Intervista a Carlo Michelini Campione del mondo WABBA INTERNATIONAL

11825666_1662978803914340_6293618691991596168_nD)Benvenuto Carlo, una nuova generazione di campioni finalmelte prende parte al grande spettacolo del culturismo Italiano, Parlaci un pò di te come hai iniziato con questa disciplina e perché?
R1) anche se ricevi quotidianamente ringraziamenti per il lavoro che svolgi, ci tengo davvero a sottolineare quanto mi senta onorato per questa tua intervista. Ricordo quando seguivo culturismo italiano e leggevo le interviste dei veri campioni, mai avrei pensato che potessi avere anche io questa occasione. Premesso questo, ho incominciato a frequentare le palestre come “affiancamento” agli sport che preparavo al tempo, ossia rugby inizialmente e successivamente lotta libera e MMA. Presto mi accorsi che la passione per la palestra crebbe a tal punto da metterla in primo piano rispetto le altre discipline; per esempio se per impegni avessi dovuto rinunciare ad un allenamento in sala pesi o di lotta, facilmente avrei optavo per la seconda opzione. Il motivo era semplice, riuscivo a sfogarmi maggiormente e a dare tutto me stesso oltre ad avere sempre ambito ad ottenere un fisico che mi soddisfacesse.

D) Quando hai iniziato seriamente a considerare l’idea dell’agonismo?
R2) ho sempre avuto una mentalità da agonista: già all’età di 5 anni disputavo gare di moto cross e karate per poi proseguire con le partite di rugby in cui per forza dovevo essere titolare, alle gare di lotta in cui arrivai secondo ad una gara internazionale (ricordo ancora il rammarico per aver perso la finale per un punto gli ultimi 5 secondi). 11222788_980417848655282_3808696148384879655_nDetto ciò quando cominciai l’università di scienze motorie, da pendolare non potevo seguire gli orari prefissati degli allenamenti di lotta, perciò mi dedicai solamente al culturismo e ben presto necessitai di confrontarmi con altri su un palco.

D) Chi è il tuo coach e perchè hai scelto lui/lei? Fai parte di un qualche team?
R3) il mio coach è Davide d’Alessandro, atleta agonista di gran livello e dottore in biologia dell’alimentazione. Descrivere Davide in poche righe è impossibile … per farti capire, io l’ho soprannominato “il robot dal cuore d’oro”. Non è il classico preparatore che ti riempie di falsi complimenti e aspettative, però quando hai bisogno, lui c’è sempre. Anche sotto gara quando gli chiedo certezze o conferme sulla forma fisica non si sbilancia mai, la sua classica risposta è “aspettiamo l’esito della visita”; quando però esclama le semplici parole “bene, ci siamo” vado a letto tranquillo, consapevole di aver raggiunto il massimo. Entrambi abbiamo sempre cercato di scindere l’amicizia dal rapporto professionale, ma dopo 3 anni di collaborazione e vittorie non posso negare di essermi affezionato a lui. Ricordo il nostro primo incontro nel 2012 a Sapri in cui venni letteralmente abbandonato prima di salire sul palco dal mio ex preparatore per andare a mangiarsi una 01pizza, lui mi diede qualche consiglio grazie a quali portai la miglior forma fisica di quella stagione agonistica. In quel momento capii il suo talento e valore.

D) Come ti alleni, per quanto tempo e dove?
R4) per me l’allenamento è un momento sacro, uno dei pochi in cui mi concentro solo su me stesso. In off-season mi alleno 4/5 volte a settimana, nel pre-gara 5/6. In entrambi i casi non mi alleno mai per più di 45 minuti/un’ora, di cui 15 minuti di aerobica al termine dell’allenamento che trovo fondamentale in termini per lo più salutistici. Parlo per me stesso, ma non credo efficaci allenamenti di addirittura 2 ore come sento anche due volte al giorno. Da quando mi preparo non ho mai effettuato 2 allenamenti al giorno. Di solito mi alleno, in base agli impegni lavorativi, o nella palestra del circolo Canottieri Mincio, in cui d’estate faccio il bagnino, oppure nella palestra Millenium dove svolgo attività di personal trainer.

D) Perchè hai scelto il classic bodybuilding come categoria di gara?
R5) in verità non è stata una scelta… ho un fisico che dimostra più chili rispetto quelli che veramente sono, alle ultime gare mi ricordo che alcuni partecipanti mi chiesero se mi avessero pesato sulla luna. Difficilmente mi peso sottogara anche perché partecipando prima da juniores il peso non contava. Per curiosità al trofeo GENSAN, in cui decidetti di fare doppia categoria, Davide mi disse di farlo ed ero appena 1kg e mezzo sopra la mia altezza, quindi optammo per l’HP senza dover ricorrere a pratiche “fastidiose”. Vinsi sia le categorie che l’assoluto quindi decidemmo di proseguire anche per le gare successive.

