidrati accoppiati con un allenamento ad alte ripetizioni amplifica l’esaurimento dei processi. Quando ciò accade, i muscoli appaiono piatti e sono spugnosi. I carboidrati attirano l’acqua nel corpo. Ridurli aiuterà a perdere l’acqua da sotto cute. Quando i carboidrati vengono poi reintrodotti nel corpo, i muscoli impoveriti agiscono come spugne secche e “aspirano” i carboidrati con acqua da sotto la pelle.

Questo fa sì che i muscoli appaiano più duri per due ragioni:
1) meno acqua è immagazzinata sotto la pelle
2) i muscoli immagazzinano più glicogeno e si sentono letteralmente più duri.

Sergio_Oliva_Jr_culturismo Italiano

E’ un importante e delicato processo ma c’è da stare attenti . Scaricare e caricare su di un corpo già definito in genere conduce ad un fisico scolpito. Tuttavia, scaricare a caricare su un corpo leggermente liscio sembra peggiorare l’aspetto fisico.
I culturisti di dimensioni maggiori hanno bisogno di più tempo per perdere massa e quindi più tempo per aggiungere i carboidrati persi nella fase di ricarica. Tre giorni di scarico con tre giorni di carico è solitamente la scelta migliore. I culturisti più piccoli e la maggior parte delle donne, possono scaricare per un tempo più breve, più come 1 o 2 giorni con 1 o 2 giorni di carico.
Scaricare non significa distruggere! Molti culturisti riducono la loro assunzione di carboidrati a zero. Questo in realtà può causare perdita di massa muscolare durante la fase di deplezione. Scaricare drasticamente non permette al corpo di “riempirsi” con carboidrati. La maggior parte dei culturisti che “distrugge” invece di scaricare finisce in preda al panico. Nel tentativo di riempire i muscoli con glicogeno, finiscono con il mangiare in eccesso il che porta a ritenzione idrica esattamente quello si sta cercando di evitare con scarico e carico, in primo luogo!
Per facilitare il processo di scarico, si deve continuare ad allenarsi, mentre si riducono i carboidrati. Allenare ogni parte del corpo.
Scegli uno qualsiasi dei 3 esercizi per le parti più piccole del corpo, come i polpacci, gli addominali, bicipiti, tricipiti e spalle ed eseguire 2 serie da 15 a 20 ripetizioni per ogni set . Per le parti più grandi del corpo come i quadricipiti, muscoli posteriori della coscia, petto e schiena scegliere qualsiasi 3 esercizi ed eseguire 3 serie da 15 a 20 ripetizioni. Una combinazione di una ridotta assunzione di carboidrati e alto numero di ripetizioni nell’allenamento scaricherà i muscoli del glicogeno immagazzinato, ridurrà i livelli di aldosterone – l’ormone della definizione che provoca la ritenzione idrica, libera il corpo dell’acqua sottocutanea (sotto la pelle) e stimola gli enzimi responsabili della formazione di glicogeno muscolare. In sostanza, più sono basse le vostre riserve di glicogeno, maggiore è l’output degli enzimi del glicogeno . Quando i carboidrati sono re-introdotti in un corpo privato di carboidrati, tutti i carboidrati sono immagazzinati come glicogeno muscolare, trascinando l’acqua, insieme ad esso, in quanto il glucosio dei carboidrati e acqua sono i due componenti che costituiscono il (nuovo)glicogeno muscolare. Da dove proviene la grande maggioranza dell’acqua? Da sotto la pelle, permettendovi di essere temporaneamente più definito!Regan_Grimes2_Culturismo Italiano
L’approccio migliore per ridurre i carboidrati nell’arco di 3 giorni è di ridurli consecutivamente a metà la domenica, il lunedì e il martedì precedente alla gara. Per esempio, il bodybuilder che mangia 200 grammi di carboidrati nella dieta, riduce a metà, a 100 grammi la domenica. Il lunedì ridurrà il peso a metà a 50 grammi e martedì dovrebbe ridurre a 25 grammi su tutta la giornata. Alcuni suggeriscono di sostituire le calorie in eccesso con grassi o proteine. Io non sono d’accordo, in quanto bisogna assicurarsi che ci sia deplezione Mangiando un’altra fonte di calorie, si potrebbe ricavare un po ‘ di energia che vi impedirà di svuotare i muscoli. Tuttavia, si potrebbe desiderare di includere proteine del siero di latte in polvere come una fonte di proteine la domenica ,il lunedì, martedì nella fase di scarico. Circa la metà della vostra assunzione di proteine in quei tre giorni dovrebbe venire dal siero di latte. Le proteine del siero di latte sono superiori in aminoacidi ramificati che sono utilizzati come carburante, quando i livelli di glicogeno scendono. Il beneficio; l’ utilizzo di proteine del siero di latte può compensare la perdita del tessuto muscolare durante la fase di scarico, proteggendo il vostro corpo dalla perdita di massa muscolare.
Il dosaggio per incoraggiare il processo di svuotamento è generalmente il 50% in meno rispetto al dosaggio di allenamento normale. Lo scopo dell’allenamento leggero è semplicemente bruciare alcuni dei carboidrati nei muscoli che, a loro volta, contribuiscono temporaneamente a creare uno stato di super¬carico dove i muscoli sono pronti a immagazzinare la massima quantità di carboidrati possibile. Quando la quantità massima di carboidrati viene immagazzinata, un ammontare sproporzionato di acqua è tirato da sotto la pelle per aiutare a formare il glicogeno, lasciando un look più compatto e duro. Così, l’individuo che usa di solito 200 libbre per le distensioni su panca utilizzerebbe solo 100 libbre. Non fate l’errore di cercare di continuare ad allenarvi con i pesi pesanti. La combinazione di carboidrati notevolmente ridotti e allenamento pesante ogni giorno durante la fase di scarico da domenica a martedì può togliere al corpo del muscolo e indurlo in uno stato catabolico.
“Ricarica”. Una volta che il mercoledì arriva, è il momento di invertire
Accellerazione e assunzione di carboidrati.
Per riempire le riserve di glicogeno in genere ci vogliono circa 3 giorni. Per ogni giorno di scarico, avrete bisogno di un giorno per caricare. La quantità di carboidrati necessaria a ricaricare i muscoli ormai impoveriti con glicogeno dipende da quanti carboidrati hai mangiato prima dello scarico. In generale, moltiplica la quantità di carboidrati che hai mangiato il sabato (la quantità di carboidrati che si sta mangiando durante la dieta o la quantità di carboidrati del vostro giorno alto)prima della deplezione, 2,5 – 3. Il bodybuilder la cui dieta è 200 grammi di carboidrati avrà bisogno di 500-600 grammi di carboidrati ogni giorno il mercoledì, giovedì e venerdì per riempire e saturare i muscoli con glicogeno.

Jay Cutler - Post Olympia 2009
Mentre i carboidrati a basso indice glicemico vanno meglio il giovedì e il venerdì, un mix di 50-50 di carboidrati ad alto indice glicemico e carboidrati a basso indice glicemico deve essere utilizzato il mercoledì in quanto i carboidrati ad alto indice glicemico avviano il processo di immagazzinaggio meglio rispetto a quelli a basso indice glicemico.
Se ti senti particolarmente piatto, potresti mangiare più carboidrati il primo giorno di carico. Questo è quando il glicogeno è più basso, e gli enzimi contenenti carboidrati sotto forma di glicogeno sono super attivi. Altrettanto, se senti che inizi a trattenere acqua, l’ultimo giorno di carico, dovresti ridurre un po’ l’assunzione di carboidrati .
La fonte di carboidrati può anche fare la differenza nell’ultima settimana. Ho sempre ho avuto buona fortuna con le patate dolci come fonte di carboidrati, il giovedì e il venerdì. Le patate hanno un basso indice glicemico. Carboidrati con un alto indice glicemico rilasciano una maggiore quantità di insulina rispetto ad una pari quantità di carboidrati a basso indice glicemico ed i carboidrati ad alto indice glicemico (in virtù del loro maggiore rilascio di insulina) possono aumentare i livelli di aldosterone nel corpo. L’Aldosterone è un potente ormone che determina la ritenzione idrica rovinando la vostra chiara definizione muscolare a prescindere da quanto esperti siate.
Non pensare che ci si possa “riempire” di più mangiando più carboidrati. Mangiare troppi carboidrati sfoca completamente la definizione, anche se la vostro massa grassa è bassa. Quando si tratta di carico di carboidrati è meglio avere le riserve di glicogeno ricaricate al 99% piuttosto che al 101%. Quel po ‘ di carboidrati extra potrebbe essere la sola ragione che ti impedisce di portare a casa il primo premio.
L’assunzione di acqua deve essere mantenuta superiore al normale durante lo scarico. Il raddoppio sull’assunzione di acqua non è sbagliata. Un’alta assunzione di acqua ripulirà il sodio dal corpo.
Guy.Cisternino_Culturismo ItalianoIl sodio è un minerale importante che in realtà aiuta a migliorare la formazione di glicogeno muscolare e, in misura minore, è coinvolto nella sintesi delle proteine. Durante la bassa stagione, quando cerchi di crescere, è un errore totale seguire una dieta di sodio zero. Includere il sodio nella vostra dieta migliorerà la contrazione muscolare, il recupero e porta a un miglior pumping all’interno dei muscoli. Il sodio aiuta anche la sintesi proteica. Fonti di sodio per la bassa stagione, per la massa nel bodybuilding includono formaggio senza grassi, fiocchi di latte senza grassi, spezie, ketchup, salsa di pomodoro, senape, maionese senza grassi, salsa di soia e pane. Quando si tratta delle finali 3-4 giorni prima di una competizione, il sodio può rovinare le probabilità di comparire definiti in quanto il sodio intrappola acqua sotto la pelle, appannando la definizione e il dettaglio muscolare. Il sodio provoca ritenzione idrica e offusca la definizione.
Il Sodio deve essere abolito completamente il martedì, prima di una gara di sabato. Questo vi permetterà di eliminare un po ‘ di acqua in eccesso, in quanto il sodio, e l’eccesso di carboidrati negli ultimi 3 giorni, sono i principali colpevoli nella riduzione della definizione. Mentre si è a dieta, e persino dal lunedì prima della competizione , il sodio va bene. Io uso le spezie, salsa di pomodoro, salsa, pane senza grassi e altri cibo che contengono una moderata quantità di sale. Infatti, a partire da 10 giorni dal processo di deplezione – (10 giorni prima dell’inizio della fase di scarico che inizia la domenica prima dello competizione), è una buona idea aumentare il vostro apporto di sodio. Quando l’apporto di sodio aumenta, il corpo aumenta la sua capacità di liberare il corpo da questo sodio in più. L’aumento di sodio risulta in un adattamento ormonale in cui il corpo cerca di “pompare” più di sodio dal corpo. Il martedì prima dello competizione, quando il sodio è limitato, il corpo continua la sua ormai accellerata capacità di pompare sodio. L’effetto netto; riducendo il sodio,eliminandolo il martedì prima dello competizione provoca la perdita di acqua in eccesso da sotto la pelle e più sodio del normale è pompato fuori del corpo, in quanto il corpo rimane in un stato di pompaggio“iper-sodico” per 3 giorni a seguito di una riduzione di sodio.” L’aggiunta di 6000-12000 mg di sodio il normale sale da tavola da10 a 14 giorni precedenti la deplezione sarà sufficiente – circa la quantità di sale che si trova in 1 a 2 cucchiai di sale . Utilizzando il sodio durante la bassa stagione, prima della competizione vi darà ampio spazio per “eliminarlo” dalla dieta, il che sarà di aiuto nella definizione.
Durante la ricarica, si dovrebbe ridurre l’assunzione di acqua a metà del normale, il giovedì e il venerdì e provare a bere con parsimonia il giorno della gara . Ridurre l’assunzione di acqua nei giorni di carico permette al corpo di diventare un po ‘ disidratato, questo migliora la definizione. Quando si riduce l’apporto di liquidi, il corpo, in uno stato di urgenza per formare glicogeno muscolare, trascina il glucosio dai carboidrati, insieme con l’acqua da sotto la pelle e anche dal di dentro la pelle, facendo in modo che il corpo appaia più chiaro e definito.

