Intervista a Doina Gorun – Campionessa Italian Bodyfitness

Q: Ciao Doina, grazie per essere qui con noi. Intanto come e quando hai iniziato con il body building? E perché?

R: Grazie a voi. Ho iniziato ad allenarmi nel settembre 2009 all’età di 19 anni. Inizialmente con il solo scopo di tenermi in forma, poi rendendomi conto che la sala pesi, per quanto mi piacesse, mi annoiava,ho deciso di pormi un obbiettivo: quello di gareggiare.
 
Q: Qual’è stato il momento più importante della tua carriera agonistica? Come è inziata e quali sono stati gli eventi più importanti ai quale hai partecipato per la nostra Nazionale? 

R: sicuramente i momenti davvero importanti devono ancora arrivare visto che la mia carriera agonistica è appena iniziata.Una bella emozione è stata sicuramente quella di salire sul palco dell’Ariston a Sanremo durante gli italiani 2010. anche perchè quella è stata la mia prima vera gara. la mia carriera agonistica è ancora molto breve. La mia prima gare è stata in veste di fitness all’Ercole Farnese 2010, poi gli Italiani a Sanremo. Questo è stato solo un assaggino, per capire se quello che stavo facendo era per me. La risposta fu positiva, e da li ho iniziato a fare più seriamente, preparandomi quindi per un anno intero, con i miei alti e bassi, e partecipando nuovamente all’Ercole Farnese, Body Blast e Italiani 2011 stavolta in veste di body fitness.per quanto riguarda il discorso nazionale non ho avuto ancora modo di partecipare a nessuna gara, e l’occasione che ho avuto di partecipare ai mondiali Juniores 2011 non ho potuto sfruttarla perchè per un mese ero fuori età.
 
Q: Raccontaci come una donna vede il culturismo, la tua esperienza del culturismo attraverso i tuoi occhi…e magari da coloro che ti osservano dall’esterno…

R: questo è uno sport che la maggior parte delle donne non amano. Non solo per i sacrifici che si devono necessariamente fare, ma anche perchè la maggior parte delle persone apprezzano più i fisici “morbidi”. non so se poi questi siano pensieri reali o semplicemente di convenienza. certo è che quando mi capita di lavorare in fiera ad esempio, i complimenti sia maschili che femminili non mancano. per quanto mi riguarda il bodybuilding è diventato per me uno stile di vita ormai, di cui non posso fare a meno.

Q: Parliamo un po’ del tuo allenamento, come ti alleni? 

R: inizialmente, come in tutte le cose, il mio allenamento era abbastanza easy, sia perchè non avevo ancora molta confidenza con i pesi, sia perchè non avevo ancora idea del mondo in cui stavo entrando. poi, col tempo, è stata tutta una salita, perché chiaramente rendendomi conto che quello che stavo facendo mi piaceva, ci ho messo sempre più impegno, cattiveria e voglia di imparare e conoscere nuove tecniche.

Q: Qual’è il più grosso errore, secondo te che un neofita attua in palestra?

R: il più grande errore è la fretta! indubbiamente questo sport implica sacrifici, costanza e quindi tanta tanta pazienza.

Q: Oltre al body building hai mai avuto altre passioni così forti?

R: assolutamente no. ho sempre fatto danza, in vita mia. si, mi piaceva, ma non impostavo le mie giornate ed i miei impegni per la danza come faccio invece ora per il BB.

Q: Consiglieresti ad una donna comune, che non ha idea di cosa sia il culturismo, di praticarlo e perchè?

R: potrei consigliare ad una donna di seguire un’alimentazione corretta, di allenarsi in palestra o con qualsiasi altro sport, mantenersi in forma, ma non di certo di gareggiare. quella è una cosa che nasce da dentro ed è una conseguenza di una precisa condotta.

Q: Cosa non va nel body building Italiano oggi?

R: il bodybuilding è sempre lo stesso, sono le persone che lo praticano che cambiano. sono i tempi che sono cambiati: il modo di vivere, di affrontare le cose, di risolvere i problemi….e di conseguenza questo sport viene visto nel modo sbagliato.un’altra cosa che non va a mio parere, è la mancata attenzione da parte delle aziende di integratiori di promuovere gli atleti.

Q: Quali sono fra queste le caratteristiche che secondo te dovrebbe avere in giusta sequenza una body fitness “perfetta”? 

R: in primis una body fitness perfetta deve avere una bella linea, e quella è una cosa che o ce l’hai o non ce l’hai.poi viene tutto il resto: tanta femminilità, bel portamento, buona definizione e la giusta muscolarità, senza esagerare però nei volumi. ogni cosa deve essere al suo posto, senza dimenticare che una body fitness è prima di tutto una donna.

Q: Quanto è importante secondo te ( se lo è) saper attirare nuovo pubblico alle gare di body building e cosa si potrebbe fare in questo senso?

R: un nuovo pubblico significa che questo sport smetta di essere uno sporto di nicchia. quindi più pubblicità, più possibilità di di crescere e di raggiungere livelli più alti.

Q: Pensi che ci sia un modo per migliorare l’immagine che ha il grande pubblico di un culturista medio? e cosa invece la rovina ogni giorno?

R: se questo sport viene spesso denigrato e giudicato, la “colpa” è sia di chi lo segue sia di chi lo pratica. Spesso sono gli atleti stessi a porsi nel modo sbagliato, usando atteggiamenti o modi di porsi o anche semplicemente di vestirsi, che li rende poco “piacevoli” se così si può dire. Poi però c’è anche il giudizio del pubblico, spesso e volentieri gratuitamente negativo, raramente pareri costruttivi, vuoi per invidia, vuoi per rivalità o interessi.

 
Q: Credi che sia utile ai fini del culturismo questa continua suddivisione in sotto categorie che poi sono tutte nate dal culturismo? Mi riferisco alle fitness, body fitness, poi alle fisique, le bikini, cover, etc..?

R: le sottocategorie permettono di avere un maggior numero di atleti e quindi più possibilità di scoprire nuovi potenziali, e perchè no, nuove importanti carriere agonistiche.

Q: Cos’è il body building per Te?

R:  il BB per me è tutto. una passione, uno stile di vita, il mio obbiettivo. quello che mi aiuta in primis a stare bene con il mio corpo e quello che mi tiene “viva”. si perchè pensare agli obbiettivi che voglio raggiungere e ai sogni che voglio realizzare, motiva tutti i giorni le cose che faccio, dandomi la carica giusta ed il sorriso anche durante i sacrifici, gli sforzi e i dolori che questo sport concerne. si, insomma, è quello che voglio fare da grande! quello che invece migliorerei è il metodo in cui vengono giudicati gli atleti. verdetti che corrispondano ai canoni richiesti dalla federazione. giudizi più omogenei. 

Q: C’è un messaggio che vuoi comunicare ai nostri lettori e a quanti ti sostengono e ti sono fan?

R: Fan…. che parolone…! ancora mi sembra prematuro parlare di fans, però senz’altro ci sono diverse persone che mi sono vicine, che vedono in me un buon potenziale, e che credono in quello che posso fare. sono queste persone che devo ringraziare, perche quando non trovo la forza in me stessa penso a tutte quelle persone che si aspettano qualcosa da me, che sono curiose di vedere i
miei progressi, i miei cambiamenti,…ed è li che mi ritorna la carica e la forza! quindi potrei dire loro solo “Grazie”.
 

Vogliamo ringraziare Doina Gorun
per aver passato un pò di tempo con noi tramite questa intervista.

 

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