7° ANNIVERSARIO!!! AUGURI CULTURISMO ITALIANO!

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E’ davvero passato tanto tempo. Ben 7 anni romai dall’apertura di questo blog/page. Mai avrei pensato di un viaggio così entusiasmante e pieno di sorprese e di riconoscimenti.  Tante foto, tante interviste e di aver portato a tanti atleti tanta fortuna promovendoli in questi anni!
Orgoglioso di mostrare con passione il meglio del culturismo Italiano e mondiale, orgoglioso di avere raccolto il consenso di ognuno di voi con onestà, senza falsi acquisti di “like” come solo coloro che sono coscienti della loro incapacità potrebbero fare, sintomo di un malato stile di essere!
Grazie a tutti voi che avete seguito così numerosi il mio blog e la pagina Facebook e il profilo instagram!
Grazie per il calore con cui dividete con me una passione così grande.
Grazie per l’attenzione con cui leggete le mie interviste, sfogliate le gallerie fotografiche, intervenite con i vostri commenti sulla pagina di Facebook.
Grazie a tutti gli atleti che sono intervenuti inviandoci le loro foto e dandomi la possibilità di farli conoscere e valorizzare. Dando a tutti loro il giusto e meritata visibilità.

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Un successo creato con uno stile unico e inimitabile che vi è piaciuto e che cercherò sempre di mantenere. Spero presto di potervi dare qualcosa di più concreto per siggilare questa nostra continua crescita e successo. Magari con la famosa maglia che ancora non sono riuscito a creare, purtroppo non è un periodo semplice. Per ora posso dire che per il 2° anno consecutivo sono sponsor ufficiale della più grossa manifestazione professionistica in Italia, il San Marino PRO, dove spero di vedere e incontrare tanti di voi!
Tornado alla maglia, la farò, ma che solo io vi annuncerò sui miei canali social quando sarà fatta, e nessun altro.  Diffidate da falsi avvoltoi che cercano di copiarmi 😉

Grazie alle campionesse e ai campioni che hanno risposto con estrema disponibilità e semplicità alle mie interviste, punto di forza e di vanto della mia blog/page.
Che ogni giorno mi aiutano a crescere di più! Più grossi e più forti! Con una passione che viene per l’amore per questo stile di vita, per scolpire ogni giorno il nostro domani!
Grazie a tutti i collaboratori che hanno reso possibile tutto ciò.
E grazie anche agli invidiosi, involontari sintomi del mio piccolo successo. Culturismo Italiano: una sola passione, una sola blog/page!

Ancora grazie a tutti voi, Vittorio.

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Body building Italiano fra passato, presente e futuro!

A01_culturismoitaliano_delluomoIl body building e’ letteralmente la costruzione del corpo.
Una continua lotta fra l’essere umano e il suo stesso corpo, per realizzare il proprio ideale fisico affrontando allenamenti massacranti, un regime alimentare fuori dal comune e una dedizione all’obiettivo finale che per molti atleti trova la sua realizzazione su un palco di gara. Per altri una sfida con se stessi per realizzare questo desiderio. Atleti che si distinguono da ogni altro sportivo, sia per risultati finali sia per dedizione incondizionata a questa disciplina. Ma negli anni questi atleti chi sono stati e chi saranno, chi sono oggi nel culturismo italiano? Il mio nome è Vittorio Gagliano, gestore del blog/Facebook page: Culturismo Italiano, e oggi sarò il vostro narratore, siete pronti? Si parte! Sono sempre stato un grande appassionati di fumetti Marvel e di arte. E questo mi ha pian piano avvicinato per diverse strade al Culturismo. All’inizio non potevo immaginare lontanamente che potessero esistere persone con realmente i muscoli da super eroe. Era il lontano 1993 quando in TV davano una replica dell’incredibile Hulk in TV, con il famoso culturista e Olympia: Lou Ferrigno. Lui uno dei culturisti più conosciuti al mondo insieme al mitico Arnold. E da li mi si accese la scintilla per questa disciplina. I super eroi della Marvel era reali! Mi capitò sempre in quell’anno di vedere in TV il mio primo Mr. Olympia, gareggiava gente come Levrone, Ray, Yates, Taylor, Sarcev e proprio quest’ultimo fu l’ultimo tassello che mi serviva per connettere l’arte con il culturismo: il posing! Leggendaria per me la sua routine sulla canzone dei queen: ‘who want to live forever’  – Quest’uomo, questa scultura vivente posava come nessuno su quel palco. Avevo finalmente e definitivamente trovato una passione che coadiuvasse tutto quello che mi piaceva: Arte, costruzione ed scultura.

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Da li che mi iniziai a documentare sul culturismo, su come si facesse a diventare così e chi lo facesse in Italia. Erano i tempi in vuoi sul palco del due torri si sfidavano culturisti del calibro di Nocerino, Male’, Nuccitelli, Grassi, Ingrassia, Furiosi, Ceselli, Sarni, Padoan, Polesel, Clementi, Olivieri, Calistri, Falcone…gente che dalle pagine di Cultura Fisica esprimeva il massimo di questo stile di vita facendovi sognare, creando mitiche battaglie nell’immaginazione collettiva del fruitore ed appassionato di questa disciplina.

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Atleti che in Italia dettavano i canoni dell’estetica culturistica. Atleti com Martines che ad oggi sfida le leggi dell’eccllenza fisica e è sempre al top della forma. Masse, volumi, definizione non estrema ma consona ad un culturista, linee e potenza! Colli taurini, spalle come palle di cannone, braccia con tricipiti a ferro di cavallo e bicipiti grossi come sfere d’acciaio intarsiate di vene. Pettorali larghi come un balcone, addomi scolpiti nel marmo e non dilatati, cosce grandi come querce secolari e polpacci duri come il diamante.

Questo era il culturismo italiano del tempo. Atleti che potevi incontrare solo alla fiera del fitness di Rimini, quando ancora era un luogo dove questo stile di vita era rispettato e inserito in maniera consona con uno spazio ben dedicato. Atleti che si preparavano alle competizioni con allenamenti pesanti e duri, che hai sempre ammirato per le loro masse incredibili e il loro aspetto da super eroe invincibile.

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Passando gli anni ho avuto la possibilità di incontrarli tutti. Come l’incontro con il grande e indimenticato Daniele Seccarecci. Un talento, sotto molti punti di vista e che dal passato dovrebbe insegnarci come gestire l’essere culturista del futuro.

Vuoi per coincidenze casuali, come l’incontro piacevole con il Pro Ifbb Giuseppe Albi per le strade di Palermo, vuoi per incontri avvenuti alle fiere specifiche del settore, ma che non sempre però si sono rivelati dei veri campioni che magari si immaginava, come colui che per una foto mi fece aspettare sotto la pioggia per più di un ora andandosene lasciando quel fan, il sottoscritto, che ancora oggi si ricorda che lui che di campione non aveva propio nulla. Ma anche questa esperienza è servita per farmi capire che non tutti erano dei super eroi, qualcuno era un furfante travestito da eroe. Ho anche avuto la possibilità di incontrare alcuni Pro Americani grazie all’impegno economico di gente come Alex Ardenti e Gian Enrico Pica.

