Archivi categoria: articolo

Polpacci…è ora di farli crescere!

8e8cf-banner_articoli

 

I polpacci sembrano essere la parte del corpo più trascurata nella parte inferiore del corpo. I gruppi muscolari della parte superiore delle gambe possono supportare molto bene i muscoli centrali del corpo durante il sollevamento, ma i muscoli delle gambe inferiori dei polpacci devono lavorare sodo per stabilizzare il corpo attraverso ogni movimento mentre si sostiene il peso totale del corpo e qualsiasi carichi aggiuntivi – torcendo, sollevandoti sulle dita dei piedi, abbassandoti sui talloni, alzando i piedi.

È vitale che i tuoi polpacci ti sostengano durante ogni movimento o rischi di subire lesioni gravi. Allo stesso modo, non fa bene allenare il resto del tuo corpo, ma lascia i tuoi polpacci indietro. Non sarai in grado di stabilizzare in modo efficace i pesi che stai muovendo e sollevando al di fuori degli allenamenti generali, il che significa che non esiste un’applicazione pratica per la massa muscolare. Peggio ancora,  sembrerà che tu abbia le cosce di pollo, al posto di solidi arti inferiori!

polpacci_pro2

Non puoi nemmeno fare affidamento sui migliori esercizi per la parte superiore della gamba come squat e stacchi per sviluppare completamente i tuoi polpacci. Inizia a lavorare con questi esercizi per aumentare i muscoli del polpaccio per assicurarti di stabilire e mantenere un allenamento a tutto tondo.

Da un punto di vista strutturale, in termini di fibre muscolari, il Tricipite della Sura ha una composizione mista (almeno nella grande maggioranza delle persone), ciò significa che è composto sia da fibre a contrazione lenta (rosse) che da fibre a contrazione rapida (bianche). In particolare da diversi studi di biopsia è emerso che i muscoli gastrocnemio e soleo sono composti principalmente da fibre rosse. Questo è dettato principalmente dalla funzione che assolve questo distretto muscolare. Infatti i gastrocnemi sono deputati al lavoro su lunghe distanze attraverso il cammino che permette un lavoro prolungato senza eccessiva stanchezza.
Da qui la necessità di allenare questi muscoli in modo specifico.

polpacci

Anatomia del muscolo del polpaccio

Il muscolo del polpaccio è un gruppo di muscoli che sono posti nella parte superiore della parte posteriore della gamba appena sotto il ginocchio. Questo gruppo è composto da 2 muscoli che si combinano per formare l’intero muscolo del polpaccio.

I muscoli del polpaccio sono anche indicati con il termine di Tricipite della Sura. Questo tricipite comprende il muscolo Soleo, i Gastrocnemi ed in parte anche il muscolo plantare. Il Soleo ha origine dalla testa del perone   e dal terzo superiore della tibia. Si inserisce insieme ai gastrocnemi sulla tuberosità calcaneare. È un muscolo monoarticolare, quindi agisce solo sulla caviglia nella flessione plantare.

  • Gastrocnemio – Il muscolo del polpaccio che è più visibile dall’esterno del corpo. Questo muscolo si attacca al tendine di Achille e origina appena dietro il ginocchio sul femore dove attraversa l’articolazione del ginocchio
  • Soleo – Questo è un muscolo profondo che non è visibile guardando la gamba esternamente. Si trova sotto il gastrocnemio nella parte posteriore della gamba.

La funzione dei due muscoli insieme è l’elevazione del tallone sia con la gamba diritta che quando il ginocchio è piegato. L’azione di piegare la guarigione viene utilizzata in una varietà di movimenti: camminare, saltare, correre, squat, ecc.

polpacci_pro3

Vediamo alcuni principali esercizi per l’aumento dei muscoli del polpaccio

I muscoli del polpaccio possono essere lavorati in vari modi, ma sono un gruppo muscolare specializzato che riceve pochissima attività e attenzione a meno che non siano specificamente alleanti. Questi primi esercizi per i muscoli del polpaccio ti aiuteranno a mantenere un allenamento bilanciato in combinazione con altri esercizi in modo che il tuo benessere generale e il tono fisico rimangano in equilibrio.

Alcuni di questi esercizi richiedono l’uso di pesi mentre altri usano poco più della naturale resistenza fisica. Per una resistenza aggiuntiva in qualsiasi esercizio è possibile aggiungere peso aggiuntivo utilizzando cinghie per il corpo, elastici o pesi liberi (o aumentando la resistenza di una macchina se ne viene utilizzata una).

Esercizio # 1 – Calf Raise in piedi

calf_raise_culturismo italiano

Questo esercizio può essere fatto usando una macchina dedicata, il multipower. Il numero di ripetizioni che fai per questo esercizio variano in base alla tua alla tua routine e anche anzianietà di allenamento. Prova diverse tiplogie di set e ripetizioni, sempre,  per vedere quale funziona per la densità dei muscoli del tuo polpaccio.

Inizia con i piedi, anzi le punte, sopra i tappetini della macchina o la barra con le punte dei piedi sul blocco. Inizia con i talloni bassi, a circa 2 3 cm sotto la pedana di appoggio. Questo offrirà il miglior allungamento ai polpacci. Lentamente alzati sulle punte dei piedi più in alto che puoi e contrai i muscoli del polpaccio mentre raggiungi il picco. Tenere premuto brevemente e abbassare sotto controllo per ripetere.

Esercizio # 2 – Calf seduto

calf-raise_culturismo italiano

Questo è un allenamento necessario per raggiungere lo sviluppo completo dei muscoli del polpaccio. Mentre questo movimento è simile all’innalzamento del polpaccio in piedi, l’innalzamento del polpaccio da seduto si rivolgerà effettivamente ai muscoli inferiori del polpaccio (il soleo).

Sedersi con i cilindri (cuscinetti) della macchina appoggiati sulle cosce. Ancora una volta, fai scendere il tallone a 2-3 cm a seconda di quanto sei flessibile. Sollevare di nuovo e contrai i muscoli del polpaccio una volta raggiunta la cima. Il range di ripetizioni per questo allenamento, così come l’aumento del polpaccio in piedi, dovrebbe comunque smpre essere tra le 10 e le 20 a seconda delle esigenze del tuo corpo e di ciò che puoi tollerare.

Esercizio # 3 – Polpacci alla pressa

prensa_talon Culturismo Italiano
Questo è un esercizio  è stato in uso per anni è anche conosciuto come come il sollevamento d’ asino (Donkey Raise). A causa della natura dell’esercizio ha ovviamnete un grosso potenziale per ottenere uno stimolo profondo nei muscoli del polpaccio. L’allenamento può essere intensificato con pesi aggiuntivi, una volta si faceva posizionado una persona sopra la schiena e spingendo in alto i polpacci.  Ora è sempre più raro questa variante

donkey-calf-raise

Siediti sulla macchina leg press e tieni la slitta con solo le punte e le dita dei piedi. Non muoverti con i fianchi o le ginocchia e metti invece tutto il movimento nelle caviglie. Questo mette tutta l’enfasi sui muscoli del polpaccio e da nessun’altra parte nella gamba.
polpacci_pro

Ovviamente ci sono altre varianti di ognuno di questi esercizi, ma di base, dovrebbero aiutarti, inserendole nella tua rountine a migliorare i tuoi polpacci!

alla prossima, Vittorio!

