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San Marino 2016: leggendario! 


Leggendario. É la parola più adatta che mi viene in mente per questa edizione del San Marino pro 2016. Parto dalla mia splendida Sicilia alla volta del paese della libertà, così si legge al suo ingresso al confine…di San Marino. Quest’anno arrivo nuovamente a questo appuntamento nel freddo dicembre, con una punta di soddisfazione in più visto che sono anche sponsor della manifestazione oltre che ormai fan sfegatato dell’evento! 


Quest’anno ho deciso di essere ancora più parte di questo evento, come vi dicevo proponendomi come sponsor della manifestazione. Un opportunità che ho condiviso con l’organizzazione di v-power e Gianenrico Pica IFBB pro, che alla mia proposta di far parte di questo grandioso evento é stato subito disposto a farmi entrare in questa macchina di emozioni e super atleti , che è il San Marino pro! Grande é stata l’emozione nel leggere più volte il nome di questo blog, la mia creatura, su uno dei palchi più importanti nel nostro paese. Regalandomi non poca soddisfazione vi dirò, finalmente posso affermare che anche CULTURISMO ITALIANO é riuscito con le sue sole forze, senza sponsor e sostenuto da tutti voi  che numerosi mi seguite, a essere parte di questo splendido evento. Creando ancora più forte fra noi e questo evento inimitabile! Purtroppo non sono riuscito ad avere una buona connessione internet quest’anno ma per il prossimo anno mi sto attrezzando così da farvi vivere ancora con maggiore partecipazione ed essere ancora più parte dell’evento! Come solo CULTURISMO ITALIANO con il vostro supporto può fare! 

Questa edizione non si rinnova solo nella data, passata a dicembre, ma si espande unendo il famoso mr Olympia amatoriale IFBB e presentandosi nel palazzetto multi eventi centro olimpico, che crea uno scenario più grande per gli atleti dando un risalto maggiore alla competizione. Anche l’expo si rinnova, con nuovi espositori e miti del culturismo italiano a far da cornice all’evento. Campioni del culturismo italiano che si uniscono e si fondono alla perfezione con le leggende venute dalla terra natia del bodybuilding, l’America. 

L’edizione 2016 diventa San Marino Pro – Olympia Amateur Europe Edizione 2016! 

La quarta Edizione del San Marino Pro, l’appuntamento più atteso del bodybuilding Italiano, cresce ancora di credibilità e notorietà internazionale. Le tre edizioni passate sono state un crescendo di consenso sia in termini di affluenza che di qualità degli ospiti. Gian Enrico Pica, Presidente della IFBB San Marino (Federation Sammarinese Body Building) e CEO V-Powersrl è lieto di informare che l’edizione 2016 del San Marino Pro – Olympia Amateur si é tenuto a San Marino dal 2 al 4 Dicembre nella Repubblica di San Marino, i vincitori di 5 categorie dell’Olympia Amateur (BODY BUILDING OVERALL, MEN PHYSIQUE OVERALL, BODY FITNESS (FIGURE) OVERALL, BIKINI OVERALL, WOMEN PHYSIQUE OVERALL) riceveranno la IFBB PRO CARD.


Il Montepremi della Gara professionistica é stato di $ 30.000 suddiviso tra le categorie Open Men, Figure e Bikini!

Dopo il primo forte impatto emotivo non potevo che scegliere questo termine, leggendario, per descrivere questo evento speciale e raro! Infatti, non credo di esagerare nel dire che questo spettacolo raduna quest’anno il meglio dell’esistenza del BODYBUILDING professionistico di tutti i tempi. Quest’anno sono stati invitati dall’organizzatore, Gianenrico Pica IFBB Pro, alcuni fra i migliori Bodybuilders al mondo e icone di questo sport: Gaspari, James, Ray, Palumbo, Wheeler, Greene, Rhoden. Campioni che hanno fatto la storia di questo sport, atleti che hanno calcato più volte il palco dell’olympia. Campioni che hanno portato questo sport ai massimi livelli, leggende. 

 Campioni che hanno dato vita ad un seminario unico e speciale che da solo valeva tutto il biglietto, il viaggio! Un seminario dove si è parlato di vero bodybuilding, di esperienze dirette e racconti di quello che è stato e che sempre sarà il bodybuilding: passione, dedizione, pesi, grossi muscoli, posing, allenamento, alimentazione, proporzioni, arte. Un seminario magnifico che mi ha fatto 

emozionare, ridere e riflettere. Un momento in cui mi ha ricordato perché mi piace queste stile di vita. Un seminario come non se ne sono mai fatti e visti. Un seminario magistralmente moderato da Dennis James e per noi tradotto in tempo reale da Carlo Teani e da Luca Silvestrini. Un seminario che tanto bene ha parlato della passione che ci anima e ci accomuna, il vero bodybuilding, un seminario come non se ne sono mai visti prima in Italia, un seminario bellissimo. Mi spiace per coloro che non hanno avuto questa fortuna di poter essere presenti. Perché tornare a parlare di vero bodybuilding , finalmente, é ciò che ci voleva anche qui da noi! Troppo ci siamo persi dietro a stratagemmi per modificarne la vera natura di questa passione, ma essa ci ricorda sempre che é fatta di muscoli, dedizione e risultati fisici.


La gara amatoriale ci regala diversi primi posti in terra italica, con diversi nostri atleti vincitori di molte categorie di peso. Ma ci mostra anche le eccellenze di molti atleti stranieri, che danno battaglia agguerrita sul palco, come il mio amico russo: Shotia Kagramanian, eccellente bodybuilder che stravince la sua categoria di peso, con muscoli e una condizione superba. L’Italia culturistica ne esce ritemprata da questa speciale competizione. Complimenti a tutti. Speriamo di rivederla anche il prossimo anno.
La competizione professionistica, dal canto suo, é stata ben organizzata e Gianenrico Pica ci ha portato molti atleti professionisti eccellenti sul palco, nomi come Zupan, Beyeke, Ray, Shabunya ma fra tutti vince meritatamente la nuova stella del bodybuilding internazionale professionistico lo spettacolare: Lionel Beyeke, che ha lasciato tutti i presenti a bocca aperta per una condizione eccezionale e volumi incredibili! L’atleta francese si porterà a casa poi la coppa del primo posto meritatamente, guadagnando così la qualifica per l’olympia 2017, presentando un fisico muscoloso, tirato da bodybuilder e un posing sicuro e ben studiato. Vittoria meritata. Una gara che ci ha fatto vivere per una sera il bodybuilding di altissimo livello come solo i pro di questo sport sanno fare. Fra gli atleti pro presenti anche diversi italiani ma fra tutti va data una nota speciale alle donne , nello specifico a Mariella Pellegrino che si classifica 9′ alla sua gara di esordio nelle bikini. Mentre nelle figure le due veterane del palco, Lorena Cozza e Agnese Russo, ci regalano uno spettacolo entusiasmante dove la seconda conquista la finale classificandosi poi quinta. Grande competizione, grandi atleti. Splendida la categoria men bodybuilding dove, oltre la già citata vittoria di Beyeké, spicca decisamente Petar Klancir. Sottolineato anche dal grandissimo Dave Palumbo nel suo video report della gara che potete trovare sul sito rxmuscle. Insomma una competizione come non se ne possono vedere di eguali nella nostra bella Italia. Grazie dobbiamo solo dirlo al grande lavoro di Gianenrico Pica e del suo staff di Vpower sempre gentilissimi e disponibili con tutti! Insomma, cosa aspettate a prenotare i vostri posti per l’edizione 2017? A presto, Vittorio.

