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BCAA: Cosa sono e a che servono

Di Francesco Mazzotta IFBB PRO

COME SEMPRE HO DETTO……SONO ADATTI SOLO PER SPORT DI RESISTENZA PER NON PERDERE LA MASSA MUSCOLARE……..EVITANDO IL CATABOLISMO E NON PER I BODY BUILDER CHE SONO ALLA RICERCA DELL’ ANABOLISMO E AUMENTO DELLA MASSA MUSCOLARE…

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Se frequentate palestre o centri sportivi avrete già sentito parlare dei BCAA, che altro non sono che gli aminoacidi ramificati.

Alcuni sportivi, infatti, integrano I BCAA nella loro routine alimentare prima, durante o dopo il workout e tendono a consigliarli a chi vuole migliorare le proprie prestazioni fisiche.

Le domande che ci si pone, sentendoli nominare, sono parecchie, forse complice anche la sigla non facilmente riconducibile a “branched-chain amino acid”, ovvero “aminoacidi a catena ramificata”.

Tra le domande più frequenti vi sono:

Cosa sono e che ruolo svolgono I BCAA nel nostro organismo?
Perché sono così diffusi tra sportivi e soprattutto in alcune discipline?
Ne assumiamo a sufficienza con la classica dieta mediterranea?
Per che tipo di persone sono maggiormente indicati? E per quali, invece, possono rivelarsi di poca utilità?
Risponderemo a tutte queste domande, senza però trascurare informazioni importanti.

Partiamo dall’inizio.

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1. Che ruolo hanno i BCAA?
Ciò che differenzia gli aminoacidi ramificati (BCAA) dagli altri tipi di aminoacidi è il fatto che i BCAA intervengono direttamente nel lavoro muscolare, senza impiegarsi prima a livello di lavoro epatico.

I BCAA arrivano direttamente ai muscoli servendoli di azoto, fondamentale a sua volta per la sintesi di altri aminoacidi (alanina e glutamina). Questo implica che, con un corretto apporto di BCAA, si evita di incorrere nel tanto temuto catabolismo muscolare.

Altro effetto importante dei BCAA è l’opposizione dell’ingresso del triptofano libero nel cervello; quindi, al diminuire della concentrazione di BCAA, corrisponde un aumento della sensazione di fatica, nemica delle buone performance.

Diminuendo lo stimolo dato dal triptofano, i muscoli lavoreranno con meno fatica anche grazie all’apporto di azoto che contribuisce alla sintesi proteica e al reintegro della glutamina, a sua volta impiegata per neutralizzare l’iperammonemia (eccesso di ammoniaca).culturismo_italiano_Bcaa 2

Non vogliamo soffermarci qui sugli effetti dell’ammoniaca, ma vi basti sapere che, oltre ad essere una sostanza molto tossica per i tessuti, impedisce la sintesi proteica.

Costituendo il 35% circa di tutti gli aminoacidi presenti nei muscoli, un corretto apporto di BCAA risulta quindi fondamentale per evitare scarse performance e il catabolismo muscolare.

I BCAA, inoltre, come accennato, formano alanina durante la loro ossidazione. Forse non lo sapete, ma l’alanina è precursore più importante della gluconeogenesi che, come si deduce della parola, è il processo in cui un composto non glucidico viene convertito in glucosio (e, quindi, energia).

Ricapitolando: meno sensazione di fatica, meno catabolismo muscolare, maggiore energia e stimolazione alla produzione di proteine. Niente male, vero?

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2. Per chi sono maggiormente indicati?
Come è facile desumere dagli effetti, I BCAA sono maggiormente indicati per chi mira al mantenimento della massa muscolare.

A causa della loro peculiarità di frenare il catabolismo muscolare si rivelano indicati anche per chi segue regimi alimentari ipocalorici e non vuole che i muscoli vengano “attaccati” nella produzione di energia.