 

Annunci

Bigoressia: il confine tra passione e ossessione

8e8cf-banner_articoli

Muscle dysmorphia. Bigoressia: il confine tra passione e ossessione

Di Angelo Magliulo aka Aldo La pace

E’ il 1993 quando la bigoressia viene per la prima volta descritta in una pubblicazione scientifica, ed il termine stesso con il quale oggi la si definisce non è ancora stato coniato. Si parla in modo più generico di reverse anorexia (anoressia inversa), e probabilmente questa prima definizione è in grado fin da subito di far comprendere l’oggetto della trattazione. Da li in poi i modi per definirla si sono perfino moltiplicati, parlando di bigoressia o più genericamente di complesso di Adone. Un altro termine frutto della moda dei tempi, fu questo il primo pensiero che aleggiò nella mia mente quando sentì parlare di “bigoressia”. Ebbene dovetti ammettere a me stesso senza mezze misure che mi stavo sbagliando. La scienza ne parla ormai da oltre 20 anni, dal 1993 quando per la prima volta viene individuata e descritta in modo preciso. Da allora gli articoli scientifici e i libri che parlano di questo problema sono divenuti sempre più numerosi.

Bigorexia_02_culturismo Italiano

Chiunque volesse fare una ricerca su PubMed, la principale banca dati mondiale per gli articoli a carattere scientifico, con il solo termine “reverse anorexia” (uno dei modi per definire la vigoressia) compaiono 282 articoli, sono invece 473 i libri in cui si parla di “vigorexia” e ben 1069 quelli in cui si cita la “bigorexia” (che è uno dei tanti termini usati per descrivere la vigorexia). Questo significa che solo partendo da questi termini, negli ultimi 20 anni ogni settimana si pubblicano nel mondo 2 testi (libri o articoli scientifici) che parlano di vigoressia. Un numero veramente elevato per pensare ad una moda o un allarme estemporaneo. L’articolo che seguirà prende le mossea grandi linee da alcuni spunti interessanti del testo pubblicato dal Dott. Pierluigi De Pascalis “Vigoressia. Quando il fitness diventa ossessione” Etimologicamente il significato del termine è composto dall’inglese big ‘di grandi dimensioni, grosso’ e di oressia ‘senso dell’appetito’ (dal greco óreksis ‘desiderio, appetito’), sul modello di anoressia; Conosciuta come alterata percezione della propria immagine corporea che, congiunta a una cronica insoddisfazione per il proprio aspetto fisico, porta, soprattutto tra i ragazzi e i giovani adulti, a una applicazione maniacale all’esercizio fisico praticato in palestra (body building in particolare) e all’adozione di diete squilibrate con uso massiccio e smodato di steroidi; Soggetti che hanno una percezione distorta del loro corpo, muscolarmente ipertrofici che si percepiscono come flaccidi e poco tonici, tanto da ricercare in modo esasperato un ideale di bellezza e perfezione che inevitabilmente è sempre un po’ più distante del livello raggiunto.

Bigorexia_03_culturismo Italiano

La bigoressia è stata descritta per la prima volta da Harrison Pope Jr. Egli definisce il bigoressico come una persona che tende a ricercare delle modalità compensatorie al fine di aumentare il proprio tono muscolare. La bigoressia è una vera e propria patologia. Infatti, la persona bigoressica patisce un’insoddisfazione forte e permanente inerente al proprio aspetto fisico, ha una forte paura di restare priva dei propri muscoli e del proprio stato di perfetta forma. La bigoressia è stata anche ribattezzata come ‘Complesso di Adone’, personaggio della mitologia greca rappresentante l’idea della magnificenza mascolina intesa come compiutezza corporea. La dismorfia muscolare in sintesi “termine originario con cui viene indicata la patologia” è una “preoccupazione cronica di non essere sufficientemente muscolati per dirla in breve “l’ossessione di vedersi piccolo” . Gli individui affetti da dismorfia muscolare sviluppano una marcata dipendenza dall’esercizio fisico (protratto per molte ore al giorno), unita ad un’attenzione eccessiva alla loro dieta. La Vigoressia può diventare una vera e propria dipendenza tanto da compromettere le diverse aree di funzionamento dell’individuo come quella fisica, sociale, lavorativa ed economica.

Le caratteristiche salienti della Vigoressia si possono riassumere nei seguenti punti:
• iperinvestimento sul corpo e ricerca della perfezione fisica;
• tempo eccessivo in palestra a “scolpire” i muscoli;
• tendenza a consumare cibi ipocalorici e/o abusare di integratori alimentari e farmaci;
• eccessiva focalizzazione visiva sul corpo, sui singoli muscoli o sul peso corporeo;
• insoddisfazione per il proprio corpo nonostante l’enorme sforzo profuso.

Bigorexia_01_culturismo Italiano

La dismorfia muscolare è un disturbo tanto giovane quanto inesplorato. L’insufficienza di ricerche al riguardo e la complessità della patologia non permettono di definire con esattezza le cause del disturbo. I principali fattori psicologici implicati nella Vigoressia sembrano essere la scarsa autostima, il desiderio di essere accettati e ammirati, l’insicurezza. Ma come si fa a questo punto a capire quando il confine è stato valicato ovvero quando la passione si trasforma in ossessione patologica. Trascorrere ore ed ore in palestra ad allenarsi evidentemente non basta per effettuare una diagnosi, questo è solo un indizio che da solo non significa nulla. Così come una crescente attenzione per ciò che si mangia non necessariamente conferma il medesimo stato. Ciascun elemento preso singolarmente non è sufficiente, e spesso non basta neanche individuarne più d’uno. Anche perché, come detto e come sarà ulteriormente ribadito più avanti, il risultato da un punto di vista della performance estetica e funzionale lo si ottiene con allenamenti regolari ed un certo grado di attenzione a quello che si mangia. Allo stesso modo trascorrere del tempo ad “esibirsi” o ad “ammirare” la propria muscolatura davanti allo specchio potrebbe essere un veniale peccato di vanità e nulla di più. In un modo molto elementare e con degli esempi comprensibili a tutti possiamo provare a dare una risposta. Se ti lavi le mani 5 volte al giorno ami l’igiene, se te le lavi 200 volte hai un problema. Non dovrebbe essere difficile da capire, di vigoressia si muore, di passione per il Bodybuilding invece no. Cosa non è chiaro di questa differenza?

Fare sport per dimagrire e alimentarsi bene per non ingrassare è perfetto, ma essere anoressici non significa avere la passione per la linea perfetta, ma avere un problema.. L’ossessione è una cosa diversa dalla passione. Giocare un’ora al giorno alla Playstation è uno svago. Giocarci 10 ore al giorno, spendere tutti i soldi per comprare accessori e giochi sempre nuovi è il sintomo di un problema. Lo stesso vale per il fitness. Eppur vero che gli atleti soprattutto agonisti si sottopongono a stress e sforzi immensi per raggiungere i risultati sperati ma la chiave , l’ago della bilancia rimane sempre “l’equilibrio mentale“. La spirale in cui si viene risucchiati espone a tutta una serie di rischi per la propria salute oltre a causare un progressivo isolamento dal contesto sociale in cui si vive, ritenendo gli altri inadeguati e incapaci di comprendere. Le uniche persone ritenute degne di stima, capaci e competenti, sono coloro che condividono il medesimo stile di vita, o che magari hanno già ottenuto risultati di maggiore entità sul profilo fisico. “Gli individui affetti da anoressia nervosa inversa dichiarano di declinare gli inviti e le occasioni di incontro, evitano di farsi vedere in spiaggia e indossano vestiti pesanti anche in estate per il timore di apparire troppo magri, troppo piccoli (Pope et. al. op. cit.). Una circostanza tristemente confermata anche da altri autori è la scelta in qualche modo consapevole e volontaria (sebbene discutibile) di preservare il proprio corpo dall’attività sessuale per destinare le risorse ormonali verso un adattamento corporeo, diviene ad un certo punto un vero e proprio sintomo, che si traduce tra l’altro con la diminuzione del desiderio sessuale.

