Intervista a Diego Merli

Salve Amici, questa settimana abbiamo un intervista diversa dal solito, non solo perchè il protagonista, Diego Merli, è una persona che davvero non si è arreso di fronte a un grave incidente, ma anche perchè, sarà un suo amico, Giuseppe Ronchini, a farla per noi. Enjoy!

“VITTORIO QUALCHE SETTIMANA FA’ MI HA CHIESTO DI FARE QUESTA INTERVISTA A DIEGO MERLI,QUANDO GLI HO CHIESTO QUALCHE “SPUNTO” MI HA DETTO DI LASCIARLO PARLARE A RUOTA LIBERA, DI QUELLO CHE VOLEVO, COME VOLEVA E SI SENTIVA. E COSì HO FATTO: NE SONO VENUTI FUORI TANTI PARTICOLARI,TANTE SFUMATURE IN UNA STORIA CHE SE  NON NE HA DELL’INCREDIBILE, NE HA DELLO STRAORDINARIO COME LA PERSONA CHE LA RACCONTA…RACCONTA DIEGO: “HO COMINCIATO A PRATICARE IL Body building. RELATIVAMENTE TARDI, A 18 ANNI PERCHE’ DOPO IL SERVIZIO MILITARE, MI ERA SPUNTATA LA “PANCETTA” CHE A ME NON PIACEVA…GLI ANNI PASSANO E NEL 2000 IL PROPRIETARIO DELLA PALESTRA IN CUI VADO A “SFOGARMI” VEDENDO I MIEI RISULTATI MI PROPONE DI PROVARE A PARTECIPARE AL CAMPIONATO TOSCO/EMILIANO I.F.B.B. E MI CLASSIFICO 1° NELLA MIA CATEGORIA…L’ ESPERIENZA MI PIACE MA POI PER 4 ANNI MI FERMO, ANCHE SE IN QUESTO PERIODO CONTINUO A CERCARE LA PREPARAZIONE PIU ADATTA A ME. NEL 2004 CI RIPROVO, STESSA PALESTRA E NUOVI “SOSTENITORI”. FACCIO LA SELEZIONE PER IL CAMPIONATO ITALIANO A.I.N.B.B. CORRO IL RISCHIO DI NON QUALIFICARMI E INVECE CI RIESCO 🙂 NELLA CATEGORIA OPEN AI CAMPIONATI ITALIANI MI CLASSIFICO 4°…ORMAI CI HO PRESO GUSTO E L’ANNO DOPO CI RIPROVO, STESSA FEDERAZIONE (CHE HO SCELTO ANCHE PER I RIGOROSI CONTROLLI ANTIDOPING) STESSA CATEGORIA, 3° ALLE SELEZIONI E ANCORA 4° AGLI ITALIANI.
UN’ALTRA GRANDE PASSIONE CHE HO SEMPRE AVUTO E’ STATA QUELLA DEL MOTOCICLISMO, SPESSO QUELLO E IL BB FACEVANO A BOTTE, LE AVEVO ENTRAMBE NEL SANGUE MA L’ADRENALINA CHE MI DAVA UNA CORSA IN MOTO ERA SENZA PARAGONI.


A VOLTE RINUNCIAVO PERSINO ALL’ALLENAMENTO QUOTIDIANO PER LA MOTO, COME IN QUEL SABATO DEL 2008, UN SABATO COME TANTI ALL’INIZIO MA CHE MI HA CAMBIATO LA VITA…AL RITORNO DAL SOLITO GIRO IN MOTO TRA AMICI, HO AVUTO UN INCIDENTE, DI CUI NON RICORDO NULLA. CREDO CHE A VOLTE ALLE PERSONE VENGA DATA UNA SECONDA POSSIBILITA’ E PER ALCUNE PERSONE QUESTA PUO’ ESSERE L’INIZIO DI UNA NUOVA VITA.

MI SONO SVEGLIATO DOPO 11 GIORNI DI COMA FARMACOLOGICO IN OSPEDALE E, APPENA SONO STATO IN GRADO DI PARLARE CON MIEI GENITORI, DAVANTI AL LORO SCONFORTO NEL VEDERMI CON UNA GAMBA AMPUTATA E UN’ ALTRA PIENA DI FERRI E’ SCATTATA IN ME LA VOGLIA DI REAGIRE, PERCHE’ LA FORZA E LA PASSIONE ERANO PIU GRANDI DI QUALUNQUE OSTACOLO, UN’ALTRA OCCASIONE PER DIMOSTRARE QUANTO VALEVO E ANZICHE PENSARE A QUELLO CHE NON POTEVO PIU’ FARE HO COMINCIATO A PENSARE A QUELLO CHE POTEVO ANCORA FARE. ALTRI 23 GIORNI DI OSPEDALE IN CUI HO RICOMINCIATO A VIVERE COME UN UOMO NUOVO, A PIANIFICARE LA MIA RIPRESA…..VOLEVO RISALIRE SU DI UN PALCO IL PIU IN FRETTA POSSIBILE. DOPO QUALCHE GIORNO A CASA SONO ANDATO AL CENTRO PROTESI DI BUDRIO, LI DI PERSONE  “IN DIFFICOLTA” NE HANNO VISTE TANTE MA NON DIMENTICHERO’ MAI LO SGUARDO DEGLI INFERMIERI E SOPRATTUTTO QUELLO DEL MIO ORTOPEDICO CHE DOPO 10 MINUTI DI SILENZIO MI HA DETTO ” DOMANI TI RIMETTO IN PIEDI”.LA NOTTE NON DORMII E IL GIORNO DOPO  MI DISSERO CHE DOVEVO RIEDUCARE LA GAMBA SUPERSTITE, CHE DOVEVA RITORNARE IN FUNZIONE IL PRIMA POSSIBILE E ABITUARMI ALLA PROTESI. COMINCIAI COSì LA MIA RIABILITAZIONE CHE è DURATA FINO ALL’ESTATE DEL 2009.