Regan_Grimes_Culturismo Italiano
Un altro modo per perdere più acqua, l’ultimo giorno o due è quello di bere il caffè come parte della vostra assunzione totale di liquidi. Il caffè agisce come un diuretico, liberando il corpo di ancora più acqua. Il vino può anche sopprimere i livelli di aldosterone. Conosco alcuni culturisti che hanno un bicchiere o due la sera prima della competizione.
Le saune sono utili. Fare delle saune due volte al giorno, il giovedì e il venerdì può aiutare a perdere acqua da sotto la pelle. Basta rimanere fino a quando si inizia a sudare e non di più. Se si suda troppo in una sola volta, il corpo rilascerà un’ormone antidiuretico e ci sarà un effetto contrario provocando una ritenzione di acqua appena eliminata nella sauna.

ALTRI SUGGERIMENTI PER SCARICO CARB E CARICO
1) Nessun allenamento mercoledì e giovedì
L’obiettivo mercoledì e giovedì è permettere al corpo di riposare in modo che i muscoli sono in grado di “incamerare” quanto più carboidrati possibile. L’allenamento durante questi giorni brucerebbe alcuni dei carboidrati lasciandoti piatto, deprivato di glicogeno , e scarico.
2) Allenatevi il venerdì
Il mercoledì e il giovedì gli enzimi che fanno glicogeno saranno estremamente elevati e questo promuove sovra compensazione di glicogeno dove tutti i carboidrati che si mangiano sono velocemente immagazzinati come glicogeno. Tuttavia, il venerdì, gli enzimi che formano il glicogeno potrebbero iniziare a svanire. Eseguire 1 set da 12 a 15 ripetizioni per ogni parte del corpo con pesi leggeri, è efficace per la stimolazione di enzimi che formano il glicogeno. Ridurre i pesi del 70% rispetto al normale durante l’allenamento. Per esempio, se si utilizzano 100 libbre per curl in piedi, prova ad utilizzare 30 libbre il venerdì. Scegli un esercizio per ogni parte del corpo esegui solo 1 serie di 12-15 ripetizioni.
Utilizza integratori per smaltire il glucosio il giovedì e venerdì 400 mg di cromo, 400 mg di acido alfa-lipoico, 8 grammi di omega-3 acidi grassi dovrebbero essere presi ogni giorno con 100 mg di acido citrico idrossilato (HCA) prima di ogni pasto. Questi integratori favoriscono la formazione di glicogeno muscolare.
4)Evitare il Cardio gli ultimi 10 giorni prima di una gara
il Cardio eseguito troppo vicino ad una gara tende a promuovere un fisico piatto. Inoltre, il cardio stimola gli enzimi che contrastano il processo glicolitico, Questo interferisce con la capacità massima del corpo immagazzinare glicogeno muscolare.
5) Utilizzare integratori di potassio
1000-2000 mg di potassio supplementare al giorno durante la set-timana finale prima di una gara, o 300-400 mg con ognuno dei 5 pasti giornalieri può incoraggiare l’escrezione del sodio e prepara i muscoli a formare quantità massime di glicogeno durante la fase di carico di 3 giorni.

ShawnRhoden_Culturismo Italiano
RIEPILOGO DI CARBO E DEPLEZIONE DI CARICO
DOMENICA:
Ridurre i carboidrati: metà dell’assunzione (sabato) per esempio 200 grammi diventano 100 grammi
Aumentare l’ assunzione di acqua: fino a due volte il consumo normale
Esempio: 1 gallone dovrebbe diventare 2 galloni (raddoppia per ottenere i migliori risultati 2 settimane prima della gara)
Mantieni elevato l’apporto di sodio (fino a 12.000 mg al giorno), i migliori risultati, iniziano 2 settimane prima della gara
Allenamento leggero: polpacci, abs, bicipiti, tricipiti, spalle – 3 esercizi, 2 set per ogni esercizio da 15 a 20 ripetizioni, petto, schiena, quadricipiti, tendini del ginocchio – 3 esercizi, 3 serie per esercizio 15 a 20 ripetizioni
Peso: 50% in meno
Proteine: Cambiare la metà del vostro apporto di proteine a proteine del siero del latte per aumentare l’assunzione di aminoacidi a catena ramificata .
LUNEDI:
Ridurre i carboidrati: la metà del giorno precedente Esempio. 100 grammi diventano 50 qrammi
Tutto il resto lo stesso
MARTEDÌ:
Ridurre i carboidrati ulteriormente: la metà del giorno precedente esempio: 50 grammi diventano 25 grammi
Eliminare l’aggiunta di sodio
Tutto il resto lo stesso
MERCOLEDI’:
Carico di carboidrati: 2,5 a 3 volte più carboidrati di una dieta tipica o il consumo del sabato Esempio: 200 x 2,5 = 525 grammi
200 x 3 = 750 grammi
Una miscela 50/50 di di carboidrati ad alto indice glicemico e a basso indice glicemico
Acqua: normale, consumo come l’esempio di domenica: 1 gallone
Nessun allenamento
Senza sodio
GIOVEDI‘:
Carico di carboidrati: ripetere mercoledì, passare a carboidrati a basso indice glicemico; patate dolci, avena, patate rosse
Acqua: diminuire l’acqua a metà Esempio 1 gallone diventa 1/2 gallone
Nessun allenamento
Senza sodio
L’utilizzo di cromo, alfa-Hpoic acido omega 3 e di HCA
VENERDI’:
Carico carboidrati: ripetere il giovedì, carboidrati a basso indice glicemico
Acqua: ripetere il giovedì. Si potrebbe desiderare di abbassare un po’ di più per risultati migliori.
Allenamento leggero 1 set per ogni parte del corpo, da 12 a 15 ripetizioni; ridurre il peso di circa il 70%
Senza sodio

Jay Cutler_culturismo italiano

Foto e Coaching
Nessun bodybuilder può prepararsi per una gara e raggiungere il massimo rendimento senza l’aiuto di un allenatore. Quando un atleta si prepara per un evento, la sua visione del suo fisico può diventare notevolmente distorta. Frequentemente, l’atleta ritiene erroneamente che sta perdendo muscolo o pensa che ha definizione muscolare (cut)quando invece ha ancora grasso da perdere. Per questa ragione, un bodybuilder può raramente vedere se stesso come qualcun altro lo vede davvero. Pertanto, chiunque si stia preparando per un evento dovrebbe avere un coach o amico imparziale per aiutarlo nei suoi preparativi per la gara.
Quando si inizia una dieta, un amico dovrebbe dare uno sguardo da vicino al tuo fisico. Eseguite tutte le pose obbligatorie. Fate questo ogni settimana. Il tuo coach dovrebbe essere in grado di vedere se stai perdendo grassi, meglio di te. Se stai perdendo grassi, mantieni la rotta e non cambiare niente con la dieta e il cardio. Non posso sottolineare abbastanza quanto sia importante stare con un programma che funziona. Troppe volte, il bodybuilder cercare di accelerare le cose, tagliando le calorie in più o aggiungendo in più di lavoro aerobico. La perdita di grasso è come la costruzione del muscolo. Entrambi sono processi lenti. Cercando di accelerare la perdita di grasso causerà la perdita di muscolo, non di grasso!
Se il tricipite, o qualsiasi altra parte del corpo, appare più difficile, ma il resto no, va bene. Resta con il tuo attuale programma pre-gara, mai cambiare ciò che funziona…La perdita di grasso si “diffonderà” eventualmente ad altre aree. Una volta che la perdita di grasso è messo in moto, la dieta pre – contest diventa un gioco. Nel tempo, si continuerà a perdere il grasso e alla fine sarai più definito. Se è necessario accelerare le cose troppo e radicalmente tagliare carboidrati e calorie, probabilmente ti sei ingrassato troppo durante la bassa stagione oppure hai solo bisogno di tempi più lunghi per perdere tutto il grasso del corpo. Chris raccontò in un seminario un aneddoto interessante di quando ha fatto da psicoanalista a Sergio Oliva jr in pre-contest. Sergio era solito stressarsi parecchio prima di salire sul palco e cominciava a leggere di tutto su svariate riviste e poi a chiedere a Chris: “Cosa facciamo con l’acqua? Ho sentito che Shawn Rhoden (altro atleta di Aceto) aumenta la quota di potassio, devo fare cosi’ anch’io? Non è già ora di tagliare il sodio?”. A tutte queste domande Chris rispose: “Sergio, cosa faresti se tutte le volte che prendi l’ascensore di questo albergo trovi al piano terra una banconota da 5 dollari? Scendi e trovi 5 dollari, torni su, scendi ancora e trovi altri 5 dollari e cosi’ via…”. Sergio lo guardò con gli occhi sbarrati e rispose: “Beh, scenderei sempre con quell’ascensore!” E Chris rispose: “Ecco, quello è esattamente che faremo. Continueremo per la nostra strada! Fidati di me, lascia perdere quelle “stronzate”, non cercare un altro ascensore se sei su quello che ti fa trovare la banconota da 5 dollari ogni volta che scendi al piano terra!”.ShawnRhoden3_Culturismo Italiano
Un altro ottimo strumento per monitorare i tuoi progressi prima di un evento è quello di scattare foto con una buona macchina fotografica. Fare le foto nella stessa posizione ogni settimana. Sfondi di colore diverso possono rendere il fisico più duro o più morbido e utilizzando lo stesso ambiente assicurerà che l’illuminazione sia costante ogni settimana. Esamina se una qualsiasi area del corpo appare più definita Se non sembri più tirato, bisogna ridurre le calorie riducendo l’apporto di carboidrati o aggiungendo aerobica. Non fare entrambe le cose, perché si perde traccia di ciò che è responsabile nel renderti più definito; il cardio o la riduzione delle calorie.
Il Bodybuilding è uno sport visivo. Nessun giudice chiede quanto è grande il tuo petto, o qual è il tuo grasso corporeo, quindi perché fare affidamento su le misurazioni del grasso corporeo? Coloro che utilizzano le misurazioni del grasso corporeo per una gara di solito finiscono per avere l’apparenza leggermente liscia . Invece, ti devi basare sullo specchio, un allenatore, o una foto. Se sembri liscio allora sei probabilmente liscio. Si potrebbe avere una massa grassa bassa e non essere ancora pronti, i numeri possono ingannare.
Preparatevi prima piuttosto che poi
È importante apparire vincitore in anticipo. Può fare la differenza tra vincere e ottenere il 5 ° posto. Se si prendono due gemelli, completamente identici con la stessa dieta, allenamento, riposo, e integratori uno fa la dieta per 9 settimane e l’altro per 12 settimane, e entrambi finiscono per pesare 185 libbre con il 6% di grasso corporeo, ti posso garantire che il gemello che ha impiegato più tempo sembrerà più definito! Più sei magro per lungo tempo e in forma da gara, più duro diventerai. C’è qualcosa nell’essere magri per un paio di settimane e allenarsi in preparazione per un evento che ti fa apparire più duro. Non so spiegare il perché, ma funziona per tutti, ogni singola volta.
Il grasso rallenta il tasso metabolico. Più grasso hai, più lento è il metabolismo. Come si perde grasso, il metabolismo diventa un po’ ‘ più veloce. L’allenamento di un paio di settimane con il più basso livello di grasso nel corpo prima di una gara sicuramente vi farà apparire più dry , ma è necessario essere attenti. Quando i depositi di grasso sono molto bassi l’allenamento può rapidamente e in modo imprevisto aumentare il metabolismo e bruciare il muscolo. Dopo tutto, non c’è più grasso da utilizzare.
Pertanto, si possono mangiare più carboidrati per evitare di perdere massa muscolare. È difficile, perché la maggior parte ha paura di mangiare, a questo punto, temendo che si diventa lisci. Preferisco fermarmi o almeno ritornare al cardio invece di aggiungere calorie.