Bigorexia_04_culturismo Italiano

In altri casi i problemi con la propria sessualità nascono direttamente dalla percezione del proprio corpo. Come riporta Cotrufo in “Anoressia del sessuale femminile. Dal caos alla costituzione del limite, Ed. Franco Angeli, 2005” riprendendo anche un passaggio di OlivardiaMuscle autore di “dysmorphia in male weightlifters: a case control study. American Journal of Psychiatry, 157, 1291-1296 (2000)” : in particolare è in relazione alla propria mascolinità che essi si sentono fortemente inadeguati. Per molti uomini oggi, i muscoli –letteralmente – fanno il maschio. Gli uomini del nuovo millennio stanno divenendo ossessionati dall’immagine corporea in numero considerevolmente superiore rispetto al passato ed in modo differente rispetto alle donne. Nel potenziare la muscolatura raggiunge quel grado di differenziazione che lo tranquillizza perché così pompato non può che essere un maschio. E’ necessario però sgombrare il campo da un potenziale equivoco.

L’intento non è quello di delegittimare il mondo del fitness o del body building che anzi permettono di usufruire di una serie impagabile di vantaggi per la propria salute e per il proprio aspetto fisico. Non solo conferendo maggiore armonia estetica al corpo, ma permettendo di conservarlo efficiente e longevo il più a lungo possibile. Benefici organici che molto spesso hanno ricadute positive sugli aspetti emotivi, psicologici e sociali. In modo analogo un regime alimentare privo di qualsivoglia controllo, finalizzato solo ad assecondare il piacere del palato, se applicato come regola espone a situazioni estremamente gravi e pericolose. È quindi altrettanto auspicabile un maggior grado di attenzione rispetto a quello che si mangia, atteggiamento tipico di tutti gli sportivi. Allontanarsi per eccesso o per difetto da questa situazione, come per tutti gli estremi, non porta mai ad una condizione migliorativa. Sul fronte preventivo una grave colpa è certamente imputabile al sistema scolastico italiano che non solo non conferisce un peso adeguato all’educazione fisica (in Europa l’Italia è il fanalino di coda nel numero di ore dedicate 11) ma quando lo fa non fornisce mezzi e metodi per farlo al meglio. Affidare un maggior numero di ore all’insegnamento della materia, e utilizzando docenti preparati, si potrebbe avere più tempo a disposizione per educare i giovani e giovanissimi alla cultura dello sport e metterli in guardia delle problematiche derivanti dall’esasperazione dell’attività fisica come da una sua carenza. Non fornendo questo tipo di supporto invece, si delega a strutture esterne “l’educazione” allo sport, e poiché al di fuori della scuola il rischio di imbattersi in persone prive di una reale formazione, oggi siamo tutti personal trainer (nda), è esponenzialmente più grande, svanisce ogni possibilità di poter usare lo strumento della prevenzione. In conclusione, ragazzi nello sport come nella vita in genere è l’attribuire il giusto peso alle cose, il giusto equilibrio nelle nostre attività quotidiane è la più importante ricerca alla quale tutti siamo chiamati.

A presto, Angelo!

I MIGLIORI ESERCIZI PER LA SCHIENA?

8e8cf-banner_articoli

L’ANATOMIA DELLA SCHIENA:

Conoscere i muscoli su cui stai lavorando può essere estremamente utile. Accanto alle gambe, la schiena contiene la più alta concentrazione di muscoli nel corpo e per una buona ragione. La parte posteriore supporta la funzione e il movimento di tutti gli arti e perciò ha bisogno di una vasta gamma di lavori che deve essere eseguita su base regolare.

Parte inferiore della schiena (inferiore trapezio) Funzione: depressione della scapola. Posizione: dalla scapola fino alla cima dei glutei – o fondamentalmente la parte inferiore della schiena intorno alla colonna vertebrale. Dorso medio (romboidi) Funzione: ritrae la scapola, rotazione verso il basso della scapola. Posizione: collegato alla scapola e alla colonna vertebrale nel mezzo della schiena.

muscoli schiena01

Lats (Latissimus Dorsi) Funzione: estensione, adduzione, rotazione mediale. Ubicazione: inserzioni nelle 6 vertebre toraciche e lombari inferiori. Inserti anche nel lato centrale dell’area del braccio. Trapezio Funzione: elevazione della scapola, adduzione della scapola, depressione della scapola. Posizione: gli inserti nella parte superiore del collo viaggiano lungo tutta la colonna vertebrale e si inseriscono appena attorno ai glutei.

winklaar_roelly_back_culturismo italiano

I 5 PRINCIPALI ESERCIZI PER AUMENTARE LE DIMENSIONI I MUSCOLI DELLA SCHIENA, PER UNA SCHIENA MIGLIORE:

La maggior parte degli esercizi, combinano una certa misura del lavoro sui muscoli della schiena. Pochi esercizi prendono di mira solo i muscoli della schiena, quindi è importante tenere presente che quando crei il tuo allenamento per impegnare i muscoli della schiena, lavorerai anche i muscoli all’interno delle estremità che potrebbero già essere stati sfrutati durante gli esercizi precedenti.
Pianifica di conseguenza il tuo allenamento.

Esercizio n. 1 : Rematore con bilanciere

rematore_con_bilanciere

Probabilmente l’allenamento più appropriato per spingere la massa della parte superiore del corpo al massimo. Ciascuno dei gruppi muscolari primari della schiena sarà utilizzato  se si utilizza la forma corretta con un bilanciere con un peso ben ponderato. Per iniziare, state con i piedi alla larghezza delle spalle. Piega leggermente le ginocchia e tieni la testa alta. Piegati in modo da essere quasi ma non del tutto parallelo al pavimento. Lascia che il peso passi direttamente sotto il petto. I palmi delle mani dovrebbero essere rivolti verso di te mentre sollevi il peso. Usa i muscoli della schiena per attirare il peso fino a toccare il petto mantenendo i gomiti piegati vicino al tuo corpo. Abbassa il peso sotto controllo e ripeti.

pullups-2015-8-1

Esercizio n. 2 – Pull up and Chin Ups: Questo può sembrare un esercizio più appropriato per le braccia, ma una grande quantità di lavoro è posizionata sulla parte superiore della schiena per sollevare il peso del corpo e abbassarlo sotto controllo. Questo esercizio è una vera sfida pesante semplicemente perché stai sollevando il tuo peso corporeo completo. Un’alternativa per principianti sarebbe quella di utilizzare una macchina trainata assistita che usa il peso per contrastare il proprio peso corporeo. Utilizzare questa macchina fino a quando è possibile eseguire regolarmente pull-up / chin-up nella forma corretta. Poi passerei a quella libera.

pull-up-pullups-chin-up

A causa della posizione della presa, il pull up possono spesso essere un po’ più difficili rispetto al  chin up. In ogni caso, inizia con la amata ed odiata barra. Porta i palmi verso l’esterno (lontano da te) per le alzate o pull-ups e i palmi rivolti verso l’alto (verso di te) per il chin up. Mantieni le mani alla larghezza delle spalle approssimativamente per i pull up e appena all’esterno della larghezza della mascella per le chin up.

Ronnie_coleman_back2_culturismo-italiano


Esercizio n. 3 – Shrug con bilanciere

Questo è un esercizio che mira essenzialmente al trapezio. Non stai fornendo alcun allenamento aggiuntivo a nessun altro gruppo muscolare nella parte superiore della schiena, quindi tienilo a mente mentre fai ruotare gli esercizi. A seconda del livello del tuo allenamento, di solito puoi lavorare su un sacco di peso quando lavori con il trapezio su qeusto esercizio – basta mantenere una corretta esecuzione.

26813

Per impostare questo esercizio, utilizzare un bilanciere ponderato e posizionarlo all’altezza della coscia da un rack regolabile. Lascia che il peso si trovi davanti alle tue cosce con le braccia completamente distese. Mantieni la schiena dritta, con il mento in alto e cerca di alzare le spalle più in alto che puoi. Solleva il peso mentre lo fai, fermandoti per qualche secondo. Abbassa il peso sotto controllo e ripeti. In alternativa, puoi anche usare i manubri per eseguire queso esercizio,  ma non ti avvicineresti allo stesso peso che puoi utilizzare sul bilanciere. Generalmente, poi magari ci sono sempre le eccezioni.