GENETICA FUNZIONALE APPLICATA ALLO SPORT

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di Cristiano Giovinazzo

GENOFUNCTIONAL SPORT ADVANCED (R)
GENETICA FUNZIONALE APPLICATA ALLO SPORT
( G.Borghini – C. Giovinazzo – E. Tomassi )

Introduzione

La specie umana dispone all’incirca di 30.000 geni, un numero relativamente esiguo se confrontato con i circa 28.000 geni del pesce palla. Inoltre gli esseri umani condividono il 99,9 % dei loro geni, pertanto ciò che ci rende unici ed universali al tempo stesso è solo lo 0.1% dei nostri geni. Questa piccola frazione genica interagisce costantemente con l’ambiente e subisce delle modifiche nell’espressione sia in positivo che in negativo. Infatti lo stesso stimolo ambientale può produrre effetti totalmente diversi in soggetti geneticamente diversi.
La Genetica funzionale studia le caratteristiche psico-fisiche individuali determinate dalle interazioni tra il DNA (rappresentato da quello 0.1% che ci rende tutti diversi) e l’ambiente. Il risultato può dare informazioni sulle PREDISPOSIZIONI NUTRIZIONALI e INTEGRATIVE (intolleranze, intervalli personalizzati di assimilazione dei nutrienti e degli integratori, tempi di eliminazione delle tossine, dei metalli, motorie tecniche di ALLENAMENTO (attività fisica anaerobica o aerobica o entrambe, con la determinazione degli intervalli ottimali di recupero e della frequenza, durata e intensità dell’allenamento) sia dinamiche che posturali e sulle capacità di adattamento neuropsichico, ormonale e metabolico allo stress.
Tra gli stimoli soggettivamente stressanti dobbiamo considerare la nutrizione, oltre che nel contributo qualitativo e quantitativo dei singoli cibi, anche nel suo impatto con i bioritmi sistemici e con le specifiche capacità di adattamento endo- metabolico anch’esse geneticamente determinate.
L’ Epigenetica, può darci informazioni reali e così strutturare un piano alimentare, integrativo e di allenamento più adatto a noi in funzioni dei nostri obiettivi e quindi non cambiare ma influire in maniera impattante sull’espressione dei nostri geni (DNA) in funzione anche dell’ambiente a cui sono esposti ( dove per ambiente si intende l’alimentazione, l’attività fisica, gli integratori, i farmaci). L’esame del DNA è indicato per tutte quelle persone che hanno a cuore se stessi in primis, lo sport, il fitness, il wellness il corretto modo di allenarsi, mangiare e integrare in maniera del tutto personalizzata al dettaglio. Notevoli sono i benefici che possiamo attenderci da un intervento terapeutico che agisca sinergicamente sulla predisposizione genetica e sulle abitudini di vita individuali.
COSA COMPRENDE IL NOSTRO SERVIZIO:

• La raccolta del consenso informato sottoscritto per l’autorizzazione all’esecuzione del test genetico.
La fornitura del materiale necessario all’esecuzione del tampone buccale.

• Il ritiro del campione presso struttura autorizzata e la consegna al laboratorio specializzato in analisi genetiche mediante servizio di corriere garante delle misure idonee alla conservazione e al trasporto del materiale biologico.

• L’analisi del DNA mediante apparecchiature di ultima generazione presso il laboratorio di analisi genetiche certificato a livello europeo per il Sistema di Gestione della Qualità, in conformità con le normative vigenti (UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 13485:2012, con due Enti diversi, BUREAU VERITAS e TUV Sud).

• La refertazione dei risultati ottenuti mediante l’analisi svolta, la spiegazione e l’interpretazione del test genetico da parte del genetista secondo la normativa vigente. L’elaborazione di un regime nutrizionale altamente personalizzato, i consigli di stile di vita e di attività fisica altamente personalizzati per migliorare la propria performance fisica, la prescrizione di integratori su misura in base alle proprie caratteristiche genetiche.
NOTA BENE: il risultato del test genetico eseguito resta valido per tutta la vita, in quanto la struttura del DNA non cambia nel tempo.
Conclusione
Una vasta letteratura è stata prodotta nel tentativo di individuare e di descrivere quali fossero nelle varie discipline sportive le caratteristiche morfologiche, antropometriche, fisiologiche e funzionali degli atleti che hanno raggiunto alti livelli nelle gare agonistiche in varie specialità. Negli ultimi anni la ricerca si è avviata verso l’analisi dei legami esistenti tra fisiologia, biochimica e genetica nel campo dell’esercizio fisico indagando sull’ereditarietà genetiche e molecolari dell’adattamento all’esercizio e dei differenti indicatori della performance sportiva. Il numero di geni potenzialmente correlati con la performance sportivi sta aumentando ogni anno, attualmente comprende 140 geni autosomici, e 4 geni localizzati sul cromosoma X. Inoltre sono stati identificati 16 geni mitocondriali le cui varianti sembrano influenzare in modo rilevante la performance sportiva e le sue prestazioni. Questo è il futuro non avete più bisogno di provare e riprovare metodi e protocolli questa è scienza applicata,qui si definisce la vostra strada da percorrere per ottenere risultati costanti,più rapidi e senza cadere in processi che potrebbero solo fare perdere il Focus del vostro obiettivo.

“GenoFunctional Sport Advanced”

info 3455249536 Via Pieve Fosciana 53 Roma 00146



culturismoitaliano_cristianogiovinazzoBIOGRAFIA

Cristiano Giovinazzo nato a Roma il 9 agosto 1974 Personal Trainer e docecente formatore in diversi ambiti sportivi qualificato istruttore poi personal trainer dal 1995 ora resp Lazio per AISS associazione istruttori sportivi, international muscle model competitor svolge la sua attivita’ in tutto il territorio nazionale ha lavorato in Lombardia , Veneto e Puglia ma di base a Roma presso EUROMAR – sede – TRAINER LAB centro fitness e wellness in via dell’ umanesimo 38 zona EUR preparatore atletico con formazione sportiva presso le Fiamme gialle come centometrista ed agonista sportivo tra i suoi clienti diversi personaggi dello star sistem italiano e personaggi tv .

 

Muscle memories: Shawn Ray

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di Michele Parisi

Bentornati amici e amiche di Culturismo Italiano;
dopo il successo destato dal primo articolo, presento oggi un altro campione assoluto dell’età d’oro del bodybuilding, quella dei “nineties”, signore e signori: Shawn Ray.

CulturismoItaliano_shawn-rayNacque il 9 settembre del 1965 a Placentia (California), ragazzo dal carattere forte, già da giovane mostrò spiccate doti di comunicatore e appena diciottenne vinse la sua prima competizione. A livello giovanile vinse nell’arco dei 2 anni successivi praticamente tutto, sia a livello locale che mondiale come dilettante; nell’87 vinse prima il Mr. California e poi il tesserino da pro aggiudicandosi i Nationals NPC, sia la categoria (medio-massimi) sia l’assoluto.

La prima gara da pro la disputò nel 1988, la storica Night of Champions; la prima vittoria arrivò nel ’90 all’Ironman Pro, seguita dall’affermazione all’Arnold Classic, vittoria che però gli fu tolta in favore di Mike Ashley per non aver superato il test anti-doping. Nessun problema, perché l’anno dopo si aggiudicò nuovamente questa gara, stavolta senza intoppi.

