Muscle memories: Kenneth “Flex” Wheeler

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di Michele Parisi

Salve a tutti ragazzi appassionati di bodybuilding e amici di Culturismo Italiano, inizio adesso con una serie di articoli dove mi occuperò di far conoscere alle nuove generazioni i vecchi campioni di bodybuilding in modo da capire l’evoluzione delle competizioni nei vari decenni e come essa ha influenzato l’agonismo oggi e la parabola che ha portato ai fisici di oggi e alla tendenza muscolare ricercata ai massimi livelli, nonché imposta a livello professionistico fino ad arrivare a tutti i livelli; ovviamente anche i meno giovani e gli appassionati “datati” possono avere piacere nel ripercorrere le fasi salienti della carriera di vecchie glorie, cosa che, mi auguro, possa sempre risultare gradita.

Iniziamo subito col botto con uno dei campioni più ammirati e emulati, presi a modello fisico da seguire e simbolo di perfezione assoluta…. uno dei più grandi di tutti i tempi, Kenneth “Flex” Wheeler.

culturismoitaliano_flexwheelerIl sultano della simmetria (come venne definito ai tempi) nacque il 23 agosto del 1965 a Fresno, in una famiglia e un ambiente non proprio benestante. Cresciuto tra mille problemi e difficoltà, si distinse subito per la propensione alle discipline sportive, partendo dalle arti marziali (passione che terrà viva anche dopo il ritiro dalle competizioni) e in seguito approdando al culturismo, la cui passione lo spinse a gareggiare sin da giovanissimo. A metà degli anni ’80, infatti, non ancora ventenne, si presentò con una muscolatura già incredibilmente proporzionata, ricca di dettagli e con ventri muscolari pieni e molto stondati, con una marcata separazione tra i vari gruppi, tutte caratteristiche che lo distinsero dalla massa sin da subito, culturismoitaliano_flexwheeler-12permettendogli di imporsi nella maggior parte delle gare a cui prese parte.
Dopo essere diventato Mr. California nell’89, incominciò la sua scalata nella NPC, con i vari tentativi di qualifica al tesserino da Pro sia ai Nationals che ai campionati USA. Nel ’91 ci andò vicinissimo arrivando secondo sia ai campionatiti USA sia a quelli Nazionali, finendo entrambe le volte secondo (storico il podio degli USA dove perse contro Mike Matarazzo, terzo Chris Cormier, uno dei campionati americani più belli mai avvenuti….); finalmente arrivò il suo momento con la vittoria di categoria e assoluta agli USA NPC del 1992 da dove sarebbe seguita la sua carriera professionistica.

culturismoitaliano_flexwheeler-10Grandissimo posatore (si distingueva anche per l’esecuzione di una “spaccata” durante le routine libere, cosa che denotava la sua grande flessibilità, cosa rara tra i culturisti, soprattutto della sua stazza….) la sua carriera professionistica parte subito con i fuochi d’artificio, basta vedere le gare disputate nel ’93 e con quali risultati: Ironman Pro Invitational – 1°, Arnold Classic – 1° e Mr. Olympia – 2°. Durante questa annata ha battuto campionissimi dell’epoca del calibro di Shawn Ray, Kevin Levrone, Lee Labrada, Vince Taylor, Paul Dillet, Matarazzo, Andreas Munzer, Sonny Smith, Charles Clairmonte, insomma tra i più grandi di ogni era (gli anni ’90 furono l’età’ d’oro del bodybuilding agonistico….) ad eccezione di Dorian Yates, mr. Olympia in carica….culturismoitaliano_flexwheeler-13
Tutto faceva presagire ad una rapida ascesa al titolo più ambito del mondo, visto che al primo anno non era riuscito a battere solo il nr. uno, ma purtroppo nella vita i calcoli matematici si scontrano sempre con la realtà e i duri imprevisti che la vita spesso riserva…. nel ’94 infatti, a seguito di un grave incidente con l’auto riportò fratture multiple, compresa la rottura del collo, che lo lasciarono semi paralizzato per mesi e gli crearono nuovi problemi psicologici (ovvio che fosse dura visto che era lanciato ai vertici del nostro sport….).
Tornò sulle scene nel ’95 dopo grandi sacrifici e dolori per tornare a certi livelli, e tornò alla grande con la vittoria immediata all’Ironman Pro e un secondo posto di tutto rispetto dietro ad un grandissimo e preparatissimo Mike Francois; oltre ad una altra vittoria al South Beach Pro subisce una batosta all’ Olympia dello stesso anno con un deludente 8° posto che fa capire che le cose non sono più così in culturismoitaliano_flexwheeler-11discesa dopo il rientro dal lungo stop; nel ‘96 la stagione comincia in fotocopia con quella precedente, con il solito successo all’Ironman Pro (gara “passerella” per lui in tutta la carriera….) e un secondo posto all’Arnold, non senza polemiche stavolta, dietro Levrone, in una delle gare più controverse che ci siano mai state; senza indugi proseguì la stagione con altre due vittorie tra cui quella alla Night of Champions, nonché quella al Florida Pro Cup. All’Olympia stavolta andò un po’ meglio, con un quinto posto, diventato poi quarto dopo la squalifica di Nasser che non superò i test anti-doping in vigore quell’anno.