A03_culturismoitaliano_PicaNotando che i grandi del Circuito Pro League spesso e’ molto più normale di tanti campioni del giorno e del pianerottolo che trovi oggi. Ma torniamo a com’erano gli atleti del passato, i campioni veri. Culturisti che con massimo 6/7 categorie di gara facevano si che questo stile di vita fosse per pochi, come in realtà e sempre stato. Un competere con se stessi che non era per tutti, delle gare che davvero disegnavano l’élite del bodybuilding italico. Li vedevi mastodontici, grossi, con una condizione di gara che ti faceva sognare di voler diventare così un giorno, perché è questo il culturismo, è questo che sognava Arnold e che ha poi realizzato: diventare grosso! È questo che è sempre stato l’Olympia, il vero culturismo: grossi e tirati. Ed oggi? Chi sono gli atleti di oggi? Com’è cambiato il culturismo? Oggi ci sono almeno 32 categorie diverse, molti meno bestioni e un’idea di culturismo più abbordabile e con meno sponsor che investono forse.
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I culturisti purtroppo sono molto meno di un tempo, non mi dilungo sulle altre categoria che apprezzo e rispetto, ma qui parliamo di culturisti. Ogni categoria andrebbe analizzata onestamente, ma non voglio divagare troppo. Oggi le categorie di peso non trovano ampio riscontro come un tempo e addirittura la categoria hard donne, dopo che sono state spinte dai giudici a livelli incredibili, praticamente non esiste più! Oggi avvolte, il culturista lo vedi sempre più tirato e con meno volumi, con braccia secche e culo a righe però! Addomi gonfi e incapace di fare spesso una routine libera perché non la si studia neanche un attimo, perché tanto il posing non serve in una gara, non lo valutano….E così poi in categorie come i moderni men’s physique trovi gente che tenta di fare un doppio bicipite….nel 2017? O peggio un culturista che non sa stare in rilassata frontale ? Una physique che ammicca al pubblico! Oppure vedere bikini mettersi in modo troppo provocante di schiena quasi a 90* gradi! Oppure men’s physique che lanciano baci al pubblico in sala?! Siamo in un competizione di culturismo e su un palco di gara! Non in un nightclub o in un concorso di bellezza, impariamo a posare con eleganza, potenza, conoscenza del proprio fisico e come consono che sia e con rispetto per il bodybuilding. Per fortuna da qualche anno io ho rivisto qualche culturista sui palchi nostrani: Romeo, Zambaldi, Sapigni, Texteira, Ciriello, Innocenti, Muzi, Giacomin, Iacono, Dell’Uomo, Costantini, Olivieri, Corvaglia, Di Muzio, Presti, Zuccaro, Masucci…loro è tanti altri (che non nomino per mancanza di spazio) per fortuna rappresentano ancora oggi il culturismo Italiano! Atleti che ancora oggi spingono gente come me, appassionata, a questo stile di vita ad andare in palestra e a crescere! A vedere le gare! Atleti che sono belli e grossi, enormi e tirati.

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Perché questo ci piace, ci piace sollevare ferro per diventare quel super eroe che nella nostra infanzia ci ha colpiti! Secondo me sarebbe meglio migliorare ulteriormente la routine di pose libere e a studiare maggiormente il posing, perché in quel momento sono loro le star indiscusse del palco e non devono farlo tanto per, ma devono mostrare il loro duro lavoro con rispetto verso questo stile di vita e verso se stessi, posando al meglio delle loro possibilità . Loro sono il presente che deve essere preservato e non spinto dai giudici verso una anoressia muscolare magari con addomi gonfi e prominenti, per ricercare una condizione estrema che non fa parte di questo categoria. I Pro insegnano: massa, proporzioni, simmetria linea e definizione! Questo oggi deve essere il culturismo italiano, e questo i nostri atleti di oggi devono portare sui palchi salvando ancora il culturismo italiano, giudici permettendo, ovvio. Oggi grazie all’introduzione del Men’s classic physique si ha la possibilità di avere ben 3 tipologie di culturisti nei Pro fra cui identificarsi: 212lbs, open e Men’s Classic Physique che rappresentano il Bodybuilding mondiale. Mi limito ai bodybuilder qui. Ma presto spero di scrivere qualcosa su altre categorie.

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E il futuro? Sicuramente le nuove categorie saranno sempre più ricche e piene certo, ma finché ci saranno atleti come Vecchi, Bolzoni, Albi, Mulazzani, Di Lorenzo, Sacchet, Pisapia, Michelini, Rinaldi, Bassanelli e altri che non scirvo per non far diventare questo un lungo elenco di nomi come gli splendidi junior tutti che ho visto sia in WABBA che in IFBB, il culturismo per le generazioni future è salvo, perché ci sarà sempre un bambino che sognerà di voler diventare un super eroe come loro!

A presto, Vittorio

Progetto Obiettivo Gara – Di Andrea Felici

Progetto Gara – Di Andrea Felici

Andrea Felici, 38 anni, nato a Roma. Mi sono avvicinato a in sala pesi verso i 19 anni, perchè mio padre aveva fatto un abbonamento di tre anni, in una palestra, che però poi diede a me. E così iniziai ad allenarmi per la prima volta. In quegli anni, ho avuto modo di conoscere un istruttore molto appassionato di bodybuilding, il quale mi ha seguito per una decina di anni. La scelta di passare all’agonismo fu dovuta alla conoscenza del mio Amico Fraterno Daniele Seccarecci, pro ifbb con il quale ho stretto amicizia nel 2009, per pura casualità attraverso delle persone che ho conosciuto fuori dalla palestra. Per un periodo, Daniele Seccarecci, scherzava con me chiamandomi andreaDanieleSeccarecci-224x300

“ciccio mezza dieta”. E così, un giorno  ho detto “tu mi prepari la dieta e io gareggio”. E così decidemmo di iniziare le competizioni partecipando al Ludus Maximus IFBB, anche se sapevamo che il livello era ed è altissimo, ma abbiamo scelto quella competizione, perchè da molti anni si svolge a Roma, città in cui abito e quindi era tutto un po’ più semplice anche per gli spostamenti.

qualche mese più tardi, nel periodo invernale, organizzarono una gara WABBA a San Vito Romano ( una bellissima cittadina nel Lazio ), che si chiamava Iron Warriors una gara di selezione per il Mr Universe WABBA a cui ho partecipato. Durante la preparazione alla gara, ho sempre pensato che partecipare alla gara di San Vito Romano, sarebbe è stata un’occasione per salire sul palco e provare la mia routine di pose libere davanti ad un pubblico. Ma fortunatamente, le cose sono andate in modo diverso e sono riuscito ad arrivare primo su 18 alteti nella mia categoria e questo ha fatto si che poche settimane dopo mi sono ritrovato in Germania per gareggiare sul palco del mr universe WABBA.

All’Iron Warriors, ho gareggiato insieme ad Andrea Romboni, un grande campione di bodybuilding italiano e per me è stata una grandissima emozione. E all’assoluto mi sono confrontato con Angelo Piscedda.