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Ed è importante per facilitare il ritorno al vostro allenamento per le ultime due settimane, non fare sets al cedimento in quanto le tecniche avanzate di allenamento insieme a bassi livelli di grasso nel corpo e basse riserve di energia possono causare al tuo corpo di precipitare rapidamente in uno stato di allenamento eccessivo facendoti sembrare piatto e spento.
Tengo altresi a sottolineare senza nulla togliere alla “venerazione” per i grandi guru che il Bodybuilding non è scienza in quanto sprovvista di oggettività perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. E’ basato sull’evidenza dei fatti, delle prove, dei risultati verificabili da tutti sul campo, non su idee.
Niente però si può ergere a verità oggettiva nel nostro sport . Rimane chiaro che le esperienze sommate nel tempo diventano regole, nessuno affronterebbe un fase pre contest di otto settimane mangiando abitualmente gateau di patate e mozzarelle e Chris Aceto ce ne ha dato un ampia dimostrazione.

 

Alla prossima, Stay tuned, Aldo La Pace!

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Polpacci…è ora di farli crescere!

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I polpacci sembrano essere la parte del corpo più trascurata nella parte inferiore del corpo. I gruppi muscolari della parte superiore delle gambe possono supportare molto bene i muscoli centrali del corpo durante il sollevamento, ma i muscoli delle gambe inferiori dei polpacci devono lavorare sodo per stabilizzare il corpo attraverso ogni movimento mentre si sostiene il peso totale del corpo e qualsiasi carichi aggiuntivi – torcendo, sollevandoti sulle dita dei piedi, abbassandoti sui talloni, alzando i piedi.

È vitale che i tuoi polpacci ti sostengano durante ogni movimento o rischi di subire lesioni gravi. Allo stesso modo, non fa bene allenare il resto del tuo corpo, ma lascia i tuoi polpacci indietro. Non sarai in grado di stabilizzare in modo efficace i pesi che stai muovendo e sollevando al di fuori degli allenamenti generali, il che significa che non esiste un’applicazione pratica per la massa muscolare. Peggio ancora,  sembrerà che tu abbia le cosce di pollo, al posto di solidi arti inferiori!

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Non puoi nemmeno fare affidamento sui migliori esercizi per la parte superiore della gamba come squat e stacchi per sviluppare completamente i tuoi polpacci. Inizia a lavorare con questi esercizi per aumentare i muscoli del polpaccio per assicurarti di stabilire e mantenere un allenamento a tutto tondo.

Da un punto di vista strutturale, in termini di fibre muscolari, il Tricipite della Sura ha una composizione mista (almeno nella grande maggioranza delle persone), ciò significa che è composto sia da fibre a contrazione lenta (rosse) che da fibre a contrazione rapida (bianche). In particolare da diversi studi di biopsia è emerso che i muscoli gastrocnemio e soleo sono composti principalmente da fibre rosse. Questo è dettato principalmente dalla funzione che assolve questo distretto muscolare. Infatti i gastrocnemi sono deputati al lavoro su lunghe distanze attraverso il cammino che permette un lavoro prolungato senza eccessiva stanchezza.
Da qui la necessità di allenare questi muscoli in modo specifico.

polpacci

Anatomia del muscolo del polpaccio

Il muscolo del polpaccio è un gruppo di muscoli che sono posti nella parte superiore della parte posteriore della gamba appena sotto il ginocchio. Questo gruppo è composto da 2 muscoli che si combinano per formare l’intero muscolo del polpaccio.

I muscoli del polpaccio sono anche indicati con il termine di Tricipite della Sura. Questo tricipite comprende il muscolo Soleo, i Gastrocnemi ed in parte anche il muscolo plantare. Il Soleo ha origine dalla testa del perone   e dal terzo superiore della tibia. Si inserisce insieme ai gastrocnemi sulla tuberosità calcaneare. È un muscolo monoarticolare, quindi agisce solo sulla caviglia nella flessione plantare.

  • Gastrocnemio – Il muscolo del polpaccio che è più visibile dall’esterno del corpo. Questo muscolo si attacca al tendine di Achille e origina appena dietro il ginocchio sul femore dove attraversa l’articolazione del ginocchio
  • Soleo – Questo è un muscolo profondo che non è visibile guardando la gamba esternamente. Si trova sotto il gastrocnemio nella parte posteriore della gamba.

La funzione dei due muscoli insieme è l’elevazione del tallone sia con la gamba diritta che quando il ginocchio è piegato. L’azione di piegare la guarigione viene utilizzata in una varietà di movimenti: camminare, saltare, correre, squat, ecc.

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Vediamo alcuni principali esercizi per l’aumento dei muscoli del polpaccio

I muscoli del polpaccio possono essere lavorati in vari modi, ma sono un gruppo muscolare specializzato che riceve pochissima attività e attenzione a meno che non siano specificamente alleanti. Questi primi esercizi per i muscoli del polpaccio ti aiuteranno a mantenere un allenamento bilanciato in combinazione con altri esercizi in modo che il tuo benessere generale e il tono fisico rimangano in equilibrio.

Alcuni di questi esercizi richiedono l’uso di pesi mentre altri usano poco più della naturale resistenza fisica. Per una resistenza aggiuntiva in qualsiasi esercizio è possibile aggiungere peso aggiuntivo utilizzando cinghie per il corpo, elastici o pesi liberi (o aumentando la resistenza di una macchina se ne viene utilizzata una).

Esercizio # 1 – Calf Raise in piedi

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Questo esercizio può essere fatto usando una macchina dedicata, il multipower. Il numero di ripetizioni che fai per questo esercizio variano in base alla tua alla tua routine e anche anzianietà di allenamento. Prova diverse tiplogie di set e ripetizioni, sempre,  per vedere quale funziona per la densità dei muscoli del tuo polpaccio.

Inizia con i piedi, anzi le punte, sopra i tappetini della macchina o la barra con le punte dei piedi sul blocco. Inizia con i talloni bassi, a circa 2 3 cm sotto la pedana di appoggio. Questo offrirà il miglior allungamento ai polpacci. Lentamente alzati sulle punte dei piedi più in alto che puoi e contrai i muscoli del polpaccio mentre raggiungi il picco. Tenere premuto brevemente e abbassare sotto controllo per ripetere.

Esercizio # 2 – Calf seduto

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Questo è un allenamento necessario per raggiungere lo sviluppo completo dei muscoli del polpaccio. Mentre questo movimento è simile all’innalzamento del polpaccio in piedi, l’innalzamento del polpaccio da seduto si rivolgerà effettivamente ai muscoli inferiori del polpaccio (il soleo).

Sedersi con i cilindri (cuscinetti) della macchina appoggiati sulle cosce. Ancora una volta, fai scendere il tallone a 2-3 cm a seconda di quanto sei flessibile. Sollevare di nuovo e contrai i muscoli del polpaccio una volta raggiunta la cima. Il range di ripetizioni per questo allenamento, così come l’aumento del polpaccio in piedi, dovrebbe comunque smpre essere tra le 10 e le 20 a seconda delle esigenze del tuo corpo e di ciò che puoi tollerare.

Esercizio # 3 – Polpacci alla pressa

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Questo è un esercizio  è stato in uso per anni è anche conosciuto come come il sollevamento d’ asino (Donkey Raise). A causa della natura dell’esercizio ha ovviamnete un grosso potenziale per ottenere uno stimolo profondo nei muscoli del polpaccio. L’allenamento può essere intensificato con pesi aggiuntivi, una volta si faceva posizionado una persona sopra la schiena e spingendo in alto i polpacci.  Ora è sempre più raro questa variante

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Siediti sulla macchina leg press e tieni la slitta con solo le punte e le dita dei piedi. Non muoverti con i fianchi o le ginocchia e metti invece tutto il movimento nelle caviglie. Questo mette tutta l’enfasi sui muscoli del polpaccio e da nessun’altra parte nella gamba.
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Ovviamente ci sono altre varianti di ognuno di questi esercizi, ma di base, dovrebbero aiutarti, inserendole nella tua rountine a migliorare i tuoi polpacci!

alla prossima, Vittorio!

 

I MIGLIORI ESERCIZI PER LA SCHIENA?

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L’ANATOMIA DELLA SCHIENA:

Conoscere i muscoli su cui stai lavorando può essere estremamente utile. Accanto alle gambe, la schiena contiene la più alta concentrazione di muscoli nel corpo e per una buona ragione. La parte posteriore supporta la funzione e il movimento di tutti gli arti e perciò ha bisogno di una vasta gamma di lavori che deve essere eseguita su base regolare.

Parte inferiore della schiena (inferiore trapezio) Funzione: depressione della scapola. Posizione: dalla scapola fino alla cima dei glutei – o fondamentalmente la parte inferiore della schiena intorno alla colonna vertebrale. Dorso medio (romboidi) Funzione: ritrae la scapola, rotazione verso il basso della scapola. Posizione: collegato alla scapola e alla colonna vertebrale nel mezzo della schiena.

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Lats (Latissimus Dorsi) Funzione: estensione, adduzione, rotazione mediale. Ubicazione: inserzioni nelle 6 vertebre toraciche e lombari inferiori. Inserti anche nel lato centrale dell’area del braccio. Trapezio Funzione: elevazione della scapola, adduzione della scapola, depressione della scapola. Posizione: gli inserti nella parte superiore del collo viaggiano lungo tutta la colonna vertebrale e si inseriscono appena attorno ai glutei.