Esercizio n.  4 – Reamtore con manubrio singolo

rematore_con_manubri

Questo esercizio fornisce una contrazione molto più completa su un range di movimento maggiore rispetto alla versione con bilanciere. Questo è anche un modo ideale per isolare e concentrarsi su ciascun lato della schiena, riposandone uno attraverso il lavoro dell’altro. Usa una panca per inginocchiarti, appoggiandoti con la mano libera sulla panca. Muoviti in modo che il busto sia parallelo al pavimento. Lascia il manubrio sospeso con il braccio esteso. Attira il peso per toccare il petto, i palmi rivolti verso il tuo corpo mantenendo i gomiti ben stretti ( lats permettendo). Rilascia il peso ed estendi il braccio ma tutto sotto controllo. L’angolazione, la presa e il peso del tuo corpo cambieranno il grado e la difficoltà di questo esercizio.

Esercizio n.  5 – Stacco da terra

sollevamenti_da_terra

Lo stacco da terra o deadlift, è un eserciziopiù popolare fra gli amanti dell’allenamnto della schiena e per una buona ragione. Fa parte di ogni serio programma di allenamento con i pesi perché richiede che la maggior parte del corpo, compresi i muscoli della schiena, lavori in congiunzione per il perfetto allenamento di sollevamento. L’unico altro esercizio che è più efficace nella costruzione di muscoli solidi  è lo squat credo.

È importante notare che mentre questo esercizio si rivolge ai muscoli della schiena per la stabilità, non si sta sollevando con la schiena. Per eseguire lo stacco, devi stare con i piedi alla larghezza delle spalle. Piega le ginocchia e abbassati per afferrare la barra. Con il sollevamento di carichi pesanti, tieni le mani opposte con una rivolta verso l’interno e l’altra rivolta verso l’esterno.Quando sollevi, solleva il peso con le gambe, concentrando la spinta sui glutei, sui fianchi e sul resto dei gruppi muscolari delle gambe. Tieni la schiena dritta e tenendo le braccia completamente distese con il peso vicino al corpo. Quando ti alzi completamente, mantieni il peso e abbassalo di nuovo sotto controllo.

dorian-yates_back2_culturismo-italiano

Spero che vedrai maggiori  risultati aggiungendo alcuni o tutti questi esercizi per costruirti la schiena alla tua solita routine di allenamento. Quando si lavora per aumentare la massa muscolare della schiena, ricorda che è importante assumere la giusta quantità di nutrienti e proteine per sostenere i tuoi esercizi.

Alla prossima, Vittorio!

RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

Di Kevin Jordan IFBB PRO

kevinJordan01 _culturismo italiano

Questa è una chiamata ai bilancieri per tutti i miei fratelli e sorelle! Rendiamo di nuovo il bodybuilding fantastico. Mi fa davvero schifo vedere qualcosa di cui mi sono innamorato diventare quello che è oggi. Dalle competizioni alle società di integratori disoneste ai social media. Cosa sta succendendo? Ci siamo allontanati dalle cose che sempre abbiamo amato. Duro lavoro, Disciplina, Coerenza, Dedizione, ecc.

Quando dico Bodybuilding intendo l’intera comunità Fitness. Ogni classe di concorrenti dalle bikini al bodybuilding Open.


– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

Atleti, sono stufo di andare alle gare e vedere ragazzi a 6,7, 8+ settimane dalla condizione di gara. La condizione nelle gare locali è diventata deludente. Fate la dieta! Smettetela di far salire i vostri amici sul palco così.

RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE! 

make

Donne !! Vi vogliamo bene, ma ogni giorno non deve essere il giorno del culo in vista. Mi infastidisce come uomo etero, questo fatto e mi stanco di vedere solo culi sul mio feed di Instagram. Lol non vi sto dicendo di smettere completamente ma coprire un pò ogni tanto e mostrare altro non vi fa male, siete altro, siete di più di un bel culo… fatelo. Fidatevi di me, avrete anche più rispetto. Con affetto.

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

E ancora, donne, smettete di essere sfruttate dalle compagnie quando vi ingaggiano. Esibizioni e spettacoli fatti come lavoro gratis o praticamente per nulla, non vi rispettano. Significa sfruttamento. Non dpvete lavorare allo stand all’Arnold per un barattolo di proteine ​​del siero di latte…. ma, almeno prendetevi dell’isolate. 😂😂😂 Seriamente,  sapete dannatamente bene che questo modo di lavorare non funziona.

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

kevinJordan03_culturismo italiano

I social media sono fuori controllo. L’illusione è sempre al massimo. Foto ritoccate, pesi finti, inutile esibizionismo. Rilassatevi, non è vita reale!!! Inoltre non per mancare di rispetto a Youtuber o Insta-famosi, ma a volte mi sento come se queste persone fossero le Kardashian’s del Fitness. Smettete di rendere famose le persone per niente!

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!

Infine ragazzi, l’elemosina via Go Fund Me deve fermarsi. È davvero disgustoso! Se non puoi permetterti di gareggiare, non farlo! Prenditi il ​​tuo tempo, raccogli le tue risorse. Sembra ridicolo chiedere l’elemosia per questo. Comunque non posso biasimarvi se le persone vi danno soldi gratis lol 😂😂😂

– RENDIAMO DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!  


kevinJordan02_culturismo italiano

Vi esorto unirvi a me nella mia missione di RENDERE DI NUOVO IL BODYBUILDING GRANDE!  Questo messaggio è stato pagato da The People for Protein Papi! 😂😂😂

 

Potete seguire Kevin Jordan IFBB PRO su Instagram 

 

—————————

E voi cosa ne pensate? – Vittorio

Progetto Obiettivo Gara – Di Andrea Felici

Progetto Gara – Di Andrea Felici

Andrea Felici, 38 anni, nato a Roma. Mi sono avvicinato a in sala pesi verso i 19 anni, perchè mio padre aveva fatto un abbonamento di tre anni, in una palestra, che però poi diede a me. E così iniziai ad allenarmi per la prima volta. In quegli anni, ho avuto modo di conoscere un istruttore molto appassionato di bodybuilding, il quale mi ha seguito per una decina di anni. La scelta di passare all’agonismo fu dovuta alla conoscenza del mio Amico Fraterno Daniele Seccarecci, pro ifbb con il quale ho stretto amicizia nel 2009, per pura casualità attraverso delle persone che ho conosciuto fuori dalla palestra. Per un periodo, Daniele Seccarecci, scherzava con me chiamandomi andreaDanieleSeccarecci-224x300

“ciccio mezza dieta”. E così, un giorno  ho detto “tu mi prepari la dieta e io gareggio”. E così decidemmo di iniziare le competizioni partecipando al Ludus Maximus IFBB, anche se sapevamo che il livello era ed è altissimo, ma abbiamo scelto quella competizione, perchè da molti anni si svolge a Roma, città in cui abito e quindi era tutto un po’ più semplice anche per gli spostamenti.

qualche mese più tardi, nel periodo invernale, organizzarono una gara WABBA a San Vito Romano ( una bellissima cittadina nel Lazio ), che si chiamava Iron Warriors una gara di selezione per il Mr Universe WABBA a cui ho partecipato. Durante la preparazione alla gara, ho sempre pensato che partecipare alla gara di San Vito Romano, sarebbe è stata un’occasione per salire sul palco e provare la mia routine di pose libere davanti ad un pubblico. Ma fortunatamente, le cose sono andate in modo diverso e sono riuscito ad arrivare primo su 18 alteti nella mia categoria e questo ha fatto si che poche settimane dopo mi sono ritrovato in Germania per gareggiare sul palco del mr universe WABBA.

All’Iron Warriors, ho gareggiato insieme ad Andrea Romboni, un grande campione di bodybuilding italiano e per me è stata una grandissima emozione. E all’assoluto mi sono confrontato con Angelo Piscedda.