Chiaramente, costituendo un’importante sostegno in allenamenti intensi per la barriera al triptofano, si rivelano importanti anche in chi non è così interessato alla costruzione di nuova massa muscolare ma al semplice recupero post-allentamento.

3. È meglio assumere i BCAA prima, durante o dopo l’allenamento?
Non esiste una risposta giusta universale, ma vi elenchiamo gli effetti che i BCAA hanno se assunti prima, durante o post allenamento.

Prendere i BCAA prima di un allenamento influenza la risposta di alcuni ormoni anabolici, tra cui insulina, testosterone e ormone della crescita. I BCAA pre-workout permettono inoltre di avere più energia, a causa della barriera che costituiscono all’ingresso del cervello nei confronti del triptofano.

Assumere i BCAA durante l’allenamento diminuisce la degradazione proteica dei muscoli, contribuendo ad alleviare la sensazione di fatica nelle sessioni prolungate di allenamento.

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Assumere i BCAA post allenamento permette di favorire la sintesi proteica – e, di conseguenza, diminuire o annullare il catabolismo muscolare – e di ripristinare le riserve di energia.

Gli aminoacidi essenziali sono i giusti integratori da assumere Pre e post allenamento e nel Pre contest in dieta stretta anche durante gli spuntini e al mattino….. in tal senso se avete qualcosa da dire sono qui ad ascoltare e leggere le vostre discordanze in merito.

Un caro saluto a tutti i lettori,
P.t. Franco Mazzotta

L’ immagine di se è importante

Vi è mai capitato di svegliarvi per un esame da tenere alle otto del mattino, preparati alla perfezione, per poi finire storditi e confusi? O di precipitarvi in palestra pronti a spaccare tutto per poi ritrovarvi all’uscita con la coda fa le gambe? Oppure di voler chiedere ad una ragazza di uscire con voi la sera, per poi finire davanti alla tv da soli?

Se avete risposto di si ad una di queste domande, probabilemnte dovrete lottare per almeno una sufficenza nell’esame di fiducia e stima di sè. Il termine stima di se stesi si riferisce al cancettto che se si ha del proprio valore, mentre per fiducia intediamo la convinzione di riuscire a portare a termine un determinato compito, un obiettivo. Le due cose, ovviamente, sono dipendenti tra loro, ed ognuna contribuisce in qualche modo aformare l’immagine che ogni individuo ha di se stesso, pobabilmente l’aspetto più importante e complesso della psiche umana. Se doveste incontrare problemi in tal senso, non limitatevi a pensare che magari il vostro destino è deciso dal momento i cui i vostri genitori si sono scambiati il loro DNA.

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Rafforzare la fiducia e la stima di sè è possibile, e permete di migliorare l’immagine di se stessi, prorpio come con l’esercizio in palestra è possibile migliorare i nostri muscoli. Per lo stesso motivo è altresì possibile compromettere il tutto: la sfida è tra costruire e distruggere. Per fortuna nostra, ormai la scienza ha appurato che il fitness in generale, in particolare l’allenamento coi pesi, è davvero una marcia in più per migliorare l’immagine di se stesi. Il bello dell’allenamento coi pesi è che permette di quantificare concretamente i progressi fatti, basta guardarsi allo specchio per osservare i progressi, questo è un incentivo.

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Un incentivo a migliorasi sempre di più, mangiando bene, alleandosi meglio e con più regolarità. Se un vostro iscritto in palestra o voi stessi migliorate, vedrete che andrete più volentieri in palestra, sono i risultati che ti premiano con la costanza e ti spingono ad andare oltre. Tutti quei “trainers” che continuano a non far progredire i propri clienti, in realtà non stanno facendo il loro lavoro, stanno solamente facendo perdere tempo a voi e aloro stessi. E’ il progresso…è il body building…la costruzione…che crea il succeso e la volontà di andare avanti. Anche il solo aumento di un chilo sulla panca piana o qualche centimetro in meno sul girovita. E’ quello che innesca un benessere e un stimolo alla nostra autostima e alla fiducia in se stessi che aumenta di session in sessione, di mese in mese, di anno in anno. Come si dice…un mattone alla volta!