CulturismoItaliano_shawnRay06La sua carriera non ha previsto la partecipazione ad un numero di gare altissimo: infatti, tolta qualche sporadica presenza all’Ironman e all’Arnold, Shawn si concentrò soprattutto sul “Big O.”, suo palcoscenico naturale e prediletto, dove, eccetto la prima presenza nel ’88 (dove arrivò 13°), non si e’ piazzato mai al di sotto del 5° posto dal 1990 al 2001, 12 volte consecutivamente e di cui spiccano 3 terzi posti e 2 secondi posti (’94 e ’96) dietro l’imbattibile Dorian….tumblr_nsxi2njhwk1tzj1x0o1_500

Yates, di cui Shawn fu spesso la nemesi, era la sua contrapposizione fisica: Ray, che dichiarò più volte di non voler assomigliare al Mr. Olympia in carica, ne avere il fisico del suo altro grande rivale degli anni ’90, Nasser El Sonbaty, era in effetti un baluardo del fisico estetico vecchio stampo, contro i fisici imperanti e dominanti dell’epoca, dove i più forti e gli emergenti ormai superavano i 110kg. Oltre ai già citati Dorian e Nasser, si facevano largo mostri della massa del calibro di Paul Dillet, Jean-Pierre Fux e migliorava CulturismoItaliano_shawnRay07costantemente un certo Ronnie Coleman…. Ciò nonostante Shawn, con la sua superba combinazione di rotondità e separazione muscolare, con un perfetto equilibro sotto ogni punto di vista, una vita sottilissima, muscoli assolutamente armonici e simmetrici tra loro e messi in mostra con un posing spettacolare, sia nelle obbligatorie che nelle libere, riusciva sempre ad imporsi sulla maggior parte di loro nell’evento più importante, distinguendosi dalla massa: un vero e proprio osso duro pronto a battere anche il migliore in assoluto, qualora non si fosse presentato al top, poiché la sua preparazione era sempre perfetta in qualunque occasione.

CulturismoItaliano_ShawnRay09Questo atleta possiamo definirlo splendido esemplare di simmetria, perfetto collante tra gli anni ’80 e ’90, con una plasticità fisica, una simmetria e una linea che ricalca statue viventi a cui si ispirò come il grande Bob Paris, ma con volumi e masse non ancora usuali per i tempi, visto che alla fine degli anni ottanta, tolto il mr. Olympia in shawn-ray-diet-bio-bodybuilder-mr-olympia-2014-bodybuilding-fitness-your-guide-to-building-bodybuilder-photos-youm-misr-12carica Lee Haney, pochi superavano i 100kg: lui, che superava abbondantemente i 90kg ma su una struttura minuta e leggerissima, con articolazioni inesistenti e un altezza modesta (1,70cm scarsi), aveva una muscolosità avanti per l’epoca, dunque presentava quel “total package” tanto ricercato che lo rendeva un fuoriclasse assoluto.

Posatore d’altri tempi, aveva la capacità di esaltare al meglio la bellezza del suo corpo senza punti deboli ne superiori che sovrastassero gli altri, presentandolo ai massimi livelli con musiche intense e struggenti che davano risalto alla sua passione, la sua plasticità saltava fuori con transizioni tra una posa e l’altra che lo hanno reso leggendario.

CulturismoItaliano_ShawnRay02La sua eleganza, non solo fisica, lo rese il modello perfetto per copertine, servizi dei più grandi fotografi del settore del periodo e articoli delle riviste più famose al mondo come Flex, Muscle & Fitness, Musclemag, nonché in vari video di cui e’ protagonista. La suo filmografia varia tra video istruttivi e documentari, motivazionali e descrittivi delle sue preparazioni all’Olympia. Famoso per la sua proverbiale loquacità, in effetti risulta molto bravo col microfono, facendo spesso da cronista di gare per siti e per grandi canali televisivi CulturismoItaliano_ShawnRay03(ESPN) ed intervistatore, prima saltuariamente durante la carriera, dopo il ritiro in modo fisso; oramai commentatore e redattore capo di Muscular Development, dove lavora sia con video sul sito, sia come corrispondente per la versione magazine, risulta anche grande organizzatore e promotore di gare ed èsempre presente nei maggiori contest (sia professionistici che dilettantistici) in giro per il mondo.

Disse che la sua massima aspirazione da giovane era diventare come l’ex Mr. Olympia Chris Dickerson e anche come Bob Paris, che reputava la massima espressione di bellezza e perfezione fisica, cosa che, in seguito, disse di aver ritrovato in un altro grande campione a cavallo dei due decenni, Francis Benfatto. Sempre in lotta con i vertici nel supportare un fisico che mettesse la bellezza e la simmetria sempre davanti alla massa a tutti i costi, contrario ad inestetismi, ginecomastie, stomaci prominenti, bozzi strani in alcuni muscoli, tutto ciò che era caratteristico dei Freak per lui andava eliminato o quantomeno penalizzato; fino all’ultimo tentò di diventare mister Olympia, che lui pensava e pensa tutt’ora di aver meritato, ma mai ricevette tale onorificenza per la strada CulturismoItaliano_ShawnRay05sbagliata seguita e impostata a suo avviso dalle gerarchie federali.

Rimarrà nella memoria collettiva come uno dei più grandi atleti a non essere diventati Mr. Olympia (nonostante ci fosse andato vicino più volte), nonché come posatore impareggiabile e a tutt’oggi inimitato ed inimitabile.

Bene, siamo nuovamente giunti al momento dei saluti. Ci ritroveremo presto qui per raccontarvi le gesta di un nuovo campione storico, per farlo conoscere a chi sa poco o nulla di lui e per rinfrescare la memoria dei nostalgici….Arrivederci e restate con noi!

Gianluca Di Lorenzo, uno Junior sul tetto del culturismo Italiano

14018009_1594242804202755_2027130249_n1) Grazie per essere qui, vuoi introdurti ai nostri lettori per quanti non ti conoscono? 

Salve a tutti i colleghi e agli appassionati del ferro, mi chiamo Gianluca Di Lorenzo sono napoletano ho da poco compiuto 23 anni e pratico fitness da circa 3 anni e mezzo quando in seguito ad un lesione alla tibia decisi di smettere con il podismo e rimanere in forma con la palestra.

2) Come ti sei avvicinato a questo stile di vita e come/perchè poi hai deciso di intrapredere l’agonismo?

Dal rimanere in forma , al fitness  al culturismo vero e proprio il passo è breve per quanto mi riguarda: il mio corpo rispondeva davvero bene e dopo il primo anno e mezzo e con già ottimi risultati decisi di intraprendere il body building come attività primcipale da solo, dopo essere rimasto senza parole di fronte ad un poster di Kevin Levrone in una indimenticabile “most muscolar” che in me accese la voglia di lavorare sempre più e duramente per sembrare più simile possibile a quella figura incredibile ritratta in quel poster!
Da li i primi video motivazionali e tutto quello che è stata la golden era USA, le prime nottate a vedere il mr Olympia in seconda serata in tv ad accrescere sempre più il desiderio di calcare un palco prima o poi!

3) Gianluca, chi è il tuo coach?