In Germania, mi sono ritrovato sul palco ben 18 atleti e tra questi ho avuto modo di posare con Angelo Piscedda, Corrado Carbè ( terzo ad un mondiale Classic IFBB ), Salvatore Solimeno, Graziano Campoli. Oltre a questi atleti, c’erano altri campioni italiani che rappresentavano la nazionale italiana al mr & miss Universe WABBA come ad esempio Alessandro Galli, Marcello Corsini, Alessandro Grassi, Alessandra Tantari ed altri validi atleti italiani. Tutti atleti di altissimo livello, che fino a qualche mese prima vedevo nelle riviste di bodybuilding e sui palchi alle gare che andavo a vedere. E , oltre al mio impegno, anche al sostegno della mia ragazza Elena Kotsakis. Il bodybuilding, come del resto tutti gli sport agonistici, non è uno sport per tutti. Ma rispetto agli altri sport, il bodybuilding è uno dove la genetica ha un forte peso. come mi dice sempre un mio amico “se uno nasce 500, non potrà mai diventare una ferrari”. in generale, esistono delle gare e delle federazioni dove tutti possono gareggiare, ma ovviamente, bisognerebbe essere in grado di capire che tipo di alteta si è e sopratutto capire i propri limiti. Gareggiare in una gara, dove il livello è molto alto per salire e scendere dal palco poco dopo la gara, non ha molto senso. in generale bisognerebbe guardarsi allo specchio e capire i propri limiti… stare con i piedi per terra ed avere delle persone vicino che sono sincere che ti dicono le cose come stanno. Sfortunatamente in Italia, molte persone si sentono bodybuilder per il semplice fatto di essere andate in palestra per molti anni, questo ovviamente non li rende campioni. Io, per esempio, sono molti anni che gareggio, e conosco molto bene quali sono i miei limiti e di conseguenza, mi rendo conto del fatto che non potrò mai gareggiare nel bodybuilding per motivi legati alla mia struttura fisica, ma anche alla mia muscolatura, so che la mia categoria è quella bodybuilding classic e non penso di cambiarla. Questo, sfortunatamente, non rispecchia la mentalità di molti.
E  negli ultimi anni, nelle varie federazioni che ci sono in Italia e all’estero, sono nate moltissime categorie, le ultime tra queste sono la categoria Bikini e la categoria men’s phisique. queste categorie non hanno un muscolarità esagerata e con dei tiraggi estremi, questo ha permesso a molte persone di gareggiare, ma continuo a pensare che prima di intraprendere questo percorso che bisognerebbe essere con i piedi per terra e sopratutto che bisognerebbe guardarsi allo specchio ed avere magari una guida. Ecco dove nasce l’idea del progetto: Obiettivo gara.

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Dettagli che fanno la differenza:

✔️posing
✔️colore
✔️gara
✔️costume
✔️cover tattoo

Tratterà tutto quello che vi sarà utile per arrivare alla gara senza intoppi.
Non parlerò di dieta o di allenamento (che lo lascio ai vostri preparatori) ma di tutti gli step importanti che posso cambiare le sorti della competizione:

Scelta della gara: federazione livello

Scelta categoria( fondamentale)

Posing: differenza nelle varie federazioni e gare italiane e internazionali

Scelta : costume

Scelta colore

Gare nazionali e internazionali: differenze.

Presto maggiori dettagli sulla nuova pagina Facebook dedicata, che vedrete anche su CULTURISMO ITALIANO.

Intanto potete seguirmi sul mio canale YouTube: bit.ly/andreafelicipt
E la mia pagina Facebook: andreafeliciatleta

Guardate ora questa foto:

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Bè questa foto è un classico esempio di quello che succede a un atleta , che ha già esperienza nelle gare internazionali, quando ragiona DA SOLO!!!!
Nonostante i consigli avversi, decisi di fare la DOPPIA CATEGORIA nella la seconda gara amatoriale più difficile al mondo Arnold Classic Europa 2015 (mp , dove non avevo mai gareggiato, e la mia Classic).

Andò che misero le due uscite lo stesso giorno : la mp la mattina e la classic il pomeriggio su due palchi differenti.

Alla fine gareggiai nell MP alle 14.00 e andai di corsa sull altro palco a un altro piano.
Mi dissero che si saliva dopo 30 minuti ed invece aspettai per più di 3 ore (rimanendo così in piedi complessivamente circa 6 ore) dicendo così addio alle gambe!!!!

Dopo 4 confronti di seguito: scrematura a 15 (su 26 atleti), scelta su un gruppo da 4 pose libere a gruppi da 5 , poi ultima chiamata dei primi 6 (I FINALISTI) tra i quali c’ero anche io, scendo aspettando di risalire per la finale e SORPRESA!!! Non mi chiamano….
Alla fine dei giochi mi ritrovo 7 in classifica e l’ atleta alla mia destra 6!!!

In realtà la forma era andata a farsi benedire!!

Questo per dire che: DA SOLI si fanno errori ma che possono si POSSONO EVITARE se supportati da chi è super partes e ha esperienza e mente lucida.

15940971_966919506741948_1279637195907618829_nVorrei ringraziare adesso delle persone che mi hanno supportato e mi supportano nel mio percorso, la mia ragazza Elena Kotsakis, che mi è stata molto vicina in questi mesi di preparazione, dove ovviamente la dieta e lo stress pregara è stato molto alto. Per chi non lo sapesse, Elena è la numero uno come chef del benessere! Poi vorrei ringraziare il mio Coach e ottimo amico Fabio Paoloni, che grazie a lui, sono riuscito a fare dei progressi sbalorditivi nel giro di un anno. In questi mesi, siamo risciti a conoscerci meglio dal punto di vista personale e gara dopo gara. vorrei anche ringraziare Antonio Primiceri, campione italiano IFBB nel bodybuilding classic nel 2014. E il mio caro amico Antonio Ludovico, avversario sul palco e amico sotto al palco! E vorrei anche ringraziare Marco Prata, per avermi sempre sostenuto e per avermi sempre accompagnato alle competizioni a cui ho partecipato. La direzione tutta della mia federazione, la ifbb international Italia.

Infine grazie a Vittorio, per il suo spazio dedicatomi nella sua blog/page e per il sostegno che da anni da al culturismo tutto con il suo lavoro.

A presto, Andrea Felici.

MUSCLE MEMORIES: DORIAN YATES

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Di Michele Parisi

Ben tornati amici e sostenitori del bodybuilding, appassionati e amanti di questo mondo, ben ritrovati da me e da Culturismo Italiano; io sono sempre Michele Parisi e vi terrò compagnia nuovamente con un racconto interessante sulle gesta dei campioni che hanno dato lustro alla nostra disciplina.

Rimaniamo ancora nella golden era del bodybuilding mondiale, gli anni ’90; quest’oggi scaliamo definitivamente la vetta del monte Olimpo, con, al secolo “The Shadow”(l’ombra), signore e signori il grandissimo: Dorian Yates.

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Qua entriamo nel gota del culturismo, uno dei migliori di sempre, forse il migliore in assoluto per molti, si contende probabilmente il primato di più grande culturista di ogni tempo con Ronnie Coleman: questi di certo all’apice era ancora più grosso di Dorian, ma la tipologia di muscolatura portata da quest’ultimo non ha avuto ne precedenti, ne seguito…. Quest’uomo era semplicemente granito, roccia pura in movimento, esaltazione di fibre e striature ricoperta da reticolo venoso simile a saette, una muscolatura che non dava spazio a nient’altro, a volte sembrava che la testa (sempre china in avanti con quel suo modo di fare che lo rese leggendario) sembrava incastrata tra i trapezi e il petto alto; il semplice modo che aveva di stare sul palco lo faceva sembrare un essere superiore a priori, aveva un aura attorno quasi visibile secondaria solo alla sua sicurezza e padronanza di palco, cosa che risultava schiacciante per gli avversari, non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Lui era diverso in tutto, nel fisico, nello spirito, nella filosofia di allenamento, era a se stante, inimitabile e gli avversari che provarono a raggiungerlo o a ripercorrere la sua via fallirono sempre miseramente.