D) Che tipologia di allenamento ti piace?
R5) gli allenamenti che prediligo sono sia di forza che di intensità. Mi 11755718_1656894611189426_3997243820390500174_nspiego meglio, dopo essermi accuratamente scaldato per almeno 10 minuti comincio con un esercizio base di pura forza con 4/6 ripetizioni per 4/5 serie e 3 minuti di recupero, per poi svolgere altri 2 esercizi complementari di 2/3 serie in rest-pause/ stripping/ super serie. Ogni settimana cambio protocollo di allenamento per non abituare mai il muscolo. L’allenamento è sempre portato a cedimento fino a volte davvero esagerare. Davide mi rimprovera spesso di questo, ma c’è poco da fare… pur sapendo che non è corretto, mi diverto così.

D) L’esercizio tuo preferito e perchè?
R6) il mio esercizio preferito è senza dubbio lo squat, seguito dalle distensioni su panca piana. Sono esercizi in cui esprimo al meglio la mia forza, non è un caso che i distretti muscolari più sviluppati in gara siano gambe e pettorali. Non ti nego però che trovo anche molto efficaci esercizi complementari ai cavi o alla macchine per migliorare i dettagli.

D) Per portare una estrema condizione come la tua sul palco, come ti alimenti nel pre-gara?
R7) molto semplice, per me la comune alimentazione pre-gara comincia nell’istante in cui, ovviamente in dosi diverse, decido di preparare una competizione che sia a sei mesi, un anno, due… credo che il mio punto forte sia proprio la determinazione e rigorosità in cui seguo sempre una dieta, nonostante sia un golosone e riesca a mangiare quantità di cibo esorbitanti. Davide stesso si chiede come riesca a non sgarrare mai. Premetto di avere la fortuna di essere astemio, di detestare i cibi fritti e salati e di essere un amante di carne e pesce crudi, patate americane e riso. Questo mi facilita notevolmente, se non fosse per la passione anche per i dolci. Questo mi permette anche pre-gara di non scaricare troppo i carboidrati e i grassi, non svuotandomi mai troppo e non essere costretto a correre ai ripari dell’ultimo minuto. Anche perché a differenza di tutti coloro che si vantano di sgarrare fino a pochi giorni prima della gara e 11952002_1672413992970821_7431357525616565465_nnonostante ciò arrivano in forma, su di me appena “esco dalle righe” si nota negativamente.

D) Quali integratori usi o preferisci, e perchè?
R8) Reputo fondamentali integratori quali omega-3, multivitaminici… in primis dobbiamo pensare alla salute. pre allenamento utilizzo BCAA, glutammina e ZMA, postallenamento proteine isolate, creatina, malto destrine e amminoacidi essenziali. Questi ultimi li uso spesso durante i pasti principali. Credo che più che la quantità degli integratori sia fondamentale la qualita delle materie prime, percio consiglio a molti di non fissarsi mai sui prezzi più bassi come unico criterio di scelta.

D) Che tipo di alimentazione segui, quali fonti proteiche preferisci e cosa preferisci mangiare in offseason?
R9) ogni pasto deve avere la giusta ripartizione dei macro nutrienti,credo assurdo abusare di sole proteine…Come ti dicevo è una alimentazione molto pulita e priva di eccessi … Gli alimenti sono gli stessi sia in off che nelle ultime settimane,li gestisco e ripartisco solamente in maniera diversa variando le quantità… le mie fonti proteiche principali sono gli albumi,sono proteine ad alto valore biologico e li trovo più leggeri e digeribili rispetto cane e pesce, difficilmente di questi supero i 200 gr per pasto…in off season mi 12096231_1680899535455600_5423249585945362418_ndiletto ai fornelli, mi piace molto cucinare i classici pancake con albumi e avena di ogni gusto o vari pudding, risotti e soprattutto sushi di cui vado matto …pensa che finite le gare ho mangiato solo due pizze (famiglia), ma di sushi migliaia di pezzi…

D) Secondo te, cosa ti serve per migliorare ulteriormente nelle competizioni e come ti vedi fra 10 anni?
R9) ho la fortuna di avere un fisico abbastanza simmetrico e proporzionato…in compenso ho difficoltà nel mettere su volume, su questo vorrei puntare a migliorare,specialmente nei polpacci…la mia bestia nera!
Tra dieci anni? può sembrare una risposta alla Dominik Toretto, ma vivo la vita giorno per giorno ,anche in campo agonistico…perciò onestamente non saprei risponderti…magari saremo seduti a fare un’altra intervista;)

D) Chi sono i tuoi miti nel culturismo?
R10) Bè il mio mito è quello più comune, Arnold. Fu una sua foto di side chest vista a 5/6 anni a farmi innamorare di questa disciplina. C’è però un altro atleta a cui mi ispiro meno idolatrato dalla gente, Victor Martinez. Nel 2007 portò una forma strabiliante e assolutamente avrebbe dovuto vincere l’Olympia. Da lì cominciarono a susseguirsi una serie di eventi sfortunatissimi: morì uccisa la sorella, si ruppe un braccio, la gamba,venne arrestato….lui ha seempre trovato la forza per rialzirsi e salire su un palco,questo vuol dire essere dei ”mister”nella vita!