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Si ha così un’immagine quindi migliore e positiva. L’immagine di sè, la nostra immagine è importante.

Vittorio

GO Figure!

Go Figure: III^ edizione interamente riveduta, aggiornata e oltre al Body Fitness comprensiva di #Bikini, #Wellness e Fit #Model. Lo trovi da ADESSO sul  sito  http://rossellapruneti.it/shop/editoria/go-figure/

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Body Fitness, Bikini, Wellness e Fit Model sono le nuove “categorie estetiche” per l’agonismo femminile nella cultura fisica. Riscontrano un enorme successo e sono molto più di ciò che i media o i denigratori vogliono farvi intendere.
Volete gareggiare nelle categorie estetiche oppure desiderate solo avere il fisico di un’atleta seguendone lo stile di vita e la mentalità?
GO FIGURE è dedicato sia all’aspirante amazzone sia alla veterana che vive per sfidare gli standard e gli stereotipi con lo scopo di unire mente e corpo ed ottenere una vita migliore.
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Arnold Classic PRO 2017

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2017 Arnold Classic, Arnold Classic 212, Fitness International, Figure International, Bikini International Official Invite Lists:

 Arnold Classic  (9)

  • Fouad Abiad
  • Lionel Beyeke
  • Maxx Charles
  • Vitaly Fateev
  • Will Harris
  • Josh Leonartowicz
  • Michael Lockett
  • Dallas McCarver
  • Cedric McMillan
  • Juan Morel
  • Luke Sandoe

 Arnold Classic 212  (11) 

  • Ahmad Ashkanani
  • Guy Cisternino
  • Charles Dixon
  • David Henry
  • Manual Manchado
  • Jose Raymond
  • Mitchell Staats
  • Zane Watson
  • Quincy Winklaar
  • Kyong Won Kang
  • Hidetada Yamagishi

 Fitness International  (15) 

  • Marta Aguiar
  • Myriam Capes
  • Tiffany Chandler
  • Regiane Da Silva
  • Kristine Duba
  • Fiona Harris
  • Oksana Grishina
  • Whitney Jones
  • Ariel Khadr
  • Dominique Matthews
  • Ashley Sebera
  • Rebecca Sizemore
  • Missy Terwilliger
  • Aurika Tyrgale
  • Bethany Wagner

 Figure International  (15)

  • Brittany Campbell
  • Natalia Coelho
  • Swann De La Rosa
  • Michele De Silva Pinto
  • Heather Dees
  • Cydney Gillon
  • Stephanie Hammermeister
  • Ivana Ivusic
  • Candice Lewis-Carter
  • Vera Mallet
  • Julie Mayer
  • Krystal Ricci
  • Carly Starling-Horrell
  • Gennifer Strobo
  • Latorya Watts

 Bikini International  (18)

  • Narmin Assria
  • Sara Back
  • Romina Basualdo
  • Bianca Berry
  • Iveth Carreon
  • Natoshia Coleman
  • Marcia Goncalves Anita Herbert
  • Janet Layug
  • Courtney King
  • Stephanie Mahoe
  • Christie Marquez
  • Justine Munro
  • India Paulino
  • Jennifer Ronzitti
  • Michelle Sylvia
  • Angelica Teixeira
  • Elizabeth Yisrael

 

Non invitation list:

 

 MEN’S PHYSIQUE 

  • Sunny Akhigbe
  • Duane Brickhouse
  • George Brown
  • Vesselin Diev
  • Raymont Edmonds
  • Michael Ferguson
  • André Ferguson
  • Charlie Francis
  • Chris Freeman
  • Jeph Gabriel
  • Gerardo Gabriel
  • Brent Guillory
  • Brandon Hendrickson
  • Benyamin Jahromi
  • Henry James
  • Laquan Jones
  • Leon McCall
  • Otto Montgomery
  • Darnell Moss
  • Michael Mperey
  • David Odom
  • Geobanny Paula
  • Luis Andy Perez
  • Hygor Ponchet
  • Jeremy Potvin
  • Khali Quartey
  • Jason Alan Robinson
  • Tonnell Rodrigue
  • Bax Rysaac
  • Kaunaoa McGee Sharp
  • Ryan Terry
  • David Thorpe
  • Tony Tirado
  • Alex Woodson
  • Long W