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Il suo fisico era potenza visiva, sbalordivano i muscoli nel loro modo di saltar fuori e striarsi ad ogni contrazione, le pose erano immediate e precise, risultavano essere pugni negli occhi per chi non era abituato a quella visione; portò la condizione fisica e la preparazione su vette mai viste e solo in rarissimi casi riaffiorate con campioni dei giorni nostri. Portò la massa muscolare a livelli nuovi, alzò l’asticella, fu il primo a superare certi pesi arrivando fino a 118kg, roba da capogiro allora: ciononostante fosse un mostro della massa, non risultò mai goffo come altri freaks di allora e di oggi, era sempre regale e maestoso, bello fisicamente e strutturalmente, con ampiezza clavicolareclavicolare indecente e una linea eccezionale per i chili che portava.

Sulla vita di Dorian non c’è’ molto da raccontare, il suo essere schivo e lo sparire praticamente e puntualmente ad ogni Olympia appena vinto e riapparire per quello successivo lo rese celebre (da li il soprannome “The Shadow”) ed era opposto sostanzialmente alle “rock star”, campioni americani provenienti dalle due coste U.S.A. che si davano battaglia a suon di proclamazioni, guest-pose, sfide sui magazine (ai tempi internet non c’era e comunque il worldwide, nel nostro settore, e’ roba davvero recente) e dichiarazioni roventi dove si proclamavano nuove tecniche, sperimentazioni, diete nuove, chili su chili guadagnati, punti carenti migliorati, ecc ecc…. poi però arrivava il giorno della gara.

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Dorian si allenava in uno scantinato nascosto di una cittadina inglese, dove c’erano solo sputi, sudore, lacrime, sangue e ghisa a non finire, con uno stile impeccabile e un intensità e dei carichi rivisti poi probabilmente solo in un unico altro uomo che come lui era noto per la massa e la durezza muscolare impareggiabile, big Ronnie. Lontano dai riflettori, nessuno sapeva nulla di lui, spuntava ogni anno più duro e roccioso e a tutti gli altri atleti che avevano alzato polveroni per mesi si dovevano sfidare per la seconda posizione; l’atteggiamento di questi era più normale e consono per i campioni, lo e’ ancor di più oggi con l’avvento dei social: era Dorian che era diverso, spariva e questa cosa aumentava quell’alone di mistero che lo avvolgeva, era semplicemente inafferrabile, da ogni punto di vista lo si consideri.

Vediamo la carriera di quest’uomo: nato il 19 aprile del 1971 a Sutton Coldfield, piccola cittadina inglese, per spostarsi poi a Birmingham dove si creò il suo regno, la famigerata Temple Gym, il suo status agonistico risulta quanto mai emblema di dominio totale dall’inizio alla fine.

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Nel’86, alla sua seconda gara amatoriale di rilievo (Campionati Britannici), vinse nei pesi massimi; due anni dopo si ripresentò alla stessa competizione aggiudicandosi i massimi e l’assoluto, cosa che gli diede accesso al professionismo.

Il 1990 fu il suo anno di debutto professionistico: fece un’unica gara, la Night of Champions, dove arrivò secondo dietro il compianto Momo Benaziza…. Dorian, perfezionista ossessionato, chiese ai giudici dove avesse perso dal suo avversario: la risposta fu il back, la durezza e i dettagli portati da Momo erano superiori, nonostante fosse più piccolo di lui. Presto detto, sotto con la ghisa, Yates si buttò a capofitto su quel gruppo muscolare, perfezionando nel tempo una routine che, salvo alcuni accorgimenti negli anni, divenne l’allenamento più emulato, studiato e copiato da altri campioni, addetti ai lavori e allenatori del pianeta e il motivo fu semplice: quest’allenamento forgiò una delle migliori (per molti la migliore in assoluto) schiene mai viste. Il risultato fu la vittoria alla N.O.C. dell’anno seguente dove batté stavolta l’avversario campione in carica, il buon Momo, che stavolta non poté fare nulla….

Lo stesso anno (1991) arrivò alla sua terza gara da pro, il suo primo Olympia, a Orlando in Florida, una gara che diede vita ad uno scontro leggendario tra lui e il mito vivente, Lee Haney, con addosso 7 Sandow: la battaglia fu acerrima, mai il re in carica si era trovato di accanto uno grosso quanto lui (forse di più) in tutta la sua carriera, neanche lontanamente, mai stato così in pericolo il suo regno; alla fine Haney, al canto del cigno, si portò a casa il suo ottavo Olympia (nuovo record, battendo il grande Arnold) dopo una battaglia a suon di dorsali, di cui anche Lee era grande interprete, e Dorian, al primo colpo, si aggiudicò un secondo posto dopo aver fatto tremare il re ed essersi messo davanti a grandissimi atleti mai affrontati prima come Vince Taylor, Labrada, Ray, Sonny Schmidt e Benfatto.

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Ritiratosi Haney, la strada era spianata, Dorian era l’uomo più grosso e muscoloso del pianeta, il suo carattere, la sua indole ligia al dovere, alla sofferenza e al sacrificio non potevano che portarlo inesorabilmente al titolo più importante: a Helsinki nel 1992, arrivò pronto e carico e il destino non gli si poté opporre: sbaragliò la concorrenza (al secondo posto un giovanissimo ed esordiente Levrone) nell’anno del ritorno di Lou ferrigno, una gara pressoché dominata dall’inizio alla fine, nessuno gli si poteva avvicinare.

Nell’anno successivo, durante la preparazione finale (7 settimane dall’Olympia) Dorian si fece alcuni scatti che fecero il giro del mondo e scioccarono parecchi addetti, cosa tra l’altro che non faceva mai, lui che era maestro di pretattica, sempre nascosto per non dare punti di riferimento. Dai 109kg dell’anno precedente, queste foto proposero un Dorian a 122kg non lontano dalla forma di gara….mai si era vista una trasformazione del genere prima in neanche un anno, solo esattamente 10 anni dopo un’altra persona fu capace di una trasformazione altrettanto straordinaria, un certo Coleman….ma questa e’ un’altra storia. Comunque all’Olympia di quell’anno a circa 116kg non ebbe assolutamente rivali, nonostante l’astro nascente Flex Wheeler, alla sua prima partecipazione, subito secondo.

Il ’94 fu l’inizio delle sue disavventure con gli infortuni gravi, cosa che probabilmente era dovuto alla sua ferocia senza eguali in allenamento, anche sotto gara a basse calorie: quella volta, ad un paio di settimane dall’Olympia, durante la sua routine per i dorsali arrivò il momento dei rematori a busto flesso col bilanciere (presa inversa) e nella seria effettiva caricò 4 piastre da 20kg per lato, roba normale per lui anche in deplezione di carboidrati….purtroppo quella volta si strappo il bicipite (distacco netto del tendine dall’osso). All’Olympia molti si aspettavano di poter approfittare di un Dorian che non si sarebbe probabilmente presentato al top: la verità fu che, nonostante un braccio non all’altezza dei confronti, il resto era ancora più’ dominante dell’anno precedente, sia in termini di massa che di definizione, anche più pieno sacrificando meno liquidi prima di salire sul palco (cosa che non avvenne del tutto l’anno precedente), la vittoria fu una conseguenza inevitabile, sui soliti avversari Kevin e Shawn e uno nuovo, Paul Dillet (più alto e pesante di Dorian) che a inizio carriera impressionò lo stesso Dorian, che disse in seguito di lui che aveva il fisico ideale per diventare Mr. Olympia ma non ne aveva le capacità mentali. Dorian, che non si scompose per il danno fisico, tirò dritto per la sua strada col suo carattere indomito, forse il vero segreto del suo successo, quella capacità di forza mentale che altri campioni come Flex, Kevin o shawn non avevano, nonostante una genetica forse migliore dell’Ombra Inglese, che precluse loro il titolo massimo del bodybuilding.