In Germania, mi sono ritrovato sul palco ben 18 atleti e tra questi ho avuto modo di posare con Angelo Piscedda, Corrado Carbè ( terzo ad un mondiale Classic IFBB ), Salvatore Solimeno, Graziano Campoli. Oltre a questi atleti, c’erano altri campioni italiani che rappresentavano la nazionale italiana al mr & miss Universe WABBA come ad esempio Alessandro Galli, Marcello Corsini, Alessandro Grassi, Alessandra Tantari ed altri validi atleti italiani. Tutti atleti di altissimo livello, che fino a qualche mese prima vedevo nelle riviste di bodybuilding e sui palchi alle gare che andavo a vedere. E , oltre al mio impegno, anche al sostegno della mia ragazza Elena Kotsakis. Il bodybuilding, come del resto tutti gli sport agonistici, non è uno sport per tutti. Ma rispetto agli altri sport, il bodybuilding è uno dove la genetica ha un forte peso. come mi dice sempre un mio amico “se uno nasce 500, non potrà mai diventare una ferrari”. in generale, esistono delle gare e delle federazioni dove tutti possono gareggiare, ma ovviamente, bisognerebbe essere in grado di capire che tipo di alteta si è e sopratutto capire i propri limiti. Gareggiare in una gara, dove il livello è molto alto per salire e scendere dal palco poco dopo la gara, non ha molto senso. in generale bisognerebbe guardarsi allo specchio e capire i propri limiti… stare con i piedi per terra ed avere delle persone vicino che sono sincere che ti dicono le cose come stanno. Sfortunatamente in Italia, molte persone si sentono bodybuilder per il semplice fatto di essere andate in palestra per molti anni, questo ovviamente non li rende campioni. Io, per esempio, sono molti anni che gareggio, e conosco molto bene quali sono i miei limiti e di conseguenza, mi rendo conto del fatto che non potrò mai gareggiare nel bodybuilding per motivi legati alla mia struttura fisica, ma anche alla mia muscolatura, so che la mia categoria è quella bodybuilding classic e non penso di cambiarla. Questo, sfortunatamente, non rispecchia la mentalità di molti.
E  negli ultimi anni, nelle varie federazioni che ci sono in Italia e all’estero, sono nate moltissime categorie, le ultime tra queste sono la categoria Bikini e la categoria men’s phisique. queste categorie non hanno un muscolarità esagerata e con dei tiraggi estremi, questo ha permesso a molte persone di gareggiare, ma continuo a pensare che prima di intraprendere questo percorso che bisognerebbe essere con i piedi per terra e sopratutto che bisognerebbe guardarsi allo specchio ed avere magari una guida. Ecco dove nasce l’idea del progetto: Obiettivo gara.

22552724_10155753495379076_2675625526551129770_n

Dettagli che fanno la differenza:

✔️posing
✔️colore
✔️gara
✔️costume
✔️cover tattoo

Tratterà tutto quello che vi sarà utile per arrivare alla gara senza intoppi.
Non parlerò di dieta o di allenamento (che lo lascio ai vostri preparatori) ma di tutti gli step importanti che posso cambiare le sorti della competizione:

Scelta della gara: federazione livello

Scelta categoria( fondamentale)

Posing: differenza nelle varie federazioni e gare italiane e internazionali

Scelta : costume

Scelta colore

Gare nazionali e internazionali: differenze.

Presto maggiori dettagli sulla nuova pagina Facebook dedicata, che vedrete anche su CULTURISMO ITALIANO.

Intanto potete seguirmi sul mio canale YouTube: bit.ly/andreafelicipt
E la mia pagina Facebook: andreafeliciatleta

Guardate ora questa foto:

errore

Bè questa foto è un classico esempio di quello che succede a un atleta , che ha già esperienza nelle gare internazionali, quando ragiona DA SOLO!!!!
Nonostante i consigli avversi, decisi di fare la DOPPIA CATEGORIA nella la seconda gara amatoriale più difficile al mondo Arnold Classic Europa 2015 (mp , dove non avevo mai gareggiato, e la mia Classic).

Andò che misero le due uscite lo stesso giorno : la mp la mattina e la classic il pomeriggio su due palchi differenti.

Alla fine gareggiai nell MP alle 14.00 e andai di corsa sull altro palco a un altro piano.
Mi dissero che si saliva dopo 30 minuti ed invece aspettai per più di 3 ore (rimanendo così in piedi complessivamente circa 6 ore) dicendo così addio alle gambe!!!!

Dopo 4 confronti di seguito: scrematura a 15 (su 26 atleti), scelta su un gruppo da 4 pose libere a gruppi da 5 , poi ultima chiamata dei primi 6 (I FINALISTI) tra i quali c’ero anche io, scendo aspettando di risalire per la finale e SORPRESA!!! Non mi chiamano….
Alla fine dei giochi mi ritrovo 7 in classifica e l’ atleta alla mia destra 6!!!

In realtà la forma era andata a farsi benedire!!

Questo per dire che: DA SOLI si fanno errori ma che possono si POSSONO EVITARE se supportati da chi è super partes e ha esperienza e mente lucida.

15940971_966919506741948_1279637195907618829_nVorrei ringraziare adesso delle persone che mi hanno supportato e mi supportano nel mio percorso, la mia ragazza Elena Kotsakis, che mi è stata molto vicina in questi mesi di preparazione, dove ovviamente la dieta e lo stress pregara è stato molto alto. Per chi non lo sapesse, Elena è la numero uno come chef del benessere! Poi vorrei ringraziare il mio Coach e ottimo amico Fabio Paoloni, che grazie a lui, sono riuscito a fare dei progressi sbalorditivi nel giro di un anno. In questi mesi, siamo risciti a conoscerci meglio dal punto di vista personale e gara dopo gara. vorrei anche ringraziare Antonio Primiceri, campione italiano IFBB nel bodybuilding classic nel 2014. E il mio caro amico Antonio Ludovico, avversario sul palco e amico sotto al palco! E vorrei anche ringraziare Marco Prata, per avermi sempre sostenuto e per avermi sempre accompagnato alle competizioni a cui ho partecipato. La direzione tutta della mia federazione, la ifbb international Italia.

Infine grazie a Vittorio, per il suo spazio dedicatomi nella sua blog/page e per il sostegno che da anni da al culturismo tutto con il suo lavoro.

A presto, Andrea Felici.

MUSCLE MEMORIES: DORIAN YATES

banner_memorie

Di Michele Parisi

Ben tornati amici e sostenitori del bodybuilding, appassionati e amanti di questo mondo, ben ritrovati da me e da Culturismo Italiano; io sono sempre Michele Parisi e vi terrò compagnia nuovamente con un racconto interessante sulle gesta dei campioni che hanno dato lustro alla nostra disciplina.

Rimaniamo ancora nella golden era del bodybuilding mondiale, gli anni ’90; quest’oggi scaliamo definitivamente la vetta del monte Olimpo, con, al secolo “The Shadow”(l’ombra), signore e signori il grandissimo: Dorian Yates.

Dorian-Yates1

Qua entriamo nel gota del culturismo, uno dei migliori di sempre, forse il migliore in assoluto per molti, si contende probabilmente il primato di più grande culturista di ogni tempo con Ronnie Coleman: questi di certo all’apice era ancora più grosso di Dorian, ma la tipologia di muscolatura portata da quest’ultimo non ha avuto ne precedenti, ne seguito…. Quest’uomo era semplicemente granito, roccia pura in movimento, esaltazione di fibre e striature ricoperta da reticolo venoso simile a saette, una muscolatura che non dava spazio a nient’altro, a volte sembrava che la testa (sempre china in avanti con quel suo modo di fare che lo rese leggendario) sembrava incastrata tra i trapezi e il petto alto; il semplice modo che aveva di stare sul palco lo faceva sembrare un essere superiore a priori, aveva un aura attorno quasi visibile secondaria solo alla sua sicurezza e padronanza di palco, cosa che risultava schiacciante per gli avversari, non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Lui era diverso in tutto, nel fisico, nello spirito, nella filosofia di allenamento, era a se stante, inimitabile e gli avversari che provarono a raggiungerlo o a ripercorrere la sua via fallirono sempre miseramente.