 WOMEN’S PHYSIQUE 

  • Tomefafa Ameko
  • B Barnett
  • Daniely Castilho
  • Cinzia Clapp
  • Antoinette Downie
  • Lorena Inarro Duque
  • Jessica Gaines
  • Heather Grace
  • Lenore Gregson
  • Rocio Guillen
  • Hanna Hallman
  • Sheronica Henton
  • Monica Hornbeck
  • Melanie Horton
  • Erin Hutchinson
  • Akane Nigro Ismeal
  • Michelle Jin
  • Rosela Joseph
  • Candrea Judd-Adams
  • Anne Marie Kam
  • Carrie Lawyer
  • Loan Leonard
  • Zoa Linsey
  • Sandra Lombardo
  • Donna McGinn
  • Geraldine Morgan
  • Jaquita Person
  • Dona Pohl
  • Tamara Qureshi
  • Danielle Reardon
  • Joanna Romano
  • Leonie Rose
  • Lisa Marie Sanders
  • Angel Saucier
  • Diana Schnaidt
  • Alana Shipp
  • Mikaila Soto
  • Autumn Swansen
  • Indrell Thomas
  • Leila Thompson
  • Brooke Walker
  • Margita Zamolova

 WHEELCHAIR 

  • Adelfo Cerame Jr.
  • Antoni Khadraoui
  • Colt Wynn
  • Danielle Minster
  • Gabriele Andriulli
  • Harold Kelley
  • Jack Anderson
  • Johnny Quinn
  • Joshua Foster
  • Kyle Roberts

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Culturismo a Tavola: Whey Brownies


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INGREDIENTI

2 Uova intere
2 Banane

¼ di tazza di purea di Mele ( 1 mela di medie dimensiosi circa)
2 scoops di proteine Whey  in polvere. Scegliete il vostro gusto preferito, ma io vi consiglio: cioccolato o biscotto.
2 cucchiai da tè di gocce di cioccolato fondente
Olio di cocco

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ISTRUZIONI

Per prima cosa, schiacciae le due banane in una ciotola, aggiungete le uova, la purea di mele, le gocce di cioccolato , mescolate il tutto per bene. In fine aggiungete le proeine in polvere. mescolate il tutto  fino ad ottenere una massa densa ma non grumosa.
Prendete un contenitore per forno e ungetelo con l’olio di cocco.
Versate il composto al suo interno.
Infornate per 20 minuti a 180° C.
Togliere dal forno, lasciate raffreddare,  affettate, e buon appetito!….oh non dimenticate un bel bicchiere di latte , se gradite!

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Informazioni Nutrizionali:

  • Calorie per porzione 260Kcal

  • Proteine: 22g
  • Carboidrati: 29g
  • Grassi: 7g

 

San Marino 2016: leggendario! 


Leggendario. É la parola più adatta che mi viene in mente per questa edizione del San Marino pro 2016. Parto dalla mia splendida Sicilia alla volta del paese della libertà, così si legge al suo ingresso al confine…di San Marino. Quest’anno arrivo nuovamente a questo appuntamento nel freddo dicembre, con una punta di soddisfazione in più visto che sono anche sponsor della manifestazione oltre che ormai fan sfegatato dell’evento! 


