Ermanno Colonna, gioie e dolori

Oggi facciamo un piccolo cambio di stile alla solita intervista consolidata che spesso si affaccia su questo blog ormai da 4 anni.  1378741_559711607427633_853795840_nOgni tanto sapete, mi piace cambiare, in fondo mi piace il body building e cos’è il culturismo se non un cambiamento continuo? E da questo presupposto che oggi ascolteremo direttamente da Ermanno Colonna la sua esperienza , le sue gioie e i suoi dolori.

 

 

Permettetemi prima una piccola introduzione a come io ed Ermanno ci siamo conosciuti. Tutto nasce ancor prima della nascita di CULTURISMO ITALIANO, parliamo quindi del 2010.  Ad un “Due Torri” siamo stati presentati da un amico in comune, Emilio Casini, noto fotografo di talento cui avrete visto qualche foto sulla mia pagina facebook e a suo tempo uno dei 3 soci fondatori di quello che oggi è Culturismo Italiano. Con il tempo le cose sono cambiate è vero,  ma Emilio è sempre un amico con cui condivido  spesso pareri ed opinioni su questo pazzo mondo.487946_455452757853519_1907774900_n
Così da quell’incontro con Ermanno. è nato un rapporto di scherzo e onesto dove ho conosciuto uno delle piccole taglie più agguerrite d’Italia. Dotato di una bella massa e di buona linea, Ermanno negli anni ha gareggiato ottenendo buoni risultati, fin tanto che qualche mese fa ha avuto un brutto incidente che ne ha compromesso la mobilità e la preparazione alla sua successiva competizione…dai referti medici non sembrava molto semplice come riabilitazione…ma come vi ho detto e agguerrito, questo lo ha porta…a detta dei medici ad un recupero della mobilità e della possibilità di allenarsi, sempre a detta dei dottori, davvero fuori dal normale. Noi lo chiamiamo: body building. Uno stile di vita, una disciplina, una scelta.

Vorrei ringraziare Ermanno per aver speso del tempo per descriverci una parte della sua vita, per raccontarci la sua esperienza in un momento un pò buio dell’essere un culturista. Ma ora lasciamo la parola a Ermanno, il biondo, come mi piace sempre prenderlo in giro :)!

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165115_126912890707509_8200009_nSalve a tutti sono ERMANNO COLONNA  ,e innanzitutto ringrazio CULTURISMO ITALIANO per avermi offerto la possibilità di raccontarmi, di presentarmi a voi e di passare un pò di tempo qui con voi.

Di raccontare il mio ventennio di body building iniziato alla maggiore età ,dove mi accorsi che il mio esile corpo aveva bisogno di uno “scossone” .. come tutti i giovani si inizia a praticare i pesi spesso per reagire ad una società che ci vuole sempre più leader e intraprendenti, ma bastò poco e mi innamorai 360′ gradi di questa disciplina, iniziando una carriera che vede sfiorare fin’ora le quasi 50 competizioni.

Ho vissuto il mondo delle gare sempre con un attitudine quella che qualsiasi giustizia o ingiustizia sportiva sarebbe dovuta essere motivo di migliorarmi , sono sempre salito sul palco per dire la mia indipendentemente dalla classifica , e forse questo è stata la chiave della mia carriera, molti per un ingiustizia ricevuta hanno perso lo stimolo e la motivazione per continuare.
Vorrei poter trasmettere ai giovani questa mia filosofia anche perché il body building e’ uno sport personale dove si trovano contrarietà e luoghi comuni nell’ 80%della società, uno sport che paga molto in termini di soddisfazioni ma è poco retributivo o per dirla onestamente quasi zero, quindi lo si fa per una questione di cuore, di essere.
Ho fatto sempre le mie scelte, i miei sacrifici come tutti i culturisti, nessuno mi ha aiutato e ci tengo a dire che sono un operaio e figlio di un operaio, quello che sono riuscito a raggiungere in questo sport e’ stato per una VERA questione di cuore.
Rinunciando a molte cose per inseguire questo sogno perché per me e’ un sogno.
Poi come in ogni sogno a volte ci si sveglia, arriva quel maledetto giorno che mai vorremmo arrivasse, ma può capitare.
Come sapete, l’atleta agonista è soggetto ad infortuni. Così è successo a me.58798_463110630421065_1394014447_n
Nell’eseguire lo squat libero con un carico di 220kg, le mie ginocchia hanno smesso di funzionare, subendo il distacco del tendine del quadricipite danneggiando i collaterali e strappando il bicipite femorale sinistro, mentre la destra riportava la rottura totale del tendine rotuleo e collaterali.
I miei sogni si erano infranti in un nulla, durante quello che più amavo fare , il dolore sovrastava la soglia umana.

Il mio infortunio non è frequente negli atleti almeno non con questa inaudita violenza, e per l’appunto vorrei dire a tutti gli addetti ai lavori di ascoltare sempre i campanelli di allarme di non voltare le spalle o fare “orecchie di mercante” a chiari e forti segnali di infiammazioni diventate croniche…io ho fatto tutto questo mettendomi a serio rischio sia attuale che quello che sara’ il mio futuro agonistico.

Ora le cose sono nettamente migliorate, posso muovermi, camminare e stare in piedi. I medici scrivono che sono state riprese a pieno le funzionalità articolari. Per i luminari, il sig. colonna e’ guarito miracolosamente e in soli tre mesi! Non credo nei miracoli, ma nella determinazione e nella forza di volontà di farcela. Come il noto professionista Kris Dim IFBB PRO che si sta impegnando da anni ormai a tornare a camminare, ma il suo infortunio prevede anche una frattura a la colonna, anche io sono stato determinato a rimettermi in piedi. Tornando a lottare con tutto me stesso per il mio sogno: essere ciò che la mi mente vuole.

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Ma il messaggio piu’ importante che vorrei trasmettere e’ quello di non soccombere alle avversità della vita e di sfruttare le spiacevoli circostanze e trasformarle in positività e magari reinventarsi….questo in breve e’il mio modo di vivere il body building con le sue  gioie e i suoi dolori.

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