Dorian-Yates-Rules2

Il suo fisico era potenza visiva, sbalordivano i muscoli nel loro modo di saltar fuori e striarsi ad ogni contrazione, le pose erano immediate e precise, risultavano essere pugni negli occhi per chi non era abituato a quella visione; portò la condizione fisica e la preparazione su vette mai viste e solo in rarissimi casi riaffiorate con campioni dei giorni nostri. Portò la massa muscolare a livelli nuovi, alzò l’asticella, fu il primo a superare certi pesi arrivando fino a 118kg, roba da capogiro allora: ciononostante fosse un mostro della massa, non risultò mai goffo come altri freaks di allora e di oggi, era sempre regale e maestoso, bello fisicamente e strutturalmente, con ampiezza clavicolareclavicolare indecente e una linea eccezionale per i chili che portava.

Sulla vita di Dorian non c’è’ molto da raccontare, il suo essere schivo e lo sparire praticamente e puntualmente ad ogni Olympia appena vinto e riapparire per quello successivo lo rese celebre (da li il soprannome “The Shadow”) ed era opposto sostanzialmente alle “rock star”, campioni americani provenienti dalle due coste U.S.A. che si davano battaglia a suon di proclamazioni, guest-pose, sfide sui magazine (ai tempi internet non c’era e comunque il worldwide, nel nostro settore, e’ roba davvero recente) e dichiarazioni roventi dove si proclamavano nuove tecniche, sperimentazioni, diete nuove, chili su chili guadagnati, punti carenti migliorati, ecc ecc…. poi però arrivava il giorno della gara.

Dorian-Yates-Rules

Dorian si allenava in uno scantinato nascosto di una cittadina inglese, dove c’erano solo sputi, sudore, lacrime, sangue e ghisa a non finire, con uno stile impeccabile e un intensità e dei carichi rivisti poi probabilmente solo in un unico altro uomo che come lui era noto per la massa e la durezza muscolare impareggiabile, big Ronnie. Lontano dai riflettori, nessuno sapeva nulla di lui, spuntava ogni anno più duro e roccioso e a tutti gli altri atleti che avevano alzato polveroni per mesi si dovevano sfidare per la seconda posizione; l’atteggiamento di questi era più normale e consono per i campioni, lo e’ ancor di più oggi con l’avvento dei social: era Dorian che era diverso, spariva e questa cosa aumentava quell’alone di mistero che lo avvolgeva, era semplicemente inafferrabile, da ogni punto di vista lo si consideri.

Vediamo la carriera di quest’uomo: nato il 19 aprile del 1971 a Sutton Coldfield, piccola cittadina inglese, per spostarsi poi a Birmingham dove si creò il suo regno, la famigerata Temple Gym, il suo status agonistico risulta quanto mai emblema di dominio totale dall’inizio alla fine.

-font-b-Dorian-b-font-font-b-Yates-b-font-Muscle-male-Fabric-font-b

Nel’86, alla sua seconda gara amatoriale di rilievo (Campionati Britannici), vinse nei pesi massimi; due anni dopo si ripresentò alla stessa competizione aggiudicandosi i massimi e l’assoluto, cosa che gli diede accesso al professionismo.

Il 1990 fu il suo anno di debutto professionistico: fece un’unica gara, la Night of Champions, dove arrivò secondo dietro il compianto Momo Benaziza…. Dorian, perfezionista ossessionato, chiese ai giudici dove avesse perso dal suo avversario: la risposta fu il back, la durezza e i dettagli portati da Momo erano superiori, nonostante fosse più piccolo di lui. Presto detto, sotto con la ghisa, Yates si buttò a capofitto su quel gruppo muscolare, perfezionando nel tempo una routine che, salvo alcuni accorgimenti negli anni, divenne l’allenamento più emulato, studiato e copiato da altri campioni, addetti ai lavori e allenatori del pianeta e il motivo fu semplice: quest’allenamento forgiò una delle migliori (per molti la migliore in assoluto) schiene mai viste. Il risultato fu la vittoria alla N.O.C. dell’anno seguente dove batté stavolta l’avversario campione in carica, il buon Momo, che stavolta non poté fare nulla….

Lo stesso anno (1991) arrivò alla sua terza gara da pro, il suo primo Olympia, a Orlando in Florida, una gara che diede vita ad uno scontro leggendario tra lui e il mito vivente, Lee Haney, con addosso 7 Sandow: la battaglia fu acerrima, mai il re in carica si era trovato di accanto uno grosso quanto lui (forse di più) in tutta la sua carriera, neanche lontanamente, mai stato così in pericolo il suo regno; alla fine Haney, al canto del cigno, si portò a casa il suo ottavo Olympia (nuovo record, battendo il grande Arnold) dopo una battaglia a suon di dorsali, di cui anche Lee era grande interprete, e Dorian, al primo colpo, si aggiudicò un secondo posto dopo aver fatto tremare il re ed essersi messo davanti a grandissimi atleti mai affrontati prima come Vince Taylor, Labrada, Ray, Sonny Schmidt e Benfatto.

Dorian-Yates

Ritiratosi Haney, la strada era spianata, Dorian era l’uomo più grosso e muscoloso del pianeta, il suo carattere, la sua indole ligia al dovere, alla sofferenza e al sacrificio non potevano che portarlo inesorabilmente al titolo più importante: a Helsinki nel 1992, arrivò pronto e carico e il destino non gli si poté opporre: sbaragliò la concorrenza (al secondo posto un giovanissimo ed esordiente Levrone) nell’anno del ritorno di Lou ferrigno, una gara pressoché dominata dall’inizio alla fine, nessuno gli si poteva avvicinare.

Nell’anno successivo, durante la preparazione finale (7 settimane dall’Olympia) Dorian si fece alcuni scatti che fecero il giro del mondo e scioccarono parecchi addetti, cosa tra l’altro che non faceva mai, lui che era maestro di pretattica, sempre nascosto per non dare punti di riferimento. Dai 109kg dell’anno precedente, queste foto proposero un Dorian a 122kg non lontano dalla forma di gara….mai si era vista una trasformazione del genere prima in neanche un anno, solo esattamente 10 anni dopo un’altra persona fu capace di una trasformazione altrettanto straordinaria, un certo Coleman….ma questa e’ un’altra storia. Comunque all’Olympia di quell’anno a circa 116kg non ebbe assolutamente rivali, nonostante l’astro nascente Flex Wheeler, alla sua prima partecipazione, subito secondo.

Il ’94 fu l’inizio delle sue disavventure con gli infortuni gravi, cosa che probabilmente era dovuto alla sua ferocia senza eguali in allenamento, anche sotto gara a basse calorie: quella volta, ad un paio di settimane dall’Olympia, durante la sua routine per i dorsali arrivò il momento dei rematori a busto flesso col bilanciere (presa inversa) e nella seria effettiva caricò 4 piastre da 20kg per lato, roba normale per lui anche in deplezione di carboidrati….purtroppo quella volta si strappo il bicipite (distacco netto del tendine dall’osso). All’Olympia molti si aspettavano di poter approfittare di un Dorian che non si sarebbe probabilmente presentato al top: la verità fu che, nonostante un braccio non all’altezza dei confronti, il resto era ancora più’ dominante dell’anno precedente, sia in termini di massa che di definizione, anche più pieno sacrificando meno liquidi prima di salire sul palco (cosa che non avvenne del tutto l’anno precedente), la vittoria fu una conseguenza inevitabile, sui soliti avversari Kevin e Shawn e uno nuovo, Paul Dillet (più alto e pesante di Dorian) che a inizio carriera impressionò lo stesso Dorian, che disse in seguito di lui che aveva il fisico ideale per diventare Mr. Olympia ma non ne aveva le capacità mentali. Dorian, che non si scompose per il danno fisico, tirò dritto per la sua strada col suo carattere indomito, forse il vero segreto del suo successo, quella capacità di forza mentale che altri campioni come Flex, Kevin o shawn non avevano, nonostante una genetica forse migliore dell’Ombra Inglese, che precluse loro il titolo massimo del bodybuilding.

