Intervista a Cristina Romano Atleta IFBB Italia

Q: Ciao Cristina, grazie mille per essere qui con noi oggi, è un vero piacere per noi, come e quando hai iniziato con il body building? E perché?

R: Ciao , grazie a te Vittorio per l’invito. Il mio incontro con il bodybuilding è nato dal bisogno di superare delle difficoltà. In realtà questa scelta sarebbe diventata decisiva: una vera e propria svolta nella mia vita . Non avrei mai immaginato che quell’incontro sarebbe stato fondamentale

Q: Qual’è stato, fino ad oggi, il momento più importante della tua carriera agonistica?

R: non uno in particolare quanto un susseguirsi di traguardi che vedevo lontani, irraggiungibili e che oggi fanno parte del mio bagaglio di atleta.

Q: Come ti sei avvicinata a questo sport e da quanti anni lo pratichi?

R:Ho sentito la voglia dentro me di dare una svolta positiva alla mia vita , ai miei pensieri…volermi bene ,così ho deciso di andare in palestra . Adesso e’ da 9 anni che esercito questa disciplina

Q: Perchè hai scelto il culturismo?

R: Perché volevo costruirmi una forza interiore ed esteriore, una sorta di barriera, di schermo protettivo. Perché volevo mettermi alla prova…sfidare me stessa a crescere e fare bene.

Q: Parliamo un po’ del tuo allenamento, come ti allenavi prima e come ti alleni oggi invece?

R:Il mio allenamento oggi è senz’altro più consapevole, più intenso. È cresciuto come sono cresciuta io come persona e atleta. Ho imparato a conoscermi ,a sentirmi, a sfruttare ogni singola ripetizione comunicandole il dolore, il sacrificio e la dolce fatica del corpo

Q: Abbiamo già avuto modo di leggere un tuo breve articolo su come interpreti l’alimentazione proprio su questo blog, ma come si alimenta in una giornata tipo una donna che fa questo sport al tuo livello?

R: Si alimenta seguendo un piano alimentare concordato con il trainer, tenendo conto di tutte le esigenze e necessità, fissando obiettivi da raggiungere. Nel mio caso un piano alimentare ricco di proteine , con moderati carboidrati e i giusti grassi salutari

Q: Consiglieresti ad una donna comune, che non ha idea di cosa sia il culturismo, di praticarlo e perchè?

R: Si lo consiglierei, ma suggerirei a chiunque di intraprendere un percorso se lo si sente davvero.

Q: Hai gare in programma al momento?

R:Si preparo gli europei in maggio e i mondiali in ottobre.

Q: C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito delle tue innumerevoli gare all’estero che non riscontri in Italia?

R:L’aria che si respira, l’affascinante e costruttivo incontro tra diverse culture che si confrontano…tutto questo mi ha arricchita molto

Q. Sempre parlando delle tue vari competizioni in giro per il mondo, qual’è il tuo ricordo più bello di una di queste?

R: Ad ogni gara è legato uno splendido ricordo. Anche le delusioni di alcuni momenti si trasformano poi in meravigliosi aspetti del saper capire e accettare, crescere e andare avanti. Con dignità e consapevolezza di noi stessi. Comunque si ho molti ricordi belli, uno in particolare è legato a questo Arnold in America

Q: Come vivi il bodybuilding al di fuori del contesto agonistico?

R: È la mia vita ,fa parte di me. Sempre, ogni giorno. L’agonismo e il palco sono solo la conclusione di un percorso vissuto ogni giorno, fatto di momenti, istanti, sacrifici, voluti ardentemente. Desiderati

Q: Cosa proponi affinché le donne si avvicino con meno diffidenza a questo sport?

R: Semplicemente di guardare a questo sport senza pregiudizi ne’ luoghi comuni. Ma di imparare dal bodybuilding che ha molto da insegnare.

Q: Sogno nel cassetto?

R: Si uno, grande, che ha a che fare con il bodybuilding e non solo …ma resta un segreto!

Q: Prima che finiamo quest’intervista, vuoi ringraziare qualcuno o levarti un sassolino dalla scarpa?

R:Ringrazio tutti coloro che sono sempre pronti a regalare un sorriso.

Q: C’è un messaggio che vorresti rivolgere a tutte le donne che si avvicinano a questa disciplina, che si allenano o per la prima volta vorrebbero magari calcare un palco?

R: Credo che non esista altro fine che non sia vivere intensamente, con pienezza e totalità tali da rendere ogni attimo , ogni esperienza , compreso il bodybuilding, una vera e propria celebrazione.
Caro Vittorio desidererei concludere la nostra conversazione con una frase di Osho che mi sta particolarmente a cuore :”Non preoccuparti di ciò che fai – si devono fare un’infinità di cose – fa’ qualsiasi cosa creativamente , con devozione; in questo modo, il tuo lavoro diventerà adorazione. Qualsiasi cosa farai sarà una preghiera e ogni tuo gesto sarà un’offerta sull’altare dell’esistenza”.

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