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L’anno succesivo, dopo l’infortunio ala cuffia dei rotatori della spalla e lo strappo anche al quadricipite, Dorian andò comunque avanti per la sua strada, inarrestabile come sempre, si presentò all’appuntamento dell’anno ancora più grosso e a ben donde visto l’innalzamento del livello muscolare della competizione, con un Nasser spuntato nettamente più grosso e incalzante e gli altri che non erano da meno. Niente da fare, quarto titolo di fila, anche se i segni delle battaglie adesso cominciarono a farsi sentire e gli avversari incominciavano a presentare fisici all’altezza del Re!

Il 1996 all’Olympia Dorian si presenta un paio di kg in meno ma con definizione e dettagli nuovi (impressionate la posa di schiena di preparazione al lat-spread, dove si vede l’”albero di Natale” più impressionante mai visto), cosa che gli permise di fronteggiare uno Shawn Ray “spellato”, in forma come non mai, e un Nasser ancora più grosso dell’anno precedente (successivamente squalificato al test anti-doping).

Nel 1997 quello che si presenta all’Olympia e’ la versione più grossa di Dorian, sui 118kg, dove doveva fronteggiare un Nasser pronto a sferrare l’attacco decisivo con 127kg impressivi e granitici, uno scontro ormai ad armi pari, da cui Dorian (col tricipite strappato ad un paio di settimane dalla gara) uscì vincitore, non senza il disappunto di molti addetti, non d’accordo col verdetto. Forse la sua aura di invincibilità come rimase al cospetto della sua presenza convinse i giudici in questa che, poi, fu l’ultima sua apparizione all’Olympia, sconfitto alla fine da l’unico avversario in grado di batterlo: gli infortuni. Il tricipite, infatti, unito agli altri strappi e all’aggravarsi dei problemi alla spalla, posero la parola fine ad una carriera da dominatore assoluto incontrastato, pensato, ben 15 primi posti e solo due secondi posti, nient’altro nella sua carriera da Pro, impareggiabile e inarrivabile e con sei Olympia resta a tutt’oggi nei quartieri alti dei Mr. Olympia più vincenti di sempre.

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Yates, come detto, era leggendario per i suoi allenamenti incredibilmente pesanti e di un intensità non comune tra i professionisti; fu sostenitore del sistema H.I.T. e per un periodo abbracciò anche l’Heavy Duty di Mike Mentzer (di cui divenne anche socio d’affari per un breve periodo nel 1994). Gli allenamenti suoi divennero famosi in tutto il mondo definitivamente con l’uscita del video “Blood & Guts”(1996) dove mostrò al mondo intero un allenamento settimanale, che rimase impresso nella mente di un’intera generazione. Famosa divenne anche la sua palestra di Birmingham (Temple Gym) rozzo scantinato sporco e tetro, teatro ideale di torture immani e di esseri usciti dalla fantasia dei fumetti.

Dorian si impegnò anche con una casa di integrazione, promozione di gare e oggi e’ ormai un guru dell’allenamento dove impartisce lezioni di H.I.T. a chi vuole superare i propri limiti nella sua palestra, meta di pellegrinaggi anche di grandi professionisti (tra i quali Chris Cormier, ai tempi d’oro, e un Kai Greene nei primi tentativi di scalata ai vertici mondiali) che sono andati a trovarlo per il definitivo “battesimo del fuoco”, magari per provare una leggendaria routine per i dorsali.

 

Al prossimo articolo  e stay tuned!

Spiegazione di Robin Chang sulla IFBB PRO

Di Robin Chang

 

Ora che il 2017 weekend  è passato, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti per il loro sostegno e affrontare alcune delle voci e delle menzogne ​​che sono state pubblicate online.

Di seguito sono le mie opinioni e non riflettono in alcun modo quelle della IFBB Professional League, dell’NPC e dell’American Media, Inc.

* Esiste solo una IFBB Professional League.

 

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* La stessa IFBB Professional League che ha creato l’Olympia Weekend e gli Arnold Classics in tutto il mondo negli ultimi 13 anni.

* La stessa IFBB Professional League che ha aumentato il premio per gli atleti da $ 1,3 milioni nel 2005 a $ 4.1 milioni nel 2016

* La stessa IFBB Professional League che aveva 15 concorsi pro nel 2005 e GREW THE SPORT a 108 concorsi pro in Asia, Australia, Medio Oriente, Nord America, Sud America, Africa e in tutta Europa.

* La stessa IFBB Professional League con ha la sola autorizzazione a concedere lo status IFBB Professional League agli atleti e ai giudici e per realizzare concorsi IFBB Professional League in tutto il mondo.

* La stessa lega IFBB Professional che ha aiutato centinaia di atleti dilettanti in tutto il mondo per il loro passaggio in pro, nonostante il loro impegno della Federazione nazionale per mantenerli dilettanti.

* IFBB Professional League è il  SOLO percorso per lo status IFBB Pro attraverso i suoi percorsi Pro Qualificanti. Questi percorsi PRO saranno aperti a tutti gli atleti dilettanti provenienti da qualsiasi organizzazione in tutto il mondo. Gli atleti dilettanti sono ora liberi di competere ovunque vogliano senza timore di pena o sospensione.

* IFBB Professional League NON opera sotto un sistema antiquato con regole, restrizioni e sanzioni ridicoli che non si applicano più all’attuale clima competitivo.

* La IFBB Professional League NON è associata / affiliata con l’IFBB o con la cosiddetta “Elite Pro”.

Proprio come i nostri padri fondatori, Joe e Ben Weider mi affidarono / AMI / David Pecker con l’Olympia Weekend, hanno affidato alla IFBB Professional League e alla loro eredità al signor Jim Manion.

Solo un promemoria … prima che IFBB Professional League decidesse di separarsi dall’IFBB, cosa hanno offerto agli IFBB gli atleti? Chiedetevi: “Cosa è l’IFBB che ti offre ora senza la IFBB Professional League?”

Questo è un momento entusiasmante per tutti gli atleti coinvolti nel nostro amato sport. Non lasciate ingannare da bugie e la propaganda. Se il tuo sogno è quello di diventare un professionista e di salire sul palcoscenico di Olympia, c’è solo una scelta, e questa è la Lega PROFESSIONALE IFBB!

 

