ITALIANI WABBA 2014 – IL MIO PUNTO DI VISTA

Tornato da poco dal CAMPIONATO ITALIANO WABBA 2014, svoltosi a Catania questo week-end. Una competizione come non se ne vedevano da anni in casa WABBA ITALIA, sia per l’organizzazione, a cura di Corrado Carbè e Angelo Giustiniani, sia per il numero e l’alto livello degli atleti. Stupendi!
Ma passiamo alle mie impressioni personali, del tutto condivisibili o meno,  di tutto quello che ho visto in questi due giorni di muscoli, sorrisi e delusioni!

Sono arrivato nel tardo pomeriggio di Sabato a Catania, un amico, Antony Guardo, mi ha fatto la gentilizza di venirmi a prendere alla stazione per raggiungere l’albergo dove si svolgevano le operazioni di peso e iscrizione. Pur avendo la competizione il giorno dopo, Antony era rilassato e sereno, nessun isterismo da prima donna pre-gara o nervi a fior di pelle come si è solito aspettarsi da chi è a poche ore da una competizione importante qui da noi. Alla mia domanda di come mai fosse così rilassato e tranquillo mi ha risposto con una verità che ho sentito solo dai Campioni del passato di questa disciplina: ” la gara deve esssere un divertimento mi hanno insegnato, ci si deve divertire nel gareggiare, non essere una sofferenza e viverla come una tortura, altrimenti è bene non farle!”…come dargli torto? Bravo!

Arriviamo in hotel, un bellissimo residence con una vista fantastica in quel di Catania, sembrava quasi costruito come un teatro greco; semicircolare con le stanze a terrazze, tutte attorno ad una piscina rotonda e circondato da alberi che si affacciano sul mare. Elegante e allo stesso tempo artistico, un perfetto connubio di quello che è la mia terra, la Sicilia, un misto di tradizione e arte. Al mio arrivo incontro subito alcune persone che conosco ormai da tempo, su tutti Filippo Masucci con cui ci consciamo da anni ed è sempre bello vedere con quanta passione porta in gara i suoi ragazzi e fa in modo che il bodybuilding non abbia barriere dipendenti da sigle o bandiere, che io considero superflue e molte volte deleterie per il bene dell’atleta. In quanto l’atleta deve essere libero di “esprimersi” sempre come meglio crede, secondo me.
Lo staff dell’hotel mi consegna la chiave della mia camera, dove incontrerò il mio amico con cui condividerò questa esperienza, il fotografo professionista e team partner del mio blog/pagina: Giorgio Mesghetz! Con lui faremo in modo di condividere questa esperienza che già si preannuncia fantastica, con tutti voi via web! Ma se mi avete seguito nel week end, dovreste aver visto tutto 😉

Sistemiamo i nostri bagagli, proviamo i nostri strumenti tecnici per la condivisione virtuale della manifestazione e io e Giorgio ci dirigamo nella hall dell’Hotel. Saluto i conoscenti: atleti, amici che non vedo se non per queste manifestazioni, purtroppo, come il grande Alberto Buccianti, una persona con cui è sempre un piacere scambiare opinioni e chiacchere, lo staff organizzativo della gara.
Già dalle premesse, Giustiniani e Carbè hanno messo su una manifestazione eccezionale; pensate ben 208 atleti, un palco di 16m, un ampio backstag e un ottimo servizio di sicurezza, niente categorie doppie ma un vero “esercito” di amanti di questa disciplina. Il fotografo professionista Giorgio Mesghetz ha realizzato oltre 25.000 foto!!! Durante le 14 ore di gara!!!
Il presidente WABBA ITALIA, Gianni Coselli, cui è sempre un piacere incontrare in qualunque occasione e che non ringrazierò mai abbastanza perché, insieme agli organizzatori, mi ha dato la possibilità di essere lì con loro a condividere questo evento!
Incontro pure il gigante buono, Sandro Majorano, un bestione che se avesse gareggiato ieri avrebbe fatto preoccupare qualcuno sicuramente nei super massimi, ma oggi è qui solo come accompagnatore e amico con cuoi condividere questa esperienza! 208 stelle domani illuminaranno il palco del palacannizzaro di Catania.
Cena e poi dritti a letto, domani ci aspetta il pre-gara di mattina e la gara nella serata.