Bè diciamo che abbinando dieta integrazione e allenamento un po’ come fanno tutti i ragazzi agli albori, e informandomi su i vari forum del web di allenamento e nutrizione e scambiando chiacchiere con i veterani della palestra ho tirato avanti fino al 17 aprile 2015, quando spinto dalla voglia di fare le cose per bene al primo colpo e in un colpo solo ho trovato un maestro, un datore di lavoro, un amico irrinunciabile ormai quasi un”secondo padre” e senza ombra di dubbio un esempio della cultura fisica: campione pluripremiato e ormai professionista del settore, nutrizionale e esperto di fitness, il Dott. Salvatore Solimeno.  Mi vide e mi mi fece capire che potevo avere le carte in regola per dire la mia prima o poi. Il mio primo anno agonistico iniziò dopo solo due mesi in cui mi trasformò letteralmente da appassionato ad “atleta” permettendomi di fare esperienze nel circuito Wabba International e Ibfa, dove chiusi l’anno piazzandomi in tutte le competizioni del 2015 (circa 7 gare estive…) sempre sul secondo gradino del podio. Un ottimo risultato per un esordiente direte voi, ma quell’esperienza di essere sempre ad un passo “dall’ oro” mi diede la carica e il fuoco interiore per affrontare un estenuante periodo di costruzione che mi ha portato poi alla mia effettiva trasformazione!

4) Ci Parli dei tuoi più recenti risultati agonisitici e le sensazioni diverse che hai provato?

14021662_1591517821141920_4539886367803816704_nBè il giorno successivo al compimento del mio ventitreesimo compleanno, 15 maggio 2016 alle selezioni regionali Wabba International di Sorrento un nuovo Gianluca Di Lorenzo sale in pedana e sbalordisce tutti, anche se stesso, per come tiene il palco fieramente e riuscendo a conquistare il podio nella sua categoria juniores e a guadagnarsi la possibilità di competere ai nazionali di Verona!
Anche qui risulto primo indiscusso e nemmeno il tempo di realizzare la mia “neo laurea” di campione italiano Wabba International che mi trovo il giorno dopo di nuovo sul gradino più alto a sollevare la coppa di campione mondiale!!! In una gara che è stata a mio parere, tra le mie esibizioni più emozionanti… Inutile dirvi cosa ho provato insieme ai miei cari e sopratutto al mio coach con cui ho vissuto in simbiosi ogni momento dall inizio alla fine.. Tornati nella bella Napoli carico di coppe e di titoli ci sediamo a tavolino e decidiamo che adesso era il momento per sfruttare al massimo la mia miglior forma di sempre: sono pronto per debuttare nella federazione dei miei sogni la IFBB.
In men che no si dica mi ritrovo a Roma vincente anche sul palco del GP Onewayfitness, gara qualificante per il campionato Italiano assoluto IFBB.. Il sogno era vicino.. La settimana più lunga della mia preparazione, ogni giorno estenuante già carico da stanchezza accumulata da 4 gare, una più prestigiosa dell altra, si chiudeva con la domanda:  Gianlù hai dato più del massimo? ..Così parto per Roma nuovamente carico di adrenalina mista paura e concendtrazione; non mi importava di ciò che avevo conquistato fin ad allora…Non mi importava “chi ero” ma chi sarei potuto essere il giorno dopo i campionati IFBB! Vedo tutti i campioni e le varie glorie della IFBB Italia come in foto, alcune persone mi fermano per farmi i complimenti e per dirmi che seguendomi su facebook ramite CULTURISMO ITALIANO erano ormai diventati miei sostenitori! Incredbilie! Steso nel back stage, completamente immerso in ciò che mi aspettava, per la prima volta salivo sul palco non più speranzoso di far bene, ma convinto di essere l’ uomo da battere! Posa dopo posa contro i migliori juniores italiani vengo proclamato primo anche qui e sancisco il record personale di 4 titoli su un totale di 5 gare nella mia categoria juniores (con la vittoria al oneway non si acquisiscono titoli): campione regionale Wabba Internationa, campione italiano Wabba International, campione mondiale Wabba International e campione italiano Junior IFBB !
Solo una volta tornato a casa e aver posto l ‘ultima coppa in fila con le altre mi resi conto dell impresa.
Non adagiandomi mai,  ma su ciò che avevo e focalizzandomi su ciò che volevo chiudendo le gare estive con soddisfazione immensa e il giorno dopo gli italiani Ifbb, mi metto subito in off per dare il massimo nelle prossime competizioni invernali IFBB dove ho intenzione di confermare e replicare un altra trafila di successi!

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5) Chi ti piacerebbe conoscere o con chi i vorresti allenare almeno una volta nella vita, dell’elite del bodybuilding mondiale?

…Bè  date le recenti dichiarazioni nel volersi rimettere in gioco addirittura per l’ Olympia, il mio sogni sarebbe di allenarmi con the Maryland Muscle Machine AKA Kevin Levrone, che come ho detto mi ha catapultato nel mondo del body building. I  mia preferiti come quella di tanti è la golden era 80/90 dei vari Levrone, Wheeler, Sarcev e Ray che restano i miei modelli di ideali estetici!

6) Ci puoi spiegare come ti alleni in generale e dare un allenamento tipo e come svolgerlo per le gambe?

i miei allenamenti si differenzianoin base a imminenza di una competizione. Attualmente che mi trovo a pochi mesi dai palchi invernali e il coach ha optato per un brevissimo periodo di relax in cui tenendo sempre la dieta e abbassando i WORKOUT a 4/5 sedute ho ristabilito l’ equilibrio  ora che sono nel pieno del lavoro intenso per dare il meglio in queste competizioni. Se dovessi consigliare un tipo di allenamento sicuramente i tri-set sono un ottimo compromesso tra lavoro di intensità e resistenza utilissimo sia in regime dietetico drastico dove insieme al circuito, a mio parere si classificano come i migliori alleati della lipolisi supportato ovviamente ad una dieta ben strutturata e in periodo di bulk dove si è soliti abbassare le reps e alzare i recuperi, elavorando unicamente sull’ intensità i triset ci permettono di reclutare tutte le fibre che dopo 6/8 ripetizioni di lavoro intenso e sono meno stimolate. Questa e la tecnica che consiglio anche nel “leg day” in quanto ci permette di intervenire su tutti distretti del lower body in maniera sinergica!

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7) Quali sono i tuoi integratori preferiti e perchè?

Per quanto riguarda l’ integrazione non sono mai stato dipendente dalle “polveri”, diciamo che prediligo una dieta ben strutturata che diversifico il più possibile senza star li a fare il piccolo chimico con il bilancino. Ovviamente nel mio quotidiano non possono mancare idrolizzate e bcaa, glutammina, acido lipoico e omega 3 in primis, e in periodi un po’ più lontani dai contest sono solito usare creatina e destrosio per massimizzare gli allenamenti intensi dei periodi di costruzione.

8) Nella tua dieta durante l’anno non agonistico, quando vuoi crescere, preferisci seguire un aumento graduale di peso o un bulk spinto alla Lee Priest,  per capirci?

Di solito preferisco un lean bulk, ma vi confesso che il vero salto di qualità l’ ho fatto nel momento in cui post stagione agonistica estiva 2015 ho iniziato a stare subito in ipercalorica a poco meno di 5000 kcal partendo da un peso gara di 86/87 kg fino ad arrivare al mio massimo mai raggiunto 114 kg in off. In questo periodo anche se la percentuale di grasso era sempre controllata e sempre al di sotto del 12% di grasso corporeo, esteticamente ero molto coperto quindi diciamo che ho dovuto mettere un po’ lo specchio da parte.. Ovviamente la dieta era alta in kcal per la quantità del cibo e non per la qualità scadente, in quanto sopratutto nei periodi di ipercalorica preferisco non consumare troppi cheat meal (massimo 1 al mese se capita e comunque sempre senza esagerare) perché essendo già bello carico non voglio rischiare in un aumento di peso non funzionale al guadagno fisico.

13241308_1566336323660070_370615264145538743_n9) Alimento da cheat meal, preferito?