Fonte: FB

Spiegazione di David Baye sulla divisione della IFBB


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Va bene, è il momento di  risolvere qualche confusione e mettere le cose in chiaro.
L’IFBB e la IFBB Pro League sono entità SEPARATE. L’IFBB per tutti gli scopi essenziali è solo l’organizzazione internazionale amatoriale che crea concorsi dilettanti in tutto il mondo. L’IFBB Pro League, di proprietà di Jim Manion, è l’effettivo corpo organizzativco per tutti i concorsi professionali a cui si riferisce come “IFBB”, tra cui Olimpia, Arnold, New York … ecc.
Quindi, in fondo, ciò che èsuccesso questo fine settimana è che l’IFBB (amateur international) ha voluto avere il controllo completo della Olympia Amatoriale. Sono stati negati tali controlli, ma sono stati autorizzati a giudicare le divisioni internazionali tra cui Wellness, Classic Bodybuilding e Men’s Muscular. Hanno detto no a questo e hanno affermato che se non avessero avuto il permesso di controllare tutto, non avrebbero partecipato affatto. Il braccio di ferro non ha funzionato e gli si è semplicemente fatto  sapere che i loro servizi non erano benvenuti se questi erano i loro termini. Le opzioni, quindi, erano lasciare l’Olympia Amateur e dover  dire a tutti gli atleti internazionali che la loro porzione dell’evento sarebbe stata annullata, dopo tutto il loro duro lavoro, i soldi investiti e il tempo di viaggio, oppure lasciare che i giudici dalla NPC / IFBB Pro League giudicasero come  loro diritto.
La Pro League di NPC / IFBB ha deciso di agire in quello che era nel migliore interesse degli atleti e lasciare che i concorrenti internazionali competano.
I funzionari di IFBB (amatoriali internazionali) hanno deciso di “sospendere” la NPC e IFBB Pro League …e la rimozione di Jim Manion!
Ma ecco l’evento inaspettato… Jim Manion aveva già liberato volontariamente questa posizione la settimana scorsa. E l‘ultima volta che ho controllato non puoi “sospendere” qualcuno da qualcosa dopo che lui aveva già smesso di avere quel ruolo.
Cosa significa tutto questo per la NPC e IFBB Pro League. Niente. Nada. Zero. Le sanzioni / sospensioni significa assolutamente nulla. Sono giuridicamente vincolanti come un ragazzo di 6 anni che butta fuori un altro di 6 anni proprio cortile.
Quello che tutto questo significa, gurando al futuro, è che l’NPC si espanderà a livello internazionale e sarà l’unico modo per arrivare alla IFBB PRO LEAGUE e competere nelle loro competizioni ( l’Olympia con Phil Heath, New York Pro, etc…)
Spero che questo elimini alcuni dubbi.

 

Fonte: FB

2017 IFBB Mr.Olympia Weekend Orari

 

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Il link per vedere lo streaming è questo: https://www.amazon.com/gp/adlp/olympia2017

NON E’ DETTO CHE TUTTE LE CATEGORIE PRO VERRANNO FATTE VEDERE IN DIRETTA STREAMING.

PROGRAMMA

Venerdì – Settembre 15

19:00
IFBB Pro League Judging: Fitness, Bikini and Figure Olympia Judging

19:00
IFBB Pro League Classic Physique Judging

Continuando il venerdì alle (Sabato – Settembre 16)

04:00 di notte
Fitness, Figure, and Classic Physique Finals, 212 and Mr. Olympia Judging

Sabato – Settembre 16

19:00
IFBB Pro League Men’s Physique Olympia and Women’s Physique Olympia – Judging & Final.

Continuando il sabato alle (Domenica – Settembre 17)

04:00 di notte
Bikini, 212 & Mr. Olympia Final.

Il link per vedere lo streaming è questo: https://www.amazon.com/gp/adlp/olympia2017

 

BUON MR OLYMPIA A TUTTI!

“Un misurino di…” : La Glutammina

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La glutammina.

La glutammina è un importante aminoacido. È l’amminoacido libero più abbondante nel corpo. La sua fonte primaria è il muscolo scheletrico; Da lì viene rilasciata nel flusso sanguigno e trasportata in una varietà di tessuti. Infatti, diversi studi hanno dimostrato che la glutammina è importante per il ratto e il neutrofile umano (un tipo di globuli bianchi) e che queste cellule utilizzano glutammina ad alti tassi. Nell’ esercizio fisico è stato anche dimostrato di indurre notevoli cambiamenti nel metabolismo e nella funzione dei neutrofili. Poiché i neutrofili rappresentano il 50-60% della popolazione totale delle cellule di leucociti circolanti o di globuli bianchi e svolgono un ruolo chiave nell’infiammazione, esercizio fisico e la glutammina potrebbero prevedere la regolazione del processo infiammatorio. La Glutammina comunque trova il suo miglior spunto a grandi quantità in momenti diversi della giornata, di sicuro utile per chi svolge attività fisica per molte ore a settimana sia negli sport di endurance sia in pratiche più o meno intense in sala pesi. Studi recenti di esercizio cardio al tapis roulant, su ogni soggetto hanno fatto ingerire 50 grammi di maltodestrina (placebo) o 50 grammi di maltodestrina più quattro compresse di 700 mg di proteina del siero di latte idrolizzato, arricchito con 175 mg di di peptide di glutammina, sciolto in 250 ml di acqua. Cosa hanno scoperto i ricercatori? La supplementazione di maltodestrina e glutammina hanno impedito la perdita dell’integrità della membrana linfocitaria e della membrana mitocondriale indotta dall’esercizio fisico. In altre parole, ha contribuito a mantenere la salute dei globuli bianchi. Uno degli effetti meno noti della glutammina è il suo ruolo nella formazione di glicogeno. In questo studio, i volontari hanno completato un protocollo di esercizio ad esaurimento di glicogeno ! Dopo l’esercizio fisico, i soggetti hanno consumato 330 ml di una delle tre bevande – una soluzione di polimero al glucosio, 8 grammi di glutammina in 330 ml di soluzione di polimero di glucosio o 8 grammi di glutammina in 330 ml di placebo. Hanno scoperto che la glutammina da sola ha favorito lo stoccaggio del glicogeno muscolare in una misura simile all assunzione orale di glucosio. L’ingestione di glutammina e polimero di glucosio hanno promosso insieme lo stoccaggio di carboidrati al di fuori del muscolo scheletrico. Quindi con la glutammina avete meno rischio di malattie, diminuzione di livelli di ammoniaca, proteggete le cellule del sangue , promuovendo la replica del glicogeno muscolare. Le assunzioni acute di glutammina di circa 20-30 grammi sono sicure negli uomini sani e adulti e nessun danno è stato riportato in uno studio in cui gli atleti hanno consumato 28 grammi di glutammina ogni giorno per 14 giorni. Inoltre, sono state riportate tolleranze da parte dei pazienti di dosi fino a 0,65 grammi / kg di glutammina (in soluzione o in sospensione) e non hanno determinato livelli anormali di ammoniaca plasmatica. Con la glutammina, Si hanno molti benefici, non c’è alcun danno o rischi. Se si esamina la totalità delle prove scientifiche, è evidente che la glutamina non aiuta tutti. Ma se lavorate intensamente, avete bisogno di quell plus extra, quindi aggiungere 5-15 Grammi di glutamina meglio se peptidica al vostro risveglio e al post-allenamento!

Alla prossima, Cristiano Giovinazzo


CristCristinao Giovinazzo_culturismo Italianoiano Giovinazzo nato a Roma il 9 agosto 1974 Personal Trainer Pluri qualificato dal 1999 svolge la sua attivita’ in tutto il territorio nazionale ha lavorato a Milano, Vicenza e Foggia ma di base a Roma sua città natale personal trainer, preparatore atletico ed agonista sportivo tra i suoi clienti diversi personaggi dello star sistem italiano e personaggi tv e atleti pluri premiati. In  attività decennale come Artista tv a 360° attore e ballerino , partecipando con il gruppo da lui fondato Centocelle Nightmare dal 1998 a piu’ di 300 trasmissioni televisive nazionali, reality ed eventi televisivi su Canali mediaset e rai tra le quali: buona domenica, maurizio costanzo show, beato tra le donne , il gioco dei 9, treno dei desideri, tg 2 costume e societa’, ciao darwin, premiata teleditta, affari tuoi, matricole, miss italia nel mondo, il brutto anatroccolo, tg 5, tg 4, rai 2 dossier, stranamore, la vita in diretta, verissimo, fuego, pomeriggio 5, uno di noi, grande fratello, mr centocelle, la fattoria, cronache marziane, conversando, fantozzi 2000, quando tramonta il sole in america, tappeto volante, c’e’ posta per te, uomini e donne, e molti altri ancora .  Presente con sui articoli su varie riviste italiane come:  Cultura Fisica L, Muscle & Fitness, Messaggero , Corriere della Sera, Il Tempo , Il Mattino ed altri ancora.. Più di 150 articoli e pubblicazioni dedicate.