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I 5 PRINCIPALI ESERCIZI PER AUMENTARE LE DIMENSIONI I MUSCOLI DELLA SCHIENA, PER UNA SCHIENA MIGLIORE:

La maggior parte degli esercizi, combinano una certa misura del lavoro sui muscoli della schiena. Pochi esercizi prendono di mira solo i muscoli della schiena, quindi è importante tenere presente che quando crei il tuo allenamento per impegnare i muscoli della schiena, lavorerai anche i muscoli all’interno delle estremità che potrebbero già essere stati sfrutati durante gli esercizi precedenti.
Pianifica di conseguenza il tuo allenamento.

Esercizio n. 1 : Rematore con bilanciere

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Probabilmente l’allenamento più appropriato per spingere la massa della parte superiore del corpo al massimo. Ciascuno dei gruppi muscolari primari della schiena sarà utilizzato  se si utilizza la forma corretta con un bilanciere con un peso ben ponderato. Per iniziare, state con i piedi alla larghezza delle spalle. Piega leggermente le ginocchia e tieni la testa alta. Piegati in modo da essere quasi ma non del tutto parallelo al pavimento. Lascia che il peso passi direttamente sotto il petto. I palmi delle mani dovrebbero essere rivolti verso di te mentre sollevi il peso. Usa i muscoli della schiena per attirare il peso fino a toccare il petto mantenendo i gomiti piegati vicino al tuo corpo. Abbassa il peso sotto controllo e ripeti.

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Esercizio n. 2 – Pull up and Chin Ups: Questo può sembrare un esercizio più appropriato per le braccia, ma una grande quantità di lavoro è posizionata sulla parte superiore della schiena per sollevare il peso del corpo e abbassarlo sotto controllo. Questo esercizio è una vera sfida pesante semplicemente perché stai sollevando il tuo peso corporeo completo. Un’alternativa per principianti sarebbe quella di utilizzare una macchina trainata assistita che usa il peso per contrastare il proprio peso corporeo. Utilizzare questa macchina fino a quando è possibile eseguire regolarmente pull-up / chin-up nella forma corretta. Poi passerei a quella libera.

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A causa della posizione della presa, il pull up possono spesso essere un po’ più difficili rispetto al  chin up. In ogni caso, inizia con la amata ed odiata barra. Porta i palmi verso l’esterno (lontano da te) per le alzate o pull-ups e i palmi rivolti verso l’alto (verso di te) per il chin up. Mantieni le mani alla larghezza delle spalle approssimativamente per i pull up e appena all’esterno della larghezza della mascella per le chin up.

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Esercizio n. 3 – Shrug con bilanciere

Questo è un esercizio che mira essenzialmente al trapezio. Non stai fornendo alcun allenamento aggiuntivo a nessun altro gruppo muscolare nella parte superiore della schiena, quindi tienilo a mente mentre fai ruotare gli esercizi. A seconda del livello del tuo allenamento, di solito puoi lavorare su un sacco di peso quando lavori con il trapezio su qeusto esercizio – basta mantenere una corretta esecuzione.

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Per impostare questo esercizio, utilizzare un bilanciere ponderato e posizionarlo all’altezza della coscia da un rack regolabile. Lascia che il peso si trovi davanti alle tue cosce con le braccia completamente distese. Mantieni la schiena dritta, con il mento in alto e cerca di alzare le spalle più in alto che puoi. Solleva il peso mentre lo fai, fermandoti per qualche secondo. Abbassa il peso sotto controllo e ripeti. In alternativa, puoi anche usare i manubri per eseguire queso esercizio,  ma non ti avvicineresti allo stesso peso che puoi utilizzare sul bilanciere. Generalmente, poi magari ci sono sempre le eccezioni.

Esercizio n.  4 – Reamtore con manubrio singolo

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Questo esercizio fornisce una contrazione molto più completa su un range di movimento maggiore rispetto alla versione con bilanciere. Questo è anche un modo ideale per isolare e concentrarsi su ciascun lato della schiena, riposandone uno attraverso il lavoro dell’altro. Usa una panca per inginocchiarti, appoggiandoti con la mano libera sulla panca. Muoviti in modo che il busto sia parallelo al pavimento. Lascia il manubrio sospeso con il braccio esteso. Attira il peso per toccare il petto, i palmi rivolti verso il tuo corpo mantenendo i gomiti ben stretti ( lats permettendo). Rilascia il peso ed estendi il braccio ma tutto sotto controllo. L’angolazione, la presa e il peso del tuo corpo cambieranno il grado e la difficoltà di questo esercizio.

Esercizio n.  5 – Stacco da terra

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Lo stacco da terra o deadlift, è un eserciziopiù popolare fra gli amanti dell’allenamnto della schiena e per una buona ragione. Fa parte di ogni serio programma di allenamento con i pesi perché richiede che la maggior parte del corpo, compresi i muscoli della schiena, lavori in congiunzione per il perfetto allenamento di sollevamento. L’unico altro esercizio che è più efficace nella costruzione di muscoli solidi  è lo squat credo.

È importante notare che mentre questo esercizio si rivolge ai muscoli della schiena per la stabilità, non si sta sollevando con la schiena. Per eseguire lo stacco, devi stare con i piedi alla larghezza delle spalle. Piega le ginocchia e abbassati per afferrare la barra. Con il sollevamento di carichi pesanti, tieni le mani opposte con una rivolta verso l’interno e l’altra rivolta verso l’esterno.Quando sollevi, solleva il peso con le gambe, concentrando la spinta sui glutei, sui fianchi e sul resto dei gruppi muscolari delle gambe. Tieni la schiena dritta e tenendo le braccia completamente distese con il peso vicino al corpo. Quando ti alzi completamente, mantieni il peso e abbassalo di nuovo sotto controllo.

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Spero che vedrai maggiori  risultati aggiungendo alcuni o tutti questi esercizi per costruirti la schiena alla tua solita routine di allenamento. Quando si lavora per aumentare la massa muscolare della schiena, ricorda che è importante assumere la giusta quantità di nutrienti e proteine per sostenere i tuoi esercizi.

Alla prossima, Vittorio!

Leg day al Massimo!

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Leg day al Massimo!

di Massimo Cola.

MassimoCola_culturismo italiano 01Presentazione : sono Massimo Cola, ho 50 anni e mi alleno con costanza dall’ eta’ di 18 anni, ho partecipato a piu di 90 competizioni e ho portato alle gare decine di atleti di vario livello. Considero la gara un obbiettivo per migliorarsi e quindi non dico mai a nessun ragazzo, ”non hai la genetica per fare body building”, io stesso all’ eta di 17 anni ero un ciccione e nessuno avrebbe mai pensato che sarei arrivato a questo punto. Mi ricordero’ sempre agli inizi della frequantazione della palestra, dopo poco piu di un anno ero dimagrito e cominciavo e vedere qualche muscolo. Mentre mi giardavo allo specchio facendo un doppio bicipite, arriva un campione dell’ epoca e mi fa’ : ”Massimo lascia perdere non e’ per te”. Quella frase mi ha spinto a darmi da fare per dimostrare il contrario. Dopo questa lunga prefazione vorrei spiegare il mio approccio all’ allenamento dei quadricipiti :

inizio sempre con 10′ di cyclette in per aumentare la temperatura corporea e soprattutto delle gambe

passo poi all’ iperextension pre riscaldare i lombari e successivamente 1 esercizio x l’ addome

inizio poi con altre 3 serie alla pressa per riscaldamentoMassimoCola_culturismo italiano 02

passo al leg extension, scelgo per prima questo per affaticare e fare ”danni” al quadricipite in maniera che poi quando andro a fare i multiarticolari riusciro’ meglio a portare il quadricipite a cedimento , essendo gia affaticato

Leg extension 2 x 20 riscaldamento 5 serie con rest pause, ad ogni serie, di 5” = 5 x 7 + 7 + max

Leg press 45° 2 x 20 riscaldamento 4 x 15/12/12/12 (queste 4 serie non a cedimento aumentando il peso) 2 x 12 ( la prima serie con poco meno peso dell’ ultima dovwe cerco di superare i limiti precedenti)

Leg press orizzontale 4 x 12 a cedimento, accosciata completa

Leg extension per finire il quadricipite 4 x 10 con 2 secondi di contrazione massima (contrazione di picco). Alla settima ripetizione il dolore dovra’ essere cosi forte da dire non riusciro’ a completare la decima ripetizione ma poi tirando fuori tutta la rabbia le si completa.

Stretching finale.

Vorrei precisare che e’ la propria motivazione a rendere un allenamento cosi veramente produttivo

MassimoCola_culturismo italiano 03Avendo abbracciato fin da giovane la tecnica weider della tensione continua, la applico sempre per i quadricipiti, in poche parole faccio si che il quadricipite non perda mai tensione e quindi non distendo mai completamente le gambe quando faccio esercizi multiarticolari tipo leg press squat ecc. questo aiuta anche a preservare le articolazioni

L’ esecuzione deve essere perfetta, movimento piu ampio possibile ma senza perdere mai tensione al muscolo allenato.

Riflessione : divido in 2 le persone che alleno, il pacifico e il guerriero, il pacifico e’ colui che ama riposare, preferisce la stabilità, la sicurezza, il non avere rischi di nessun genere, mentre il guerriero e’ colui che non sa’ stare senza una battaglia che ama mettersi in gioco, anzi ha proprio bisogno di mettersi in gioco, altrimenti la sua vita la considera senza senso. Il guerriero riesce anche dalla scheda di allenamento la piu semplice, a ricavarne il massimo dei risultati, mentre il pacifico, per far si che un allenamento causi i danni che possano innescare la crescita, ha bisogno di tecniche per aumentarne l’ intensita’. E tu chi sei, pacifico o guerriero? Buon allenamento, Massimo.

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Il mio amico Baba!

Di Tommaso Caccialupi

c01Aprile 2015, la mia voglia di gareggiare nel bodybuilding era molta, ma non ero ancora pronto. Nel frattempo il mio compagno di allenamento era già da qualche annetto un certo Babacar Niang, egli proveniva dalle arti marziali “lotta africana” ed aveva appena finito la carriera vincendo 2 volte il torneo del campionato d’Africa. Poiché il suo corpo reagiva da Dio agli allenamenti con i pesi in stile bodybuilding quindi non un allenamento con i pesi per potenziamento alle competizioni di lotta, iniziai a mettergli in testa di gareggiare in NBFI. Ricordo bene la sua risposta : ma Tommy non mi rompe!

Non avevo molta esperienza di gare e di come si portasse un atleta in gara, anche se lui aveva sempre un ottima condizione tutto l’anno questo per una gara non bastava, o meglio magari a lui sarebbe bastato comunque ma avevamo bisogno di più tiraggio. In estate Baba fa Ramadan quindi non può ne mangiare ne bere tutto il giorno per 1 mese, quell’anno ricordo capitò di luglio e pur essendo caldo e lavorando 12 ore al giorno non ha mai saltato un allenamento. Nei giorni liberi ricordo andavamo anche al mare . L’unica cosa che successe in quel mese fu una leggera perdita di massa magra e un tiraggio estremo. Capii lì che a lui bastava abbassare le calorie oppure scaricare i carboidrati per avere un tiraggio senza perdere massa magra. Sinceramente però poi ci misi poco a convincerlo.

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I 2 mesi che prevedevano la gara quindi agosto e settembre iniziò a mangiare sempre pulito e decidemmo insieme di optare per una scarica di carboidrati negli ultimi 5 giorni graduale partendo da 200 il lunedì arrivando a 50 il giovedì, la gara era il sabato e quindi iniziò il venerdì alle 18 a mangiare 50 gr di riso ogni 2 ore fino alle 2 di notte.