La mia fortuna e che non sono un tipo goloso di dolci o fast food in quanto l’unico alimento che un po’ mi pesa non toccare in preparazione è la pizza, da buon napoletano; Che poi volendo può cmq starci in un regime da 5000 kcal in cui i carbo la fanno da padrone ovviamente sempre con i dovuti accorgimenti.

11) Chi è Gianluca Di Lorenzo a parole tue?

Bhe chi è Gianluca Di Lorenzo? Una domanda un pò esistenziale a cui non è facile dare una risposta secca.. …uhmm…Diciamo che non solo in ambito culturistico sono uno a cui non piace sognare o sperare cioè che desidera.. Se c e un modo per raggiungere ciò che desidero, cerco di  conquistarlo e  non mi scoraggio mai e ci provo e riprovo fin a quando non riesco! D’ altronde come si dice: un vincente è un sognatore che non ha mai mollato!

12) Perchè ti piace il Bodybuilding come stile di vita?

Al bodybuilding devo davvero gran parte della mia crescita interiore.. La filosofia che alcune cose, come il fisico, non si possono comprare ma si guadagnano spendendo (in tempo, dedizione, fatica etc) mi ha reso una persona più forte e grazie al rapporto che il coach ha instaurato tra tutti i ragazzi del team, il body building mi ha insegnato anche la fratellanza, l’umiltà, la disponibilità verso gli altri, la condivisione, e sopratutto il rispetto dell’altro!

13) Quando salirai nuovamente su un palco?

Per fortuna colmerò a brevissimo l’ardente desiderio di ricalcare il palco in quanto in pochi mesi sto lavorando per essere di nuovo protagonista indiscusso in tutte le competizioni invernali ifbb per l’ultima volta in categoria Juniores.. Poi mi aspetterá una lunga off forse di qualche anno per riuscire a costruire un fisico che mi permetta di dire la mia nella categoria di peso che mi aspetterà,  probabilmente intorno ai 90 kg, contro atleti che si allenano da più anni e che hanno molta più qualità ed esperienza di me!

GianlucaDiLorenzo_Culurismoitaliano14) Secondo te, questo stile di vita, o meglio….l’allenarsi con i pesi e seguire una dieta equilibrata, non gareggiare nello specifico, potrebbe essere da preferire e da suggerire ai tanti che vogliono inziare un’attività in palestra? Invece di Zumba, step e compagnia cantante?

In base alla mia esperienza non posso che consigliare e spingere tutti al body building in quanto come ho già detto che mi ha reso una persona più matura e migliore nei confronti degli altri. E Comunque un approccio rigoroso e sempre da preferire ad un più sommario di chi crede che i risultati capitino con il tempo! Nulla capita per caso, ma succede solamente quando si fa correre tutto nella stessa direzione di conquista dell’obiettivo che sia agonistico o dilettantistico! A mio parere “esercizi” come la zumba o i corsi fitness sono più uno svago della mente e utili per il concetto di benessere più mentale, che fisico.. Di certo converranno tutti con me nell’affermare che il body building è più funzionale nei risultati.. Magari l’unico vantaggio è la socializzazione dei primi, rispetto al culturismo che potrebbe risultare un po’ più alienante in quanto é un lavoro che si fa con se stessi.. Per quanto mi riguarda se dovessi frequentare un corso lo farei esclusivamente per conoscere una bella ragazza (XD)!

15) C’è una persona..che conosco molto bene…che mi ha detto che sei un ottimo atleta al momento, ma decisamente pazzo! (ride) Nel senso buono ovvio, ma nel tuo caos di scelte avventate hai fatto delle scelte perfettamente equilibrate e con ridsultati lampanti e decisamente ottimi, vuoi rispondere a questa persona?

Cosa rispondo a chi mi ha da scherzosamente del folle?! Bhe che non può che avere ragione !Perché so bene che ho fatto delle scelte che pochissimi che pensano giustamente al loro avvenire avrebbero fatto: vincere tutto in una federazione e dopo due settimane fare lo stesso in un altra consapevole di beccarsi squalifiche internazionali in entrambe (possedendo titoli assoluti in entrambe lei federazioni sono stato sospeso per un anno dai palchi esteri sia in IFBB che in WABBA trovandomi campione in carica in entrambe). Dal mio canto posso dire che il mio essere “impavido” mi ha comunque portato al massimo risultato auspicabile e che essere ambizioso e non accontentarsi di ciò che si ha (nemmeno se hai appena intascato un titolo nazionale ed internaIonale) mi ha regalato adrenalina ed emozioni fortissime che terrò sempre nel mio bagaglio di esperienze indimenticabili regalate dal body building agonistico!

16) C’ un ultima cosa che vuoi dire ai nostri lettori, ringraziamenti particolari che vuoi fare, prima di chiudere qusta intervista?

Gianluca_di_Lorenzo_cutlurismoitalianoVorrei ringraziare in primis il mio coach Salvatore, che mi ha portato dal nulla a conquistare tutti i miei sogni agonistici e per avermi “consegnato” il trofeo più prezioso, quello della sua amicizia; un ringraziamento va alla mia famiglia che mi ha sopportato e supportato nei momenti no della preparazione, in particolare mia sorella e mia madre, ed una ragazza che nonostante oggi non frequenti più, purtroppo,  è stata la mia ancora di salvezza nella perdizione mentale data dalla fatica e dallo stress precontest, Vittorio Gagliano per avermi consigliato e supportato da quando ero ancora “l’eterno secondo” della passata stagione agonistica ad oggi che sono l’attuale campione italiano in carica, tutta la Bodyhouse di Pompei colleghi e clienti che hanno sempre creduto in me e mi hanno sostenuto nel mio percorso e infine. coloro che hanno investito parte del loro tempo a leggere di me è del mio pensiero sul body building.

Per concludere voglio citare una frase del più famoso culturista di sempre: Non importa quanto tu sia lontano dal tuo obiettivo…inizia ad avvicinartici. Con la forza della goccia che buca la roccia, con la fede che sposta le montagne e, soprattutto la passione che brucia nel cuore, chissà, forse, un giorno… (Schwarzenegger).

Ho avuto la determinazione dalla mia parte e per me “quel giorno” è arrivato.. E spero ne arrivino in futuro tanto altri!
Ad maiora amici GIANLUCA DI LORENZO!

Trofeo Siciliano IBFA 2016

13332734_136241343449599_5095035167788633301_nCapita che un pomeriggio di giugno, decidi di accompagnare alcuni tuoi amici a vedere la loro prima gra di body building, e ti ritrovi in uno splendido scenario estivo da vera fiera del fitness in puro stile di Rimini degli esordi, dove a farla da padrone non è la Nutella o la Zumba, ma il culturismo. I tuoi amici rimangano estasiati e vengono motivati nel dare il massimo, nel spingere di più in palestra, nel volersi confrontare presto su un palco magari, nel far parte del culturismo italiano, spinti e appassionati da questa piccola perla che è stato il trofeo Siciliano IBFA, facendoti capire che questo tipo di manifestazioni, così rare dal nostro lato della Sicilia, sono da venire a vedere proprio perchè aiutano il nostro sport e ti aiutano a ricaricare le batterie della tua passione. Dovrebbero farne di più di manifestazioni di questo genere dal nostro lato della Siclia!