Quest’anno ho deciso di essere ancora più parte di questo evento, come vi dicevo proponendomi come sponsor della manifestazione. Un opportunità che ho condiviso con l’organizzazione di v-power e Gianenrico Pica IFBB pro, che alla mia proposta di far parte di questo grandioso evento é stato subito disposto a farmi entrare in questa macchina di emozioni e super atleti , che è il San Marino pro! Grande é stata l’emozione nel leggere più volte il nome di questo blog, la mia creatura, su uno dei palchi più importanti nel nostro paese. Regalandomi non poca soddisfazione vi dirò, finalmente posso affermare che anche CULTURISMO ITALIANO é riuscito con le sue sole forze, senza sponsor e sostenuto da tutti voi  che numerosi mi seguite, a essere parte di questo splendido evento. Creando ancora più forte fra noi e questo evento inimitabile! Purtroppo non sono riuscito ad avere una buona connessione internet quest’anno ma per il prossimo anno mi sto attrezzando così da farvi vivere ancora con maggiore partecipazione ed essere ancora più parte dell’evento! Come solo CULTURISMO ITALIANO con il vostro supporto può fare! 

Questa edizione non si rinnova solo nella data, passata a dicembre, ma si espande unendo il famoso mr Olympia amatoriale IFBB e presentandosi nel palazzetto multi eventi centro olimpico, che crea uno scenario più grande per gli atleti dando un risalto maggiore alla competizione. Anche l’expo si rinnova, con nuovi espositori e miti del culturismo italiano a far da cornice all’evento. Campioni del culturismo italiano che si uniscono e si fondono alla perfezione con le leggende venute dalla terra natia del bodybuilding, l’America. 

L’edizione 2016 diventa San Marino Pro – Olympia Amateur Europe Edizione 2016! 

La quarta Edizione del San Marino Pro, l’appuntamento più atteso del bodybuilding Italiano, cresce ancora di credibilità e notorietà internazionale. Le tre edizioni passate sono state un crescendo di consenso sia in termini di affluenza che di qualità degli ospiti. Gian Enrico Pica, Presidente della IFBB San Marino (Federation Sammarinese Body Building) e CEO V-Powersrl è lieto di informare che l’edizione 2016 del San Marino Pro – Olympia Amateur si é tenuto a San Marino dal 2 al 4 Dicembre nella Repubblica di San Marino, i vincitori di 5 categorie dell’Olympia Amateur (BODY BUILDING OVERALL, MEN PHYSIQUE OVERALL, BODY FITNESS (FIGURE) OVERALL, BIKINI OVERALL, WOMEN PHYSIQUE OVERALL) riceveranno la IFBB PRO CARD.


Il Montepremi della Gara professionistica é stato di $ 30.000 suddiviso tra le categorie Open Men, Figure e Bikini!

Dopo il primo forte impatto emotivo non potevo che scegliere questo termine, leggendario, per descrivere questo evento speciale e raro! Infatti, non credo di esagerare nel dire che questo spettacolo raduna quest’anno il meglio dell’esistenza del BODYBUILDING professionistico di tutti i tempi. Quest’anno sono stati invitati dall’organizzatore, Gianenrico Pica IFBB Pro, alcuni fra i migliori Bodybuilders al mondo e icone di questo sport: Gaspari, James, Ray, Palumbo, Wheeler, Greene, Rhoden. Campioni che hanno fatto la storia di questo sport, atleti che hanno calcato più volte il palco dell’olympia. Campioni che hanno portato questo sport ai massimi livelli, leggende. 

 Campioni che hanno dato vita ad un seminario unico e speciale che da solo valeva tutto il biglietto, il viaggio! Un seminario dove si è parlato di vero bodybuilding, di esperienze dirette e racconti di quello che è stato e che sempre sarà il bodybuilding: passione, dedizione, pesi, grossi muscoli, posing, allenamento, alimentazione, proporzioni, arte. Un seminario magnifico che mi ha fatto 

emozionare, ridere e riflettere. Un momento in cui mi ha ricordato perché mi piace queste stile di vita. Un seminario come non se ne sono mai fatti e visti. Un seminario magistralmente moderato da Dennis James e per noi tradotto in tempo reale da Carlo Teani e da Luca Silvestrini. Un seminario che tanto bene ha parlato della passione che ci anima e ci accomuna, il vero bodybuilding, un seminario come non se ne sono mai visti prima in Italia, un seminario bellissimo. Mi spiace per coloro che non hanno avuto questa fortuna di poter essere presenti. Perché tornare a parlare di vero bodybuilding , finalmente, é ciò che ci voleva anche qui da noi! Troppo ci siamo persi dietro a stratagemmi per modificarne la vera natura di questa passione, ma essa ci ricorda sempre che é fatta di muscoli, dedizione e risultati fisici.