 

L’indomani mattina sveglia presto, colazione e via a seguire il pre-gara. Io siedo accanto alla bella Michela Carazzato che insieme a me seguirà la gara, dandomi anche il giusto metro di giudizio su categorie che non conosco bene come i men model per esempio, per mia personale ignoranza, lo ammetto. Grazie Michela!

Il pre-gara è un continuo evolversi di colpi di scena e di confronti serrati, gli atleti dimostrano un livello molto, molto alto di preparazione, sia nelle categorie maschili che in quelle femminili, non sarà una competizione facile, per nessuno. La gara sarà anche più ardua.

Il pre-gara scorre, così come la gara dandomi modo di vedere diversi atleti sul palco… qualche nome che mi ha colpito… vediamo… bhe salgono gli Juniores… su tutti, due mostri genetici si scontrano sul palco a suon di pose e confronti, Muzi e Torresan… l’ho già detto e lo ripeto questi due non sono umani… sono geneticamente strepitosi. Torresan, che quando comprime i muscoli sembra un veterano con fibre ovunque e quando posa di lato si triplica per dimensioni muscolari. Vene a profusione e pelle sottile.
E Muzi?!
Grosso e pieno, quando scuote quelle cosce e le comprime sembrano gonfiarsi a dismisura collegate a una vita stretta e spalle ampie, braccia enormi, denso e massiccio. Credetemi visti dal vivo, non sono umani.
Ancora pochi anni e questi saranno insieme a gente come Filippi, Schilirò, Rinaldi e pochi altri, il vero futuro di questo sport in Italia!
E come se non bastassero queste basi, si può solo andare a migliorare in questa competizione, l’over 40, Ignazio Valenti dimostra ancora un volta di essere un bodybuilder con massa e linee fantastiche, con un controllo del posing e della routine libera assolutamente di alto livello, paragonabile a certi bodybuilders del passato che non ci sono più o a certi PRO IFBB.
Dario Messina? Uno spettacolo! Compatto, denso, esplosivo. Vedendolo vestito non lo avrei detto, ma su quel palco, nella sua categoria, era un vincitore indiscusso… anche se il suo allenatore ha dubitato del mio giudizio… mi deve una pizza 😉
Giuseppe Calì, qui solo per un’esibizione… bene per gli altri concorrenti della sau categoria over 50 direi… mira al mr Universo di Atene, ma cavolo che condizione e che muscoli! 58 anni e non sentirli, spettacolare!!!
Salvo Spinello, condizione ottima e una forma che mi ha sorpreso per densità e dettagli. Forma finale davvero strepitosa.
Bellissima la fitness, Laghetto Jessica, un fisico da vera amazzone con un senso del palco notevole, davvero statuaria. E Dajana Pascetta? Bikini, ma che bikini! Il palco era il suo, mai eccessiva, mai sopra le righe, sicura, sensuale, con un sorriso disarmante e un’eleganza innata che poi le hanno permesso di vincere il titolo di miss bikini model 2014.
Comunque le donne sono sempre un caso a parte nelle competizioni, davvero arduo compito per un giudice.
E che dire di una vera e propria scoperta di questo campionato italiano 2014: Saglimbene Marco: grosso, tirato, armonico e 100 kg di muscoli davvero ben presentati, ancora complimenti.
Gli over come categorie e gli Juniores sono sempre quelli che, in fin dei conti, mi lasciano sempre più sbalordito. Per quanto riguarda i giudizi, sono quasi concorde con quelli dei giudici, a mio modesto parere, in alcune categorie avrei messo qualcuno in posizione diversa come nel caso di Gagliardi, ma per il resto “posso ritenermi appagato” :). Non ci sono stati molti fischi, come in altre competizioni, alla dichiarazione dei verdetti o gente che ha fatto sceneggiate antisportive.
Davvero una competizione esemplare da entrambe le parti.