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Troviamo il tutto organizzato in questa splendida piazza al ridosso sul mare, che da sulla spiaggia di Cinini (PA),dove si è svolto il IV° trofeo regionale siciliano di bodybuilding della IBFA (International Bodybuilding & Fitness Association). Organizzato anche quest’ anno da Domanico La Barbera della palestra Infinity di Cinisi (PA) e come ormai prassi da quattro anni il tutto si è svolta con una giuria che vanta la presenza fissa della grandissima campionessa di body building: Sabina Assanto, quest’anno coadiuvata da Adriano Vescia, Agostino Savì. Elementi speciali del nostro culturismo siculo.13043771_103885403351860_7258857011657626301_n Sono stato gentilmente invitato a premiare una fra le più belle categorie sul palco, che rappresentavano il body building ad uno stadio di preparazione e masse muscolari pari ad un campionato Italiano. Bellissime le coppe scelte per l’evento. E mi ha letteralmente sorpreso un ragazzino di 18 anni, nella categoria Men’s physique, alla sua prima gara, con una presenza di palco, un posing e una scioltezza da far impensierire persino atleti molto più grandi e preparati di lui che tante volte ho visto anche su palchi di altre federazioni. Purtroppo non ricordo il nome, ma sicuramente nella serata è stata la sorpresa più grande.

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Poi purtroppo devo ancora farvi notare in questa categoria chi si ostina a fare la “posa del cameriere”… una “posa” che non va fatta, non fa parte di nessun regolamento di posing, ma che sembra purtroppo infestare tutti i palchi in questa giovane categoria. Spero in un futuro più roseo…senza camerieri!!!!

13445767_143752312698502_7840939631630612609_nImpressivi gli over, con un signore di ben 65 anni con un fisico che farebbe invidia ad un ventenne. Mentre fra i bodybuilders spiccavano i due ragazzi che ho poi premiato io, portando come ho già scritto una condizione molto buona e impressiva pronti per un campionato Italiano. Non è stata una enorme manifestazione ma è organizzata in modo molto precisa e piacevole da guardare. Il tutto ha racchiuso circa trenta atleti, fra cui bodybuilders, BB over, men’s physique, bikini e juniores. che ha seleezionato al divisione siciliana che ha poi parteciapto all’evento centrale e calssico ormai, estivo, della IBFA a Sapri, il mr Italia e il Mr Universe. Presente anche il sindaco di Cinisi, Giacomo Palzzolo, che ha elargito parole di benvenuto e positiva accorglienza a questo tipo di manifrestazioni.

13557867_147417662331967_8086924034759217492_nUna rarità ormai nel nostro ambiente, segno che questa amnifestazione è davvero ben organizzata. Io sperando in una maggiore partecipazione di atleti il prossimo anno, vi invito a venire alla prossima edizione del 2017!

 

Vittorio

OPEN FILE: Sabrina Remorgida – di Nicola Camera

Culturismo_ Italiano_ Sabina01Sabrina Remorgida .
Calma. Riflessiva. Riservata, umile e professionalmente, impeccabile professionalmente.
No foto, no proclami, solo certezze nell’assoluta dedizione ai suoi obiettivi. Sabrina interpreta il bb come stile di vita unita ad una passione senza limiti
Ed assoluto silenzio conquista titolo su titoli con impegno e tanta dedizione, lontano da clamori e trionfalismo, Un successo guadagnato sul campo con un palmares di assoluto rispetto
La “riservatezza” come parte essenziale della sua vita a difesa dei cardini della propria esistenza … sempre supportata dalla famiglia e dal suo consorte Luigi Caiola.

Da tecnico, una sola parola:
ammirevole.
Sabrina Remorgida è lì sul tetto del mondo, seconda ai Campionati Mondiali Wabba International.
le foto esprimono esprimono lo stato d’arte.

– Campionato Regionale di Fitness Wabba/Csen Categoria Fashion 2006.Lamezia Terme.
1° CLASS.

– Campionato Italiano di Fitness Wabba/Csen Categoria Fashion 2006. Catania.
1° CLASS

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– Campionato Italiano di Fitness Wabba/Csen Categoria Shape 2008.Veronona.
2°CLASS

– Campionato Europeo Wabba/Csen di Fitness Categoria Shape 2008. Faro (Portogallo).
1° CLASS

– Trofeo ” The Best” 2009. Cosenza.
1° CLASS

– Selezione Campionato Mondiale 2009. Cosenza.
1° CLASS

– Campionato Mondiale Wabba/Csen di Fitness Categoria Shape 2009. Budapest ( Ungheria).
1° CLASS

– Premiata dal C.O.N.I. come atleta dell’ anno il 12/12/2008 per i risultati conseguiti – Campionato Mondiale Wabba 2016 (Verona) 2° Class

Di Nicola Camera.

Grassi…chi?

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CulturismoItaliano_LipidiCiao amici di Culturismo Italiano, siamo tornati per un altro episodio riguardante i principi alimentari generali per una facile comprensione di cio’ che andrebbe consumato a tavola, secondo i fabbisogni giornalieri e i bisogni tipici di chi vuole migliorare nell’intento di aumento di massa muscolare e diminuzione di massa grassa.
Questa parte riguarda l’ultimo macronutriente, i Grassi (o Lipidi).
I grassi sono fondamentalmente materiale con funzione energetica, non plastica come le proteine. Dunque hanno funzioni simili ai carboidrati per certi versi, ossia quelle di dare energia e, in quanto tale, la capacita’ energetica del grasso e’ anche maggiore avendo ogni grammo di esso oltre il doppio delle calorie di un grammo di carboidrati (9 contro 4), anche se la disponibilita’ di questo rilascio energetico e’ meno immediata per motivi di metabolizzazione (la digestione e assimiliazione dei grassi e’ piu’ lenta di quella della maggior parte delle fonti di carboidrati).

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I grassi si suddividono in 3 gruppi: i lipidi semplici, i piu’ disponibili biologicamente parlando, presenti piu’ di ogni altro di gran lunga, sia negli alimenti, sia come deposito dell’organismo sotto forma di grasso corporeo, come ad esempio i trigliceridi fra i tanti, quelli spesso maggiormente nominati; i lipidi composti, in minoranza, che sono la loro unione con elementi di natura diversa con funzione specifiche nell’organismo; i derivati dei lipidi, frutto della loro trasformazione, come colesterolo, ormoni steroidei e alcuni acidi.
I lipidi si dividono inoltre in saturi, che si trovano spesso in alimenti di origine animale (uova e latticini) e in alcuni casi vegetale cone in alcuni oli (es. quello di cocco) e insaturi, che possono essere monoinsaturi (es. Olio di oliva e gran parte della frutta secca) o polinsaturi (altri tipi di oli come girasole e mais). Da essi derivano i famosi acidi grassi essenziali che nella lingua comune vengono identificati come “grassi buoni” per le note proprieta’ benefiche che promuovono nel nostro organismo (dall’abbassamento di incidenze di cardiopatie, bassi livelli di colesterolo “cattivo”(LDL), innalzamento del sistema immunitario, ecc.) e per finire abbiamo gli acidi grassi idrogenati e trans che sono il risultato della modifica chimica esterna dell’acido grasso attraverso vari processi, come puo’ essere l’innalzamento della tempratura fino ad una certa soglia dovuto, ad esempio, alla cottura.
I grassi come sappiamo si depositano nel corpo come strato adiposo e i motivi di tale processo sono molteplici….il fatto e’ che, a dispetto di quello che crede la persona tipo, non facente parte del mondo del fitness e dintorni, i grassi ingeriti non si trasformano direttamente in adipe e che non solo sono i grassi che accrescono la quantita’ di adipe: i carboidrati infatti se non bruciati o immagazinati come glicogeno e’ molto facile che promuovano la sintesi di grassi di deposito (tessuto adiposo appunto).