La gara amatoriale ci regala diversi primi posti in terra italica, con diversi nostri atleti vincitori di molte categorie di peso. Ma ci mostra anche le eccellenze di molti atleti stranieri, che danno battaglia agguerrita sul palco, come il mio amico russo: Shotia Kagramanian, eccellente bodybuilder che stravince la sua categoria di peso, con muscoli e una condizione superba. L’Italia culturistica ne esce ritemprata da questa speciale competizione. Complimenti a tutti. Speriamo di rivederla anche il prossimo anno.
La competizione professionistica, dal canto suo, é stata ben organizzata e Gianenrico Pica ci ha portato molti atleti professionisti eccellenti sul palco, nomi come Zupan, Beyeke, Ray, Shabunya ma fra tutti vince meritatamente la nuova stella del bodybuilding internazionale professionistico lo spettacolare: Lionel Beyeke, che ha lasciato tutti i presenti a bocca aperta per una condizione eccezionale e volumi incredibili! L’atleta francese si porterà a casa poi la coppa del primo posto meritatamente, guadagnando così la qualifica per l’olympia 2017, presentando un fisico muscoloso, tirato da bodybuilder e un posing sicuro e ben studiato. Vittoria meritata. Una gara che ci ha fatto vivere per una sera il bodybuilding di altissimo livello come solo i pro di questo sport sanno fare. Fra gli atleti pro presenti anche diversi italiani ma fra tutti va data una nota speciale alle donne , nello specifico a Mariella Pellegrino che si classifica 9′ alla sua gara di esordio nelle bikini. Mentre nelle figure le due veterane del palco, Lorena Cozza e Agnese Russo, ci regalano uno spettacolo entusiasmante dove la seconda conquista la finale classificandosi poi quinta. Grande competizione, grandi atleti. Splendida la categoria men bodybuilding dove, oltre la già citata vittoria di Beyeké, spicca decisamente Petar Klancir. Sottolineato anche dal grandissimo Dave Palumbo nel suo video report della gara che potete trovare sul sito rxmuscle. Insomma una competizione come non se ne possono vedere di eguali nella nostra bella Italia. Grazie dobbiamo solo dirlo al grande lavoro di Gianenrico Pica e del suo staff di Vpower sempre gentilissimi e disponibili con tutti! Insomma, cosa aspettate a prenotare i vostri posti per l’edizione 2017? A presto, Vittorio.

Muscle memories: Nasser El Sombaty

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di Michele Parisi

 

Eccoci di nuovo qui, amici di Culturismo Italiano, con la nostra ormai consueta rubrica dedicata ai campioni storici del bodybuilding mondiale.

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Continuiamo con la nostra carrellata di campioni della “golden era”, ossia gli anni ’90, il periodo col più alto tasso di fuoriclasse che ci sia mai stato. Finito il trittico di splendidi esemplari già descritti, perfetti e dalla linea fantastica, oggi si cambia registro…. Come abbiamo visto, in quelli anni ci fu una forte transizione di passaggio da linee e simmetrie pazzesche, all’aumento continuo e costante della massa, con l’inizio dell’ era dei freak. Infatti, dopo Lee Haney, che superava i vecchi standard di peso passati, con Dorian Yates si arrivò alla massima espressione del mostro della massa, oscillando nei sui anni di regno tra i 113 e i 118kg striati e squartati. Il passo successivo aveva un nome e un cognome: Nasser El Sonbaty.