8c735_ORIG-Dorian_Yates_2

L’anno succesivo, dopo l’infortunio ala cuffia dei rotatori della spalla e lo strappo anche al quadricipite, Dorian andò comunque avanti per la sua strada, inarrestabile come sempre, si presentò all’appuntamento dell’anno ancora più grosso e a ben donde visto l’innalzamento del livello muscolare della competizione, con un Nasser spuntato nettamente più grosso e incalzante e gli altri che non erano da meno. Niente da fare, quarto titolo di fila, anche se i segni delle battaglie adesso cominciarono a farsi sentire e gli avversari incominciavano a presentare fisici all’altezza del Re!

Il 1996 all’Olympia Dorian si presenta un paio di kg in meno ma con definizione e dettagli nuovi (impressionate la posa di schiena di preparazione al lat-spread, dove si vede l’”albero di Natale” più impressionante mai visto), cosa che gli permise di fronteggiare uno Shawn Ray “spellato”, in forma come non mai, e un Nasser ancora più grosso dell’anno precedente (successivamente squalificato al test anti-doping).

Nel 1997 quello che si presenta all’Olympia e’ la versione più grossa di Dorian, sui 118kg, dove doveva fronteggiare un Nasser pronto a sferrare l’attacco decisivo con 127kg impressivi e granitici, uno scontro ormai ad armi pari, da cui Dorian (col tricipite strappato ad un paio di settimane dalla gara) uscì vincitore, non senza il disappunto di molti addetti, non d’accordo col verdetto. Forse la sua aura di invincibilità come rimase al cospetto della sua presenza convinse i giudici in questa che, poi, fu l’ultima sua apparizione all’Olympia, sconfitto alla fine da l’unico avversario in grado di batterlo: gli infortuni. Il tricipite, infatti, unito agli altri strappi e all’aggravarsi dei problemi alla spalla, posero la parola fine ad una carriera da dominatore assoluto incontrastato, pensato, ben 15 primi posti e solo due secondi posti, nient’altro nella sua carriera da Pro, impareggiabile e inarrivabile e con sei Olympia resta a tutt’oggi nei quartieri alti dei Mr. Olympia più vincenti di sempre.

Dorian-Yates-main-1560x690_c

Yates, come detto, era leggendario per i suoi allenamenti incredibilmente pesanti e di un intensità non comune tra i professionisti; fu sostenitore del sistema H.I.T. e per un periodo abbracciò anche l’Heavy Duty di Mike Mentzer (di cui divenne anche socio d’affari per un breve periodo nel 1994). Gli allenamenti suoi divennero famosi in tutto il mondo definitivamente con l’uscita del video “Blood & Guts”(1996) dove mostrò al mondo intero un allenamento settimanale, che rimase impresso nella mente di un’intera generazione. Famosa divenne anche la sua palestra di Birmingham (Temple Gym) rozzo scantinato sporco e tetro, teatro ideale di torture immani e di esseri usciti dalla fantasia dei fumetti.

Dorian si impegnò anche con una casa di integrazione, promozione di gare e oggi e’ ormai un guru dell’allenamento dove impartisce lezioni di H.I.T. a chi vuole superare i propri limiti nella sua palestra, meta di pellegrinaggi anche di grandi professionisti (tra i quali Chris Cormier, ai tempi d’oro, e un Kai Greene nei primi tentativi di scalata ai vertici mondiali) che sono andati a trovarlo per il definitivo “battesimo del fuoco”, magari per provare una leggendaria routine per i dorsali.

 

Al prossimo articolo  e stay tuned!

Spiegazione di Robin Chang sulla IFBB PRO

Di Robin Chang

 

Ora che il 2017 weekend  è passato, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti per il loro sostegno e affrontare alcune delle voci e delle menzogne ​​che sono state pubblicate online.

Di seguito sono le mie opinioni e non riflettono in alcun modo quelle della IFBB Professional League, dell’NPC e dell’American Media, Inc.

* Esiste solo una IFBB Professional League.

 

robin-chang

* La stessa IFBB Professional League che ha creato l’Olympia Weekend e gli Arnold Classics in tutto il mondo negli ultimi 13 anni.

* La stessa IFBB Professional League che ha aumentato il premio per gli atleti da $ 1,3 milioni nel 2005 a $ 4.1 milioni nel 2016

* La stessa IFBB Professional League che aveva 15 concorsi pro nel 2005 e GREW THE SPORT a 108 concorsi pro in Asia, Australia, Medio Oriente, Nord America, Sud America, Africa e in tutta Europa.

* La stessa IFBB Professional League con ha la sola autorizzazione a concedere lo status IFBB Professional League agli atleti e ai giudici e per realizzare concorsi IFBB Professional League in tutto il mondo.

* La stessa lega IFBB Professional che ha aiutato centinaia di atleti dilettanti in tutto il mondo per il loro passaggio in pro, nonostante il loro impegno della Federazione nazionale per mantenerli dilettanti.

* IFBB Professional League è il  SOLO percorso per lo status IFBB Pro attraverso i suoi percorsi Pro Qualificanti. Questi percorsi PRO saranno aperti a tutti gli atleti dilettanti provenienti da qualsiasi organizzazione in tutto il mondo. Gli atleti dilettanti sono ora liberi di competere ovunque vogliano senza timore di pena o sospensione.

* IFBB Professional League NON opera sotto un sistema antiquato con regole, restrizioni e sanzioni ridicoli che non si applicano più all’attuale clima competitivo.

* La IFBB Professional League NON è associata / affiliata con l’IFBB o con la cosiddetta “Elite Pro”.

Proprio come i nostri padri fondatori, Joe e Ben Weider mi affidarono / AMI / David Pecker con l’Olympia Weekend, hanno affidato alla IFBB Professional League e alla loro eredità al signor Jim Manion.

Solo un promemoria … prima che IFBB Professional League decidesse di separarsi dall’IFBB, cosa hanno offerto agli IFBB gli atleti? Chiedetevi: “Cosa è l’IFBB che ti offre ora senza la IFBB Professional League?”

Questo è un momento entusiasmante per tutti gli atleti coinvolti nel nostro amato sport. Non lasciate ingannare da bugie e la propaganda. Se il tuo sogno è quello di diventare un professionista e di salire sul palcoscenico di Olympia, c’è solo una scelta, e questa è la Lega PROFESSIONALE IFBB!