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Un altra cosa fondamentale che la gente spesso ignora e’ che il grasso corporeo non e’ inutile, come tutti pensano, bensi’ ha una funzione importante, quella di protezione contro le tossine, che vengono appunto inglobate dal tessuto adiposo per proteggere l’organismo: essere intossicati, dunque puo’ essere uno dei motivi primari dell’esistenza del vostro grasso corporeo, dunque fondamentale e’ comprendere quando il disintossicarsi possa togliere al grasso di deposito uno dei motivi primari della sua esistenza.
In secondo luogo (e’ sembra e’ piu’ ovvio) il grasso semplicemente si forma perche’ ingeriamo piu’ calorie di quante ne bruciamo, solo che in questo caso non basta calcolare le energie sprecate durante la giornata tra lavoro/allenamento/riposo, ma e’ di fondamentale importanza anche considerare il metabolismo basale della persona nonche’ la produzione di alcuni ormoni che posso influenzare positivamente o negativamente la quantita’ di grasso corporeo (oltre i tiroidei, direttamente conivolti nel metabolismo, il rapporto tra ormoni steroidei come testosterone e cortisolo, la quantita’ di estrogeni, la produzione di gh, equilibrio insulina-glucagone e via dicendo, senza entrare nel merito di ogni singolo ormone o della specifica funzione di ognuno di essi, sempre per l’obbiettivo che ci siamo prefissati di una facile comprensione dell’argomento per il neofita, ma che potrebbe eventualmente essere discusso in un’ altra occasione….)
Negli anni passati, i culturisti anni ’70 fino a praticamente tutti gli anni ’90, ingerivano grosse quantita’ di proteine e altrettante di carboidrati “puliti”, che pero’ venivano scalati fino quasi ad azzerarsi prima di una gara….grassi praticamente inesistenti nelle diete, a parte qualche pioniere come Dan Duchaine che intorno alla fine degli anni ’80 propose la dieta “anabolica” che prevedeva proteine e grassi (roba da fuori di testa per quei tempi), salvo essere rispolverata da DiPasquale alla fine degli anni ’90, capace di dargli il successo che non aveva avuto in precedenza. Queste diete davano una forte diminuzione di grasso e protezione in teoria dei muscoli e mantenimento degli ormoni alti, solo che, come ogni dieta estrema, ha portato in alcuni casi scompensi: i corpi chetonici prodotti con questa tipologia di dieta spesso portano tossicita’ e la continua e prolungata assenza di carboidrati porta ad uno svuotamento totale di glicogeno con conseguente appiattimento dei muscoli e spesso anche catabolismo proteico (muscolare)….vero pero’ che, se utilizzata bene e calcolando alla perfezione tempi e quantita’, queste diete, nelle fasi pre-gara hanno prodotto corpi estremamente definiti, il problema e’ che e’ difficile controllarle….

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La cosa positiva di queste diete (come altre meno estreme tipo la dieta a Zona) e’ che hanno fatto capire al mondo intero che i grassi non vanno eliminati ma sono fondamentali, anche quando l’obbiettivo e’ la definizione marcata: ormai sappiamo come un alimentazione completamente priva di grassi sia obsoleta oltre che alla lunga nociva, non si consiglia mai di usare diete Anabolica/Metabolica da autodidatta e cmq mai per un periodo di tempo prolungato.
Bene ragazzi anche questa volta abbiamo dato un occhiata generale e speriamo esaustiva su questo altro macro nutriente; la prossima volta daremo un’ “occhiata” a elementi, comunque fondamentali, nell’alimentazione per le funzioni vitali quotidiane ossia vitamine e minerali.
Alla prossima ragazzi!


 

CulturismoItaliano_parisiQuesta serie di articoli è scritta da Michele Parisi, amico, istruttore di bodybuilding di I° e II° livello, personal trainer qualificato, educatore alimentare sportivo certificato, consulente in integrazione sportiva, studente di Scienze Motorie con specialità preparazione atletica e bodybuilder agonista di livello nazionale. E responsabile per la Sicilia della pagina WABBA regionale.

 

Regionale Wabba International 2016

13239153_1072854022787793_6495269324364637859_nE così il 21 Maggio si è svolto il campionato regionale siciliano Wabba International,  una delle competizioni fulcro di questa regione, in una sua versione dal lato occidentale dell’isola dal sole eterno.  Molto spesso questa competizione si svolge infatti nella sua controparte orientale ma grazie allo sfonzo congiunto di Giovanni Randazzo, Michele Parisi, Stefano Pennisi e Giannandrea Giurato, abbiamo avuto la possibilità di avere anche da questo lato della nostra bellissima regione una gara di bodybuilding di alto livello!
In questa sua versione occiendentale, il regionale  è stata curata dal campione del mondo Wabba International, Giovanni Randazzo che con tutta la sua passione e la sua determianzione ha portato, curato e organizzato questa prima esperienza come ottimo organizzatore. Cercando di mettere tutti gli atleti in condizione di affrontare la gara con serenità e con tutti i riguardi possibili. Il palco ampio e ben strutturato ha acccolto circa 100 atelti provenienti da tutta la regione, dando lustro alla competizione.  E parliamo ora della parte tecnica della gara: la giuria. Una giuria composta da grandi atleti siciliani e non solo: Giannandrea Giurato, Cosimo Romeo, Francesco Filippone, Luca Musso, Nadia Giardina, Ezio Lecce e  Stefano Pennisi. Atleti che con gli anni si sono guadagnati sul palco titoli e riconoscimenti di alto livello. Una giuria che  ha fatto bene il suo lavoro, in modo constante e senza pause per tutta la durata della competizione, con verdetti  giusti, in molte delle categorie che ho visto, considerati perfettamente in linea con i canoni Wabba International. Mi ha fatto piacere rivedere tutti loro della giuria con alcuni dei quali c’è un bel sentimento reciproco di rispetto e di amicizia. Ma il fulcro della gara sul palco era lui: il grande Angelo Giustiniani. Atleta, alleantore, giudice e ora cuore delle varie manifestazioni Wabba International. Se lo vedete sul palco in veste di presentatore potete star certo che tutto filerà nei tempi giusti, riuscirà a tenere gli atleti scalpitanti sul palco al loro posto e condurvi in una competizione sempre piena di battute e di piacevole intrattenimento. Non è solo un grande atleta, ma una persona che conosce profondamente questo sport e lo rispetta, e si vede da come sta sul palco, senza mai oscurare l’atleta o parlare a vanvera. La gara mi è piaciuta molto sia per scelta della location, un palazzetto sportivo che ha visto il tutto esaurito per un pubblico partecipe e pagante, pieno di sponsor che hanno supportato la competizione, sia per i molti atelti presenti. Ho solo visto poche cose che secondo me si dovrebbero aggiustare, ma con l’esperienza attuale  già dal prossimo anno sono sicuro che verrano sistemate. Gli atleti, molti men’s physique, Classic e Bikini. Purtroppo troppi pochi bodybuilders di categoria, la cosa che mi è dispiaciuta di più. Il posing…continua ad essere un vero dilemma per molti…sia nella routine libera che nelle vere e propie pose obbligatorie.  Bikini all’oscuro del “T-Walking” o la stesa musica della routine suonata tipo 6 o 7 volte. Senza una minima ricerca di originalità. Anche nei Men’s physique purtroppo ho ancora visto la posa “del cameriere” che li rende davvero poco eleganti e ridicoli, ma tutti questi errori dipendono da chi porta i ragazzi e ragazze alle gare, gli alleantori. Purtroppo qusto è ancora un grosso scorglio da superare. IL posing va STUDIATO.
Per il resto vi invito il prossimo anno, se avremo ancora questa piacevole occasione di averla dalle nostre parti,  a venire numerosi a vedere questa competizione e a partecipare.  Non bisogna mai lasciarsi sfuggire queste occasioni quando sono così vicino a noi per supportare e nutririci della nostra passione! E anche un momento dove poi si rivedono un sacco di amici e si trascorre del tempo con piacevole divertimento e in armonia! Alla prossima!!

