Intervista a Marco Mandile

Q: Ciao Marco, grazie per aver accettato di passare un pò di tempo con noi tramite quest’intervista, allora per chi non ti conosce ancora, ci parli un pò di te?


Ciao Vittorio e ciao a tutti i fratelli del ferro che ci dedicheranno un po del loro tempo per seguire queste nostre riflessioni…che dirti..34 anni, da 12 bodybuilder, prima ancora judoka…dai 6 anni ai 19 …a 16, per meriti agonistici conseguì la cintura nera 1° dan…partì per il militare e col judo smisi. Proprio li però ,iniziai a giocare coi pesi, che già da prima mi affascinavano…ricordo ancora e ammetto…facevo il pulley, convintissimo che fosse per il petto….ma a breve, tutto cambiò…da subito iniziai a leggere tutto ciò che fosse inerente al nostro mondo…e pian piano, iniziò il mio percorso, che mi ha portato ad essere cio’ che sono…un testa di muscolo :)…per il resto, svolgo la professione di agente di sicurezza per una societa’ svizzera da 12 anni, paese dove ho porto d’armi e qualifica di ausiliario di polizia…locali, scorte, antisommossa negli stadi, sorveglianze. Un lavoro che molte volte mi ha


messo in situazioni difficili, dove la testa per uscirne e’ stata essenziale…come però pure la forza fisica, che il bodybuilding, mi ha dato.

Q: partendo da questa tua risposta, cosa ti ha spinto veramente a scegliere il Bodybuilding? Dopo tutto si dice sempre che si inizia una cosa perchè se ne è attratti…nel caso di alcuni è per diventare più belli, altri per imitare i personaggi dei fumetti, altri ancora solo per uscire dal loro stato di “vittime” dei bulli…c’è sempre una spinta, la tua spinta, qual’è stata?


Dai 6 anni ai 19, son stato nei primi 5 in italia col judo..e tolta la scuola..ero sempre per strada..nn perche’ i miei genitori non mi seguissero,ma perche’ materialmente c’era il bisogno che entrambe lavorassero..diciamo quindi,che il bullo ero io…e combinata la mia testa al judo, ero una piccola…mina vagante..ma si sa, l’infanzia e’ una parte della vita, dove non c’e’ politica, mediazione o altro, vige solo..la legge del piu’ forte…e io forte lo ero…in adolescenza divenni forte…e stupido, con cio’ che ne consegue..a 17 anni presi una denuncia per tentata rapina a mano armata…e mi salvai solo perchè minore…il fatto, non avvenne e alla fine col patteggiamento, venne accantonata come”stupidata di gioventù “. Lì pero’ iniziai a riflettere e cambiai strada, iniziando come si dice “a metter giudizio”… tornando al mio trascorso sportivo, facevo judo in una palestra dove c’eran pure i pesi…ed ero affascinato dai pettorali del grosso della palestra, tale “Giorgio”. Ma il mio istruttore, i pesi non voleva nemmeno che li guardassi…”legavano”,  diceva…inutile dire che una volta a militare…il ricordo di quei pettorali mi girava in testa…i pesi in caserma c’erano…il mio fisico era gia’ molto atletico…e partii…in maniera subito sensata però…dopo un mese, avevo già le uova sode nell’armadietto…li compravo al bar di fronte alla caserma.


Q: Quindi diventi una testa di muscolo :D…E il passaggio alle gare? Ti è venuto naturale o sei stato invogliato?  

Il passaggio alle gare…in quegli anni, restai molto nella solitudine…per il tracorso burrascoso che ebbi, tagliai i ponti con tutti e per un periodo ebbi il vuoto intorno a me…il che, visto come andavan le cose fu solo un bene..solo, coi pesi in testa e in mano….ci davo dentro come un pazzo…sognavo, leggevo tutte le riviste e pensando a come mi muovevo in quei tempi, pure dopo anni , devo dire che camminavo con un senso…feci un corso istruttore fif, con un docente d’eccezione…il grande Emilio They….e conobbi anche Igor Ferrarini che fu il primo vero body builder che vidi dal vero…parlando con entrambe, la mia testa si indurii ulteriormente…finito il corso, rimasi in contatto con Igor, il quale allora gia’ calcava i palchi di gara con successo…fu molto gentile con me…ai tempi gestiva un negozio d’integratori a MI e spesso andavo a trovarlo…lo seguì e mi portò dal suo preparatore il quale mi fece spogliare e con la testa fece il cenno del si e aggiunse:ok, ti preparo…..le mie prime 3 gare in sequenza furono : la notte dei campioni ifbb, dove giunsi 2…il king of the year ifbb che vinsi…e il colosseum ifbb dove arrivai 3…era il 2001…bella tripletta e bei ricordi… 🙂    


Q: “La mia passione bodybuilding” è solo una pagina? Oppure è parte di te? Nel senso quanto c’è di Marco Mandile, oggi come oggi, in una delle pagine più seguite in Italia sul Bb? 