Culturismoitaliano_NasserElSombatyRicordo ancora nel ’97, mentre cercavo nel mio giornalaio di fiducia il numero di Flex (splendida rivista, la più hardcore esistente, che seguivo già da un anno e che purtroppo oggi in Italia non esiste più) e mi ricordo lo stupore nel vedere la copertina: c’era Nasser in uno shooting di allenamento e, a memoria d’uomo, non avevo mai visto nulla di simile e non ricordo di aver più avuto lo stesso shock nel vedere un fisico in tutti gli anni a seguire sino ad oggi…. Era qualcosa di non esattamete definibile o catalogabile, ma sicuramente era il freak per antonomasia, muscoli che esplodevano dando la sensazione che non ci fosse spazio per altro; la linea era quella che era ma i tempi stavano cambiando, quello era il suo tempo….

Nasser nacque il 15 ottobre 1965 a Stoccarda, in Germania, da padre egiziano e madre serba; laureato in scienze politiche, conosceva 5 lingue; comincio ad allenarsi nel 1983 ed iniziò la sua carriera da agonista bodybuilder nel 1985 in Germania. Nel ’90 comincia il suo percorso da pro iniziando con piazzamenti discreti in vari gran prix europei; nel ’91 si misurò con la prima gara importante, la N.O.C. dove però non si classificò. Lo stesso accadde nel ’92 dove non si piazzo ne alla Notte dei Campioni ne a Chicago.

Nasser non ebbe una carriera con un avvio bruciante esattamente come Flex, Shawn e Kevin, con super partenze e podi all’Olympia già dalle prime partecipazioni e vittorie roboanti alle gare principali, quali l’Arnold: era piuttosto come un diesel, partenza a rilento, non riuscendosi praticamente mai a qualificare per l’Olympia per anni; però avanzava costantemente ed inesorabilmente…culturismoitaliano_NasserElSombaty2

Nel ’93 cominciarono a cambiare le cose, con due terzi posti in due granprix europei, mentre l’anno successivo il suo corpo iniziò a presentare miglioramenti che non poterono più passare inosservati: dopo 2 quarti posti in due granprix, arrivò un convincente secondo posto alla N.O.C. che gli diede visibilità per la sua partecipazione al primo Mr. O. dove sfiorò la top six, ma si fece molto apprezzare con un fisico duro, definito, equilibrato e molto qualitativo.

Nel 1995 uscì definitivamente fuori il vero Nasser, col suo potenziale incredibile e una massa da primatista assoluto: dopo una serie di piazzamenti, si presentò con un fisico che sfiorava i 116 kg alla N.O.C. dove batté il grande Vince Taylor e un Ronnie Coleman ancora lontano dal “re” che fece storia…. fu l’inizio della sua definitiva ascesa, culminata al terzo posto all’Olympia (dove, a detta di molti, meritava il secondo posto davanti Kevin Levrone….): memorabile il momento in cui, nel primo confronto a tre tra Dorian, Kevin e Shawn, venne richiamato Ray e al suo posto entrò Nasser, che si mise a fianco a Yates per i confronti: boato degli spettatori presenti, che si esaltarono nel vedere per la prima volta uno sfidante che era all’altezza del campione in termini di massa e muscolosità, con un paio di kg in più rispetto a lui (118 a 116kg), perdeva nelle pose di dorsali, guadagnava nel reparto braccia-deltoidi, mentre le gambe erano lì….(memorabili i polpacci di entrambe, tra i migliori della storia).

Culturismoitaliano_NasserElSombaty3Nel ’96, dopo vari granprix e alcune vittorie, si presentò al grande evento dell’anno più grosso e tirato che mai: adesso era una minaccia reale per Dorian, che trovò in lui l’unico in grado di stargli accanto, l’unico che non riusciva a sovrastare ma che a tratti sembrava più grosso di lui, avendo egli ormai superato i 120kg (numeri da capogiro per l’epoca e anche per oggi visto che questo peso e’ stato raggiunto da ben pochi dopo di lui….); ahimè, quell’anno erano previsti i controlli antidoping e nonostante si fosse guadagnato un terzo posto che gli andava strettissimo dietro Dorian e Shawn, fu squalificato; si rifece la gara successiva dove arrivò secondo dietro Dorian a casa sua, granprix d’Inghilterra.