 

Vittorio

Giorni di un passato futuro!

Il primo campione al mondo professionista nei Men’s Classic Physique Champion – Danny Hester.

CulturismoItaliano_MPClassic (5)E’ proprio con la vittoria di questo atleta che oggi comincio a parlarvi di questa nuova categoria che con potena e innovazione sta entrando a far parte del mondo del Body building mondiale: la Men’s Physique Classic!

Categoria nata dall’esigenza di dare un moto nuovo e diverso al culturismo moderno, creata per incentivare gli atleti con un fisico “classico” a dare il meglio sul palco, non dovendo avere più come unica scelta il bodybuilding extremo e mastodontico che tanto ci piace o la sola alternativa del coprire le cosce possenti con i bermuda per gareggiare nella ben nota categoria Men’s physique, che come sappiamo non prevede uno sviluppo eccessivo di una totalità delle masse muscolari ma delle gambe in particolare, non essendo prese in esame. Così si è trovato “l’anello” perfetto di congiunzione fra il Body building moderno  e il nuovo e giovane mondo dei men’s physique.

Tornado al passato, nel gurdare al futuro! La categoria nasce da prima come esperimento dilettantistico e subito si afferma come status di PRO con atleti davveero fenomenali, molto belli, dalle linee fantastiche, ben proporzionati e i volumi muscolari ben equilibrati, grossi ma non enormi, muscoli separati ma non in maniera estrema come può essere da noi l’altezza/peso o chiamato adesso Classic bodybuilding.
CulturismoItaliano_MPClassicIn questa categoria  si richiedono oltre ai già citati criteri di parametri muscolari, anche un posing ineccepibile, classico.  Che ben è scandito sia nelle cinque uniche pose obbligatorie  di questa categoria, una routine libera dove sempre il posing la fa da padrone, e un unico costume nero uguale per tutti. Com e dicevo, cinque sono le pose obbbligatorie: doppio bicipite frontale e posteriore, espansione toracica di lato, espansione dorsale frontale, addome e gambe. Non è consentito in alcun modo di eseguire la così detta “most muscular” ( o più muscoloso) come posa. Al contrario, durante tutta la rountine libera, gli atleti, sono incentivati a eseguire invece qualunque posa classica vogliano: l’arciere, il david, il rising horse e così via. La scelta di escludere alcune pose rispetto ad altre, nasce proprio dalla volontà di differenziarlo da ciò che vediamo suoi palchi attualmente, portando alla memoria quelli che sono stati gli esordi, invece, del bodybuilding.

In questa catergoria,  al momento solo ad appannaggio degli americani, si ricerca quel momento amarcod se vogliamo che ad oggi a qualcuno manca sui palchi mondiali, sia dilettanti che professionistici.  Alcuni di voi mi potranno dire, ma non c’è già il classic bodybulding? A che serve questa ennesima  categoria?

CulturismoItaliano_MPClassic (9)Gli HP nascono proprio da noi in Italia in origine per dare una “ridimensionata” se vogliamo, al così detto culturismo moderno che in quel periodo vedeva una certa nota di sfiducia da parte di alcune persone. Cercando di creare una categoria più “umana” ma che ricordasse il passato. Peccato che il tassello essenziale di questa categoria la definizione con il tempo, sia diventata estrema e determinante per decider chi vince e chi perde, “infettando” anche le gare del bodybuilding moderno in alcuni casi, andando un pò a perdere invece quello che era l’essenza originale della categoria.  Modificandone la tipologia di atleti, tanto che per essere presa in considerazione dagli americani con il tempo è stata implementata con altri parametri e trasformati in classic bodybuling, dando uno spazio di crescita muscoalre più ampia. Vi ricordo che per l’americano tipo non ha senso limitare la crescita muscolare a 0kg rispetto l’altezza o addirittura-3kg o i -6kg di una volta…

top4 top4_2 top4_3No. al contrario dei classic bodybulding , pur avendo nella forma dilettantistica una tabella peso altezza, non prevede una definzione estrema e a volte drammatica propria invece del Classic Bb. Quindi i Men’s physique classic come potete ben notare non sono HP meno definiti ma nemmeno Men’s physique senza bermuda. Ma sono qualcosa di nuovo, elegante e bello che ripota sulla scena ciò che il bodybuilding è: Masse muscolari. coadiuvati dai “fratelli” più grossi del moderno  culturismo, questa nuova categoria darà la possibilitàa una nuova tipologia di culturisti di farsi stada nel professionismo. Ricercando canoni classici magari più adatti a coloro che vedono il culturismo più come un armonia di forme che non come una ricerca della massa muscolare estrema, dando nuova linfa a coloro che spesso magari si vedevano penalizzati contro i signori del culturismo estremo. Ottima scelta devo dire, una mossa della IFBB che condivido pienamente. Questo è fare una nuova categoria che abbia un senso in questo stile di vita: Muscoli!

Anche dalla critica internazionale l’avvento di questa nuova categoria è stata ben accettata e presa subito coCulturismoItaliano_MPClassic (11)me una nuova ventata di freschezza e positività, completando quel movimento di sviluppo musoclare che è insito dentro l’originel del culturismo americano: la progressione! Per gli americani ogni volta che salgono sul palco lo devono fare in una forma, se non con un peso, migliore e diferente dalla precedente, ecco il perchè del progresso e lo sviluppo da categoria in categoria. Così ad oggi un ragazzo può iniziare, volendo, come men’s physique, proseguire nei classic men’s physique e completare il suo percorso nel bodybuilding. Giusta evoluzione,

Al Classic Men’s physique è affidato il compito di portare il body building odierno ad un livello successivo, quello di un classico che in realtà non è mai passato di moda, la ricerca di un fisico statuario. Con l’avvento del professionismo possiamo aspettarci che presto, questa categoria andrà ad affiancare le atre già presenti anche all’olympia, trovando così la sua giusta destinazione finale, essere ricordati come immortali rapprsentati di questo stile di vita come già lo sono stati: Yates, Zane, Coleman, Zane, Scott.

CulturismoItaliano_MPClassic (7)Ora personalmente trovo che questa categoria non solo sia molto bella da vedere, ma riporta prepotentemente in scena dei particolari che io considero fondamentali nel culturismo: Masse, linea, proporzioni e posing. A me la definizione estrema ,che tanto piace ai giudici che troppo influenza oggi giorno le gare, non mi ha mai particolarmente colpito. Qui non è una categoria da altezza peso e questo darà a molti atleti la possibilità di esprimersi al meglio senza dover sacrificare muscoli per ricercare la riga sul gluteo. In italia abbiamo già alcuni splendidi atleti che potrebbero fare questa categoria, ne sono convintissimo, e spero che presto venga introdotto  anche da noi, seguendo le direttive americane e i PRO americani, e non cercando di modificarlo come spesso si fa da noi. A presto, magari riusciremo ad avere un nostro PRO all’olympia un giorno anche in questa categoria, anche se un mio desiderio da sempre è di vedere un atleta italiano negli Open o nei 212lbs!

 

Vittorio