Altra cosa che ho apprezzato è stata la struttura della scaletta per le uscite degli atleti, finalmente qualcuno che si rende conto come organizzare in modo giusto e proporzionato una scaletta, un “bravo” a chi lo ha pensato, davvero grandi!
La manifestazione scorre e senza intoppi, il parco luci e quello audio sono stati di ottima qualità e perfettamente bilanciati con il fotografo ufficiale, il video maker e le varie ruotine di pose libere, ottimo service. Devo però fare un appunto ai preparatori dei vari atleti, sempre secondo mio modesto parere, e agli atleti stessi, che non si rendono conto che il posing, e saper fare le obbligatorie quanto meno in “modo decente” è di fondamentale importanza. Invece sempre più spesso vedi, magari, atleti preparati ma che non sanno nemmeno fare la rilassata frontale! Cosa ancora più assurda nelle bikini e nei men physique, è che ancora si ostinano a posare come atleti di categoria o non sanno nemmeno camminare eseguendo il T-walking… cortesemente studiate il posing, sia quello libero che le obbligatorie e le movenze da palco, vi ringrazieranno tutti e voi ci guadagnerete in punti e posizioni 🙂
 Sicuramente io non potrei fare mia il giudice comunque: penalizzerei troppe cose forse, iniziando dall’incapacità  di alcuni atleti di non saper fare anche le semplici pose obbligatorie, che non fanno altro che penalizzarli o certi inestetismi che per me varrebbero subito un gentile monito ad accomodarsi fuori dalla categoria. E tornare un’altra volta. Sia per il fatto che comunque dover tirar fuori i vari finalisti da così tanti atleti non è facile, dal mio punto di vista. Ma per mia fortuna non sono un giudice, quindi al lavoro ragazzi 😀

Concludendo, ottima competizione, bellissima realizzazione da parte di Angelo Giustiniani e Corrado Carbè, la nuova WABBA ha davvero cambiato tono, come ha detto una persona amica sul palco del Palacanizzaro: “ci sono tante federazioni, ma c’è un solo bodybuilding!”. Con cui concordo pienamente! Bravo Impellizzeri. Approfitto della conclusione di questo mio personale punto di vista per ringraziare ancora la WABBA ITALIA nelle persone di Gianni Coselli, Angelo Giustiniani, Corrado Carbè per la loro ospitalità, simpatia e gentilezza, per avermi invitato a questo grandissimo evento, non dimentico la mitica Manuela! Ogni volta vedervi è sempre un piacere, grazie! Un saluto a tutti gli amici che ho rivisto e con cui ho avuto modo di scambiare quattro chicchere sia in albergo che dietro il palco, è sempre un piacere rivedervi… Ma mi devo dare da fare, siete sempre più grossi, non va bene!!! Un grazie a Giorgio Mesghetz, sei un mito! La canzone che potrebbe descrivere questa manifestazione non può che essere: ROAD di Katy Perry, per concetto e sound!

“Sono il tipo che si morde la lingua e trattiene il fiato
per paura di scuotere la barca e fare un casino
così mi sono seduta in silenzio,
e ho detto d’esser d’accordo per educazione
Credo di aver dimenticato che in quel momento potevo scegliere
Ti ho permesso di spingermi e di superare il punto di rottura
Mi alzavo per niente, ecco perchè cadevo ad ogni ostacolo

Mi hai trattenuta giù in basso, ma mi sono alzata
sto già spazzando via la polvere
Senti la mia voce, senti quel suono
come un tuono scuoterà il tuo terreno

i hai trattenuta giù in basso, ma mi sono alzata
tieniti pronto, perché ne ho avuto abbastanza
ora vedo tutto chiaramente, ora lo vedo

E’ come se adesso avessi l’occhio della tigre,
il fuoco, ballo attraverso il fuoco,
perché io sono una campionessa e tu mi sentirai ruggire
più forte, più forte di un leone
perché io sono una campionessa e tu mi sentirai ruggire
mi sentirai ruggire”

Che dire ancora? Alla prossima!

Vittorio.

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