Il 1997 doveva essere l’anno del nuovo assalto al trono dell’Olympia, viste le sue tre vittorie consecutive ottenute nelle tre gare disputate (Ironman, Arnold e San Jose pro) nella prima parte della stagione, tutte schiaccianti e contro temibilissimi avversari tra i quali Nasser El culturismoitaliano_flexwheeler-9Sonbaty, che lasciarono presagire un attacco imminente al top dei top di allora, Dorian…. ma così non fu visto che all’evento più importante dell’anno, che quell’anno si svolgeva tra l’altro nella sua California, non si presentò per vari problemi fisici secondo quanto disse, anche se le malelingue asserivano che non riuscì a presentarsi al meglio e in tempo, viste le sue note difficoltà a rimanere “disciplinato” e ligio ai programmi d’allenamento e alla dieta nelle ultime settimane prima di una competizione.

Il 1998 si presentò come l’hanno dell’occasione di una vita intera per Flex: Dorian infatti, prima dell’Olympia, annunciò il suo ritiro dalle competizioni, ormai incapace di allenarsi correttamente per via degli infortuni ormai troppo gravi di quel fisico martoriato da massacri senza eguali. Flex si stava presentando al grande evento da favorito, poiché vinse l’Ironman e la seconda gara più dura del mondo, l’Arnold, che vinse per la terza volta ed avendo battuto nelle ultime gare tutti gli avversari più accreditati, nessun escluso. Purtroppo per lui il culturismoitaliano_flexwheeler-7destino riservò una nuova sorpresa, che questa volta aveva un volto, un corpo, nome e cognome: Ronnie Coleman. Spuntato praticamente dal nulla, dopo un nono posto l’anno precedente, si presentò con masse, muscolosità, dettagli e separazioni imbattibili e Flex, dal canto suo, non si presento al 100% (all’Arnold era nettamente superiore….) e come ammise lui stesso in seguito la sua spesso incapacità di dare il massimo gli hanno precluso anche questa occasione….

Desideroso di rivincita, l’anno seguente non lasciò nulla al caso, dedicando l’anno intero alla preparazione solo ed esclusivamente all’Olympia, mettendo su parecchia massa nonostante fosse riuscito a tenere la sua proverbiale simmetria, sfiorando i 110 kg (di solito gareggiava a 102 x un altezza di 1,79cm) e ciò gli fece credere che sarebbe bastato per vincere un titolo che aveva sfiorato pur non essendo al top…. ma purtroppo sottovalutò il suo avversario: Ronnie, che badavo poco alle chiacchiere, continuo a spostare tonnellate e quintali di ghisa presentandosi anch’esso più grosso senza sacrificare la definizione e la qualità.

Flex dunque non riuscì neanche stavolta ad aggiudicarsi l’ambito titolo trovandosi sulla sua strada due avversari imbattibili come Dorian e Ronnie, nonostante sembrava essere nato per quella corona….

Nel 2000 vincerà nuovamente all’Arnold, stabilendo il record (battuto in seguito da Dexter Jackson) di 4 vittorie, battendo Cormier che lo aveva sconfitto solo una settimana prima all’Ironman Pro, la sua gara preferita. All’Olympia nonostante una prova “spenta” si aggiudica comunque un terzo posto dietro Ronnie e Kevin Levrone. Poco dopo gli venne diagnosticato un problema serio ai reni che lo costrinse ad un primo ritiro.

culturismoitaliano_flexwheeler-3Tornato con la partecipazione all’Olympia 2002, dove si presentò con un fisico ridimensionato a cui seguì un 7° posto, chiuderà la carriera all’Ironman dell’anno seguente (dove arrivò 3°) per poi ritirarsi in seguito all’aggravamento dell’insufficienza renale a cui segui il trapianto di entrambe i reni.
Riprese le arti marziali anche a livello agonistico, ma rimarrà nel mondo del bodybuilding con una sua ditta di integratori e come promotore di gare e commentatore per riviste e siti famosi nell’ambito del nostro sport.

Noto per avere un carattere molto particolare, giudicato presuntuoso e arrogante, chi lo conobbe davvero sapeva che era un suo modo per combattere la timidezza derivata dai problemi seri avuti in gioventù….

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Rimarranno di lui indelebili foto impresse nella mente di tutti noi, fermi immagine di pose praticamente perfette, di un corpo senza tempo, senza età, ideale di perfezione e connubio incredibile di masse mostruose su una struttura da ballerino, vita inesistente con braccia più grosse della stessa, articolazioni sottilissime che facevano culturismoitaliano_flexwheelerapparire i muscoli più grandi di quanto già non fossero con rotondità fuori dal comune….Illusione perfetta di essere ancora più grosso di ciò che era…. Illusione che diede a tutti di dominio assoluto e incontrastato al vertice del nostro sport…. E nonostante tutto capace di battere qualunque fisico di qualunque era e forse proprio se fosse stato in un’altra era, anche quella di oggi e non quella di Dorian e di Ronnie, oggi staremmo parlando di uno dei pochi eletti ad essere stati mr. Olympia, il più grande atleta (secondo i grandi esperti del settore) a non essere stato incoronato di tale titolo.
Disse di lui Arnold che e’ stato ed e’ il fisico migliore che abbia mai visto; Ronnie Coleman disse che fu il suo più grande avversario….
Siamo giunti alla fine di questo primo appuntamento amici, ci ritroveremo qui per presentarvi un nuovo grande campione del passato, remoto o recente, per far conoscere meglio alcuni atleti di spicco che hanno fatto la storia del nostro sport a chi ancora non li conosceva del tutto. Un saluto e alla prossima!

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