CONTEMPORANEAMENTE ALLA RIABILITAZIONE,ERANO GIA DIVERSI MESI CHE A CASA MI ALLENAVO COI PESI E I MANUBRI E, AD APRILE INOLTRATO, CON UN MIO CARO AMICO RICOMINCIAI A FREQUENTARE LA PALESTRA.VEDEVO GIA DA LONTANO IL PALCO E GRAZIE ALLA MIA TENACIA E AL MIO CORPO CHE RISPONDEVA BENE NEI PRIMI MESI DEL 2011 HO DECISO DI COMINCIARE UNA PREPARAZIONE CHE MI POTESSE RIPORTARE A GAREGGIARE SERIAMENTE CON LA A.I.N.B.B.DOPO MESI E MESI DI SACRIFICI (COSE CHE UN ATLETA “NORMALE FA IN UN MINUTO COME SPOSTARE I PESI DA UNA PARTE DELLA PALESTRA ALL’ALTRA, IO LE FACEVO IN 5 CON LA PAURA DI PERDERE L’EQUILIBRIO PER “COLPA DELLA PROTESI”), DOPO 2 LAVORI, LA DIETA ECC. .L’8 MAGGIO 2011 SONO ARRIVATO ALLA MATTINA ALLE SELEZIONI PER IL CAMPIONATO ITALIANO A.I.N.B.B. E NESSUNO VEDENDOMI AVREBBE IMMAGINATO DI TROVARSI DAVANTI UN AVVERSARIO “DIVERSO DAGLI ALTRI” NE TANTOMENO POTEVANO IMMAGINARE COSA STESSI PROVANDO IO NEL VEDERE INTORNO A ME ATLETI CHE IN QUEL GIORNO ERANO, PER FORZA DI COSE NEL PIENO DELLA LORO FORMA. FINO A QUEL GIORNO SONO STATO NELLA MIA REALTA’, COI MIEI AMICI, CON LA MIA RAGAZZA MERY, COL MIO AMICO FILIPPO E CON TUTTI GLI ALTRI AMICI. MA LI MI SENTIVO INDIFESO……EPPURE HO DECISO DI GIOCARMELA, PERCHE’ ERA IL MIO MOMENTO, IL MOMENTO DI DIMOSTRARE CHE CIO’ CHE RENDE UNA PERSONA DIVERSA DALLE ALTRE NON è QUELLO CHE GLI MANCA MA QUELLO CHE HA IN PIU RISPETTO AGLI ALTRI,E ALLORA VIA LA FELPA E POI I PANTALONI E SU QUEL PALCO, SUL MIO PALCO.

UN RAGAZZO DI 38 ANNI, CON UN COSTUME TURCHESE ED UNA PROTESI DELLO STESSO COLORE (SCELTA DA ME PER QUEL GIORNO) CHE GAREGGIA E ARRIVA 1° NELLA CATEGORIA OPEN, EPPURE LA COSA PIU BELLA NON E’ STATA LA MIA VITTORIA MA LA SODDISFAZIONE NEGLI OCCHI DEI MIEI GENITORI E LA COMMOZIONE DI CHI MI STAVA INTORNO………..ECCO COSA SI PROVA A LOTTARE CONTRO TUTTO, ECCO COSA SI PROVA A RIPARTIRE DA ZERO ECCO COSA SI PROVA AD ESSERE UN ATLETA SEMPRE E COMUNQUE………NON SONO IO AD ESSERE SPECIALE E’ LA VITA CHE FACCIO CHE LO E’………..GRAZIE A TUTTI VOI, A MERY, A FILIPPO, A PEPPE CHE HA RACCOLTO IL MIO RACCONTO, A VITTORIO CHE MI HA DATO QUESTA POSSIBILITA’  E A TUTTI I MIEI AMICI E SOSTENITORI E GRAZIE,GRAZIE DI TUTTO IL VOSTRO DIEGO…”

grazie mille da tutto lo staff di Culturismo Italiano a Giuseppe Ronchini e Diego Merli, per la diponibilità e aiuto in questa intervista.

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