1997, l’anno più importante per lui in carriera, ebbe due grandi appuntamenti: l’Arnold Classic a Marzo dove si dovette arrendere a un Flex tornato “supremo” come inizio carriera; all’Olympia, col forfait di Wheeler, ancora una volta vittima di se stesso, era la sua grande occasione di puntare Dorian in uno scontro memorabile. Con 127Kg, il Nasser che si presentò al grande appuntamento era uno dei migliori atleti mai visti su quel palco nella storia, grosso come mai si vide prima in un bodybuilder, tirato, proporzionato con gruppi muscolari assurdi…. nonostante per molti addetti ed esperti dovesse vincere lui, i giudici non furono dello stesso avviso e lasciarono Dorian campione, in quella che, poi, risultò essere la sua ultima vittoria prima del ritiro.

Il ’98 inizia come quello precedente, con una sconfitta contro quello ché, forse, e’ il miglior Flex Wheeler di sempre, all’Arnold Classic; l’Olympia sembra offrirgli una nuova opportunità (a lui come a tutti gli altri grandi pretendenti al titolo) per via del ritiro di Dorian: si presentò con una versione più asciutta, non dovendosi più scontrare con Dorian, dovette puntare ad un fisico più qualitativo e cesellato per scontrarsi con Flex, che per molti era il favorito…. la storia ci ha poi detto che un certo Ronnie sbaragliò la concorrenza, imponendosi sui due favoriti, Flex e Nasser (secondo e terzo) con un fisico uscito dal nulla che sbalordì il mondo intero.

Nel ’99 Nasser cominciò bene la stagione imponendosi finalmente all’Arnold, titolo culturismoitaliano_nasser-el-sonbaty4sfiorato nelle due precedenti edizioni e raggiunto finalmente (anche per l’assenza di Flex) con un fisico nuovamente più pesante che esaltava maggiormente le sue caratteristiche migliori, sfiorando i 130kg…. fu quello però per El Sonbaty il canto del cigno, il punto culmine della carriera a cui seguì una discesa continua. All’Olympia di quell’anno arrivò solo sesto con un fisico non all’altezza per errori nella preparazione.

Gli anni seguenti videro un quinto posto all’Olympia del 2000, a cui seguì la caduta definitiva e costante con il nono posto nell’edizione del 2001 e il 15° nel 2002. Con un fisico sempre più ridimensionato rispetto alla miglior versione di Nasser e alcuni gruppi muscolari dalla forma strana che non convincevano del tutto i giudici, chiuse la carriera nel 2005 all’Europa Supershow con un 14° posto….

Nasser morì nel sonno durante un soggiorno in Egitto, luogo d’origine del padre, pochi giorni dopo aver annunciato di voler tornare a gareggiare: era il 20 marzo 2013.

Nasser gareggiò in ben 53 gare professionistiche, si qualificò a 10 Mr. Olympia consecutivamente presentandosi in nove e sfiorando il titolo; fu presente in oltre 60 culturismoitaliano_nasserelsonbaty5copertine di magazine del settore e famoso per allenamenti brutali con pesi incredibili, come documentato da vari VHS come Battle for the Olympia e una serie di documentari sulle sue preparazioni, sia in offseason che in pregara.

Uno dei più grossi e mostruosi che si siano mai visti (anche oggi), freak per antonomasia, fu l’unico a battagliare ad armi pari con uno dei più forti Mr.O di sempre, Dorian, il quale vide in lui il suo peggior avversario.

E anche questa volta abbiamo dato, di un altro grande campione abbiamo raccontato le gesta, vi do dunque appuntamento alla prossima volta con un altro racconto avvincente, la storia di un altro grande campione.

Arrivederci e stay tuned!