“Un misurino di…”: Vitamina D3

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D 3 vitamina del futuro!??

La vitamina D è sintetizzata nel corpo in una reazione che coinvolge la luce del sole. La vitamina D può anche essere consumata nella dieta mangiando pesce grasso, funghi e integratori. Alcuni studi recenti hanno collegato bassi livelli di vitamina D alla cattiva salute ossea, alla debolezza muscolare e alle carenze negli ormoni riproduttivi. Tuttavia, le sole richieste di salute consentite dalle agenzie governative negli Stati Uniti, in Europa e in Canada per la vitamina D includono ridurre il rischio di osteoporosi, prevenire l’infiammazione e promuovere la normale funzione muscolare. Una rassegna della letteratura di Rachele Pojednic e Lisa Ceglia dell’Università di Tufts di Boston ha riferito che i bassi livelli di vitamina D sono stati legati alla minore capacità aerobica e all’indice di massa corporea maggiore. La vitamina D attiva geni e prodotti chimici di segnalazione cellulare che sono critici per l’ipertrofia muscolare, la resistenza e le prestazioni muscolari migliori. Negli adulti più anziani, mantenere adeguati livelli di vitamina D potrebbero contribuire a diminuire le cadute. I ricercatori dell’obesità stanno studiando i modi per terminare la vita delle cellule grasse come un modo per ridurre il grasso corporeo. I ricercatori dell’Università di Stato del Sud Dakota, in uno studio sui topi, hanno scoperto che gli animali nutriti ad alto contenuto di vitamina D e di calcio hanno mostrato una diminuzione del grasso corporeo, un miglioramento della regolazione dello zucchero nel sangue e miglioramento dei marcatori del metabolismo dei grassi. La riduzione del grasso è stata ottenuta aumentando l’apoptosi delle cellule di grasso. L’aumento dell’assunzione di vitamina D e del calcio potrebbe promuovere la gestione del grasso attraverso la morte cellulare, ma la sicurezza a lungo termine è sconosciuta. La vitamina D è sintetizzata nel corpo in una reazione che coinvolge la luce del sole. La vitamina D può anche essere consumata nella dieta mangiando pesce grasso, funghi e integratori. Alcuni studi recenti hanno collegato bassi livelli di vitamina D alla cattiva salute ossea, alla debolezza muscolare e alle carenze negli ormoni riproduttivi. Tuttavia, le sole richieste di salute consentite dalle agenzie governative negli Stati Uniti, in Europa e in Canada per la vitamina D includono ridurre il rischio di osteoporosi, prevenire l’infiammazione e promuovere la normale funzione muscolare. Laura Forney, dell’Università di Stato della Louisiana e colleghi, ha rilevato che i bassi livelli di vitamina D nel sangue erano legati alla minore capacità aerobica e all’indice di massa corporea superiore negli studenti universitari. La metà degli studenti era carente di vitamina D, con livelli di sangue inferiori a 250 HD. I risultati potrebbero essere dovuti a ridotti livelli di attività fisica negli studenti con deficit di vitamina D – non hanno esercitato molto sul sole. D’altra parte, bassi livelli di vitamina D potrebbero compromettere le prestazioni atletiche. La vitamina D è prodotta nella pelle in una reazione che coinvolge il colesterolo e la luce del sole. Viene anche consumato nella dieta. È importante per la salute delle ossa, ma potrebbe anche aiutare a prevenire alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari, depressione e demenza. Gli scienziati austriaci hanno scoperto che la vitamina D è anche importante per la sintesi del testosterone nelle cellule testicolari in laboratorio. Hanno isolato il tessuto dai testicoli umani e hanno aggiunto la vitamina D in combinazione con l’ormone luteinizzante e IGF-1, entrambi stimolano la produzione di testosterone. L’aggiunta di vitamina D ha migliorato la formazione di testosterone. Non è noto se questi risultati si applicano alla vitamina D supplementare nelle persone. Alcuni studi recenti hanno collegato bassi livelli di vitamina D alla cattiva salute ossea, alla debolezza muscolare e alle carenze negli ormoni riproduttivi. Una revisione della letteratura di Pamela von Hurst e Kathryn Beck dell’Università di Massey in Nuova Zelanda ha riferito che i bassi livelli di vitamina D nel sangue erano legati alla minore capacità aerobica e ad un indice di massa corporea maggiore. La vitamina D attiva geni e prodotti chimici di segnalazione cellulare che sono critici per l’ipertrofia muscolare, la resistenza e le prestazioni muscolari migliori. Negli adulti più anziani, mantenere adeguati livelli di vitamina D potrebbero contribuire a migliorare la massa muscolare e le prestazioni fisiche. Abbiamo bisogno di ulteriori studi sull’importanza della vitamina D negli atleti e sui possibili vantaggi dell’integrazione. Alcuni studi recenti hanno collegato bassi livelli di vitamina D alla cattiva salute ossea, alla debolezza muscolare e alle carenze negli ormoni riproduttivi. Una revisione della letteratura di Pamela von Hurst e Kathryn Beck dell’Università di Massey in Nuova Zelanda ha riferito che i bassi livelli di vitamina D nel sangue erano legati alla minore capacità aerobica e ad un indice di massa corporea maggiore. La vitamina D attiva geni e prodotti chimici di segnalazione cellulare che sono critici per l’ipertrofia muscolare, la resistenza e le prestazioni muscolari migliori. Negli adulti più anziani, mantenere adeguati livelli di vitamina D potrebbero contribuire a migliorare la massa muscolare e le prestazioni fisiche. Abbiamo bisogno di ulteriori studi sull’importanza della vitamina D negli atleti e sui possibili vantaggi dell’integrazione.

Alla prossima, Cristiano Giovinazzo


Cristinao Giovinazzo_culturismo Italiano

Cristiano Giovinazzo nato a Roma il 9 agosto 1974 Personal Trainer Pluri qualificato dal 1999 svolge la sua attivita’ in tutto il territorio nazionale ha lavorato a Milano, Vicenza e Foggia ma di base a Roma sua città natale personal trainer, preparatore atletico ed agonista sportivo tra i suoi clienti diversi personaggi dello star sistem italiano e personaggi tv e atleti pluri premiati. In  attività decennale come Artista tv a 360° attore e ballerino , partecipando con il gruppo da lui fondato Centocelle Nightmare dal 1998 a piu’ di 300 trasmissioni televisive nazionali, reality ed eventi televisivi su Canali mediaset e rai tra le quali: buona domenica, maurizio costanzo show, beato tra le donne , il gioco dei 9, treno dei desideri, tg 2 costume e societa’, ciao darwin, premiata teleditta, affari tuoi, matricole, miss italia nel mondo, il brutto anatroccolo, tg 5, tg 4, rai 2 dossier, stranamore, la vita in diretta, verissimo, fuego, pomeriggio 5, uno di noi, grande fratello, mr centocelle, la fattoria, cronache marziane, conversando, fantozzi 2000, quando tramonta il sole in america, tappeto volante, c’e’ posta per te, uomini e donne, e molti altri ancora .  Presente con sui articoli su varie riviste italiane come:  Cultura Fisica L, Muscle & Fitness, Messaggero , Corriere della Sera, Il Tempo , Il Mattino ed altri ancora.. Più di 150 articoli e pubblicazioni dedicate.

Linea, proporzioni, arte…culturismo!