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La mattina sveglia alle 6 ed ancora riso per altre 2 volte. Prima di salire sul palco, gallette e miele con qualche sorso di bevanda idrosalina. Così facemmo anche agli europei in svizzera, risultato 2 gare (le sue prime 2) 2 vittorie! Per il posing ci siamo organizzati tramite YouTube per prendere spunto sulle pose e poi sinceramente ha fatto quasi tutto da solo imparando man mano che provava. Gli dissi solo questo:Baba nella routine fai queste quattro pose iniziali, e poi hai presente il salto che fai in palestra quando sei un po’ euforico? Ecco fallo,te salta e vedrai che porteremo qualcosa che non hanno mai visto prima!!! Adesso nel 2017 Babacar ha fatto 5 gare ottenendo 5 vittorie!

Percorso agonistico:

2015 campione italiano pesi medi e pro card wnbf. Figline Valdarno,

campione europeo Unterageri SVIZZERA,

2016 campione europeo Unterageri SVIZZERA,

2017 Campione europeo Unterageri SVIZZERA Campione del mondo Boston USA.

RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

Di Kevin Jordan IFBB PRO

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Questa è una chiamata ai bilancieri per tutti i miei fratelli e sorelle! Rendiamo di nuovo il bodybuilding fantastico. Mi fa davvero schifo vedere qualcosa di cui mi sono innamorato diventare quello che è oggi. Dalle competizioni alle società di integratori disoneste ai social media. Cosa sta succendendo? Ci siamo allontanati dalle cose che sempre abbiamo amato. Duro lavoro, Disciplina, Coerenza, Dedizione, ecc.

Quando dico Bodybuilding intendo l’intera comunità Fitness. Ogni classe di concorrenti dalle bikini al bodybuilding Open.


– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

Atleti, sono stufo di andare alle gare e vedere ragazzi a 6,7, 8+ settimane dalla condizione di gara. La condizione nelle gare locali è diventata deludente. Fate la dieta! Smettetela di far salire i vostri amici sul palco così.

RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE! 

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Donne !! Vi vogliamo bene, ma ogni giorno non deve essere il giorno del culo in vista. Mi infastidisce come uomo etero, questo fatto e mi stanco di vedere solo culi sul mio feed di Instagram. Lol non vi sto dicendo di smettere completamente ma coprire un pò ogni tanto e mostrare altro non vi fa male, siete altro, siete di più di un bel culo… fatelo. Fidatevi di me, avrete anche più rispetto. Con affetto.

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

E ancora, donne, smettete di essere sfruttate dalle compagnie quando vi ingaggiano. Esibizioni e spettacoli fatti come lavoro gratis o praticamente per nulla, non vi rispettano. Significa sfruttamento. Non dpvete lavorare allo stand all’Arnold per un barattolo di proteine ​​del siero di latte…. ma, almeno prendetevi dell’isolate. 😂😂😂 Seriamente,  sapete dannatamente bene che questo modo di lavorare non funziona.

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

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I social media sono fuori controllo. L’illusione è sempre al massimo. Foto ritoccate, pesi finti, inutile esibizionismo. Rilassatevi, non è vita reale!!! Inoltre non per mancare di rispetto a Youtuber o Insta-famosi, ma a volte mi sento come se queste persone fossero le Kardashian’s del Fitness. Smettete di rendere famose le persone per niente!

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

Infine ragazzi, l’elemosina via Go Fund Me deve fermarsi. È davvero disgustoso! Se non puoi permetterti di gareggiare, non farlo! Prenditi il ​​tuo tempo, raccogli le tue risorse. Sembra ridicolo chiedere l’elemosia per questo. Comunque non posso biasimarvi se le persone vi danno soldi gratis lol 😂😂😂

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!  


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Vi esorto unirvi a me nella mia missione di RENDERE DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!  Questo messaggio è stato pagato da The People for Protein Papi! 😂😂😂

 

Potete seguire Kevin Jordan IFBB PRO su Instagram 

 

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E voi cosa ne pensate? – Vittorio

San Marino 2017: Evoluzione.

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Evoluzione.

La parola che più spesso mi è venuta in mente durante quest’ultima edizione del San Marino PRO e Mr Olympia amatoriale IFBB 2017. Un evoluzione intensa che parte da molto lontano, da circa 4 anni fa per esser esatti. Ormai infatti da quattro anni preparo la mia valigia e mi dirigo alla volta della terra delle libertà…così si legge al suo ingresso in questo stato nello stato….sul dorso del monte Titano, dove risiede San Marino, una piccola realtà che fa da cornice alla più importante manifestazione professionistica che si svolge sul suolo Italiano: Il San Marino PRO.

Non vi preoccupate, come sempre troverete su questo blog una visione dell’evento imparziale, lontano da federazioni, bandiere o team. Come sempre su CULTURSIMO ITALIANO ci preoccupiamo di riportarvi solo quello che viviamo, nella più totale trasparenza. Perchè crediamo che sia onesto farvi sapere come sono andate le cose davvero. E in termini di evoluzione, quest’anno farò 2 articoli separati. Uno generale come questo e uno più personale per il mio punto di vista di tutto l’evento, prossimamente.

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Promotore dell’evento è Gian Enrico Pica IFBB PRO e referente per la PRO LEAGUE per l’ Europa. Quattro anni sono passati dalla sua prima edizione e molte cose sono cambiate. Si sono evolute. Come il palco, sempre più grande e sempre più moderno per ospitare i professionisti del circuito internazionale elitario ed unico della PRO LEAGUE; l’unica realtà del bodybuilding mondiale che lega i più importanti , famosi e riconosciuti professionisti al mondo. Gli sponsor, cresciuti anche loro, sempre maggiori e più ricercati. Essere parte di questa manifestazione significa far parte della migliore manifestazione in Italia. Evolversi è anche questo, far in modo che la propria realtà si ampli e si porti al livello successivo. Così come ho fatto con il mio blog. Dopo i primi due anni di solo spettatore ho voluto evolvermi, e contribuire economicamente a questo evento. Ad oggi CULTURISMO ITALIANO è uno degli sponsor del San Marino PRO per ben due anni…corriamo per il terzo!

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Evoluzione anche della locantion passata all’Olympic Stadium di San Marino, una location perfetta per questa manifestazione che continua a crescere di anno in anno, acquisendo sempre più prestigio e notorietà. Richiamndo atleti da ogni parte del mondo e professionisti del calibro di Kai Greene, Shwan Ray, Victor Martinez o Phil Heat.

Questa infatti è l’unica manifestazione in terra Italiana, al momento, dove è possibile incontrare, conoscere e stringere la mano ai veri miti di questo stile di vita! Tutto organizzato e seguito dall’occhio vigile e dalla mano ferma di Gian Entico Pica, eccellente padrone di casa e perfetto esempio che la determinazione in questo campo paga, sempre. Evoluzione dello stesso Pica, che da atleta è riuscito a fondersi perfettamente con il promoter che è diventato. Cercando di accontentare ogni utente alla sua manifestazione e continuando ad allenarsi e a mantenere una forma invidiabile anche se ormai lontano dalle gare.

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Evoluzione anche degli atleti, passati dalla impossibilità di accedere alla PRO card ad una nuova struttura più agguerrita, di alto livello che premia i migliori in puro stile americano. Un cosa che mi ha fatto molto colpito quest’anno è stato il livello completamente differente e molto più alto degli atleti partecipanti. Atleti proveniente da ogni parte del globo. E non parlo dei soli professionisti. Ma degli amatori. Atleti che ci hanno mostrato uno spettacolo superbo in termini di preparazione muscolare, routines e condotta di palco.

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La gara. Anche questa si è evoluta. Nuove categorie, come i Men’s Classic Physique,  hanno sostituito altre poco inclini e simili all’idea del body building Americano. Giudizi puliti e giusti in quasi tutte le categorie della competizione, se posso, solo in pochi pochissimi casi che non vanno oltre le dita della mano, posso dire di non essere stato concorde con i giudizi. E avrei fatto diversamente. Ma poi per il resto una gara senza un intoppo tecnico e un palco ben presentato. Gestito quest’anno dalla Rossella Pruneti presenza molto ben nota a livello nazionale come atleta, giudice, scrittrice di libri per il fitness, traduttrice e anche molto conosciuta nel mondo del bodybuilding americano. Una sicurezza insomma! Atleti di tutte le età si sono avvicendati sul palco. Gli italiani, molto presenti in quasi tutte le categorie, hanno ottenuto anche alcuni primi posti in varie categorie, e dandosi battaglia con veri mostri nelle categorie di peso lasciandoci davanti ad uno spettacolo unico e raro: il bodybuilding! Sono rimasto molto soddisfatto per l’alto numero di bodybuilders presenti, finalmente una gara dove non erano per la maggior parte bikini e men’s physique, non me ne vogliate ragazzi/e , ma era diventato assurdo lo squilibrio. Anche le stesse categorie sopra citate subiscono una variazione avvicinandosi sempre più ai canoni americani. Finalmente! Bellissimi i Men’s classic physique, un vero spettacolo. I nostri italiani si son ben difesi, sono davvero soddisfatto del loro operato. Anche nelle categoria di peso abbiamo degli atleti formidabili che ci regalano forte emozioni. Nei master Fabio Pietrobon Gobbi finalmente ottiene la tanta agoniata coppa che per 3 anni ha tentato di vincere, contentissimo per lui! Semplicemente spettacolare una roccia muscolare, ben bilanciata senza pari nei master!  Negli Junior un ottimo Giulio Albi, viene purtroppo fermato per la sua scalata al primo posto da uno slovacco con gambe da tiranno sauro incredibile. Il prossimo anno non lo ferma nessuno!

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Categorie di bodybuilding di peso, tutte molto agguerrite, con molti atleti italiani presenti che duramente si trovano ad affrontare tanti atleti stranieri altrettanto agguerriti e grossi! Belle categorie!  Pensate che nella categoria dei fino a 100. il vincitore, il tedesco Tim Budesheim vincerà l’assoluto e il giorno dopo si classificherà quarto alla sua prima gara PRO! Spettacolare il vincitore dei super massimi, Dani Kaganivich. Perfetto comportamento sul palco e sua tenuta delle pose. Ottimo controllo muscolare, bilanciato, masse tonde, routine interessante e tecnicamente molto complessa

Peccato che a volte ci troviamo davanti ad atleti italici che invece di dimostrare umiltà e coscienza di se, danno un esempio di brutto comportamento e poca sportività. Peccato.

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Nei men’s physique e nelle bikini sfondiamo proprio il podio, in molte delle varie classi,  addirittura ottenendo il mattino dopo una pro card fra le donne con Francesca Stoico, nuova pro bikini.

Una nota di merito va decisamente alla macchina organizzativa che supporta e aiuta Pica nell’organizazzione di questo evento, il reparto di supporto tecnico capitanato da David Bologna. Sempre sul pezzo, aggiungendo ogni anno servizi sempre più utili per gli atleti e i visitatori. Un solo piccolo disguido con gli atleti si è verificato durante la manifestazione ma prontamente risolto dal suo staff sempre veloce e perfettamente oleato, sono sicuro che il prossimo anno un momento del genere non si verificherà più.