 

Fonte: FB

Spiegazione di David Baye sulla divisione della IFBB


212a

Va bene, è il momento di  risolvere qualche confusione e mettere le cose in chiaro.
L’IFBB e la IFBB Pro League sono entità SEPARATE. L’IFBB per tutti gli scopi essenziali è solo l’organizzazione internazionale amatoriale che crea concorsi dilettanti in tutto il mondo. L’IFBB Pro League, di proprietà di Jim Manion, è l’effettivo corpo organizzativco per tutti i concorsi professionali a cui si riferisce come “IFBB”, tra cui Olimpia, Arnold, New York … ecc.
Quindi, in fondo, ciò che èsuccesso questo fine settimana è che l’IFBB (amateur international) ha voluto avere il controllo completo della Olympia Amatoriale. Sono stati negati tali controlli, ma sono stati autorizzati a giudicare le divisioni internazionali tra cui Wellness, Classic Bodybuilding e Men’s Muscular. Hanno detto no a questo e hanno affermato che se non avessero avuto il permesso di controllare tutto, non avrebbero partecipato affatto. Il braccio di ferro non ha funzionato e gli si è semplicemente fatto  sapere che i loro servizi non erano benvenuti se questi erano i loro termini. Le opzioni, quindi, erano lasciare l’Olympia Amateur e dover  dire a tutti gli atleti internazionali che la loro porzione dell’evento sarebbe stata annullata, dopo tutto il loro duro lavoro, i soldi investiti e il tempo di viaggio, oppure lasciare che i giudici dalla NPC / IFBB Pro League giudicasero come  loro diritto.
La Pro League di NPC / IFBB ha deciso di agire in quello che era nel migliore interesse degli atleti e lasciare che i concorrenti internazionali competano.
I funzionari di IFBB (amatoriali internazionali) hanno deciso di “sospendere” la NPC e IFBB Pro League …e la rimozione di Jim Manion!
Ma ecco l’evento inaspettato… Jim Manion aveva già liberato volontariamente questa posizione la settimana scorsa. E l‘ultima volta che ho controllato non puoi “sospendere” qualcuno da qualcosa dopo che lui aveva già smesso di avere quel ruolo.
Cosa significa tutto questo per la NPC e IFBB Pro League. Niente. Nada. Zero. Le sanzioni / sospensioni significa assolutamente nulla. Sono giuridicamente vincolanti come un ragazzo di 6 anni che butta fuori un altro di 6 anni proprio cortile.
Quello che tutto questo significa, gurando al futuro, è che l’NPC si espanderà a livello internazionale e sarà l’unico modo per arrivare alla IFBB PRO LEAGUE e competere nelle loro competizioni ( l’Olympia con Phil Heath, New York Pro, etc…)
Spero che questo elimini alcuni dubbi.

 

Fonte: FB

2017 IFBB Mr.Olympia Weekend Orari

 

olumpia

Il link per vedere lo streaming è questo: https://www.amazon.com/gp/adlp/olympia2017

NON E’ DETTO CHE TUTTE LE CATEGORIE PRO VERRANNO FATTE VEDERE IN DIRETTA STREAMING.

PROGRAMMA

Venerdì – Settembre 15

19:00
IFBB Pro League Judging: Fitness, Bikini and Figure Olympia Judging

19:00
IFBB Pro League Classic Physique Judging

Continuando il venerdì alle (Sabato – Settembre 16)

04:00 di notte
Fitness, Figure, and Classic Physique Finals, 212 and Mr. Olympia Judging

Sabato – Settembre 16

19:00
IFBB Pro League Men’s Physique Olympia and Women’s Physique Olympia – Judging & Final.

Continuando il sabato alle (Domenica – Settembre 17)

04:00 di notte
Bikini, 212 & Mr. Olympia Final.

Il link per vedere lo streaming è questo: https://www.amazon.com/gp/adlp/olympia2017

 

BUON MR OLYMPIA A TUTTI!

“Un misurino di…” : La Glutammina

Cover_giovinazzo

La glutammina.

La glutammina è un importante aminoacido. È l’amminoacido libero più abbondante nel corpo. La sua fonte primaria è il muscolo scheletrico; Da lì viene rilasciata nel flusso sanguigno e trasportata in una varietà di tessuti. Infatti, diversi studi hanno dimostrato che la glutammina è importante per il ratto e il neutrofile umano (un tipo di globuli bianchi) e che queste cellule utilizzano glutammina ad alti tassi. Nell’ esercizio fisico è stato anche dimostrato di indurre notevoli cambiamenti nel metabolismo e nella funzione dei neutrofili. Poiché i neutrofili rappresentano il 50-60% della popolazione totale delle cellule di leucociti circolanti o di globuli bianchi e svolgono un ruolo chiave nell’infiammazione, esercizio fisico e la glutammina potrebbero prevedere la regolazione del processo infiammatorio. La Glutammina comunque trova il suo miglior spunto a grandi quantità in momenti diversi della giornata, di sicuro utile per chi svolge attività fisica per molte ore a settimana sia negli sport di endurance sia in pratiche più o meno intense in sala pesi. Studi recenti di esercizio cardio al tapis roulant, su ogni soggetto hanno fatto ingerire 50 grammi di maltodestrina (placebo) o 50 grammi di maltodestrina più quattro compresse di 700 mg di proteina del siero di latte idrolizzato, arricchito con 175 mg di di peptide di glutammina, sciolto in 250 ml di acqua. Cosa hanno scoperto i ricercatori? La supplementazione di maltodestrina e glutammina hanno impedito la perdita dell’integrità della membrana linfocitaria e della membrana mitocondriale indotta dall’esercizio fisico. In altre parole, ha contribuito a mantenere la salute dei globuli bianchi. Uno degli effetti meno noti della glutammina è il suo ruolo nella formazione di glicogeno. In questo studio, i volontari hanno completato un protocollo di esercizio ad esaurimento di glicogeno ! Dopo l’esercizio fisico, i soggetti hanno consumato 330 ml di una delle tre bevande – una soluzione di polimero al glucosio, 8 grammi di glutammina in 330 ml di soluzione di polimero di glucosio o 8 grammi di glutammina in 330 ml di placebo. Hanno scoperto che la glutammina da sola ha favorito lo stoccaggio del glicogeno muscolare in una misura simile all assunzione orale di glucosio. L’ingestione di glutammina e polimero di glucosio hanno promosso insieme lo stoccaggio di carboidrati al di fuori del muscolo scheletrico. Quindi con la glutammina avete meno rischio di malattie, diminuzione di livelli di ammoniaca, proteggete le cellule del sangue , promuovendo la replica del glicogeno muscolare. Le assunzioni acute di glutammina di circa 20-30 grammi sono sicure negli uomini sani e adulti e nessun danno è stato riportato in uno studio in cui gli atleti hanno consumato 28 grammi di glutammina ogni giorno per 14 giorni. Inoltre, sono state riportate tolleranze da parte dei pazienti di dosi fino a 0,65 grammi / kg di glutammina (in soluzione o in sospensione) e non hanno determinato livelli anormali di ammoniaca plasmatica. Con la glutammina, Si hanno molti benefici, non c’è alcun danno o rischi. Se si esamina la totalità delle prove scientifiche, è evidente che la glutamina non aiuta tutti. Ma se lavorate intensamente, avete bisogno di quell plus extra, quindi aggiungere 5-15 Grammi di glutamina meglio se peptidica al vostro risveglio e al post-allenamento!

Alla prossima, Cristiano Giovinazzo


CristCristinao Giovinazzo_culturismo Italianoiano Giovinazzo nato a Roma il 9 agosto 1974 Personal Trainer Pluri qualificato dal 1999 svolge la sua attivita’ in tutto il territorio nazionale ha lavorato a Milano, Vicenza e Foggia ma di base a Roma sua città natale personal trainer, preparatore atletico ed agonista sportivo tra i suoi clienti diversi personaggi dello star sistem italiano e personaggi tv e atleti pluri premiati. In  attività decennale come Artista tv a 360° attore e ballerino , partecipando con il gruppo da lui fondato Centocelle Nightmare dal 1998 a piu’ di 300 trasmissioni televisive nazionali, reality ed eventi televisivi su Canali mediaset e rai tra le quali: buona domenica, maurizio costanzo show, beato tra le donne , il gioco dei 9, treno dei desideri, tg 2 costume e societa’, ciao darwin, premiata teleditta, affari tuoi, matricole, miss italia nel mondo, il brutto anatroccolo, tg 5, tg 4, rai 2 dossier, stranamore, la vita in diretta, verissimo, fuego, pomeriggio 5, uno di noi, grande fratello, mr centocelle, la fattoria, cronache marziane, conversando, fantozzi 2000, quando tramonta il sole in america, tappeto volante, c’e’ posta per te, uomini e donne, e molti altri ancora .  Presente con sui articoli su varie riviste italiane come:  Cultura Fisica L, Muscle & Fitness, Messaggero , Corriere della Sera, Il Tempo , Il Mattino ed altri ancora.. Più di 150 articoli e pubblicazioni dedicate.