Vittorio, nella pagina, in ciò che scrivo, non c’e’ una personalita’, che si scinde da me…perchè chi mi legge, nota subito che nel bene e nel male parlo senza mezzi termini di tutto…da qui, è chiaro che la mia personalita’ è quella che traspare , in pieno… 

 Q: Tornando al bodybuilding e al defic che sta passando in questi anni, se oggi un ragazzo di vedesse in palestra e ti dicesse: Io voglio diventare come te! E’ possibile? Mi dici come fare per fare le gare? Che consigli gli daresti? Lo invoglieresti all’agonismo?  

Bè per quel che riguarda il ragazzo che mi si avvicina in palestra…eh eh eh….verità, ma non lo faccio avvicinare…nessuno mi avvicina in quel contesto.. lavoro 200 ore al mese, a volte di più…e son impegnato per lavoro ogni giorno dalle 5:30 alle 22:30…orario ripartito in 3 turni…nei buchi mi alleno e quell’ora…e’ solo mia..giuro che a chi mi vuol parlare, sorrido e lo indirizzo alla pagina…e se si parla, io dico le cose come stanno…gli offriro’ una visione più ampia…ma comunque sia , non mi ascolterà per la decisione…chi vuole gareggiare, questa cosa, l’ha dentro…e di suo..ci deve sbattere la testa…  

 Q: ultime domande e poi ti lascio andare, Il bodybuilding dalla tua famiglia com’è visto? ti supportano? La tua ragazza che dice ?  

I miei genitori, scuotono il capo e dicono:”butti via un sacco di soldi…”, da sempre han lavorato in fabbrica e com’è normale che sia, vedon la cosa come uno spreco, anche perchè razionalmente parlando, chi non vive la passione per questo sport, GIUSTAMENTE non può comprendere ciò che ci spinge a farlo…ma del resto, vivo per gli affari miei, ho sempre lavorato, quindi alla fine, come mi spendo i miei soldi..e’ affar mio… io in casa ho una tv che ha 20 anni, mio padre ne ha preso una da 500 euro, io gli faccio notare che pure la mia si vede…e i dibattiti si chiudono sempre uno pari 🙂  

Q: tu senti tutta st’invidia che molti continuano a dire che si ha verso i culturisti? Non pensi che sia più una forma di ignoranza?  

Invidia? Non credo nella storia dell’invidia…il culturista, come l’obeso, il nano, il gigante, l’anoressico…e’ fisicamente molto diverso dalla media e come tale, desta sempre l’attenzione, positiva o negativa che sia…penso che a molti del nostro fisico nn interessi proprio nulla e molti frequentanti della palestra si dan degli invidiati da soli…giusto per far un po di scena e aumentare la loro autostima..certo poi, qualche invidioso ci sarà ma una parte esigua credo…per il resto, penso che molti culturisti oltre che col corpo, dovrebbere sforzarsi di comunicare di più con la parola, e non solo per parlare tra loro e di quanti kg sollevano o pesano…questo li renderebbe più popolari e avvicinabili…ai curiosi, e la pagina che amministro lo prova…ce ne sono molti…io ci parlo…voi colleghi builder?!  

Q: Progetti agonistici nel prossimo anno? 

progetti agonistici? Guarda, non ho nulla in mente…potrei gareggiare ancora come non più…una cosa e’ sicura…finché potro’ seguiro la strada di quello che sono…un body builder…

Q: Hai qualcosa da dire hai nostri lettori di particolare e per incoraggiarli? 

fare il body builder, non e’ facile..a qualunque livello decidiate di impegnarvici inizialmente dovrete fare delle scelte, allontanarvi da vecchie abitudini e acquisirne di nuove, che vi discosteranno dalla massa…ma questo e’ solo un bene…perche’ e’ un azione che denota personalità…e nella vita avere personalità è la cosa che conta di più. Arnold aveva grossi muscoli..ma cio’ che lo ha portato dov’è…è stata la personalità…carismatico, tenace, comunicatore…tutte doti…cerebrali.. 

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato. 

Grazie a te Vittorio e allo staff della tua splendida pagina per lo spazio che mi avete concesso e per la chiaccherata fatta….scappo..il pasto 7..mi attende! un saluto anche a tutti gli amici che ci leggerano e un grazie per il tempo che avete passato con noi ! 

Vorremmo ringraziare Marco Mandile per il tempo che ci ha dedicato, lo staff di Culturismo Italiano.

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