D) Sei un giovane campione del mondo WABBA INTERNATIONAL, cosa significa questo per te e come ci si sente ad essere il migliore al mondo?
R11) Bella domanda! La prima cosa che mi verebbe da dire è :” ero in bolletta prima di essere campione del mondo e lo sono anche adesso, percio è cambiato poco”. Ovviamente sto scherzando, da un punto di vista personale aver vinto Mr Universo, il 2 torri e in ultimo i mondiali è una soddisfazione immensa di cui vado molto fiero. Non tanto per i risultati di per sé che ho ottenuto, ma per quello che ho dovuto passare senza mai cedere per raggiungerli, e non mi riferisco né alla dieta né agli allenamenti, bensì questioni piu personali…Ad ogni modo,non mi sarei mai aspettato tutto ciò, questo perché mi sono 11062821_1014811101882347_8967701712260979709_osempre posto obiettivi ma mai aspettative…Per il resto quando alcuni conoscenti mi salutano dicendo ciao mr universo, li correggo sempre…sono e resto Carlo Michellini. Sono sempre rimasto coi piedi per terra, paragonando ciò che ho vinto a delle meteore: Un anno sei detentore del titolo, il giorno dopo non sei nessuno! l’importante è mantenere certi valori quali umiltà e rispetto. Certo non ti nego che a letto prima di chiudere gli occhi guardo sempre le coppe sullo scaffale e mi addormento felice….

D) Consiglieresti ai tuoi coetanei di intraprendere questa disciplina? e Perchè?
R12) onestamente, no. Purtoppo la maggior parte dei miei coetanei nin hanno la testa per gestire certe pressioni senza impazzire,litigare con la morosa,famiglia ecc..ho visto troppi ragazzi voler troppo e troppo presto e rovinarsi con le stesse loro mani. Consiglio di allenarsi,tenersi in forma e divertirsi ma non essere schiavi delle gare. Molti lo fanno solo per apparenza e non perché gli piace,questo porta solo ad effimere illusioni e conseguenti delusioni…I n questo settore bisogna fare delle scelte e rinunce, non tutti sono disposti a farle

D) Piani agonistici futuri? Cosa ci dobbiamo aspettare da te ?
R13) Come dice sempre mia mamma :”da Carlo bisogna sempre aspettarsi di tutto”!In questo momento ho dei piani, ma non agonistici: sto dando priorità all’ università, lavoro e famiglia…Tornando alle gare però mi piacerebbe, per ora, riuscire a vincere da h/p ciò che ho vinto da Juniores!

D) C’è ancora qualcosa che vuoi dire, ringraziare qualcuno, concludendo questa intervista?
R13)Grazie per avermelo chiesto! Perdonami la classica frase:” vorrei ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini”, ma ahimè dovevo dirla perché, d’altronde è proprio così.
Nello specifico vorrei 11828641_988606801169720_8851313340920073151_nringraziare la wabba International nella figura del presidente Gianni Coselli, per avermi accolto e avermi fatto sentire sempre parte di una grande famiglia.
Dopodiche ci sono tre persone “chiave” senza le quali non sarei mai arrivato a certi risultati: il mio preparatore Davide d’Alessandro, per l’infinità pazienza, sapienza e vicinanza nei momenti, in termini tecnici, più determinanti della preparazione; la mia ragazza Alessandra, è come una seconda preparatrice, o come direbbero gli americani mental-coach! pur non essendo del settore ( difficilmente l’ho vista allenarsi e mai una volta a dieta) , riesci a starmi vicino sempre capendo le difficoltà della preparazione senza farmele pesare, rasserenandomi nei momenti pre-gara riuscendo addirittura a farmi russare nel backstage…OLTRE ad avere una famiglia fantastica, che addirittura mi prepara i pasti che devo seguire e mi fa sentire davvero “accettato” nonostante il mio rigoroso stile di vita; in ultimo, ma credo la figura più importante, mia mamma. Ti assicuro che detesta questo ambiente ( se mi metto nei panni di una madre posso capire il perché…), ma nonostante ciò mi ha sempre supportato e mai abbandonato, attraversando in macchina tutta l’Italia per portarmi ad una gara visto che io non ero nelle condizioni per guidare… questo credo proprio significhi voler bene ad un figlio.

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