L’allenamento (al) femminile – di Daniela Camboni

1002189_10151621179221200_1506673931_n Molti anni fa, quando ancora, sportivamente e fisicamente parlando, vivevo ignara e inconsapevole, anche io avevo l’idea che in genere hanno tutte le donne sull’attività fisica e sul dimagrimento, ovvero pensavo che l’aerobica in tutte le sue forme, dalla corsa sul tapis roulant alla straripante varietà di corsi di gruppo a base musicale, fosse la chiave del dimagrimento e l’ineluttabile pegno da pagare per scontare le terribili e visibili colpe dei peccati di gola. Benché nell’era moderna si faccia di certi lati B patrimonio dell’umanità, (ricordo, per intenderci, la corposa assicurazione stipulata sull’importante sedere di J Lo, o le ostentate silouette a forma di pera abate di alcune tra le più famose star del panorama canoro mondiale, tipo Alicia Keys, Bejonce, Niky Minaj o Rihanna), io, trovandomi in una adolescenza da ginoide puro sangue, non ero contenta del mio gluteo rotondo e morbido e delle mie cosce giunoniche. Frequentavo probabilmente le scuole medie quando lessi su un giornalino per adolescenti che Lorenzo Cherubini, il cantante Jovanotti, in riferimento al suo passato da ragazzino fortemente in sovrappeso, raccontò di esser riuscito a perdere oltre 10 chili, correndo impietosamente per ore avvolto su fianchi e cosce dai sacchi neri di plastica per l’immondizia. A causa di questa accidentale e sventurata lettura, della quale ancora oggi serbo un ricordo vago e allo stesso tempo ossimoricamente nitido come quello che può lasciare un incubo che riaffiora al mattino, mi chiedo quante ragazzine di allora, compresa me, abbiano provato ad imitare l’impietoso gesto. Nella ripida, viscida e scivolosa missione verso la salvezza dagli stravizi alimentari, si sarebbe disposte a tutto, facendo così il successo dei fanta-allenamenti e delle fanta-diete dei tabloid da spiaggia. 03 Dopo tanti anni, mi accorgo che la visione collettiva del dimagrimento e dell’allenamento femminile, purtroppo, non è cambiata ancora tanto quanto avrebbe dovuto e potuto con una corretta opera di informazione. Per sradicare l’ignoranza delle più gettonate pratiche di autoflagellazione da approccio maso-fai-da-te-aerobico, bisogna insistere sul fatto che per dimagrire non è necessario né utile fare cose come impacchettarsi nel domopack come un polpettone del giorno prima per poi sudarci dentro correndo, pedalando o facendo zumba! Le donne di tutte le età dovrebbero capire, e gli istruttori di tutte le palestre del mondo dovrebbero ripeterlo fino alla nausea, che per rimediare alle cicatrici del lassismo alimentare e/o per avere un corpo tonico e proporzionato non servirà a nulla mortificarsi con interminabili sessioni di allenamento aerobico. 10696323_817563368322339_6235172152092463651_n Per dimagrire si devono concentrare gli sforzi verso l’ipertrofia globale del corpo, ovvero ci si deve allenare con sovraccarichi per accrescere la massa muscolare. L’aerobica non è un percorso di catarsi obbligato quando lo specchio inizia a ferire gli occhi e l’amor proprio rimasto. L’unico modo utile, efficace, duraturo e intelligente per riportare un corpo su delle percentuali di massa grassa compatibili con la salute, ed eventualmente con una buona autostim944373_10151448448211200_531401132_na, è il perseguire l’ipertrofia muscolare, seguendo una alimentazione sana, varia e calibrata sul proprio fabbisogno. Detto questo e stanata la componente femminile dalle zone cardio della palestra, le fanciulle presenti in sala pesi hanno un altro grave quanto stupido problema psicologico: la paura di ingrossare. Mi rivolgo direttamente a loro: Ma benedette ragazze! Magari fosse così facile! Con la naturale spinta anabolica ormonale femminile solo un miracolo potrebbe farvi arrivare a dei volumi muscolari che stravolgano la condizione di partenza tanto da rendervi improvvisamente, nel giro di qualche allenamento, somiglianti ad uno spartano del film “Trecento”. Ma soprattutto non ingrosserete mai usando il manubrio-bigodino o il bilanciere delle majorette. Per crescere muscolarmente (alias tonificare) bisogna sottoporsi a dei carichi che vi scompiglino la messa in piega dei capelli e che vi costino fatica tanto da farvi ruggire durante l’esercizio. Come dico sempre io, la natura non crea dei mostri, perciò, mettendocela tutta, i risultati saranno auspicabilmente due: diminuzione della massa grassa ed aumento della massa magra. Entrambe le cose riproporzionano la composizione corporea e, per semplificare, tirano fuori il fisico. Infine ci tengo a specificare che anche in questo specifico ambito sono d’accordo con Cesare Cremonini: gli uomini e le donne sono uguali. Durante i vostri allenamenti smettete di litigarvi la gluteus machine o le cugine antagoniste adductor/abductor machine e fatevi insegnare lo squat, lo stacco e le distensioni su panca. Nel rispetto delle caratteristiche e possibilità individuali, le donne vanno allenate come gli uomini. Care ragazze, diciamoci le cose come stanno, qualunque forma abbiate, se volete essere toniche, dovete spingere o tirare (in base al gruppo muscolare), quanto più peso potete all’interno del range di ripetizioni che vi avrà indicato il vostro trainer. Solo così il vostro corpo riceverà l’impulso a migliorare. 10850030_837497869662222_128762095116359598_n Daniela Camboni

Annunci

3 pensieri su “L’allenamento (al) femminile – di Daniela Camboni”

  1. Gran bell’articolo! Sono perfettamente d’accordo! Credo che un buon mix di attività aerobica (MAI sproporzionata: vedo gente che corre per ore!!) e attività in sala pesi sia la cosa migliore…La corsa/step/bike non va disdegnata, a me fa stare bene proprio mentalmente un po’ di attività aerobica; semplicemente bisogna rendersi conto che non è solo quella che fa dimagrire! Io, dalla mia umile posizione di “ginnasta” in erba, sto maturando questa idea!

    Mi piace

I commenti sono chiusi.