Fondamentale per me, personalmente è stato Andrea Primadei, un amico e una persona su cui faccio sempre affidamento per ogni info o dubbio. Sempre disponibile e su (O)pporta, ogni mia richiesta sempre con un sorriso! Aiutandomi anche a realizzare foto con gli atleti presenti alla manifestazione proprio per questo blog. Grazie mille Andrea, e spero di non farti impazzire il prossimo anno….spero 😀

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Mi rammarico di non aver avuto modo di scambiare due parole con Pica quest’anno, ma vista la mole di atleti da dover gestire, e il nuovo assetto della IFBB PRO LEAGUE era anche da aspettarselo. Ora unita definitivamente alla NPC, questo proietterà la realtà del bodybulding Italiano in una nuova era, fatta di nuove gare, nuove regole e un livello molto,  molto più alto…adesso si gioca con i grandi 😉
Parliamo ora un po degli stand in giro per la fiera. Anch’essa sempre più grande. Sempre più persone presenti. E sempre più sponsor che ve ne prendono parte. Universal, Gorilla Wear, CULTURISMO ITALIANO, Anderson, Musclemeds, Yamamoto, Better bodies, Nutritions e molto altri….una vera festa! Potevate conoscere dal vivo Big Ramy, Nathan DeAshe,  e molti altri solo entrando alla fiera gratuita e fermandovi ai vari stand. Per non parlare dei nostri beniamini italici! Vi ripeto, spettacolare. Come sempre campioni gratuiti lasciati dagli stessi ai vari passanti e possibilità praticamente infinita di fare foto con ogni atleta presente alla manifestazione.

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Una gara pro spettacolare! Una sfida fra il bellissimo McMillan e il mastodontico Choopan che solo una gara PRO LEAGUE può farvi vedere. Un Curry in una forma strepitosa ma che non riesce a bissare il successo della settimana precedente. Il grande ritorno di Emiliano Dell’Uomo, ingiustamente a parer mio relegato ad un confronto non consono al suo stato di forma ma di questo ne parlerò nel mio articolo sull’esperienza personale dell’evento di prossima uscita. Professionisti americani, slovacchi, brasiliani, tedeschi, italiani. Tutti riuniti per darci un grande spettacolo e farci vedere il vero bodybuilding sul palco. Perché questo è il bodybulding, spettacolo, muscoli e risultati. Non polemiche e gente che pur di avere 5 minuti di notorietà si inventa di tutto. E’ questo il bodybuilding che mi piace e che promuoverò sempre. Fatto di professionalità, sorrisi, semplice e chiaro. Fatto dagli atleti, di passione e sogni.

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Una manifestazione imperdibile per ogni vero appassionato di questo stile di vita! Se siete fan, atleti agonisti che vogliono il meglio o vi sentite dei bodybuilders dovevate esservi presenti! Cosa aspettate, allora pronti per l’edizione 2018?

Al prossimo anno, Vittorio

 

Body building Italiano fra passato, presente e futuro!

A01_culturismoitaliano_delluomoIl body building e’ letteralmente la costruzione del corpo.
Una continua lotta fra l’essere umano e il suo stesso corpo, per realizzare il proprio ideale fisico affrontando allenamenti massacranti, un regime alimentare fuori dal comune e una dedizione all’obiettivo finale che per molti atleti trova la sua realizzazione su un palco di gara. Per altri una sfida con se stessi per realizzare questo desiderio. Atleti che si distinguono da ogni altro sportivo, sia per risultati finali sia per dedizione incondizionata a questa disciplina. Ma negli anni questi atleti chi sono stati e chi saranno, chi sono oggi nel culturismo italiano? Il mio nome è Vittorio Gagliano, gestore del blog/Facebook page: Culturismo Italiano, e oggi sarò il vostro narratore, siete pronti? Si parte! Sono sempre stato un grande appassionati di fumetti Marvel e di arte. E questo mi ha pian piano avvicinato per diverse strade al Culturismo. All’inizio non potevo immaginare lontanamente che potessero esistere persone con realmente i muscoli da super eroe. Era il lontano 1993 quando in TV davano una replica dell’incredibile Hulk in TV, con il famoso culturista e Olympia: Lou Ferrigno. Lui uno dei culturisti più conosciuti al mondo insieme al mitico Arnold. E da li mi si accese la scintilla per questa disciplina. I super eroi della Marvel era reali! Mi capitò sempre in quell’anno di vedere in TV il mio primo Mr. Olympia, gareggiava gente come Levrone, Ray, Yates, Taylor, Sarcev e proprio quest’ultimo fu l’ultimo tassello che mi serviva per connettere l’arte con il culturismo: il posing! Leggendaria per me la sua routine sulla canzone dei queen: ‘who want to live forever’  – Quest’uomo, questa scultura vivente posava come nessuno su quel palco. Avevo finalmente e definitivamente trovato una passione che coadiuvasse tutto quello che mi piaceva: Arte, costruzione ed scultura.

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Da li che mi iniziai a documentare sul culturismo, su come si facesse a diventare così e chi lo facesse in Italia. Erano i tempi in vuoi sul palco del due torri si sfidavano culturisti del calibro di Nocerino, Male’, Nuccitelli, Grassi, Ingrassia, Furiosi, Ceselli, Sarni, Padoan, Polesel, Clementi, Olivieri, Calistri, Falcone…gente che dalle pagine di Cultura Fisica esprimeva il massimo di questo stile di vita facendovi sognare, creando mitiche battaglie nell’immaginazione collettiva del fruitore ed appassionato di questa disciplina.

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Atleti che in Italia dettavano i canoni dell’estetica culturistica. Atleti com Martines che ad oggi sfida le leggi dell’eccllenza fisica e è sempre al top della forma. Masse, volumi, definizione non estrema ma consona ad un culturista, linee e potenza! Colli taurini, spalle come palle di cannone, braccia con tricipiti a ferro di cavallo e bicipiti grossi come sfere d’acciaio intarsiate di vene. Pettorali larghi come un balcone, addomi scolpiti nel marmo e non dilatati, cosce grandi come querce secolari e polpacci duri come il diamante.

Questo era il culturismo italiano del tempo. Atleti che potevi incontrare solo alla fiera del fitness di Rimini, quando ancora era un luogo dove questo stile di vita era rispettato e inserito in maniera consona con uno spazio ben dedicato. Atleti che si preparavano alle competizioni con allenamenti pesanti e duri, che hai sempre ammirato per le loro masse incredibili e il loro aspetto da super eroe invincibile.

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Passando gli anni ho avuto la possibilità di incontrarli tutti. Come l’incontro con il grande e indimenticato Daniele Seccarecci. Un talento, sotto molti punti di vista e che dal passato dovrebbe insegnarci come gestire l’essere culturista del futuro.

Vuoi per coincidenze casuali, come l’incontro piacevole con il Pro Ifbb Giuseppe Albi per le strade di Palermo, vuoi per incontri avvenuti alle fiere specifiche del settore, ma che non sempre però si sono rivelati dei veri campioni che magari si immaginava, come colui che per una foto mi fece aspettare sotto la pioggia per più di un ora andandosene lasciando quel fan, il sottoscritto, che ancora oggi si ricorda che lui che di campione non aveva propio nulla. Ma anche questa esperienza è servita per farmi capire che non tutti erano dei super eroi, qualcuno era un furfante travestito da eroe. Ho anche avuto la possibilità di incontrare alcuni Pro Americani grazie all’impegno economico di gente come Alex Ardenti e Gian Enrico Pica.

A03_culturismoitaliano_PicaNotando che i grandi del Circuito Pro League spesso e’ molto più normale di tanti campioni del giorno e del pianerottolo che trovi oggi. Ma torniamo a com’erano gli atleti del passato, i campioni veri. Culturisti che con massimo 6/7 categorie di gara facevano si che questo stile di vita fosse per pochi, come in realtà e sempre stato. Un competere con se stessi che non era per tutti, delle gare che davvero disegnavano l’élite del bodybuilding italico. Li vedevi mastodontici, grossi, con una condizione di gara che ti faceva sognare di voler diventare così un giorno, perché è questo il culturismo, è questo che sognava Arnold e che ha poi realizzato: diventare grosso! È questo che è sempre stato l’Olympia, il vero culturismo: grossi e tirati. Ed oggi? Chi sono gli atleti di oggi? Com’è cambiato il culturismo? Oggi ci sono almeno 32 categorie diverse, molti meno bestioni e un’idea di culturismo più abbordabile e con meno sponsor che investono forse.
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I culturisti purtroppo sono molto meno di un tempo, non mi dilungo sulle altre categoria che apprezzo e rispetto, ma qui parliamo di culturisti. Ogni categoria andrebbe analizzata onestamente, ma non voglio divagare troppo. Oggi le categorie di peso non trovano ampio riscontro come un tempo e addirittura la categoria hard donne, dopo che sono state spinte dai giudici a livelli incredibili, praticamente non esiste più! Oggi avvolte, il culturista lo vedi sempre più tirato e con meno volumi, con braccia secche e culo a righe però! Addomi gonfi e incapace di fare spesso una routine libera perché non la si studia neanche un attimo, perché tanto il posing non serve in una gara, non lo valutano….E così poi in categorie come i moderni men’s physique trovi gente che tenta di fare un doppio bicipite….nel 2017? O peggio un culturista che non sa stare in rilassata frontale ? Una physique che ammicca al pubblico! Oppure vedere bikini mettersi in modo troppo provocante di schiena quasi a 90* gradi! Oppure men’s physique che lanciano baci al pubblico in sala?! Siamo in un competizione di culturismo e su un palco di gara! Non in un nightclub o in un concorso di bellezza, impariamo a posare con eleganza, potenza, conoscenza del proprio fisico e come consono che sia e con rispetto per il bodybuilding. Per fortuna da qualche anno io ho rivisto qualche culturista sui palchi nostrani: Romeo, Zambaldi, Sapigni, Texteira, Ciriello, Innocenti, Muzi, Giacomin, Iacono, Dell’Uomo, Costantini, Olivieri, Corvaglia, Di Muzio, Presti, Zuccaro, Masucci…loro è tanti altri (che non nomino per mancanza di spazio) per fortuna rappresentano ancora oggi il culturismo Italiano! Atleti che ancora oggi spingono gente come me, appassionata, a questo stile di vita ad andare in palestra e a crescere! A vedere le gare! Atleti che sono belli e grossi, enormi e tirati.

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Perché questo ci piace, ci piace sollevare ferro per diventare quel super eroe che nella nostra infanzia ci ha colpiti! Secondo me sarebbe meglio migliorare ulteriormente la routine di pose libere e a studiare maggiormente il posing, perché in quel momento sono loro le star indiscusse del palco e non devono farlo tanto per, ma devono mostrare il loro duro lavoro con rispetto verso questo stile di vita e verso se stessi, posando al meglio delle loro possibilità . Loro sono il presente che deve essere preservato e non spinto dai giudici verso una anoressia muscolare magari con addomi gonfi e prominenti, per ricercare una condizione estrema che non fa parte di questo categoria. I Pro insegnano: massa, proporzioni, simmetria linea e definizione! Questo oggi deve essere il culturismo italiano, e questo i nostri atleti di oggi devono portare sui palchi salvando ancora il culturismo italiano, giudici permettendo, ovvio. Oggi grazie all’introduzione del Men’s classic physique si ha la possibilità di avere ben 3 tipologie di culturisti nei Pro fra cui identificarsi: 212lbs, open e Men’s Classic Physique che rappresentano il Bodybuilding mondiale. Mi limito ai bodybuilder qui. Ma presto spero di scrivere qualcosa su altre categorie.