Spinto da discussioni recenti avute con altri appassionati e atleti agonisti, mi sono reso cono che in questo momento storico dove in Italia si sta avendo uno spropositato numero di agonisti e simpatizzanti di questo stile di vita come mai prima d’ora, purtroppo mi accorgo che vi è una grossa ignoranza su cosa siano i concetti base di linea, simmetria, proporzioni ed estetica muscolare. E onestamente la cosa mi sorprende visto che il culturismo in fondo è un ARTE.

E dall’arte infatti cercheremo di continuare a prendere insegnamento su cosa sono e come si devono rilevare in un corpo fisico degli elementi ESSENZIALI che ne determinano quello che è l’esttica di un corpo. Perchè diciamocelo chiaro e tondo, è il bodybuildinche che ha portato il bello dall’alba dei tempi nell’arte, lo sviluppo muscolare, la ricerca dell fisico divino e supereroico. Non è certo una invenzione dei moderni MP o degli Aestetics.

Ma dei culturisti, coloro che hanno forgiato i muscoli, le masse, con chili di ferro in anni di dedizione e allenamento. Diete ferre e disciplina mentale.
Frank-Zane_culturismo Italiano
Concetti che onestamente credevo fossero ben chiari sia nel corpo giudicante italiaco che negli atleti stessi. Ma così non è purtroppo. Si scambiano evidenti sproporzioni fra arti superiori e inferiori per masse da pro…!!!…O peggio, squilibri asimmetrici e quindi da penalizzare per strutture eccelse. Si vede la linea dove in realtà non c’è un disegno muscolare reale e armonico. Il body building non è solo essere il più grosso, altrimenti le gare si vincerebbero in off-season. Ma non è così.

Sempre dall’arte apprendiamo che:

Per proporzione in arte si considera gli equilibrati di rapporti tra gli elementi di un corpo/figura, le relazioni tra loro e con la totalità in ragione di una ben definita geometria. Data dalle linee che la compongono e la massa totale della figura/corpo.

Il rapporto tra le singole parti è metrico ed è regolato dalla Geometria euclidea, attraverso un Modulo o figure, cerchio, quadrato, triangolo.

Flex-Wheeler_ culturismo italiano
E mi sono chiesto, ma forse non si ha più ben chiaro cosa sono questi concetti di base, distratti magari dalla frenesia dei social e della modernità? Torniamo allora al passato. Vediamo cosa sono questi elementi che compongono la perfezione culturistica, cosa è quali sono questi elementi?
Eccoli: LINEA o disegno muscolare PROPORZIONI , SIMMETRIA e la MASSA. I capisaldi del culturismo.
Ed-Corney_culturismo Italiano

Aspettate, prima che qualcuno dica: “Eee ma la definizione?” Giustissimo, la definizione nel culturismo deve esserci ma non è fondamentale e marcata come nella categoria degli altezza peso, ad esempio. Dove viene molto prima per importanza della massa e della linea. Al contrario in un Men’s Classic Physique, la cosa di primaria importanza diventano le proporzioni e la simmetria a discapito di massa e definizione. Ma torniamo a noi. Possiamo dire che:

LA LINEA o disegno muscolare: Si definisce linea muscolare o disegno, lo shape …per usare un termine americano…la forma del muscolo e delle sue estremità, che nell’insieme forma la massa muscolare elegante e piacevole di una struttura umana. Un insieme di forme armoniche che ne determinano l’estetica.

Shaw-Ray_culturismo italiano
PROPORZIONI E SIMMETRIA:  L’armonia delle parti, fra muscoli e scheletro, l’eleganza racchiuso in un semplice equilibrio fra struttura e muscoli, fra arti superiori ( e busto) con quelli inferiori. Fra larghezza delle spalle e punto vita, fra profondità della struttura muscolare vista di lato e quelle frontali. La simmetria poi non è altro che lo sviluppo fra parte destra e parte sinistra, uno sviluppo muscolare equilibrato di entrambi i lati del corpo, che donano un puno essenziale all’estetica e alla completezza di un culturista.
Marcello-DEAngelis_Culturismo Italiano
MASSA: il cuore del culturismo, i veri muscoli. Quelli che tutti vogliono vedere sul palco. Quello che ogni amante di questo sport vuole e anela. La base del body building.

E gli esempi di tutto ciò li avete in questo articolo.
James-Lewis_Culturismo Italiano
Queste sono le basi che compongono il Bodybuilding. E per ognuno dovrebbero essere le basi per giudicare un culturista. Due su tre di questi punti sono per ogni essere umano dati dal duro lavoro in palestra con un esercizio costante e con una adeguata alimentazione. Mentre la linea, lo shape, la forma del muscolo, purtroppo, non è una cosa che si può inventare. Se ne può aumentare il volume, ma non la forma. O c’è per genetica o non la si può ottenere in alcun modo, ad esempio un bicipite lungo non avrà mai una formazione più compatta, con un picco più pronunciato, al contrario di uno più corto. È linea, sono forme muscolari. Esiste un pettorale più squadrato ma magari meno largo, come esiste uno più tondo ma più piccolo e spesso. Purtroppo o per fortuna, non siamo fatti tutti allo stesso modo, così non tutti abbiamo la stessa linea, massa o proporzioni.

disegno_culturismo Italiano
Ma se sulle ultime due ci possiamo lavorare fino all’infinito per assurdo, sulla prima non ci sono pillole magiche, proteine o oli che tengano. Vero è che il Bodybuilder deve trovare il modo di mascherare ogni difetto strutturale e scheletrico che si possiede per sembrare il più grosso è il più tirato sul palco, ma certe strutture e/o musculi vanno bene per una determinta categoria piuttosto che un altra, ma magari nel parlerò in prossimo articolo, su come decidere la categoria da fare.

Derek-Lunserford_culturismo Italiano
Ci vieni in aiuto spesso nel “mascheare” alcune imperfezioni il poco considerato POSING. Già, quello che vi affrettate a fre sul palco all’ultimo minuto, con pose improvvisate o che provate appena un giorno prima della gara. Senza un posing adeguato non è possibile apparire al meglio e far emergere le vostre linee muscolari, le vostre prporzioni. Potete essere i più belli del mondo, i bodybuilders perfetti….ma se non sapte mostrarvi, verrete battuti quasi sicuramente da chi ha più testa. Infatti questo è troppo spesso rilegato ad aver dedicato non più di poche ore al ridosso della gara ( grosso errore) crea dei veri problemi regalandoci dei veri orrori sul palco, come certe Bikini in doppio bicipite o in pose ridicole e storte, e peggio,  men’s Physique in posa da cameriere che può solo accompagnare. Bodybuilders incapaci di tenere una posa per più di cinque secondi e che sembrano un frullatore impazzito se questa viene richiesta per un tempo più lungo. Il posing è faticoso e vi dovete allenare, così come con i pesi.
Shawn-Rhoden_culturismo Italiano
Un buon posing studiato vi può permettere di mascherare una linea non eccelsa magari o con una definizione più accentuata altri difetti. È sempre una questione di studio, di guardarci, di osservarci. Imparate a guardavi a vconoscere il vostro corpo. Siate onesti con voi stessi e chiedete sempre ai vostri amici di esserlo, con quello che siete realmente.  Affidatevi ad esperti del settore che abbiano anni alle spalle di gare o risultati evidenti e reeali. Cercate di scoprire la nostra linea, le proporzioni e la massa.

Chris-Bumbstead_culturismo Italiano

Grazie per avermi letto fin qui, alla prossima, Vittorio!

Abbiamo una grossa passione, sollevare ferro, sognando l'America con la cultura italiana. Determinazione, sogni, passione!!!