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E il futuro? Sicuramente le nuove categorie saranno sempre più ricche e piene certo, ma finché ci saranno atleti come Vecchi, Bolzoni, Albi, Mulazzani, Di Lorenzo, Sacchet, Pisapia, Michelini, Rinaldi, Bassanelli e altri che non scirvo per non far diventare questo un lungo elenco di nomi come gli splendidi junior tutti che ho visto sia in WABBA che in IFBB, il culturismo per le generazioni future è salvo, perché ci sarà sempre un bambino che sognerà di voler diventare un super eroe come loro!

A presto, Vittorio

Progetto Obiettivo Gara – Di Andrea Felici

Progetto Gara – Di Andrea Felici

Andrea Felici, 38 anni, nato a Roma. Mi sono avvicinato a in sala pesi verso i 19 anni, perchè mio padre aveva fatto un abbonamento di tre anni, in una palestra, che però poi diede a me. E così iniziai ad allenarmi per la prima volta. In quegli anni, ho avuto modo di conoscere un istruttore molto appassionato di bodybuilding, il quale mi ha seguito per una decina di anni. La scelta di passare all’agonismo fu dovuta alla conoscenza del mio Amico Fraterno Daniele Seccarecci, pro ifbb con il quale ho stretto amicizia nel 2009, per pura casualità attraverso delle persone che ho conosciuto fuori dalla palestra. Per un periodo, Daniele Seccarecci, scherzava con me chiamandomi andreaDanieleSeccarecci-224x300

“ciccio mezza dieta”. E così, un giorno  ho detto “tu mi prepari la dieta e io gareggio”. E così decidemmo di iniziare le competizioni partecipando al Ludus Maximus IFBB, anche se sapevamo che il livello era ed è altissimo, ma abbiamo scelto quella competizione, perchè da molti anni si svolge a Roma, città in cui abito e quindi era tutto un po’ più semplice anche per gli spostamenti.

qualche mese più tardi, nel periodo invernale, organizzarono una gara WABBA a San Vito Romano ( una bellissima cittadina nel Lazio ), che si chiamava Iron Warriors una gara di selezione per il Mr Universe WABBA a cui ho partecipato. Durante la preparazione alla gara, ho sempre pensato che partecipare alla gara di San Vito Romano, sarebbe è stata un’occasione per salire sul palco e provare la mia routine di pose libere davanti ad un pubblico. Ma fortunatamente, le cose sono andate in modo diverso e sono riuscito ad arrivare primo su 18 alteti nella mia categoria e questo ha fatto si che poche settimane dopo mi sono ritrovato in Germania per gareggiare sul palco del mr universe WABBA.

All’Iron Warriors, ho gareggiato insieme ad Andrea Romboni, un grande campione di bodybuilding italiano e per me è stata una grandissima emozione. E all’assoluto mi sono confrontato con Angelo Piscedda.

In Germania, mi sono ritrovato sul palco ben 18 atleti e tra questi ho avuto modo di posare con Angelo Piscedda, Corrado Carbè ( terzo ad un mondiale Classic IFBB ), Salvatore Solimeno, Graziano Campoli. Oltre a questi atleti, c’erano altri campioni italiani che rappresentavano la nazionale italiana al mr & miss Universe WABBA come ad esempio Alessandro Galli, Marcello Corsini, Alessandro Grassi, Alessandra Tantari ed altri validi atleti italiani. Tutti atleti di altissimo livello, che fino a qualche mese prima vedevo nelle riviste di bodybuilding e sui palchi alle gare che andavo a vedere. E , oltre al mio impegno, anche al sostegno della mia ragazza Elena Kotsakis. Il bodybuilding, come del resto tutti gli sport agonistici, non è uno sport per tutti. Ma rispetto agli altri sport, il bodybuilding è uno dove la genetica ha un forte peso. come mi dice sempre un mio amico “se uno nasce 500, non potrà mai diventare una ferrari”. in generale, esistono delle gare e delle federazioni dove tutti possono gareggiare, ma ovviamente, bisognerebbe essere in grado di capire che tipo di alteta si è e sopratutto capire i propri limiti. Gareggiare in una gara, dove il livello è molto alto per salire e scendere dal palco poco dopo la gara, non ha molto senso. in generale bisognerebbe guardarsi allo specchio e capire i propri limiti… stare con i piedi per terra ed avere delle persone vicino che sono sincere che ti dicono le cose come stanno. Sfortunatamente in Italia, molte persone si sentono bodybuilder per il semplice fatto di essere andate in palestra per molti anni, questo ovviamente non li rende campioni. Io, per esempio, sono molti anni che gareggio, e conosco molto bene quali sono i miei limiti e di conseguenza, mi rendo conto del fatto che non potrò mai gareggiare nel bodybuilding per motivi legati alla mia struttura fisica, ma anche alla mia muscolatura, so che la mia categoria è quella bodybuilding classic e non penso di cambiarla. Questo, sfortunatamente, non rispecchia la mentalità di molti.
E  negli ultimi anni, nelle varie federazioni che ci sono in Italia e all’estero, sono nate moltissime categorie, le ultime tra queste sono la categoria Bikini e la categoria men’s phisique. queste categorie non hanno un muscolarità esagerata e con dei tiraggi estremi, questo ha permesso a molte persone di gareggiare, ma continuo a pensare che prima di intraprendere questo percorso che bisognerebbe essere con i piedi per terra e sopratutto che bisognerebbe guardarsi allo specchio ed avere magari una guida. Ecco dove nasce l’idea del progetto: Obiettivo gara.

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Dettagli che fanno la differenza:

✔️posing
✔️colore
✔️gara
✔️costume
✔️cover tattoo

Tratterà tutto quello che vi sarà utile per arrivare alla gara senza intoppi.
Non parlerò di dieta o di allenamento (che lo lascio ai vostri preparatori) ma di tutti gli step importanti che posso cambiare le sorti della competizione:

Scelta della gara: federazione livello

Scelta categoria( fondamentale)

Posing: differenza nelle varie federazioni e gare italiane e internazionali

Scelta : costume

Scelta colore

Gare nazionali e internazionali: differenze.

Presto maggiori dettagli sulla nuova pagina Facebook dedicata, che vedrete anche su CULTURISMO ITALIANO.

Intanto potete seguirmi sul mio canale YouTube: bit.ly/andreafelicipt
E la mia pagina Facebook: andreafeliciatleta

Guardate ora questa foto:

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Bè questa foto è un classico esempio di quello che succede a un atleta , che ha già esperienza nelle gare internazionali, quando ragiona DA SOLO!!!!
Nonostante i consigli avversi, decisi di fare la DOPPIA CATEGORIA nella la seconda gara amatoriale più difficile al mondo Arnold Classic Europa 2015 (mp , dove non avevo mai gareggiato, e la mia Classic).

Andò che misero le due uscite lo stesso giorno : la mp la mattina e la classic il pomeriggio su due palchi differenti.

Alla fine gareggiai nell MP alle 14.00 e andai di corsa sull altro palco a un altro piano.
Mi dissero che si saliva dopo 30 minuti ed invece aspettai per più di 3 ore (rimanendo così in piedi complessivamente circa 6 ore) dicendo così addio alle gambe!!!!

Dopo 4 confronti di seguito: scrematura a 15 (su 26 atleti), scelta su un gruppo da 4 pose libere a gruppi da 5 , poi ultima chiamata dei primi 6 (I FINALISTI) tra i quali c’ero anche io, scendo aspettando di risalire per la finale e SORPRESA!!! Non mi chiamano….
Alla fine dei giochi mi ritrovo 7 in classifica e l’ atleta alla mia destra 6!!!

In realtà la forma era andata a farsi benedire!!

Questo per dire che: DA SOLI si fanno errori ma che possono si POSSONO EVITARE se supportati da chi è super partes e ha esperienza e mente lucida.

15940971_966919506741948_1279637195907618829_nVorrei ringraziare adesso delle persone che mi hanno supportato e mi supportano nel mio percorso, la mia ragazza Elena Kotsakis, che mi è stata molto vicina in questi mesi di preparazione, dove ovviamente la dieta e lo stress pregara è stato molto alto. Per chi non lo sapesse, Elena è la numero uno come chef del benessere! Poi vorrei ringraziare il mio Coach e ottimo amico Fabio Paoloni, che grazie a lui, sono riuscito a fare dei progressi sbalorditivi nel giro di un anno. In questi mesi, siamo risciti a conoscerci meglio dal punto di vista personale e gara dopo gara. vorrei anche ringraziare Antonio Primiceri, campione italiano IFBB nel bodybuilding classic nel 2014. E il mio caro amico Antonio Ludovico, avversario sul palco e amico sotto al palco! E vorrei anche ringraziare Marco Prata, per avermi sempre sostenuto e per avermi sempre accompagnato alle competizioni a cui ho partecipato. La direzione tutta della mia federazione, la ifbb international Italia.

Infine grazie a Vittorio, per il suo spazio dedicatomi nella sua blog/page e per il sostegno che da anni da al culturismo tutto con il suo lavoro.

A presto, Andrea Felici.

MUSCLE MEMORIES: DORIAN YATES

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Di Michele Parisi

Ben tornati amici e sostenitori del bodybuilding, appassionati e amanti di questo mondo, ben ritrovati da me e da Culturismo Italiano; io sono sempre Michele Parisi e vi terrò compagnia nuovamente con un racconto interessante sulle gesta dei campioni che hanno dato lustro alla nostra disciplina.

Rimaniamo ancora nella golden era del bodybuilding mondiale, gli anni ’90; quest’oggi scaliamo definitivamente la vetta del monte Olimpo, con, al secolo “The Shadow”(l’ombra), signore e signori il grandissimo: Dorian Yates.

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Qua entriamo nel gota del culturismo, uno dei migliori di sempre, forse il migliore in assoluto per molti, si contende probabilmente il primato di più grande culturista di ogni tempo con Ronnie Coleman: questi di certo all’apice era ancora più grosso di Dorian, ma la tipologia di muscolatura portata da quest’ultimo non ha avuto ne precedenti, ne seguito…. Quest’uomo era semplicemente granito, roccia pura in movimento, esaltazione di fibre e striature ricoperta da reticolo venoso simile a saette, una muscolatura che non dava spazio a nient’altro, a volte sembrava che la testa (sempre china in avanti con quel suo modo di fare che lo rese leggendario) sembrava incastrata tra i trapezi e il petto alto; il semplice modo che aveva di stare sul palco lo faceva sembrare un essere superiore a priori, aveva un aura attorno quasi visibile secondaria solo alla sua sicurezza e padronanza di palco, cosa che risultava schiacciante per gli avversari, non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Lui era diverso in tutto, nel fisico, nello spirito, nella filosofia di allenamento, era a se stante, inimitabile e gli avversari che provarono a raggiungerlo o a ripercorrere la sua via fallirono sempre miseramente.

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Il suo fisico era potenza visiva, sbalordivano i muscoli nel loro modo di saltar fuori e striarsi ad ogni contrazione, le pose erano immediate e precise, risultavano essere pugni negli occhi per chi non era abituato a quella visione; portò la condizione fisica e la preparazione su vette mai viste e solo in rarissimi casi riaffiorate con campioni dei giorni nostri. Portò la massa muscolare a livelli nuovi, alzò l’asticella, fu il primo a superare certi pesi arrivando fino a 118kg, roba da capogiro allora: ciononostante fosse un mostro della massa, non risultò mai goffo come altri freaks di allora e di oggi, era sempre regale e maestoso, bello fisicamente e strutturalmente, con ampiezza clavicolareclavicolare indecente e una linea eccezionale per i chili che portava.

Sulla vita di Dorian non c’è’ molto da raccontare, il suo essere schivo e lo sparire praticamente e puntualmente ad ogni Olympia appena vinto e riapparire per quello successivo lo rese celebre (da li il soprannome “The Shadow”) ed era opposto sostanzialmente alle “rock star”, campioni americani provenienti dalle due coste U.S.A. che si davano battaglia a suon di proclamazioni, guest-pose, sfide sui magazine (ai tempi internet non c’era e comunque il worldwide, nel nostro settore, e’ roba davvero recente) e dichiarazioni roventi dove si proclamavano nuove tecniche, sperimentazioni, diete nuove, chili su chili guadagnati, punti carenti migliorati, ecc ecc…. poi però arrivava il giorno della gara.

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Dorian si allenava in uno scantinato nascosto di una cittadina inglese, dove c’erano solo sputi, sudore, lacrime, sangue e ghisa a non finire, con uno stile impeccabile e un intensità e dei carichi rivisti poi probabilmente solo in un unico altro uomo che come lui era noto per la massa e la durezza muscolare impareggiabile, big Ronnie. Lontano dai riflettori, nessuno sapeva nulla di lui, spuntava ogni anno più duro e roccioso e a tutti gli altri atleti che avevano alzato polveroni per mesi si dovevano sfidare per la seconda posizione; l’atteggiamento di questi era più normale e consono per i campioni, lo e’ ancor di più oggi con l’avvento dei social: era Dorian che era diverso, spariva e questa cosa aumentava quell’alone di mistero che lo avvolgeva, era semplicemente inafferrabile, da ogni punto di vista lo si consideri.

Vediamo la carriera di quest’uomo: nato il 19 aprile del 1971 a Sutton Coldfield, piccola cittadina inglese, per spostarsi poi a Birmingham dove si creò il suo regno, la famigerata Temple Gym, il suo status agonistico risulta quanto mai emblema di dominio totale dall’inizio alla fine.

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Nel’86, alla sua seconda gara amatoriale di rilievo (Campionati Britannici), vinse nei pesi massimi; due anni dopo si ripresentò alla stessa competizione aggiudicandosi i massimi e l’assoluto, cosa che gli diede accesso al professionismo.

Il 1990 fu il suo anno di debutto professionistico: fece un’unica gara, la Night of Champions, dove arrivò secondo dietro il compianto Momo Benaziza…. Dorian, perfezionista ossessionato, chiese ai giudici dove avesse perso dal suo avversario: la risposta fu il back, la durezza e i dettagli portati da Momo erano superiori, nonostante fosse più piccolo di lui. Presto detto, sotto con la ghisa, Yates si buttò a capofitto su quel gruppo muscolare, perfezionando nel tempo una routine che, salvo alcuni accorgimenti negli anni, divenne l’allenamento più emulato, studiato e copiato da altri campioni, addetti ai lavori e allenatori del pianeta e il motivo fu semplice: quest’allenamento forgiò una delle migliori (per molti la migliore in assoluto) schiene mai viste. Il risultato fu la vittoria alla N.O.C. dell’anno seguente dove batté stavolta l’avversario campione in carica, il buon Momo, che stavolta non poté fare nulla….

Lo stesso anno (1991) arrivò alla sua terza gara da pro, il suo primo Olympia, a Orlando in Florida, una gara che diede vita ad uno scontro leggendario tra lui e il mito vivente, Lee Haney, con addosso 7 Sandow: la battaglia fu acerrima, mai il re in carica si era trovato di accanto uno grosso quanto lui (forse di più) in tutta la sua carriera, neanche lontanamente, mai stato così in pericolo il suo regno; alla fine Haney, al canto del cigno, si portò a casa il suo ottavo Olympia (nuovo record, battendo il grande Arnold) dopo una battaglia a suon di dorsali, di cui anche Lee era grande interprete, e Dorian, al primo colpo, si aggiudicò un secondo posto dopo aver fatto tremare il re ed essersi messo davanti a grandissimi atleti mai affrontati prima come Vince Taylor, Labrada, Ray, Sonny Schmidt e Benfatto.

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Ritiratosi Haney, la strada era spianata, Dorian era l’uomo più grosso e muscoloso del pianeta, il suo carattere, la sua indole ligia al dovere, alla sofferenza e al sacrificio non potevano che portarlo inesorabilmente al titolo più importante: a Helsinki nel 1992, arrivò pronto e carico e il destino non gli si poté opporre: sbaragliò la concorrenza (al secondo posto un giovanissimo ed esordiente Levrone) nell’anno del ritorno di Lou ferrigno, una gara pressoché dominata dall’inizio alla fine, nessuno gli si poteva avvicinare.

Nell’anno successivo, durante la preparazione finale (7 settimane dall’Olympia) Dorian si fece alcuni scatti che fecero il giro del mondo e scioccarono parecchi addetti, cosa tra l’altro che non faceva mai, lui che era maestro di pretattica, sempre nascosto per non dare punti di riferimento. Dai 109kg dell’anno precedente, queste foto proposero un Dorian a 122kg non lontano dalla forma di gara….mai si era vista una trasformazione del genere prima in neanche un anno, solo esattamente 10 anni dopo un’altra persona fu capace di una trasformazione altrettanto straordinaria, un certo Coleman….ma questa e’ un’altra storia. Comunque all’Olympia di quell’anno a circa 116kg non ebbe assolutamente rivali, nonostante l’astro nascente Flex Wheeler, alla sua prima partecipazione, subito secondo.

Il ’94 fu l’inizio delle sue disavventure con gli infortuni gravi, cosa che probabilmente era dovuto alla sua ferocia senza eguali in allenamento, anche sotto gara a basse calorie: quella volta, ad un paio di settimane dall’Olympia, durante la sua routine per i dorsali arrivò il momento dei rematori a busto flesso col bilanciere (presa inversa) e nella seria effettiva caricò 4 piastre da 20kg per lato, roba normale per lui anche in deplezione di carboidrati….purtroppo quella volta si strappo il bicipite (distacco netto del tendine dall’osso). All’Olympia molti si aspettavano di poter approfittare di un Dorian che non si sarebbe probabilmente presentato al top: la verità fu che, nonostante un braccio non all’altezza dei confronti, il resto era ancora più’ dominante dell’anno precedente, sia in termini di massa che di definizione, anche più pieno sacrificando meno liquidi prima di salire sul palco (cosa che non avvenne del tutto l’anno precedente), la vittoria fu una conseguenza inevitabile, sui soliti avversari Kevin e Shawn e uno nuovo, Paul Dillet (più alto e pesante di Dorian) che a inizio carriera impressionò lo stesso Dorian, che disse in seguito di lui che aveva il fisico ideale per diventare Mr. Olympia ma non ne aveva le capacità mentali. Dorian, che non si scompose per il danno fisico, tirò dritto per la sua strada col suo carattere indomito, forse il vero segreto del suo successo, quella capacità di forza mentale che altri campioni come Flex, Kevin o shawn non avevano, nonostante una genetica forse migliore dell’Ombra Inglese, che precluse loro il titolo massimo del bodybuilding.

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L’anno succesivo, dopo l’infortunio ala cuffia dei rotatori della spalla e lo strappo anche al quadricipite, Dorian andò comunque avanti per la sua strada, inarrestabile come sempre, si presentò all’appuntamento dell’anno ancora più grosso e a ben donde visto l’innalzamento del livello muscolare della competizione, con un Nasser spuntato nettamente più grosso e incalzante e gli altri che non erano da meno. Niente da fare, quarto titolo di fila, anche se i segni delle battaglie adesso cominciarono a farsi sentire e gli avversari incominciavano a presentare fisici all’altezza del Re!

Il 1996 all’Olympia Dorian si presenta un paio di kg in meno ma con definizione e dettagli nuovi (impressionate la posa di schiena di preparazione al lat-spread, dove si vede l’”albero di Natale” più impressionante mai visto), cosa che gli permise di fronteggiare uno Shawn Ray “spellato”, in forma come non mai, e un Nasser ancora più grosso dell’anno precedente (successivamente squalificato al test anti-doping).

Nel 1997 quello che si presenta all’Olympia e’ la versione più grossa di Dorian, sui 118kg, dove doveva fronteggiare un Nasser pronto a sferrare l’attacco decisivo con 127kg impressivi e granitici, uno scontro ormai ad armi pari, da cui Dorian (col tricipite strappato ad un paio di settimane dalla gara) uscì vincitore, non senza il disappunto di molti addetti, non d’accordo col verdetto. Forse la sua aura di invincibilità come rimase al cospetto della sua presenza convinse i giudici in questa che, poi, fu l’ultima sua apparizione all’Olympia, sconfitto alla fine da l’unico avversario in grado di batterlo: gli infortuni. Il tricipite, infatti, unito agli altri strappi e all’aggravarsi dei problemi alla spalla, posero la parola fine ad una carriera da dominatore assoluto incontrastato, pensato, ben 15 primi posti e solo due secondi posti, nient’altro nella sua carriera da Pro, impareggiabile e inarrivabile e con sei Olympia resta a tutt’oggi nei quartieri alti dei Mr. Olympia più vincenti di sempre.

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Yates, come detto, era leggendario per i suoi allenamenti incredibilmente pesanti e di un intensità non comune tra i professionisti; fu sostenitore del sistema H.I.T. e per un periodo abbracciò anche l’Heavy Duty di Mike Mentzer (di cui divenne anche socio d’affari per un breve periodo nel 1994). Gli allenamenti suoi divennero famosi in tutto il mondo definitivamente con l’uscita del video “Blood & Guts”(1996) dove mostrò al mondo intero un allenamento settimanale, che rimase impresso nella mente di un’intera generazione. Famosa divenne anche la sua palestra di Birmingham (Temple Gym) rozzo scantinato sporco e tetro, teatro ideale di torture immani e di esseri usciti dalla fantasia dei fumetti.

Dorian si impegnò anche con una casa di integrazione, promozione di gare e oggi e’ ormai un guru dell’allenamento dove impartisce lezioni di H.I.T. a chi vuole superare i propri limiti nella sua palestra, meta di pellegrinaggi anche di grandi professionisti (tra i quali Chris Cormier, ai tempi d’oro, e un Kai Greene nei primi tentativi di scalata ai vertici mondiali) che sono andati a trovarlo per il definitivo “battesimo del fuoco”, magari per provare una leggendaria routine per i dorsali.

 

Al prossimo articolo  e stay tuned!